Vision Airline

Il Presidente accusa il post precedente di eccessivo pessimismo. Possibile. Anche nel cielo più sereno passano nuvole cariche di pioggia. Anche sulle vette più alte arriva l’odore della città. Anche… va beh. Deciso a risolvere il problema in modo diretto e sensazionale ritaglio un piccolo spazio demenziale tra queste righe. Una specie di mantra per le mattinate buie. Purtroppo è umorismo delicato ed espressamente dedicato all’universo maschile. Anche se gli ultimi sondaggi del Direttore Commerciale del Bradipo, il Dott. Besenzonazzi, rilevano un incremento delle lettrici femminili, tra i 22 e i 30, attente alla salute e desiderose di cultura. Per loro tengo in serbo reportage fotografici e selezioni di recensioni sui personaggi cult di questo sito. Nel frattempo, a proposito del mantra, seguite con precisione queste poche istruzioni: andate su Google, digitate "trombare la gnocca", poi cliccate su "mi sento fortunato". Ripetetelo fino al più estremo relax. Anche più volte al giorno. Senza paura di esagerare.

Ho controllato e ricontrollato ( per quasi due minuti consecutivi) ma non c’è nessun volo diretto Milano-Biarritz. Forse, quando l’ho visto, ero in uno stato confusionale. Rimane un comodissimo Milano-Lione-Biarritz, con airfrance. Di consolazione metto qui le web cam e qui le info.

E in ultimo pubblico il primo articolo della lista nozze: si prenotino lorsignori per regalarlo!

Disclaimer: per Egofix: life is short fritz! move on your repairs and get with us the President’s travels!

8 pensieri su “Vision Airline

  1. messaggio x franz:
    ogni sabato mattina fanno un programma sul surf…e 3/4 delle interviste le fanno kelly slater.
    io ho fatto solo una lezione….ma è troppo una figataaaaaaaaaaaaaa

  2. In volo sulla neve. Con un cuscino d’aria In Italia l’airboarding, l’ultima moda sulle piste. Il record di velocità: 133,2 chilometri. Polemiche sulla sicurezza STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU’ LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
    Un cuscino gonfio d’aria, simile a un materassino da mare, con il quale si scivola a pancia in giù su piste battute o su neve fresca. È l’airboarding, l’ultima trovata degli sport d’inverno. Chi l’ha provato dice che l’emozione è forte: il cuore ti sale in gola, l’ebbrezza ti inebria. E soprattutto è facile da imparare.
    L’hanno inventato gli svizzeri, poi ha cominciato a diffondersi nelle altre nazioni alpine, in Francia soprattutto, e negli Stati Uniti. Ora approda in Italia, a Cervinia, dove già un migliaio di appassionati ha voluto cimentarsi nella nuova disciplina.

    E c’è poco da ridere, a sentire i sostenitori di questo originale modo di scendere, che non ci stanno a farsi passare come pochi fanatici di una moda passeggera. Prendono a prestito l’esempio dello snowboard: anche per quello i puristi dello sci torcevano il naso, oggi riguarda il 20% del mercato. E anche gli scettici hanno dovuto ricredersi. «Perché l’airboarding, tra l’altro, si può praticare ovunque e, confrontato con lo sci, è molto più economico» dice Jean-Claude Cavorsin dell’associazione Fans de Sport che a Breuil-Cervinia propone l’airboarding a una clientela internazionale. È infatti un’attività richiestissima dai gruppi inglesi perché è originale, sicura, non impegnativa, tutti la possono praticare. Tant’è vero che anche il Times, per il nutrito numero di turisti inglesi che approdano sulle Alpi in questa stagione, ha prospettato sulle sue pagine la diatriba nata Oltralpe sull’ammissibilità o meno di questa nuova pratica sulle piste riservate agli sciatori.

    Ma come è fatto e come si guida l’airboard? È costruito a strati con i più avanzati tessuti plastici, è leggero e resistente per affrontare le discese innevate. La struttura è completamente pneumatica, vale a dire che si gonfia come un materassino con una piccola pompa che ci si può portare appresso. Tutto sta nello zaino. Quando l’airboard è chiuso occupa infatti lo spazio di un grosso libro e questa praticità nel trasporto è un punto a suo favore. I più economici costano 80 euro ma gli esperti li sconsigliano e invitano all’acquisto di quelli più professionali da 249 euro (si possono anche noleggiare). Poi servono un casco e il normale abbigliamento che si utilizza sulla neve.

    Si scende a testa in giù sdraiati sull’attrezzo che, proprio perché gonfiato d’aria, assorbe le irregolarità della neve e del terreno. Per cambiare direzione basta spostare il peso del proprio corpo e per fermarsi è sufficiente girare l’airboard a 90˚rispetto alla sua traiettoria. Non va bene la neve ghiacciata, meglio se la temperatura oscilla tra -4 e +2 gradi. «A Cervinia la zona in cui si pratica questa attività è un fuoripista lungo circa un chilometro — continua Cavorsin —. La legge non permette di scendere con l’airboard nelle piste, così noi portiamo i clienti in alto con la motoslitta. In poco tempo imparano a manovrare l’attrezzo e si divertono moltissimo. Quando diventano abbastanza bravi, l’ideale è poter compiere delle vere escursioni dove si sale con le racchette da neve e si scende fuoripista».

    In Francia ci si divide sull’incoraggiare o meno questa nuova attività, temendo che le velocità raggiunte (il record di 133,2 chilometri orari è dello svizzero Ursin «Ghetto» Tanner) possano essere pericolose e possano (come accadde per lo snowboard) causare infinite polemiche. Altri obiettano che, se regolamentato, l’airboarding possa diventare uno sport di massa. «Non ci è ancora concesso di usare le piste da sci e
    snowboard — dice Julien Janin nella stazione alpina di Valmorel — sarebbe pericoloso scendere con gli sciatori perché non abbiamo un controllo adeguato del mezzo». Anche a Courchevel sono favorevoli a tenere l’airboarding separato dalle piste. Non tutti i praticanti la nuova disciplina però sembrano gradire questa separazione. E gli operatori svizzeri non sottovalutano il fenomeno, visto che gli airboarder appartengono allo stesso gruppo di «clienti» che praticano lo snowboard. Gente che spende, da tenersi stretta.

  3. Caro Franz…ho provato a “trombare la gnocca” su google come dicevi tu…ma mi sa tanto che non sono stato molto fortunato come invece pensavo!!!
    Risultato: IMPOSSIBILE TROMBARE LA GNOCCA.
    Disperazione!

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