Chicken Revolution

2005: viene rilevato il virus H5N1 su un pollo indonesiano. Velocemente la cosidetta influenza dei polli si espande in tutto il Sud Est Asiatico. Il mondo occidentale non ha molto interesse per la questione fino al momento in cui, il 14 marzo 2005, un dirigente della Sony, fa presente che il rischio di contagio riguarda il principale motore economico del mondo. Per il rischio di perdere la manodopera cinese e thai, l’Organizzazione Mondiale della Sanità inizia il suo lento percorso di ricerca per arrivare a un vaccino. Nel frattempo i primi focolai in India e Burzukistan fanno presagire che il virus non abbia preferenze politiche o di confini. Mentre il lavoro degli scienziati procede alacremente, in un torrido giovedì pomeriggio di agosto, uno scienziato italiano riesce a ottenere il vaccino. Il dott. Pistelli, ricercatore dell’università di Pisa, propone gli esiti della sua ricerca alla commissione di Bruxelles. Negli uffici della capitale belga si alza una corale risata: "che cazzo vuoi che abbia scoperto un italiano?!". Si saprà solo in seguito che il vaccino del dottor Pistelli era l’unico efficace. C’è grande sgomento quando una rispettabile società di sondaggi americana tira fuori i numeri delle manovalanze morte in tutto il mondo negli ultimi tre mesi. Ma la situazione viene subito messa sotto controllo: ad una più attenta analisi si scopre che nulla è cambiato dal solito. Sono tutti morti per cadute da ponteggi, intossicazioni e incidenti vari. Il primo panico arriva con i cigni reali, che migrando dagli stagni dell’Est verso Italia e Germania, portano il virus sul vecchio continente. Il nobile uccello diventa il simbolo di una diffusa psicosi generale. Vengono disertate tutte le rappresentazioni della "Morte del Cigno" e si assiste a una vera e propria caccia all’uccello. Milioni di pennuti vengono uccisi per precauzione. Grande ritorno sul mercato dei cuscini in piuma d’oca, con il benestare degli animalisti che nulla possono dire. Contemporaneamente in un laboratorio di Tallin il professor Burketiz mette a punto un vaccino sottocutaneo per la vaccinazione di massa. Nel maggio 2006 in Europa i contagi sono più di un centinaio. La commissione Europea decide per un programma di vaccinazione globale. Inizia la distribuzione del vaccino. Per la fine di maggio risultano distribuiti tutti i flaconi disponibili in gran parte del mondo. Il vaccino viene prodotto da una casa farmaceutica che assicura di non trarre profitto dalla distribuzione. Il suo Amministratore Delegato, proprio alla fine della conferenza stampa, annuncia l’acquisto in blocco della Tanzania e del Kenya, che si chiameranno Aspirina e Moment. Iniziano le prime rappresaglie degli aspiriniani, ma tutto viene sedato con la distribuzione gratuita del Viagra. Un anonimo ricercatore italiano, il dott. Pistelli, analizzando il vaccino, scopre che si tratta di un pericoloso derivato della cocaina, trattato con numerose altre sostanze, e totalmente inefficace contro l’influenza aviaria. Ma ormai è troppo tardi. Con 5 miliardi di vaccini, il mondo è alla deriva. Si tenta di mantenere la normalità, ma gli eventi si succedono rapidamente. Bush dichiara guerra a tutto il Medio Oriente, il Giappone, e Formentera. L’Europa dichiara guerra agli Stati Uniti, ma non volendosi alleare con i Giapponesi, produttori delle Toyota (che hanno sempre venduto più di Fiat e BMW) dichiarano guerra contemporaneamente anche al Giappone e all’Australia. La Simo è costretta a tornare imbarcata su un cargo battente bandiera liberiana. Il vaccino ha effetti tremendi sui consumatori abituali di cocaina, portandoli alla morte in pochi giorni. L’Italia viene decapitata di tutta la sua classe dirigente, di buona parte del mondo televisivo e di larga parte delle generazioni 76/77/78/79/80. Al governo sale un triumvirato di diciottenni, abituee della cannabis. L’Iran spara la sua bomba nucleare su Israele, che risponde con diversi attacchi, sostenuto dagli Stati Uniti che vengono devastati da diversi ordigni atomici cubani. La Russia registra numerose esplosioni che distruggono gran parte del suo territorio. Il mondo è in piena devastazione. Il genere umano è in pericolo. Le Nazioni Unite, divenute proprietarie di tutte le coltivazioni di marijuana del mondo, considerate patrimonio dell’umanità, comprese quelle della Calabrese Rossa, decidono di inviare nello spazio una astronave composta da cinque uomini e cinque donne, per garantire sopravvivenza al genere umano. L’equipaggio sarà composto da uno spagnolo, un francese, un tedesco, uno svizzero, un americano e cinque bresciane ( considerate le più adatte a una forzata e continua attività riproduttiva). La nave, chiamata Barzelletta Uno, viene lanciata il 24 Novembre 2006, carica di cibo e speranza, verso lidi ignoti. Il 28 novembre 2006 l’ultima disperata rappresaglia dei ribelli del Filtrino, unici rimasti a salvare il mondo dalla cocaina, finisce in strage. Il genere umano è estinto, la terra è una informe palla di nulla. Il 29 Novembre 2241 il Gran Consiglio della Colonia Lunare decide di inviare una spedizione archeologica sulla Terra, pianeta da cui discende il ridente insediamento. In effetti i dieci capistipite hanno fatto il loro dovere, e in un paio di secoli la popolazione lunare è numerosa. Convenzionalmente hanno optato per un dialetto inglese, con forte cadenza bresciana, per comunicare tra di loro. La donna più prolifica è stata la Luisa, da cui discende la gens più numerosa, i luisoni. A questa spedizione, che ha lo scopo di riallacciare i ponti con il passato, scrivo queste righe, salvate su un cd, sepolto sotto un faggio vicino a Linate. Se mai doveste trovare queste mie parole, sappiate farne buon uso. Sono scritte per smantellare alcune vostre convinzioni sul nostro vecchio mondo.

