Cara Ira,Lettera alla Sciura
Cara Ira,
Cara Ira,Il lunedì è la fine di molte cose. E’ anche l’inizio di molto altro. Mi è sempre piaciuto il lunedì. Vieni dalla nebbia di un locale della domenica sera e inizi una settimana. Prima o poi arriva venerdì. Ogni lunedì mattina punto la sveglia un po’ prima, e mi alzo sempre un po’ dopo. Rimango a letto, perchè mi sembra di rimanere nel week end, ma vorrei alzarmi prima per iniziare meglio la settimana. E mentre mi faccio la prima barba della settimana penso a tutti i bagni con le luci accese intorno. C’è di sicuro qualcuno che non vede l’ora di uscire, cravatta perfettamente annodata e camicia inamidata, e tornerà tardi a casa. C’è chi rimarrà a letto il più possibile, maledicendo la sveglia. C’è chi avrà paura di un compito in classe, chi penserà all’esame, chi proprio non se la sentirà di iniziare. Mi piace il post del lunedì, perchè ha ancora il sapore del week end. Si sente ancora l’odore di cuba, bevuto senza fretta. Anche in un periodo come questo, ormai vero e proprio letargo di tutta la famiglia, c’è da ricordare qualcosa. Senza nemmeno farlo apposta mi ritrovo in Trattoria privo della Signora. In un sabato sera solitario approdo al bancone per un primo giro di assaggio e mi perdo nei racconti di Pesce e di Egofix ( il suo romanzo " la mia tavola da surf non sarà mai pronta" è un best seller). All’arrivo del Presidente lo incrocio al bancone. Inutile dire che d’impulso mi butto su di lui improvvisando una scenetta omosex molto apprezzata dalle due ragazze vicine, le quali rispondono con qualcosa di sorprendente. Le due si mettono davanti a noi e iniziano a limonare. Avvinghiate sotto le luci della Trattoria, consumano un bacio saffico-alcoolico di cui gli unici spettatori siamo io e il Presidente. Sul finire arriva anche Lo Ignorante. Le due, finita la magistrale espressione di amore, ci guardano con sfida. Sia io che il Presidente ci teniamo ad informarle che non è nostra intenzione partecipare al siparietto con una limonata omo. Ma si introduce lo Ignorante con un " era terribilmente arrapante". Le due sono schifate. Una lo guarda fisso negli occhi e dice: " sei proprio ignorante". E mi conferma ciò che da tempo pensavo: le donne capiscono subito chi sia lo Ignorante. Ma il siparietto saffico lascia i segni indelebili dell’ormone sullo Ignorante. E qui ho la seconda conferma della serata. Il prode Psicologo intorta una sorpresa donzella. Lei è lì, sul filo. Pronta a donarsi. Lui arriva al momento top e poi la lascia lì, appoggiata come un pappagallo sul tavolino, preferendo una sigaretta con Egofix e il sottoscritto. E mi conferma di essere profondamente culo. Non ha una omosessualità latitante. Lui è etero-latitante. Con queste poche, ma buone, certezze riprendo la mia vespa e torno a casa. Arricchito, senza dubbio, ma anche spaventato. Altro importante momento è stato al Sand, venerdì sera. E’ ricomparso l’Ambasciatore. Sepolto dai libri di managing e bilancio della Bocconi, si ripresenta con un taglio di capelli molto Agnelli e una pancetta molto Gaucci. L’occhio spento si riattiva con un paio di cuba, ma è evidente la spossatezza che la SDA Bocconi gli sta portando. Ma i manager del domani devono soffrire. (fortemente dedicato a tutti gli uomini azienda che si svegliano di lunedì con la sensazione di avere le sorti del mondo in mano). E in tutto questo sto ancora pensando a come raggiugere Biarritz… Per mare, per terra o per aria ci arriveremo! O Biarritz o Muerte.
