BYE BYE YES-NOW-NA

BAI BAI Sì-mò-na
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Introdacscion
Dis ar sam edvaisis(vritten uit “ISI RIDING”*), for auar frend Simona u is going tu Austrelia tu elp er tu spend uanderful taim in di ader said ov de uorld.
 
Forst.
Rimember ior pasport en de tichet for de flait; samtaims de agitescion chen plei sam giocs.
Second.
Chip uit iu ol de nesesseri fings laic: toilet peiper, comb, manichiur achsessori end e gud sciampo (meibi de send culd inveid iour biutiful blec er end it culd bi e veri veri big problem for iour imeig-ai sou e boi in Marina Di Massa u uent tu di ospital end slept in e bed ful ov send…terribol expiriens).
Tord.
Ai nou iour inglisc is not veri gud, so iu sciuld èv uit iu in evri moment e dicscionari.
Fourf.
Pei attenscion tu ol de pipol u dasent wer eni clots: dei ar stil indigens so dei dont èv eni ruls end dei laic so mach èving sexsciual relescions uit gorl laic iu.
Fift.
Ai dont nou eni ader facching pis ov scit laic ai vrot til nao, so ai giast chen uisch iu:
 
GUD LAC!
Engioi ior chrip end rimember det iu ar ful ov frends u cher ebaut iu!
 
Iu ar ol invaited tu liv e sciort messeig tu grit Simona in de best uei.
 
*ISI RIDING : is e fantastic sistem ov vraiting u let evribadi rid e text laic dei spic e perfect inglisch.
 Ui ar not responsabol for de misteic meid…de corrector ov de pisi is not redi tu support dis sistem u requairs mor den 10927644532GB ov fri memori.
ISI RIDING is e registered brend end is e properti of STARSFUCKER GROUP: ol de pipol u ius it uidaut e laisens uil bi  prosechiutid bai lou.

Seconda stella a destra…

Signori…buongiorno. Buongiorno e buon anno! Esatto sì buon 2006. Tornati tutti alle vostre postazioni di lavoro (o di studio)? Spero proprio di sì, non voglio essere l’unico. Di solito si dice anno nuovo vita nuova…chissà poi perchè…comunque l’anno nuovo è nuovo ma la vita….già la vita? Per rinnovarla occorre cambiarla, d’accordo ma come? Come si cambia la vita? Questo per la gente del bradipo è periodo di partenze (bella Simo che te ne vai in Australia) e di arrivi (questa settimana arriva la Pia – per chi non la conoscesse è un’amica della Fede – che vive ormai da tempo a Los Angeles). Loro la vita l’hanno cambiata…o meglio…loro le hanno dato una bella scrollata…coraggiose e incoscienti…incoscienti e fortunate…fortunate e curiose. Secondo me tutto questo ci vuole per decidere di dare una svolta alla routine (se mi concedete di chiamarla così). Attenzione però, non fraintendetemi per favore, cambiare rotta non vuol dire, chiaramente, fare la valigia, vuol dire di più…vuol dire chiedersi quanto veramente ci bastiamo…quanto realmente ci accontentiamo…e non di quello che abbiamo….no signori…ma di quello che siamo…e di come lo siamo!!! Non temete (per chi nel caso qualcuno lo pensasse) non ho fumato niente questa volta, sono tremendamente sobrio (magari forse è anche peggio), ma sto pensando, sono qui in camera, sto ascoltando Glycerine dei Bush per la cronaca e sto facendo il punto della situazione. Normalmente si dovrebbe fare alla fine dell’anno e intanto si preparano i propositi per quello che arriva…bè insomma…come sempre arrivo sempre un po’ più tardi degli altri. La faccio breve per non annoiarvi, il punto è…la domanda è: "che pezzo ci manca ? Voglio dire…cosa vogliamo, di cosa abbiamo bisogno che una carta di credito non riesce a soddisfare?"