Primo: Discendiamo dalle scimmie. E’ errato pensare che discendiate da un essere primitivo chiamato Magut Brescian. Anche se esso si avvicina molto al gorilla primordiale, ne rappresenta una diretta evoluzione.

Secondo: A proposito dell’Ordine del Gran Fallo. I vostri primi ritrovamenti presso l’Abbazzia di Morimondo vi hanno portato alla convinzione dell’esistenza di una primordiale religione in cui gli uomini, vestiti di solo saio, fossero dediti a numerose pratiche sessuali. Il corpo da voi ritrovato presentava un grande fallo. Sbagliate nella vostra convinzione: infatti il vostro ritrovamento è riconducibile a una particolare serie di eventi. Negli ultimi 10 mesi di esistenza, gli esseri umani sulla terra si sono dati da fare per recuperare gli anni persi. Così il Papa, trasformando San Pietro in una colossale discoteca, ha condotto fino alla fine dei suoi giorni una vita dissipata e al limite della ragionevolezza. Allo stesso modo, il corpo da voi ritrovato appartiene a un famoso attore porno, Rocco Siffredi, che ha preso i voti in preda a una improvvisa redenzione. Sull’esistenza di altri frati ben dotati non posso confermarvi nulla, ma Fra Rocco rappresenta una rara eccezzione.

La Battaglia di Monaco. I resti di numerosi esseri umani, con bizzarre divise patriottiche, tutti ammassati nella stessa zona vi hanno condotto alla creazione del mito della Battaglia di Monaco. In verità si trattava dei Mondiali di Calcio. E per quanto riguarda l’agghiacciante ritrovamento di diversi giocatori ammassati nello stesso loculo, era la nazionale bulgara, che a corto di fondi, faceva dormire i suoi in un unico alloggio.

I preziosi Monili di Cocaina. Il ritrovamento di ingenti quantità di cocaina nelle casseforti delle ville e delle aziende nelle grandi metropoli, vi ha portato a credere che fosse un materiale pregiato per la nostra epoca. Oggi voi indossate preziosi braccialetti di cocaina fossilizzata. Per noi era una sostanza stupefaciente, e non un monile prezioso.

Gli affreschi dell’Imperatore. Dai vostri ritrovamenti, avete dedotto che al momento della sparizione della terra l’Italia fosse governata da un Imperatore, proprietario di terre e televisioni, e più volte raffigurato su muri e pareti domestiche. Non avete sbagliato sulla forma di governo, ma errate a riguardo delle raffigurazioni celebrative. Per il suo dodicesimo governo, il presidente aveva fatto creare dei manifesti celebrativi dove era raffigurato abbracciato a Dio e lo Spirito Santo. Ma la questione sarebbe lunga da spiegare.

Le Stecche Fluorescenti: le stecche fluorescenti che conservate con tanta adorazione non sono altro che patatine di Mc Donald, perfettamente conservate nonostante le numerose esplosioni nucleari. Avendone trovate in tutto il mondo, ma specialmente in america, avete supposto di una religione che avesse come simbolo la stecca. Noi le mangiavamo, come companatico. Senza sapere della loro reale sostanza.

La Mummia di Mediolanum: il ritrovamento effettuato scavando verso il centro della antica città, con i resti ossei avvinghiati a tessuti, non è riconducibile a nessun rito di mummificazione da noi praticato. E’ semplicemente Domenico Dolce, morto sepolto sotto i suoi uffici, mentre tentava di salvare le ultime collezzioni autunno inverno 2007.

I carri funesti: il vostro ritrovamento di un grande esercito di carri da guerra, disposti in tre ordinate file, non è parte di nessuna epopea militare. Trattansi della coda sulla tangenziale Est di Milano, il giorno in cui i cittadini hanno deciso di fuggire in massa, e contemporaneamente Carlo Garavaglia, tecnico del Telepass, si è dimenticato di sbloccare le porte della Viacard, dando possibilità di fuga solo a chi pagava in contanti. Un razzo turco, che doveva arrivare a Parigi, è crollato sulla tangenziale, facendo una strage, per via del carburante esaurito.