Il Presidente accusa il post precedente di eccessivo pessimismo. Possibile. Anche nel cielo più sereno passano nuvole cariche di pioggia. Anche sulle vette più alte arriva l’odore della città. Anche… va beh. Deciso a risolvere il problema in modo diretto e sensazionale ritaglio un piccolo spazio demenziale tra queste righe. Una specie di mantra per le mattinate buie. Purtroppo è umorismo delicato ed espressamente dedicato all’universo maschile. Anche se gli ultimi sondaggi del Direttore Commerciale del Bradipo, il Dott. Besenzonazzi, rilevano un incremento delle lettrici femminili, tra i 22 e i 30, attente alla salute e desiderose di cultura. Per loro tengo in serbo reportage fotografici e selezioni di recensioni sui personaggi cult di questo sito. Nel frattempo, a proposito del mantra, seguite con precisione queste poche istruzioni: andate su Google, digitate "trombare la gnocca", poi cliccate su "mi sento fortunato". Ripetetelo fino al più estremo relax. Anche più volte al giorno. Senza paura di esagerare.
Ho controllato e ricontrollato ( per quasi due minuti consecutivi) ma non c’è nessun volo diretto Milano-Biarritz. Forse, quando l’ho visto, ero in uno stato confusionale. Rimane un comodissimo Milano-Lione-Biarritz, con airfrance. Di consolazione metto qui le web cam e qui le info.
E in ultimo pubblico il primo articolo della lista nozze: si prenotino lorsignori per regalarlo!
Disclaimer: per Egofix: life is short fritz! move on your repairs and get with us the President’s travels!
Momento I: ore 7.45 Poco sveglio e con i riflessi propri di un bradipo mi fermo per un caffè+pieno+giornale a Desenzano. La macchina del caffè è rotta. Il Corriere è finito, è il primo giorno del mese, quindi mi è scaduta la carta carburante, ma la solerte cassiera sorridendo con un rimarcato accento bresciano mi dice felice che con una piccola aggiunta posso avere un DVD di Lino Banfi. Risalgo in macchina imbronciato come un bambino di 4 anni e riprendo le danze.
Momento II ( a volte ritornano): sulla tratta finale della tangenziale di Mestre trovo il primo tratto di strada libero dopo quattro ore di code a singhiozzo. Spingo sull’acceleratore, alzo il volume dell’autoradio e mi godo i Pearl Jam a tutto volume e a 170 KMH proprio mentre una pattuglia fotografa la mia beata espressione.
Momento III: ricevo la prima busta paga del 2006, con il promesso aumento di 100 euro lordi. Spulciando tra le righe trovo la conferma dell’aumento. Proprio la riga sotto, senza nemmeno andare lontano, trovo una detrazione di 149 euro. Ripenso alla felice frase "si stava meglio quando si stava peggio". La sensazione di essere più ricco di prima si accompagna alla sensazione di essere più povero, in un cocktail stupendo. Su suggerimento dell’Elegante presto scriveremo un pezzo a quattro mani sull’importanza del lavoro come missione di vita. Con una breve postilla su come tirare la fine del mese.
Momento IV: cerco un notaio per la casa. Spargendo la voce arrivo a sapere che tutti quelli che conosco hanno un amico notaio. Nessuno sa però dirmi costi e condizioni. Google, il più potente motore di ricerca per il porno, mi guida in un dedalo di siti di notai calabresi, pugliesi e siciliani. Il mio percorso si ferma su un sito dove comprendo il reale importo della possibile fattura di un notaio. Decido tomo tomo cacio cacio di farne a meno.
Momento V: prontamente mi chiama l’amico di amici che mi ha proposto un mutuo. Domande semplici tipo: "Allora?" "hai deciso?" " che si fa?" mi riportano alla dura realtà dei fatti. Glisso le pressioni e riscrivo su un foglietto tutti i numerini. Per avere chiara la spesa. Allora: 100 più 140 però meno 20 che se riusciamo a risparmiare diventa 210 senza le tasse, con 30 di lavori, meno 12 che si tolgono, contro i 092819 iniziali se avessimo tolto i 320192 totali dalla cifra. Appoggio la penna, piego con precisione il foglietto e ne faccio uno splendido caccia, con tanto di alettone. Lancio l’aereo-mutuo verso il muro. Vola poco, appensantito dalle cifre.