Forse molti di noi non lo sanno, io stesso, lo ammetto, non lo so! Evidentemente chi come me non lo sa, è perchè, probabilmente, non sa da che parte cercare, non sa da che parte guardare…intanto aspetto…mi fermo e osservo fuori…e ammiro chi una direzione la sta prendendo! Un consiglio…per chi ha voglia e per chi crede di stare guardando dalla parte giusta faccia sapere agli altri cosa vuole per sentirsi completo…cosa dovrebbe cambiare della propria vita per prendere la via giusta!! Ma forse una cosa ancora più bella è dircelo l’un l’altro, consigliare (confidare?) ad un altro cosa dovrebbe cambiare e come per aggiungere quel pezzo mancante. Buon viaggio e buona ricerca a tutti.

Smoking Freedom

Benvenuto duemilasei. Gli anni pari, non so spiegare con precisione perchè, sono i miei anni migliori. Quindi benvenuto. Per motivi tecnici di cui non so spiegare la concatenazione, il computer è andato in tilt. Ed è in momenti come questi che ringrazi il fato. Casualmente l’Ispettore Monazzo è giusto giusto un affermato tecnico. Grazie a due ore passate sotto la scrivania a svitare e riavvitare, la carcassa ha ripreso vita e sbuffando come una locomotiva si è rimessa in marcia ripristinando le mie connessioni con il mondo. Questo non giustificherà mai i giorni di ritardo con cui riporto la cronaca del nostro capodanno… ma non so quanto questo possa essere un problema. Come la foto inserita nell’album testimonia, la formazione presentata per il 31 notte era di tutto rispetto: L’Elegante, L’Ignorante, Il Presidente. A seguire il terzetto io e la Signora. Destinazione: rifugio montano della Fede, dove troviamo una calorosa accoglienza e dieci bottiglie di vino ad attenderci. Ma chi credeva di sollazzarsi con l’alcool ha fatto i conti senza l’oste, o meglio senza l’Ambasciatore, che si è scolato quattro bottiglie di vino prima di sedersi a tavola. La serata scorre tra brindisi, razzi sparati verso le finestre di casa, bombette lanciate sui piedi dei vicini e come gran finale: la festa al Grizzly. Ma come? non sapete cosa sia il Grizzly? Appena dopo l’hollywood di Milano e il Billionaire di Porto Rotondo c’è il Grizzly di Ponte di Legno, dove riusciamo ad entrare grazie ai magheggi di una strafatta Fede. Qui il terzetto Elegante Ignorante Presidente riesce a sperimentare diverse tecniche di abbordaggio verso le simpatiche brescianotte diciottenni, mentre io mi dedico al finto sbocco, una esilarante gag fattibile solo lontano dagli occhi della Signora. Anche quest’anno è passato, verrebbe da dire mentre si torna mestamente a Milano in sole 5 ore e mezza di coda. Un fenomeno collaterale che terrò sotto osservazione è la strana convergenza tra l’Elegante e il Presidente, affiatatissima coppia di sportivi (sport da tavolo) e vitelloni. E come la regola conferma, fortunati al giuoco, sfortunati all’amore. I due stravincono a scopone scientifico e a calciobalilla, e ho detto tutto. Lo Ignorante, sentitosi poco curato dal Presidente, recrimina il suo diritto di essere spalla del Presidente ( ricordiamo diverse operazioni di broccolo internazionale che i due hanno condotto insieme), e si inserisce creando un pericoloso terzetto.

Mi rimane solo da aggiungere una lapidaria spiegazione alla foto di questo post. Di ritorno da Palermo, accuso tutti i sintomi che si impadroniscono del mio corpo al ritorno da un qualsiasi viaggio. Ogni volta che parto fatico a tornare. Quasi come fosse necessario partire, ma fosse discutibile tornare. Qualcosa che va oltre la semplice fuga. Di tutte le foto scattate a Palermo ho scelto la più semplice per descrivere almeno il cielo sopra la città. Porterò parecchi ricordi, sulla gente, sulle strade, sui posti, sui profumi e sui piatti. Alcuni più forti, altri che svaniranno nel giro di un paio di viaggi. Per questo ho fretta di raccontarli, quasi come fosse l’unico modo per ricordarli. Palermo e il mare, prima di tutto.