Addio miei cari pronipoti. Che voi possiate prosperare e diffondervi in tutto il sistema solare. L’influenza aviaria rimanga per voi una grande metafora di vita. Il Gallo Ammalato, nato da un uovo, porta la morte all’uomo. Che significa che le cose fatte con il culo non finiscono mai bene.

 

Lo diceva Neruda che di giorno si suda

A chi vada il merito di avermi fatto amare alla follia la lettura è ancora da verificare. Il derby se lo giocano mia madre, con le sue trenta pagine obbligatorie al giorno ai tempi delle medie e il professor Minetto, cattedra di Italiano al primo biennio del liceo, che sosteneva fosse necessario leggere quotidianamente per avere idea di cosa fosse la vita. Nel dubbio sulla paternità del mio amore, e della folle voce di spese mensile che angoscia la mia futura moglie, rimane consolidata la mia randagia formazione. Se i primi libri letti erano quelli consigliati a scuola, dalla quarta liceo in poi Lo Zingaro Letterario ha preso il sopravvento. Mi sono avvicinato alle letture fondamentali ( considerate tali dalle intellighenzie sinistre e destre) in modo completamente casuale o su consiglio spassionato. Kundera mi è stato proposto da un amico in Spagna. Pennac è stato comprato per fare cifra tonda e arrivare a 50.000 lire di scontrino. Garcia Marquez è stato comprato e non letto per quasi un anno, lasciato a prendere polvere. E molti sono stati trovati sugli scaffali della libreria, comprati seguendo l’intuito, il colore della copertina, o l’epigrafe. Per quanto rappresenti un campione indicativo per il volume di acquisti, non sono assolutamente affidabile per il percorso d’acquisto. E sorrido sempre quando sento parlare di libri "fondamentali" e "campioni".  Collegamento: da una mia personale statistica rilevo che tra i lettori del bradipo ci sono dei buoni lettori di libri, e un 25 % di lettori di quotidiani. Di conseguenza questo post si rivolge prevalentemente a quel 25%. E si ricollega alla splendida polemica innescata da Baricco su Repubblica. Una vera e propria denuncia, che trova echi sul Corriere e sul Foglio. Posto che io non legga la Repubblica, per il semplice fatto che è il giornale che leggono la Giulia e Lo Ignorante, vi spiego cosa è sucesso in breve: Baricco scrive rivolto ai critici che lo massacrano con spigolose critiche indirette. E chiede che gli venga rivolta direttamente la critica. Ad esempio: Ostellino recensendo qualche mese fa un libro di uno sconosciuto scandinavo diceva: " … è una noia mortale, ma è sempre meglio di Baricco". Tutte queste righe, tutte queste mie parole, semplicemente per difendere uno degli autori che amo di più? No, semplicemente per ricordare a tutti i giornalisti coinvolti che seguire i critici è una delle attività masturbatorie che riguardano quel particolare mondo di intelettuali psico osessionati… insomma tanto lontano da noi. E sono ben diverse le domande che ci assillano sulla letteratura. Ad esempio: ma è giusto comprare i libri al supermercato? E’ normale che venda più il catalogo dell’Ikea (gratuito) che la Bibbia? E molte atre. Completo appoggio a Baricco.

Solo questo

La spinosa questione del gas francese

Brevi cenni sulle spinose questioni attuali: i pacs, il gas francese, Marta, Glamour, il menisco dell’Elegante e le ragionevoli postille di Pesce

Gentili Amici, è con sommo piacere che rientro in città giusto in tempo per infilare il naso nello sprovveduto scoop che anima i commenti di questi giorni. E, seppure fossi carico di cose da raccontare, mi adeguo e sviluppo le mie riflessioni sul tema. Partendo dal saggio presupposto che "a chuck norris non sarebbe successo", detto anche Postilla di Pesce, la mia riflessione è una ordinata sequenza di passi che quivi elenco:  1) Premessa di Marta: Marta dice che può succedere. E in effetti può accadere, anche al più attento cronista, di sbagliare. Viste le proporzioni dell’errore, è anche giustificabile che all’autore/autrice non interessi un beneamato cazzo. Di conseguenza ci rassegnamo a una silenziosa forma di sciopero: non acquisteremo più Glamour per almeno due anni ( essendo un giornale femminile, dobbiamo fermamente convincere le nostre donne a farlo. L’Ignorante non fa testo, perchè è abbonato e Egofix è perdonato perchè ritaglia le foto delle modelle di intimo).  Sunto di Miskin: questo Miskin se ne va in giro per Splinder a commentare i post, senza leggerli, con l’astuto giochino del commento dolce, o scanzonato, per rimediare, come tutti quelli che lo fanno, un link o un pompino. Caro Miskin, se dovessi ritornare qui, ti faccio presente che i link del bradipo sono minimi. Hai sbagliato posto anche per il pompino, e se desideri, ti spiego personalmente quello che penso degli utenti di Splinder come te. Fottiti, sottoprodotto della catena alimentare umana. Ragionamento della Simo: la Simo interviene confermando la mia teoria sulla inutilità del forum: utilizza i commenti, insieme alla mia consorte, per una privatissima chat line dove si scambiano pareri sul tempo nei due continenti. Passivamente quindi è daccordo con Marta nel dire che può succedere. Legge della Signora: la Signora chiede a gran voce che la titolarità di questo blog passi a Chuck Norris. Partendo dal presupposto che alcuni sondaggi americani mi danno in vantaggio, sono pronto a un confronto diretto. El Presidente, che è abituato ai giornali e alla tivù, non sbaglia dicendo che è un problema davvero sproporzionato. Assioma dell’Elegante: l’Elegante, preso dall’atroce dubbio sulla condanna morale allo Ignorante, si rompe la gamba distratto mentre gioca a pallavolo alle Paraolimpiadi, dimostrando ancora una volta di non riuscire a fare più di due cose simultaneamente. Andre, troppo amico dello Ignorante, difende lo stesso con fervore, creando dubbi sulla sua omosessualità (ed ecco spiegate le fughe al mare dello Ignorante. Altro che surf, tutta quella paraffina…). In ultimis il mio parere. Parere di uno che non ha letto Glamour, suppone che non gliene possa fregare un cazzo, trova esagerato parlarne più di due minuti, e quindi rientra in pieno nella categoria: italiano medio. Ma il mio parere? Mi limito a un non sa/ non risponde. Ma sottolineo anche che tutta questa bagarre mi ha fatto passare di mente il post originale. Non so se sia un bene o se sia un male. 