Momento VI: sulla strada del ritorno, chiuso in un ingorgo, poco prima di accendermi la terza sigaretta, ripasso mentalmente la bilancia tra entrate e uscite, rinfrescata dal consistente aumento di stipendio. Alla luce dei fatti, avrei avuto bisogno di 150 euro netti in più. E ne ho ricevuti 50 in meno, per un totale di -200. Di conseguenza, proprio sotto il semaforo di casa arrivo alla soluzione: posso comprare metà casa, e arredarne metà. Inoltre, con i soldi che avanzano, posso anche permettermi il lusso di pagare un quarto di dentista ( anestesia più otturazione, senza chiusura) oppure un terzo delle ferie ( ferie in sardegna= posso andare in autostrada fino a Tortona e tornare). Felice di aver trovato una soluzione mi compiaccio e penso che tante volte l’ignoranza è la salvezza definitiva. E vorrei avere quel sorriso beato e tranquillo che avevo a undici anni, quando ero all’oscuro di tutto…. ( sopra una diapositiva della beatitudine dell’ignoranza).
Con la costante crescita della famiglia bradipa, e le imminenti necessità religiose (matrimoni e funerali) c’era bisogno di un pastore, di una figura carismatica, di un ubriacone bontempone con poteri paranormali. La scommessa dell’Elegante cadde a pennello. Disse: " se non mi trombo la Simo, con Giulia che guarda, e Il Presidente che filma, prima che parta (la Simo), mi faccio prete". Ed ecco servito Don Ricky, al secolo Padre Eleganza. Frutto di una scommessa persa, ( dovuta alla dimenticanza del Presidente di portare la videocamera) è prova che non tutto il male viene per nuocere. Finalmente potrà giustificare la sua astinenza come "religiosa" e i suoi riflessi da monsignore come "dovuti". La famiglia lo ha accolto bene. L’Ispettore Monazzo vuole girare una serie in stile Don Matteo, mentre numerose si sono offerte come perpetue ( tra cui anche l’Ignorante). Tra le sue pecorelle c’è molto fervore. Tra le prime attività parrocchiali la serata in corso Como con cuba come se piovesse. Abbiamo il prete, abbiamo il comunista, abbiamo il popolo, abbiamo Pesce, abbiamo ( non per nostra scelta) molto altro… ma che ce manca!
Era dal 1985 che non passavano undici anni. L’incredibile ricorrenza ha portato, come previsto, sciagure e disagi su tutta la città. I tiggi e i giornali sono pieni di documentazioni fotografiche, le radio lanciano continui allarmi, la Protezione Civile ha allertato tutti i furgoni dei paninari della circonvallazione, per rifornire di mortazza e salamella gli automobilisti bloccati, il 118 ha istituito dei punti di raccolta per i profughi dentro alcuni locali milanesi. La mappa e i costi di ingresso ( consumazione esclusa) sono sul sito del comune. Metto qui per utilità il link con la web cam del 118, pronto a rispondere a ogni vostra chiamata. Nonostante tutto il sale requisito a Wanna Marchi, in giro per la città è stato sparso solo quello ipocalorico per palestrati gonfi, ormai l’unico tipo di sale disponibile a Milano. Grazie agli aiuti umanitari pervenuti dalla Calabria abbiamo messo in strada la flotta di spazzaneve radiocomandati, di cui qui c’è una diapositiva. Purtroppo non è stato possibile reperire bambini in grado di pilotare i camioncini, infatti tutti i piccoli erano alla montagnetta di San Siro, impegnati in folli discese con il sacco nero. Vicino a loro alcuni esponenti della mala pugliese, che