il più grande day after

Dopo la splendida letterina del Presidente, e un paio di giorni di incredibili abbuffate, posso dire di essere sopravvissuto al più doloroso dei day after. Con un bottino di regali che va via via affievolendosi con il corso degli anni, e una resistenza all’arrosto con mostarda che diminuisce natale dopo natale, ogni 27 dicembre mi sento sempre più vecchio e frustrato. Sebbene avessi trovato una comoda via di fuga alla malinconica depressione pre natalizia grazie allo splendido turno in ambulanza la notte del 24, quest’anno come lo scorso sono rimasto in balia degli eventi. Provenendo da una famiglia assolutamente e profondamente cattolica, mi sono fatto la vigilia davanti a RAI1, in una casa deserta per via della fuga (della messa) di mezzanotte, preparandomi ad un 25 scoppiettante. Forse ne parlo per via del doloroso trauma che mi colpisce dalla seconda media in poi, ovvero da quando hanno iniziato a farmi regali da "ometto". Fastidiosissimi portafogli, gilet e camicie, cravatte e spericolati manuali su, nell’ordine, "Università, come scegliere", "Università, perchè non abbandonare", "Lavoro, come trovarlo", "Questa casa non è un albergo" (con CD di M.Pezzali incluso e sorelle che canticchiano soddisfatte il motivetto), "Vendere, il lavoro più vecchio del mondo dopo la puttana", "Vendere e prostituirsi, la stessa cosa", "Venditori, come tenere giù la pancetta". Eppure mi sarebbe bastato fare come El Presidente, sincero e schietto, e scrivere a B.Natale la mia personale lista… Anche perchè siamo rimasti con parecchie cose in sospeso, primo fra tutti He-Man con l’armatura nuova e diversi Exogini che mi mancano. Ma non è trascurabile nemmeno il fatto che io abbia chiesto la caserma dei pompieri delle MicroMachines e che essa non sia ancora pervenuta. Per quest’anno mi accontento del favoloso Shampoo anticaduta e dei simpaticissimi pantaloni-antivento da moto da competizione, pensati per la mia vespa che non supera i 70. Ma l’anno prossimo sarò solerte… anzi, visto che manca ancora la Befana…

 

“Cazzo” vuoi?!
 
Caro Babbo Natale,
negli ultimi anni ti ho visto molto impegnato in situazioni che non facevo tue: sdraiato in spiagge esotiche, a bere birra e superando ogni limite quest’anno persino guidare un camion! Ma non è che poco poco la il piccolo schermo ti ha fatto montare un pochino la testa? Sarà…ma lo sai che io non sono cambiato per niente dopo essere stato in TV? Eppure il mio è stato un programma da prima serata, qualcosa di imperdibile, non qualche reclame invernale di questo o quel marchio.
Comunque non è per questo che ti scrivo; a dire il vero sono anche tanti anni che non lo faccio più, ma questa volta ci tenevo tanto, forse perché i miei amici non credono più in te ed io, che invece di fede ne ho da vendere, volevo farti qualche richiesta anche per loro.
Inizio con il Mona; bene, quando arriverai in quelle stradine tutte uguali in zona forlanini non disperare…riconoscerai il mio amico dal suo lungo impermeabile ai cui fianchi sono incollati i suoi agenti speciali. Lottano contro non so che cosa, ma secondo me lo fanno davvero bene visto che tutte le volte che arrivano a fine serata l’Ispettore è agitato come una lattina di Red-Bull su un tapis-roulant e lo vedo prolungarsi in lunghi discorsi alla pattuglia che tronfia si pavoneggia nel locale. Ecco, a lui vorrei tu portassi una vera auto, qualcosa tipo Starschi e Ach, che ce lo vedo troppo bene lì sopra, tanto più che la sua vettura attuale non si capisce bene come sia potuta costare tutti quegli euri, visto che tra l’altro il sedile davanti non va neanche giù!
Per Ale e la Fede ti richiedo un regalo di coppia; ultimamente li ho visti privi del solito smalto e credo sia a causa di una cospicua perdita di capelli provocata da qualche sindrome lavoartiva che li priva del passatempo preferito (…e non solo da loro) ovvero di tirarseli davanti a tutti nelle occasioni che contano. Pertanto se potessi fargli fare due belle extension risolveremmo un bel dramma.
Il mio amico Ricky invece è davvero bravo a suonare le percussioni, ma ironia della sorte: non suona in nessun complesso sebbene non ne abbia pochi…AH AH! Cosa ne diresti se lo spedissimo a San Patrignano dove so esserci qualche buon musicista ed in più unendo l’utile al dilettevole magari il ragazzo abbandona la strada delle tentazioni e si inizia a drogare! Hai mai sentito un buon musicista, cantante o artista che non faccia uso di sostanze?
Caso a parte è Lo Ignorante. Pochi giorni fa’ ci ho passato tre giorni insieme e ancora non ho capito bene come mai il sesso femminile non gli interessi…proprio no…comunque quello che ho capito è che non conosce molto bene il funzionamento dell’imbuto. Se ce lo porti con qualche goccia d’olio, magari trova qualcuno che glielo spiega, sai mai che una volta introdotto…il ragazzo faccia outing! Tanto a noi che già lo sappiamo ci va bene così com’è!!
Ti faccio ora altre piccole richieste: numero 1 surf (vedi tu se short long o quantaltro) per Egofix che se no mi resta a piedi come a Max Biaggi e poi mi dice che vinco solo perché lui non ce l’ha; un parrucchiere per aiutare la Fulvietta a ritrovare un mazzo di chiavi che se no è un cazzo di casino; per la Simo un maestro di spinning che profumi, ci provi, sia intelligente, romantico, brizzolato, sulla quarantina, con famiglia ma singol, che ce l’abbia lungo ma non faccia male e che faccia male ma solo se richiesto; infine per me e Franz un incredibile anno di mareggiate…ma all’idroscalo…che quando ci vengono J.Conti e soci almeno per una volta i local siamo noi…e col cazzo che li facciamo entrare in acqua!…che non si può?? O’ tu sei Babbo Natale…mica cazzi!
Ringraziandoti anticipatamente, ti porgo i miei
DISTINTI SALUTI
El Presidente
 