Qualcosa bolle in pentola. E presto sarà cotto… ( Assioma di Franz)

“Grazie” E.D. che lavori per G. ma che non capisci un C.

Premesso che non ho intenzione di far spendere altro tempo sia a voi che a me su quello che sto per raccontare. Premesso che avrei forse cose più interessanti (forse!) da scrivere che di una fotografia microscopica (tral’altro oreeenda) e sei righe sei di una…chiamiamola intervista anche se intervista non è. Premesso che questo lo faccio più per evitare sbagliate interpretazioni che altro. Premesso che esistono parecchi giornali di moda e di attualità e molti altri che dicono di trattare questi argomenti  ma che in realtà non vale la pena neanche di leggere in momenti in cui la privacy è fondamentale quando natura chiama. Premesso che qui si apre e qui si chiude. Premesso che mi tocca parlare di una cazzata per chiarire forse più a me che a voi. Premesso tutto questo…comincio.

Verso l’inizio di gennaio, se ricordo bene, una mia amica che lavora per una rivista che inizia per G e finisce per lamour mi dice che una sua collega vuole fare un articolo sul movimento dei blogger e che ha pensato di darle il mio numero di telefono visto che sa che al volte mi diverto a scrivere su questo spazio. Neanche dopo una settimana E.D. mi chiama mentre ero in ufficio, si presenta e mi spiega in due parole perché mi ha cercato, di cosa si tratta e cosa vuole da me. Le rispondo che sono solo un invitato, diciamo un osservatore esterno di questo movimento, che ho la possibilità sì di scrivere su un blog ma che, sia chiaro, il blog non è mio, non l’ho né pensato né ideato né costruito, ma che le darei molto volentieri il numero del “Titolare”. Di tutto punto E.D.  mi risponde che non sarebbe male ma non ha molto tempo e che vuole farmi solo un paio di domande sull’idea di blog e parlare di ciò che tratta in particolare questo che state leggendo e che ci fa così divertire mentre siamo tutti in pausa tra un lavoro palloso e una riunione in ufficio. Alla fine penso che possa essere una cosa buona per il blog, sì insomma come si dice, qualsiasi pubblicità è buona pubblicità. Appena dopo la telefonata chiamo il Titolare per raccontargli tutto e chiedergli cosa ne pensa  e gli chiedo se ha qualcosa in contrario per fare questa benedetta “intervista” (Fra, visto che sei al corrente su tutto, correggimi se ricordo male o ometto qualcosa). Il giorno prefissato mi vedo con E.D., anche se E.D.  arriva in ritardo, anche, se forse, E.D. non pensa che la gente lavora e non aspetta che lei deve fare due domande due. Al suo fianco una ragazza con una macchia fotografica pronta ad immortalare il mio bel faccione senza giacca e senza cravatta a metà gennaio!!!!!!!! Subito dopo il mio “book fotografico” parlo con E.D. che esordisce chiedendomi semplicemente di parlare del blog.

Ora…ci sono cose che devi fare ma soprattutto che sai che devi dire solo perché le vuoi fare, solo perchè hai voglia di dirle, quindi la prima cosa, e non la seconda o la terza o magari mentre la professionista E.D. sta andando via, ma la prima cosa che a E.D. dico è che ho la possibilità di scrivere su un blog perché Francesco C. (e non Carlo, Piero o Federica) ma perché Francesco C. mi ha invitato a farlo sul suo. E che se vuole scrivere le cazzate che le racconto deve prima scrivere questo. E.D. annuiva col capo  continuando a fare “sì, d’accordo, non c’è problema, ma certo, figurati, sicuramente, assolutamente e chi più ne ha più ne metta”. Da qui in poi allora comincio a rispondere alle sue domande ovvie dando risposte altrettanto ovvie.

Durata del tempo perso 30-40 minuti, freddo preso molto, ma con l’idea che sul suo block notes E.D. avesse preso fedelmente i giusti appunti e le corrette informazioni. Ci salutiamo e lei andandosene mi assicura che mi avviserà per tempo del numero in cui uscirà “l’intervista”. Chiamo anche quel giorno il Titolare e gli racconto come è andata.