ne approfittavano per sbarazzarsi di numerosi "sacchi neri" ingombranti. Linate e Malpensa sono finalmente pronti per Torino 2006. Accoglieranno due piste per il fondo misto. "La speranza" dice il presidente della Sea, " è che la neve resista fino alla data delle Olimpiadi". Euforici gli organizzatori della sfilata di Prada, collezione Moonbooth, convinti che il merito di tanta neve sia di un loro creativo che aveva assicurato delle scenografie convincenti per la sfilata. La Lega raccomanda a tutti i senza tetto di addormentarsi con del bagnoschiuma sulla testa, in modo che all’alba almeno i capelli siano lavati. Scettica l’opposizione che aveva indetto le primarie giusto per questa domenica. I candidati di Rifondazione passano a casa degli elettori a prenderli, pur che vadano a votare. Per info andate qui. Molto attivo anche l’Ispettore Monazzo, impegnato nella sorveglianza di Rooosate, dove la sua Ferrero-rocher mobile è rimasta sepolta . Dal canto suo il Presidente annuncia che questa nevicata cade a pennello per ricordare che è ora di aprire la stagione di surf, e le previsioni gli danno ragione. Nel frattempo rimane nelle stanze presidenziali a Gudo Visconti, capitale, impegnato in una gara di karaoke con il suo assistente Pesce. Senza trucchi e senza inganni, la poderosa Franz-mobile, in assetto da slitta, riesce a muoversi rapida per la città e mi consente di stabilire un nuovo record ufficio-casa: 3 ore e mezza. I bambini non vanno a scuola, per ordine del Prefetto, e l’Elegante prende tutto alla lettera e non si presenta in ufficio. La bestia satanica che si è impadronita dello Ignorante, e che con le sue mani scrive su questo sito, dovrebbe abbandonarlo, grazie ai numerosi esorcismi praticati dall’Ambasciatore. Gli stessi esorcismi imparati a Santo Domingo, da Do Nascimiento, che l’Ambasciatore ha sperimentato su Yari per diverso tempo, senza grandi risultati. Nell’attesa il veterinario ha consigliato una cura a base di olio e limone, il tutto via anale. Wilson, appena rientrato dal Brasile, è stato avvistato in circonvallazione con camicia hawaiana e infradito, che cantava "Do beleza au circonalla". Renato è riuscito a scrivere nella neve e a vendere le scritte come spazi pubblicitari. Brutto incidente per Checco, caduto maldestramente su una lastra di ghiaccio. Il malcapitato è rimasto a terra senza sensi sotto la forte nevicata per svegliarsi troppo tardi: avevano già aperto un impianto di risalita sui suoi pettorali. La situazione dovrebbe normalizzarsi entro lunedì, giusto in tempo per far tornare tutti in ufficio.
Dal vostro inviato è tutto, buona serata
Ah! Simo, we will never forget you, but we want to forget the Mona’s shirt…
Ok ok rieccomi. Questa volta non per scrivere papponi quasi-incomprensibili e allucinati, no no no.
Non scrivo sulla filosofia quantistica trascendentale del concetto esistenziale, assolutamente no signori miei!
Questa volta faccio una considerazione semplice e diretta, modesta e concreta, libera e felice (come uno slogan d’altri tempi…e che tempi!) e per fare ciò richiamo l’attenzione di tutti: da l’Elegante a laSciura, da elPresidente a ilTitolare (dolce nick coniato ora per soprannominare anche quello stordito di Franz visto che era l’unico a non averne ancora uno. Per diana!) fino a tutti i lettori fedeli o occasionali di questo blog.