PS Fammi ricevere anche qualche sms in più di THE CLUB…che anche se i miei amici mi dicono che sono sfigato, quelle ci stanno!! Forse!?
 

Oh happy days (con la esse)

Sarò breve in tutto, in modo da potervi dare tutte le mie emozioni di un week end. Purtroppo sul concerto gospel c’è poco da dire. Prezzo proibitivo, chiesa surgelata, acustica impossibile, repertorio sconosciuto. Ma tutto questo non mi interessava. Volevo sputtanare Ricky. Lo desideravo. E non ce l’ho fatta. Purtroppo il giovane Elegante è anche un ottimo percussionista. Se non fosse per le smorfie jazz sembrava fatto apposta. Bravo è bravo. Questo mi costa dirlo, ma come sapete sono oggettivo. E’ oggettivamente un pirla, ma è anche oggettivamente un musicista. Stupenda performance dell’Ispettore Monazzo sul fondo della chiesa che balla stile anni settanta e deliziosa performance di Giulia, che si scassa il cazzo e fugge. Sulla cena di Natale sarò ancora più breve. Organizzata nella profonda provincia per venire incontro alle esigenze di Rena, vede una grande partecipazione. Tutti, o quasi, ma senza Rena. Prestigiosa ricomparsa di Krine, che per l’occasione natalizia si veste da pastorello. Deliziosa performance dell’Ambasciatore, pettinato da manager hippy anni 80, appena uscito da un film con Gerri Calà. Sorprendente ritorno dalle noste parti del Lopa, che prova in diversi momenti la socializzazione con il Teo ( che lo guarda stupito del fatto che gli elfi non esistano solo nelle favole). Bella prestazione di gruppo con una sottolineatura dovuta: nessuno aveva invitato Lo Ignorante, che purtroppo è venuto. Terzo ed ultimo argomento: oggi è una data nefanda: il genetliaco del Presidente, che ebbe i natali in un fosco 19 dicembre di 26 anni fa. Non essendo per nulla permaloso, vi ricordo di mandargli un sms con gli auguri ( ciao Kri, auguri troppo per il tuo comple!, in linguaggio inbox così capisce). Nello stesso giorno sono nati anche: ? . Beh, insomma, basta lui.