Risultato: ho saputo dell’uscita del mio incontro dagli ultimi vostri commenti del post precedente (e qui vi rimando ai commenti di questo post), e dalla Sciura.

Di tutto il  resto è inutile raccontare e spiegare perché non ho intenzione di dargli quell’importanza che non ha!!!!!

Una Canzone per te (featuring: Tommy Banfy)

Premessa: questo post è dedicato alle tre donne che mi fanno pensare che sia possibile tradire La Signora: Giulia, Alice e Sabino.

Certo che di cose ne succedono in una settimana. E si incontrano persone, magari sempre le solite, magari senza nulla da dire, e si vedono posti, magari nuovi, e si leggono libri mai letti, si mangiano cose nuove, si respira profumo di gioia e si sente odore del solito tran tran. Non sarò mai ordinato nello scrivere tutto. Non me ne voglia chi, in pace con se stesso, legge tutto d’un fiato e non trova la doverosa consecutio degli eventi. Noi (plurale maiestatis che usano i professori universitari, gli uomini-azienda e gli psicopatici) abbiamo lavorato tanto. Abbiamo mostrato le nostre scintillanti cravatte in giro per l’italia. Abbiamo incontrato gente, ascoltato e ragionato. Guidando, incollati al paraurti di quello davanti, per almeno mille kilometri, abbiamo avuto il tempo per riflettere. Sembra strano, ma noi pensiamo molto quando guidiamo. Pensiamo e arriviamo a delle conclusioni. (finisce il pezzo con il plurale maiestatis, da me utilizzato per indicare l’entità franz+cravatta aggressiva).  Ho fatto una cosa che si fa una sola volta nella vita. Ho comprato una casa. Che detto così perde sostanza, come se avessimo tirato fuori l’infuso del thè troppo presto dalla tazza. Abbiamo (non più io e la mia cravatta, bensì io e la Signora) comprato una casa: significa che a tutti gli effetti io oggi possiedo dei muri, una tazza, cinque finestre e quattro porte. Una sensazione strana, molti pensieri, e un sacco di tempo per riflettere. Ma l’evidente e lampante necessità è tutta lì davanti ai miei occhi. Vi accompagno nella contorta riflessione: ogni periodo della vita, ogni momento, ogni sensazione, per la maggior parte delle persone è unita a una canzone. Vuoi che sia quella passata per radio, vuoi quel vecchio cd, sono in tanti a ricordare un momento grazie a una canzone. Una estate di mille anni fa, una primavera, una relazione, un momento di cambiamento. Ecco, noi ( io e la mia cravatta) ci siamo accorti in concomitanza con l’arrivo alla stazione Esso di Settimo Torinese, di non avere una canzone per questo periodo. Di conseguenza ho spulciato insistentemente nei cd in macchina, senza venirne a capo. L’illuminazione è arrivata, come per tutte le cose importanti della vita, proprio mentre pisciavo appoggiato a un vespasiano nella stazione Esso di Fiorenzuola. Passando in rassegna i cd nello scaffale new entry ho trovato quello che cercavo. In basso, appoggiato di fianco a Hit Mania Dance, pronto per essere salvato dalla pericolosa contaminazione, il faccione di Giuliano Palma mi ha chiamato. Ma il nostro problema, quando abbiamo troppo tempo per riflettere, è il sorgere di pericolosi dubbi. Infatti, alla stazione Esso di Mozzo Lodigiano ( si si, con i bollini Esso sono parecchio avanti. Quest’anno teli mare per tutti…) decido di dare una seconda occasione al destino, e mi metto in mano il disco di Cesare Cremonini.  Ma il destino è come un treno… eccetera eccetera. Mi ritrovo oggi pomeriggio, alla stazione Esso di Genova Nervi, mentre un untissimo benzinaio disarticola il cofano della Poderosa in cerca della vaschetta del preziosissimo liquido lava vetri, a guardare giù dallo strapiombo, verso il mare. E in sottofondo, alla radio, mentre pensavo alla mia casa, passava "Messico e Nuvole". Il Destino è Destino.