Qui leggiamo brani in inglese su gente che parte, leggiamo di amici che finalmente trovano casa e non saranno costretti a far crescere i loro figli sotto il ponte della Ghisolfa, sulla circonvallazione, ma nessuno si rende conto del vero punto che bisogna trattare, il nesso centrale di tutta la nostra (ma soprattutto vostra) semplice vita… “perché sono così affascinante?” Sono amato dalle donne e invidiato dagli uomini. Voglio che mi spieghiate perché attiro così tanto la gente che mi sta intorno. Un giorno spiegherò all’Ambasciatore come si fa ad essere un leader ma credimi caro non è semplice! D’accordo Cristian è fisicamente aitante, un adone ma poi? Cosa mi rappresenta? Volete mettere? Spiegatemi, cari miei, se preferite una scacchiera addominale o un contorto postulato su come ho cucinato la pasta al pesto? E il nostro Titolare? Un triste omino che, se non era per laSciura, era ancora lì a trattare sul prezzo per “chiacchierare” con una nigeriana! Oppure il simpatico Monazzo (l’abito non fa il mona è geniale Cri!) un incrocio tra Neo, Renegade e Don Lurio (per le conoscenze sul ballo visto che l’idea di andare allo Zythum fu sua) che non si presenta mai senza i suoi compari Rosco P. Coltrain e puffo vanitoso, accompagnato sempre da Riccioli d’Oro. Chiaramente non tocco neanche il discorso sull’Elegante…ahhh l’Elegante…che se non era davvero per il suo alito non mi accorgevo nemmeno che c’era l’altra sera.
Mi spiace, lo so lo so, dopo aver letto tutto ciò mi odierete ma non so che dirvi, mi spiace ma è la cruda realtà, il destino è cinico e beffardo ma non vi preoccupate, ricordate sempre di vedere il lato positivo delle cose, avete comunque la fortuna di conoscermi e già questo vi dovrebbe far sentire meglio.
Ora, a questo punto, dopo aver chiarito alcuni concetti, dovrei dedicarmi a me medesimo, scrivere un manifesto di magnificenza sulle mie capacità e le mie doti, dovrei inserire un trionfo di qualità e pregi un po’ a 360°… ma oggi mi sento buono, non voglio infierire su una situazione già tragica (per voi), avrei da scrivere temi sulle miei competenze e conoscenze da far impallidire qualsiasi intellettuale da salotto ma basta così ho finito, non vi preoccupate ho finito davvero.
Ora posso solo andare avanti e accettare di percorrere la strada lunga e illuminata che il fato ha deciso di costruirmi tutta intorno a me (un po’ come Megan).
Tutto questo non l’ho scritto perché nel post precedente non ho preso neanche un voto, no no!
Auguro a tutti i miei sottoposti la solita umile e grigia giornata.
Il vostro ignorante …ma non per questo ignorato ma, anzi, invidiato (cazziato 2 volte)
Sottotitolo: Diamo un taglio culturale a questo blog
Premessa: quanto vorrei che Giulia leggesse queste righe
Come il titolo annuncia, l’argomento principale di questo post sarà l’over 30. Primo tipo di over 30 (sottotitolo: invidia). Da più di una settimana, e i commenti ai post precedenti sono testimoni, la Signora, la mia donna, la madre in un domani dei miei figli, organizzava sorniona un sabato danzate "particolare". Con il solito tam tam di messaggi, squilli, msn e cazzi buffi, per la serata è tutto organizzato. Vado a cena con Monazzo ( ridotto da vero over-30 dal mal di schiena) e nel dopocena mi godo l’arrivo della Signora e delle Amiche della Signora. La destinazione è il The Black, conosciuto a Milano per due ragioni: la musica hip hop e la frequentazione di uomini neri e donne bianche. E’ l’Ambasciatore a lanciare un preoccupante campanello d’allarme con un racconto di una serata passata a rincorrere la Fede, presa in sequestro da muscolosi mori molleggiati. Dato che l’idea di un po’ di M&M (muscoloso moro) sconquiffera il mio alter ego violento io non obbietto nulla, ma la serata si sposta alla Fabbrica della Birra, lo Zithum. Uno di quei dieci posti dove si può anche non andare. Infatti è consigliato da Monazzo, che racconta di epiche serate danzanti. Una volta dentro all’ameno posto, nonostante le camicie da rappresentante di macchine per cucire e le parecchie chiattone