xmas party di venerdì: piacevole news introdotta da quel genio di Pesce (Fede)… non si può anticipare nulla, ma cambierà la serata. Per tutte le donne offese dal maschilismo del tanga party è in arrivo la Fish competition. Da non perdere. Consiglio caldamente a tutti gli uomini di tenersi atletici e di sfruttare la settimana per prepararsi adeguatamente. Per chi non fosse ancora convinto c’è il messaggio tra parentesi ( non essendo una chiamata alle armi, e non essendo obbligato a venire, puoi anche stare a casa. Se poi ti perdi la Fish Competition non sono cazzi nostri). Invitate todo mundo ( troppo beleza?). Ma soprattutto invitate tutti quelli che vi stanno sul cazzo. Essendo una festa di natale, siate più buoni. Quello stronzo del vostro collega, quella puttana della vicina, quel deficente del tabaccaio, quella sciampista della scrivania davanti.  ( e quel coglione che vi ha ciulato la ragazza alle medie)

A natale siamo tutti più buoni, con la Fish Competition anche più Boni!

Un semplice dettaglio

"Troppe occasioni passano, e io sto qui a leggerne la targa"

Panta Rei, oltre che un imperdibile libro di De Crescenzo (mai letto), è un’ottimo deterrente-mantra per evitare che la vita mi sorpassi. Con il "tutto scorre"  agevolo spesso qualche personale defaiance, e giustifico i momenti di stanca. Fossimo barche a vela, assomiglierei a una goletta. Si, sono abituato a cercarmi il vento, ma sono anche pronto a remare sottocosta. Con il mio legno ho retto a tempeste in cui sono affogati equipaggi messi molto meglio, e vengo sorpassato da sfavillanti yacht. Tutto questo riflettere di oggi è stato piacevolmente stimolato da una serie di eventi che concatenandosi hanno generato quello che comunemente si può dire "un momento introspettivo".  E’ una specie di ricetta, i cui ingredienti possono essere sempre nuovi. Nell’occasione di ieri sera, una notevole lettura di un racconto scritto da un amico, insieme alla voce piacevole della Signora che mi raccontava di piccole cose, seduti su un letto. Una ricetta ha una delle chiavi del suo successo nella genuinità degli ingredienti, ma anche nel forno in cui viene cotta. Insomma, un momento così in coda in tangenziale avrebbe perso di consistenza, non lievitando per colpa del furgoncino dietro che suona e abbaglia. Ma la fortunata concatenazione di eventi ha avuto la sua perfetta cottura con una canzone esplosa dal pc. Quella canzone che tutta la vita mi ricorderà quella festa, una decina di anni fa, in cui per tre ore (ininterrotte) ho limonato con quella che credevo essere la donna della mia vita, pigiandola contro un calorifero del salotto. Ricordo perfettamente il bruciore ai bordi della bocca, memoria fisica, e le sensazioni dentro, memoria sensoriale.  Ho una memoria del tutto particolare, rosicata, forse, dall’alcool e incasinata dal disordine. Ricordo perfettamente il sapore dello sciroppo che ho preso per un anno quando avevo meno di quattro anni. Ricordo il Papa in Piazza V Giornate, e ricordo la sensazione al tatto della prima tetta che ho toccato. Ricordo il freddo della sabbia sulla schiena nella notte della mia prima volta. Ricordo l’ultimo giorno di scuola e il primo giorno di lavoro per pagarmi le vacanze. Ricordo perfettamente la voce di mia madre, e a volte mi sembra di sentirla nella tromba delle scale, ma a quanto pare ne ho dimenticato i consigli. Ricordo tutto, dolore e amore, con un sistema tutto mio. E penso che ci siano periodi per vivere, in cui si naviga con un piacevole vento favorevole o con una burrasca. Periodi in cui tutta la tua attenzione è concentrata sulla goletta, per andare avanti. E ci sono periodi in cui, per una serie di coincidenze e fatti, inevitabilmente ci si ritrovi a guardare indietro. Serve sempre guardarsi dietro, per ricordare quello che sembrava dimenticato. Come quando ritrovi una lettera della tua ex ex ex fidanzata, e ti ricordi di colpo di quel pomeriggio. O come quando di colpo ti salta in mente di quella volta che tuo padre ti aveva detto di no e tu… Così, per un racconto e una chiaccherata, cotti a puntino da una canzone, mi sono ricordato perfettamente di come mi sono immaginato. Insomma mi è venuto in mente cosa pensavo a 19-21-22-24 anni di me a 26, cioè oggi. Prevedibile che la mia idea a 19 anni sia davvero lontana dalla realtà. Ma la cosa sorprendente è che a 25 avevo tutta un’altra idea dei 26. Non lontanissima, ma quasi.  E in tutto questo navigare, impegnati a tenere la goletta a galla, è anche piacevole trovarsi a sorridere da soli per una canzone condita con un racconto e due chiacchere. Questo post non ha una morale. Non c’è un senso. Credo fosse Cartesio a dire che leggere è come conversare con il lato migliore degli uomini. Leggendo ho trovato un pezzo bello, chiaccherando anche.  In chiusura uso un trucchetto per riportare il tutto alla realtà, mischiando un ricordo con domani sera e servendovelo condito di particolari. La festa Beleza non è una festa Beleza, ma una festa Bud (quelli della birra). Per entrare bisogna registrarsi sul sito. C’è il link sul sito Beleza. Se non vi registrate non entrate. E il ricordo? Ah si. Oggi, ancora cullato dalla canzone, sfruttando la pausa pranzo, vado sul sito Beleza per curiosare. Trovo il link al sito della Bud. Mi registro. Poi curioso tra i riders del team Bud. Nicola Bresciani, amico di Simonetta, campione di Short, toscanaccio che fatica a mettere quattro parole in fila, ma con gli addominali disegnati da Ken Shiro. Poi c’è Federico La Croce. Aspetta, ma, si , ma dai, si si. Federico La Croce, mio compagno di banco, amico da due telefonate ogni pomeriggio, inseparabile socio della: prima canna, prima scopata, prima birra, prima sospensione etc etc. Fa il windsurfista di professione (addirittura il primo in Italia). Beh, com’è strana la vita. E i particolari piccanti? Ah si. In un giugno in cui io limonavo duro e provavo in tutti i modi la palpata di tette, lui mi arriva, di ritorno da scuola, con una domanda: ma tu hai mai usato un goldone? La risposta l’hanno data i miei occhi. Ci si ferma in farmacia, si prende di petto la situazione e si compra la scatola "Settebello Senso". Si corre a casa e si apre. Sei bustine tipo Aspirina Effervescente, un soggiorno, e due coglioni che guardano il tutto come se fosse il Graal. Dopodichè si apre il primo, lo si tocca, lo si guarda. Scivoloso, con quell’odore merdoso, bianco, lungo. Lo si tira, lo si allarga, lo si piega. Dopodichè lui, il surfista di professione, ha il colpo di genio. Prende una bottiglia di Coca da 2 litri, la mette sul tavolo e con fare da sacerdote nel tempio apre un altro preservativo. Delicatamente lo mette sulla bottiglia, fino a metà. Rimaniamo tutti e due estasiati di fronte alla scultura, in silenzio, con la complicità di chi ha capito buona parte del mondo.  Fine. (per dovere di cronaca, a lui i goldoni sono serviti la sera stessa, a me dopo due anni. E inoltre, ubriaco marcio, ho bevuto dalla bottiglia di Coca spensieratamente). Forse una morale a questo post c’è….