Apologia della Prefazione: Cara Giulia, seppure il feeling intellettuale tra noi sia pericolosamente minacciato dalla mia fortissima attrazzione fisica, devo purtroppo dirti che il buon Fabio (Volo) supera lentamente il confine e arriva, da un po’ di tempo a questa parte, a essere davvero piacevole. Per palati raffinati, o forse per rozzi ingordi. Ma io sono sempre stato un palato ingordo e un rozzo raffinato. Cara Alice, sapendo che tu non sai ancora leggere, e che tuo fratello sta imparando, confido nella pietà di qualcuno che ti legga queste poche righe.  Siamo rimasti a metà di un discorso. Visto che sono in vena di recensioni, lo finisco. "… in ogni caso è un libro davvero piacevole. E’ come rileggere Seta, o Oceano Mare. Per chi ha letto Baricco è come ritrovarsi, dopo un periodaccio (Senza Sangue), a casa. Compralo". Caro Sabi, proprio perchè ti voglio bene, ti pennello un paio di recensioni. Il disco di Cremonini è una sonora cazzata. Salvando Maggese e Marmellata #5, che potevo tranquillamente scaricarmi da internet, il resto è un disperato tentativo di dare un senso al prezzo del cd. La cosa migliore sono i due pezzi finali al pianoforte, che meritano parecchio. Se la musica è una bottega di sensazioni, il nostro bolognese prova a fare il centro commerciale, navigando tra rime pallose e concetti morti. Pezzi di alta letteratura sono i ringraziamenti, con Ballo che ringrazia le "ragazze con le tette grosse" e Cesare che elenca tutta una serie di droghe e articoli da sexy shop. Se puoi, fattelo fotocopiare. Peccato, per i miei 15 euro. Ben altro discorso per Giuliano Palma, tanto deprecato dall’Elegante. Fare un disco di cover è impresa assai ardua. I Bluebeaters ci sono riusciti in pieno. Jump (Van Hallen) e You Are my Best Friend (queen) sono pregievoli. "messico e nuvole" è stupenda.   Un ringraziamento particolare va alla Direzione Commerciale che ha reso possibile il mio sogno di andare a una fiera inesistente domenica e lunedì, ma per noi uomini-azienda nulla è impossibile.

Frankie "Fatturato" Minkia

GIAMPARRAUND

elPresidente intervista ilFranz.ilfranz
P: ciao Franz!
F: oh!?…ciao Cri!
P: che ora è?
F: ehm…sono le…è mezzanotte!
P: ok…facciamo finta che io non ti conosca, desrciviti con tre aggettivi!
F: bello, intelligente, sensibile.
P: credi in Dio?
F: sì!
P: playmobil o lego?
F: Lego.
P: cowboy o indiani?
F: indiani.
P: ken o big-jim?
F: keen!
P: elementari: il primo banco o in fondo all’aula?
F: il primo banco.
P: il tuo primo bacio: quando, con chi e dove?
F: ehm…seconda med…eeeehm…sì!…seconda media, Francesca, Serina!
P: ok,presta attenzione a questa domanda, dammi una sola risposta, la tua…
F: …ho sbagliato…scusa ho sbagliato il primo bacio, quarta elementare, Corinne, in gita a scuola.
P: perfetto…allora…presta bene attenzione a questa domanda, puoi darmi una sola risposta, la tua donna ideale deve avere…che cosa?
F: i soldi.
P: ok.il preservativo nei tuoi passati rapporti occasionali per te ha rappresentato: un metodo contraccettivo che ti ha salvato da possibili malattie o un grosso problema per i tuoi rapporti?
F: un grosso problema per i miei rapporti.
P: credi nella beneficienza?
F: sì.
P: quanto e come ha influenzato la tua vita l’aver prestato servizio di volontariato in ambulanza?
F: è stata un’esperienza molto bella, mi è servita tanto e mi ha fatto crescere molto…e ho anche scopato!?
P: perfetto!hai fatto il militare o l’obiettore?
F: nessuno dei due!
P: posizione preferita?
F: …a canuzzo!
P: sei a letto con l’Ignorante, come fai a dormire?
F: lo giro a canuzzo e mi addormento.
P: che libro stai leggendo o qual è l’ultimo libro che hai letto?
F: ehm…sto leggendo “Metodi di scrittura” di Carver, l’ultimo libro che ho letto è l’autobiografia di Kiedis, “Scar tissue”?
P: …sì!qual è la canzone che rimbomba nella tua testa in questo periodo?
F: …”Rock in the casba” dei Clash!
P: nonostante le apparenze ti considero una persona profondamente intelligente e acculturata, il giusto mix tra studio, lettura ed esperienze di vita vissuta…ti pesa il fatto che nonostante ciò non sei riuscito a conseguire una laurea?
F: no!?
P: …perchè?
F: …perchè comunque sto ottenendo quello che volevo…sto arrivando!…però fai conto che magari la prendo!?
P: perchè invece l’Ignorante c’è riuscito?
F: perchè è Ignorante!
(risate di entrambi)
P: dimmi un proverbio!
F: rosso di sera…guardo le mutande di Sara!
P: radice quadrata di 81?
F: nove!
P: chi ha detto: “non chi comincia ma quel che persevera”?
F: …Tiberio Cassio…
P: era Amerigo Vespucci, comunque fa niente!ti sposerai a settembre con Ira.lei non te lo permetterà, ma se tu potessi, quale tua gag faresti al Prete durante la cerimonia tra: il saluto con braccio teso in alto verso una persona inesistente-il finto conato di vomito addosso a lui-la puzzetta infiammabile?
F: (risata)…il finto conato…anche se la puzzetta…
P: …ci stava!?…come vorresti si chiamasse tuo figlio?
F: Aureliano Blu.
P: …e se fosse femmina?
F: …Sofia.
P: la vita coniugale spesso provoca profondi cambiamenti…e tu hai appena comprato una tavola da surf…ci credi veramente o al limite poi te la vendo io?
F: …alla fine vendo io la tua.
P: ok!di solito si dice naso lungo…pisello lungo e io posso testimoniare!perchè tu sei l’eccezione che conferma la regola?
F: perchè non ho il naso lungo!?
P: beh insomma?…devi rinascere e puoi scegliere la tua identità, chi vorresti essere tra: Berlusconi-Blair-Bush?
F: Berlusconi.
P: perchè?
F: perchè così faccio un governo…e sto al potere vent’anni.
P: invece tra: Topo Gigio-Topolino e Rocco Siffredi?
F: Rocco Siffredi!
P: perchè?
F: perchè è un eroe dei fumetti!
P: qual è stata la scoperta più importante?
F: per meee?
P: certo!
F: …aspetta Cri mi metti in crisi, non bastano 5 minuti per questa intervista!…la pennicillina!!
P: tra 10 anni avrai 36 anni, di fronte allo specchio come immagini sarà la tua faccia?
F: grassa, con la barba e con molti meno capelli.
P: cosa non dimentichi mai di fare la mattina prima di uscire di casa?
F: mettermi il deodorante sotto le ascelle!
P: cosa invece non dovresti mai scordare di fare, ma invece ogni tanto…?
F: la barba!
P: sei ingrassato di brutto negli ultimi tempi, pensi ancora che “La Signora Potter” (-è la sua tavola da surf-) possa sostenerti o hai già pensato ad un longboard?
F: (risata)…sto cambiando sport…mi darò al sumo!
P: che lavoro fai?
F: l’agente di commercio!
P: che lavoro vorresti fare?
F: l’agente di commercio!
P: cosa sognavi di fare da piccolo?
F: il prete…il frate.
P: cosa sognerai di fare da grande?
F: lo scrittore.
P: ho 7 anni e non ho ancora capito il ciclo delle maree, me lo potresti spiegare?
F: sì…ehm…le maree si dividono in due…segmentazioni, marea ascendente e marea discendente, marea bassa e marea alta che si ciclano in base alle fasi lunari!
P: va beh…non è tanto chiaro…comunque spiegami quello mestruale invece?
F: non lo so!
P: ok!?
F: (risata)
P: qual è la tua folosofia di vita?
F: eeeeeh….ubi caritas deus est!
P: ok???
F: voglio vedere come lo scrivi adesso?!
P: cosa invidi alle nuove generazioni?
F: …niente…assolutamente niente!
P: cosa non gli invidi?
F: ah…non gli invidio tutto, fanno cagare!
P: dimmi la prima frase che ti viene in mente!
F: …ti amo!
P: che ora è adesso?
F: mezzanotte e dieci.
P: ultima domanda, abbiamo finito l’intervista, che facciamo Fra’?
F: …cosa facciamo?
P: sì!
F: …adesso?
P: sì!
F: beviamo!
P: ok…grazie Fra’…è stato un piacere!
Disclaimer: l’intervista è stata effettuata mercoledì 8 febbraio presso i locali del Surfer’s Den Club in Milano. Nulla è stato omesso di quanto dichiarato e la registrazione originale è stata archiviata presso la tesoreria di Gudo Visconti.