over 30, la mia attenzione è catalizzata da un particolare. La Signora e le Amiche della Signora si spogliano, accaldate e desiderose di ballare. Silente osservatore, mi concedo un giro di sguardi e presto collego il tutto. E’ la fiera della Zinna, con scollature originariamente pensate per il The Black. Ringrazio l’Ambasciatore per avermi salvato la pelle offrendogli un cuba e rifletto insieme a lui sul subliminale messaggio rivoltoci dalle rispettive fidanzate, entrambe desiderose di andare al The Black. C’è poco da riflettere. Il The Black è un locale over 30(cm). Perplessi decidiamo per un propizio acquisto on line da fare in settimana su questo sito. Voto alla Signora: 9. Per la scollatura, e per il messaggio nascosto tra le pieghe. Prossimamente porteremo (e qui arriva il pezzo per Giulia) le ragazze a ballare al Hot Mosquito, in fondo a via Ripamonti. Locale noto per essere un ritrovo di numerose donne straniere, tutte over 30 (€). Il Presidente è in serata Erasmus. Porta il suo gruppo di straniere, Kaori, Ikea, Brooklin, in gita. Pensare che si era messo una magliettina aderente rosa-trasparente credendo di andare al The Black. Attenzione Presidente, non sventolare la bistecca davanti al dobberman. Voto 8, Freddi Mercury tribute. Lo Ignorante rimane senza voto. Luma, fuma e beve. Modernissimo, S.v.. L’Elegante ci propone una rivisitazione della tragedia russa del gas nervino, presentandoci Eleonora. Entrambi hanno un alito che non lascia presagire nulla di buono, un odore fantasy, quasi da signore degli Anelli. Il voto va a lei, 9, ottima presenza. l‘Ambasciatore porta a casa la sufficienza, un sei pieno come i cuba che trangugia prima di sparire. Voto speciale a Laura, in versione The Black si propone in stile Dimensione Danza Bionica, con tanto di ginocchio meccanico. Molti sguardi per lei dalla fauna locale, voto 8.
Il secondo over 30: Piacevole regalo di natale, Scar Tissue è un libro "buono". Si fa leggere, si fa rileggere, e fa pensare. Soprattutto fa riscoprire i Red Hot Chili Peppers. Un must per chi ama il genere "biografie maledette", un consiglio per chi lo vuole semplicemente leggere. In verità è la storia di un over 30 sopravvissuto a se stesso ( a quanto pare il più grande successo della sua vita). Molto spontaneo, racconta semplicemente quello che ha fatto. Singolare il fatto che l’America produca Buckowsky, Fante, e Mr. Peppers e che tutti e tre non facciano altro che raccontarsi. Tra l’altro storie diverse con lo stesso finale. Un consiglio collaterale può essere Martin Millar, di cui ho già accennato, con il suo "Io Suz e i Led Zeppelin", che fa venire voglia di ascoltare musica tanto quanto "Scar Tissue". (se proprio dovete leggere qualcosa di Millar: "Latte, Solfato e Alby Stairvation", miticissimo libro). Ecco, forse il pregio principale di Scar Tissue è la voglia matta di riascoltare Scar Tissue. E poi, finalmente, riesco a farmi una ragione su uno dei misteri della mia adolescenza. Per anni ho cercato di dare un senso ai testi dei RHCP. Per anni. Oggi ho capito: sono frutto di tanto amore a tanta LSD.
Terzo over trenta: Emilio Fede, non crede ai suoi occhi, quando è costretto a dare la notizia dei carabinieri che rubano soldi ( giustamente il Povero Emilio era convinto che rubassero solo coca, come sempre). Poi gli tocca un’altra tortura: la drammatica storia del ragazzino picchiato sabato nel metrò a milano. Reo di avere sotto il braccio "il Manifesto", viene picchiato da degli Skin. Viene allertata anche la Digos. Ed Emilio è comprensibilmente preoccupato che la Digos riesca a recuperare i poveretti. (in verità la Digos, appena saputo dell’accaduto si è precipitata in ospedale dal ragazzo malmenato, finendo il lavoro degli skin. all’uscita un agente ha dichiarato:" prenderemo quei ragazzi. E’ ora che qualcuno insegni loro come si picchia un comunista"). Grande Emilio, voto in stile universitario: trenta e lode. Meglio di Zelig, più volgare di Colorado Cafè, più reale di Albano e più trash di Zequila…. mi hai cambiato il lunedì sera.