Scaricando la nostra locandina e presentandola al Globe riceverete un omaggio della ditta. E ricordatevi di non bere mai dal posto dove avete messo il goldone. E che gli amici sono davvero la cosa più preziosa…

Secondo Me (primo tu!)

 Post prevalentemente organizzativo, un concentrato di date per il natale. Primo: cena sociale del Bradipo domenica sera, agriturismo in località misteriosa, intorno alle 21. Fate sapere alla Signora della vostra presenza (riservato ai soci). Secondo: venerdì sera mi giungono voci su una festa Beleza. Visionare la concorrenza è sempre consigliabile. Obbligatoria la presenza degli invidiosi.  Verificate voi qui.  Contorno: sabato sera, prima che mi dimentichi, il nostro Sportivo ed Elegante Ricky suona. Quale migliore occasione per deriderlo e rovinare tutte le sue amicizie! Trattasi di concerto gospel, in Santa Maria Del Carmine, ore 20.45, ingresso 15 €. Tassativo portare trombe da stadio. Dulcis in fundo: l’immagine è la locandina provvisioria del secondo episodio Starsfucker Attack.  Cambia la location ( spettacolare terrazza panoramica sul centro), cambia lievemente la formula, ma la sostanza rimane. Insomma qualche ritocco e si riparte.

fine del noioso post organizzativo.