Valentine Reloaded

 Volevo scrivere banalità scontate su San Valentino. Volevo aggiungere qualche consiglio pepato per la serata. Volevo postare una foto scontata e mielosa. Volevo. Ma la vita riserva delle sorprese, eventi che cambiano il corso di un’esistenza. In un lunedì sera freddo e banale la mia vita è cambiata. Come uno dei pastorelli di Lourdes prima delle apparizioni, vivevo la mia inutile esistenza senza percepire il mio destino illuminato. E poi soffrivo disperatamente la superba complicità dei fan di Matrix, io che mi ero addormentato al cinema verso la seconda pubblicità iniziale. Quindi, niente post su san Valentino. Via libera all’esperienza che mi ha cambiato la vita. Oggi anche io posso infilarmi nelle cricche di fan, che commentano i risvolti e le interpretazioni della pellicola. E oggi, con immensa fatica, finalmente posso dire loro che sono una massa di stronzi.  Matrix Reloaded: la trama: la storia di Neo ( nome greco-romano pronunciato in inglese "nio", perchè gli americani sono stronzi), è una storia già segnata. Deve picchiarsi con tutti, anche perchè tutti lo vogliono picchiare. Si trasformano tutti in agenti FBI. Tutti sono agenti FBI, tranne un manipolo di talpe che vivono in una Milano 2 sotterranea, costruita nei primi anni 70 in pieno abusivismo edilizio. Nio e tutti gli amici dai nomi strani, tra cui Morpheus e Viagra, vogliono difendere la loro città abusiva dagli agenti FBI. Ma gli agenti FBI sono tanti. Ma tanti tanti. La storia è semplice, il concetto su cui ruota tutto il film è che ci si può picchiare in aria, saltellando qua e la. Scenografie riciclate da vecchi film ( ci sono tutti gli ambienti cinesi della saga di Nico, Van Damme, Bruce Willis), e costumi rubati a Don Camillo e Peppone. Due sono i momenti cruciali di tutto il film: il primo è quando Neo è con l’oracolo, una rovinata versione di Woopy G., che gli racconta che… insomma non si capisce un cazzo. Ma Neo capisce. Anche perchè lui ha le asole del Belstaff incollate su tutta la schiena, e a quanto pare serve molto per essere fighi e picchiarsi per aria. Il secondo momento cruciale è quando una Monica Bellucci doppiata nella versione italiana da una inascoltabile monocorde inemozionale Monica Bellucci, ci prova con lui. Ma lui è innamorato della panterona sadomaso che gli sta vicino, quindi rinuncia. Le coreografie sono pensate per Kledi, ma essendo presente già un negro non potevano mettere anche un albanese. Quindi spazio a Reeves, espressivo come un pesce rosso, passionale come un portone, in definitiva il miglior attore del mondo. Arrivato alla fine stremato, posso finalmente dire a tutti i fan di Matrix: il film è una cazzata, il messaggio ha almeno due secoli, e si trova nel Grande Fratello di Welles e in altri 87 romanzi di fantascienza. Gli attori sono mediocri e per finire non si può guardare un film con 17283 interruzioni pubblicitarie. Ecco, mi sono svuotato. Adesso sono le 7.58, sono già in ufficio, oggi arriva la corposa delegazione israeliana. Quindi niente banalità su San Valentino. Ma amatevi, per dio, fatelo davvero…