Disclaimer: non mi assumo nessuna responsabilità per quanto scritto sul Dott. Fede e dichiaro di aver voluto emulare Tony dei red Hot, assumendo smodatamente LSD insieme a olio Bertolli. Allucinazioni e cagotto. Inoltre è inutile che Signora e socie tentino una difesa improbabile del loro desiderio di struscio. Poco credibile. Come è inutile che l’Elegante provi a giustificare il suo pestilenziale alito con cene tradizionali e cazzate simili. Se vi chiedete come mai centellini le foto la risposta è preso detta: abbiamo finito la banda. (no Presidente, nessuna musica, la banda passante).
Caro Diario, visto che qui spopola il genere epistolare, con tanto di letterine a Babbo Natale e soci, io rispolvero la tua copertina. E’ quasi dalla seconda media che mi sono fermato. Sia a studiare che a scrivere sulle tue stupende paginette con tanto di data. Adesso ho una più moderna agenda su Outlook, sulla quale è tutto reperibile e organizzabile. Sai una cosa… non ci si può disegnare sopra… Beh che dire, di cose dai miei dodici anni ne sono cambiate parecchie. La più importante sicuramente è che ROCK FM non è più sui 90.7. Anzi, rischiavano di chiuderla. Cose da matti. Ah, ti ricordi quella ragazza dell’oratorio con le tette come due meloni e gli occhiali come due fondi di bottiglia? Bene, mi ha dato il due di picche. Che con gli occhi di oggi non è una grave perdita, ma al tempo mi sarei ammazzato. Papà mi ha finalmente comprato la bicicletta nuova, e mi ha aumentato la paghetta settimanale a 15.000 lire. Con l’elenco delle cose importanti ho quasi finito, mi manca solo di dirti che, anche se ero indeciso tra il frate e l’avvocato, poi non ho fatto nessuna delle due cose, e che non è verò che farsi le seghe fa diventare ciechi ( se ci vedo bene io…). Mi rimane solo da spiegare perchè io ti abbia rispolverato. Volevo semplicemente appuntare delle cose, che nel mio piccolo, mi sembravano interessanti, ma che non ci sarebbero state tutte sul mio sito internet. Tenterò di esprimere il concetto alla Ligabue. Consiglio per il sottofondo musicale un ottimo "Let’s write it on you diary" che potete trovare qui:
Prosa in stile, omaggio sottointeso a Luciano Camperos Ligabue, dal titolo "Ci sono certe volte che…"
Ci sono certe volte che (a chi dovesse far impazzire il genere di libri che è intitolato con la prima frase consiglio caldamente "il meglio che possa accadere a una brioches" di Pablo Tusset), dicevo, ci sono certe volte che mi sembra che uno se le deve segnare sul calendario. Una x rossa a ricordare che non era ieri, ma sarà domani. Sono quelle date che non ti scapperanno per tutta la vita. Io non ho mai messo una x su nessun calendario, ma ho in mente tutte quelle volte che… (Poggipollini si fa avanti sul palco, smanetta con la chitarra su un improvviso reef, poi ritorna la voce di Luciano. Le ragazzine delle prime due file hanno degli scompensi ormonali preoccupanti, ma lui non si scompone). …quelle volte che ci ho messo sopra, ci ho messo sopra un segno a ricordarmi, di tutte quelle volte che ho pensato, che fosse un altro giorno un po’ sprecato. Sul palco si insinua Piero Pelù, senza Ghigo, che prende il microfono e attacca: Sono date un po malate, giornate impazzite, dame inanellate, e feste proibite. Allora salgo sul palco io, mi riimpossesso delle mie facoltà , e lascio che i due stivalati amici si godano il bagno di adolescenti foruncolose, non prima di aver controllato che non ci sia quelle con le tette a meloni e gli occhiali a fondo perso. Dicevo: sono giornate che ricorderai sempre. Il primo bacio, la prima volta, il giorno della maturità e via con l’elenco. Beh, a questo elenco aggiungo una piccola x rossa, che fa tremare le gambe e venire il singhiozzo: io e la Signora abbiamo preso casa. Una casa. Semplicemente. Niente da aggiungere, caro diario. E’ solo che certe cose sono lunghe da scrivere sul sito internet… Alla fine, seduto a pensare, rimango spesso con lo sguardo fisso nel vuoto, e ripenso a quante volte io abbia già immaginato o solo sognato un momento del genere….