STARSFUCKER XMAS PARTY VENERDì 23 DICEMBRE ORE 22.30- GLOBE, PIAZZA V GIORNATE 1 MILANONON E’ NATALE SE NON VIENI!

Mari mossi e venti fermi

Non mi vergogno di dire che l’ho fatto nella speranza di essere fotografato con lui: ho passato il week end con una star della televisione. Certe occasioni vanno cavalcate e non so voi ma a me non capita tutti i giorni di avere un amico che ha sfondato. Immagino voi siate interessati a tutti i segreti di una vita da star. Purtroppo ho fatto promessa di non rivelare alcuni particolari. Su una cosa voglio rassicurarvi: Il Presidente è ancora un ragazzo come tanti. La fama e il successo non lo hanno cambiato. Su un altra cosa vorrei rassicurarvi: Lo Ignorante mente quando dice di avere la casa a San Remo. Se verrete broccolate da lui con un invito galante al mare sappiate che abita a Riva Ligure (la Sesto San Giovanni di Ponente). Con lo Ignorante abbiamo trovato Giulia, che non ha saputo resistere al fascino di una Star della Televisione. Abbiamo inoltre scoperto grazie a Andre  che una delle pizze più buone d’Italia si mangia ad Imperia. Inoltre ho finalmente compreso che a confronto con Imperia e Savona, Buccinasco sembra Las Vegas. E poi il mare. Si, il mare. Una specie di droga, qualcosa che entra sottopelle (e sotto la muta). Nelle nostre esplorazioni surfistiche ( che fa più figo chiamare surf trip…) abbiamo toccato tutti gli spot più famosi della costa di ponente, pur di battezzare nel modo migliore le nuove tavole (La Signora Potter e Il Presidente). In serata San Remo ci accoglie pronta a celebrare degnamente una stella del tubo catodico. Scopro quindi che basta essere forestieri, benvestiti e con il capello un po’ lungo per far credere ad una qualsiasi cameriera di essere "Gigi di Campioni", "Mario di Amici". E’ bello essere serviti e riveriti come delle vere bombe dell’etere. Ormai sono entrato nel tunnel. E ho deciso di cambiare. Da oggi vado al lavoro con la maglietta di Dimensione Danza. Speriamo che serva, nel frattempo vado che devo mandare due sms in diretta a inbox ( cristian mi manki. 6 1 amico. speriamo che dobbiamo andare ancora al mare insieme ke mi sono divertito. fraxxx79)

Meditate gente, meditate!

 

Ci vorranno diversi giorni di riflessione per smaltire quello che ho visto ieri sera. Ci vorranno parecchie cose belle, sensazioni piacevoli, esperienze costruttive, per cancellare dalla mia mente le orrende immagini di un uomo distrutto. Posto che: 1) la trasmissione è davvero inguardabile, 2) le ragazze erano davvero inguardabili, 3) lui era davvero inguardabile, smaltirò il tutto in diversi giorni di ritiro spirituale. Per una dettagliata recensione ci si vede fra qualche giorno. Per chi si fosse perso la figura di merda via etere del Presidente è possibile prenotare una copia scrivendo nei commenti. Intanto io scappo al mare, forse mi servirà.

La mia terapia: spalmare lentamente, con cerchi concentrici nella zona centrale, la paraffina sulla tavola. Accarezzare le pinne controllando l’aderenza. Richiudere la tavola nella sacca. Riporre il tutto nella macchina. Far viaggiare a velocità moderata per un paio d’ore, direzione confine italo francese. Scendere dalla macchina e controllare lo stato del mare. Indossare muta, sottomuta, calzari, guanti, coppola. Inserire la segreteria telefonica mentale per tutti i messaggi di allarme che il cervello passa sul freddo. Entrare in acqua e battezzare la tavola. Uscire dall’acqua in due ore, non di più. Lasciar riposare tavola e mente per una serata con lo Ignorante a San Remo, e riproporre il giorno seguente con le stesse modalità. (andiamo al mare!)