Questo post non può avere immagini. Questo post rovinerà il mio futuro matrimonio, molte delle mie amicizie, e anche la mia autostima. Per la prima volta nella mia vita ho bisogno di parlare di me. E lo faccio qui per confessare a tutti… la malattia che mi sta bruciando è diventata un’ossessione. Non cercatemi dopo queste parole. Scapperò da tutti per un po’.
La passione per lei mi ha divorato quando meno me lo aspettavo. Nella mia tranquillità non credevo di poter rischiare così tanto. Invece ci sono cascato. Il gioco è semplice, conosciuto. E si sa che un ragazzo per bene ne deve stare lontano. L’unica regola del gioco è pagare. Che all’inizio è un freno, inibitore naturale, ma che poi diventa necessità, bisogno di soldi. Nel gioco la posso guardare. Lei si mostra in tutto e per tutto. Vestita solo delle più splendide parole A. si presenta a me per la prima volta un mese fa. Adesso rovinato da rimorsi e pentimenti, non posso più nascondere. Non chiamarmi vigliacco, amore mio, non ce la farei a dirti tutto di persona. Lei è sempre accompagnata da lui. Lui non è bello, ma è un tipo. Lui la può toccare, nelle sue parti più nascoste. Lui è l’unico che la capisce, la maneggia, la soppesa, come fosse carne viva. Lei si lascia a lui, non ha alternative. Io posso solo guardare. Il gioco è questo. Per avere A. devo pagare lui. Il prezzo è sempre più alto. Più è bella, perversa, penetrante, sensuale, più io devo pagare. Credevo di poterne uscire, ma mi sono ritrovato bruciato dalla passione, rovinato dal desiderio, consumato dalla voglia di averla tra le mie mani. Credevo di essere fedele, ma lei mi ha distrutto. Lui dice che è facile, no problem. Paghi e le tue mani potranno toccarla. Ma fai presto. A. è molto desiderata. Sono in tanti a volerla accarezzare. Lui li tiene tutti sotto tiro, passando le sue dita tra le pieghe e gli angoli. La prende e la gira. Lui sa come venderla. Lui prima l’ha comprata. Come fosse una puttana. Ora me la vuole vendere. Io sono bloccato sulla sedia, senza possibilità di muovermi. Paralizzato dalla voglia di averla tra le mie mani e il rimorso. Non posso fare una cosa del genere alla Signora. Non posso. Non posso ma voglio. So che questo gioco inizia ma non finisce. Alzo il telefono e chiamo. Il prezzo è alto. Mi spaventa. Tradire così la donna che amo. In un attimo. Poi mi dico che è come se lo avessi già fatto telefonando. Mi alzo dalla sedia e mi accendo una sigaretta, come se aspirando il più forte possibile riuscissi a spegnere la passione…. ma ormai ho tradito. Ho desiderato che le mie dita accarezzassero lei. Perdonatemi
Post Scriptum importante: mercoledì partita di calcetto
ah già: ovviamente A. è Arte. Lui è Willi Montini, quello di Arte Tivu. Consiglio il suo sito. Ci sono anche gli orari in cui va in onda. Non perdetevelo, ne vale davvero la pena. Io ormai sono totalmente dipendente.