Io vi amo tutti.

Sono sparite le foto, non riesco a pubblicarne più. Splinder è una merda. Splinder è una fottuta merda, Splinder è un servizio del cazzo. Splinder mi sta sui coglioni. Splinder è come la puzza di piedi. Ecco. Io non amo Splinder.

Pro-mo-scion

Dall’autore de “LA PRESSIONE DELL’AMORE” e “BAI BAI YES-NOW-NA”…
Dal protagonista di “SHAMPOOO”…
 
“GIAMPARRAUND”
 
elPresidente intervista uno alla volta tutti i membri della famiglia Bradipa.
Rivelazioni, retroscena, vita passata e sogni, il tutto raccolto in sole 50 domande!
Primo protagonista: il titolare del Blog, ilFranz.
 
ARTICOLI CORRELATI
CORRIERE DELLA SEVA: “…impossibile aspettarsi di scoprire così tante cose con così poche domande…”
IL SALE 24 ORE: ”…tra mille inteviste ci macava solo questa…”
PANAROMA: ”…l’ennesima cazzata de elPresidente…”
TAIM MEGASIN: ”…elPresidente?Who?…”
 
GIAMPARRAUND, in collaborazione con:
STARSFUCKER-surf wear
LE GIOIE DI IRA-gioielli per ogni occasione
CEPE-la Comunità Ecclesiastica di Padre Eleganza
 
GIAMPARRAUND…coming soon…stay tuned!

The Bradipo’s friends

Questo post deve percorrere molte miglia, passando tra gradi Celsius e Farenith, misurando distanze in pollici e piedi, saltando da un inverno a una estate, parlando comunque la stessa lingua, per raggiungere i nostri due studenti missionari. Sono diversi i fattori che accomunano il momento storico dei nostri due Studenti in Erasmus Ritardato. Alla partenza entrambi non conoscevano una parola di inglese, ed entrambi hanno scelto due paesi anglofoni, entrambi parlano spagnolo, entrambi sono eterosessuali, entrambi sono attenti alla linea e sono sportivi, entrambi sono laureati, entrambi non sapevano cosa fare, entrambi ignorano il significato di "periodo sabbatico" ma lo hanno messo in pratica. Ed entrambi hanno scelto paesi dove io non sarei mai andato. Willy è insabbiato nelle nebbie londinesi, e manda preoccupanti SMS in inglese (!) che annunciano party e devastazioni. La Simo scrive sul Bradipo ogni due ore "non dimenticatemi" ossessivamente terrorizzata dal fattore distanza e intanto se la spassa a surfare sulle coste australiane. Willy dovrà scappare dalle famose bellezze inglesi, e la Simo starà evitando che un pettoruto surfista si insidi nel suo costume da bagno. In tutti e due i casi sventola alta la bandiera bradipa. Questo post possa ufficializzare alla Simo che non la dimenticheremo mai, anche se decidesse di trasferirsi a Birsbane. E mentre penso a Willy mi viene da ridere. In meno di tre mesi è passato dalle copertine dei rotocalchi di Formentera a Cortina, passando per le spiagge brasiliane e arrivando in un club londinese. ( tra l’altro stasera c’è Ministry of Sound in Chors Street, lo dico solo per sottolineare che sono internazionale). Ospiti di due popoli che hanno dato al mondo personaggi di un certo rilievo come Carlo, gente che gira così, abituata a questo clima e che si diverte così. Ma anche un popolo profondamente attaccato alla bandiera, che strippa per questo e questo. In fondo, nonostante la stupidità dei popoli anglofoni (1 e 2) la cosa più bella che c’è alle spalle è il viaggio e tutta la ricchezza di quello che ci sta dentro.

PS: per chi non si fosse ancora stufato dei collegamenti consiglio questo blog. Resto dell’idea che il mondo è bello perchè è vario.

PS2: quasi mi ricredo a proposito di Fabio Volo. Sentendolo dire la prima cosa spiccatamente intelligente ed autonomamente pensata. Infatti il pubblico mi da torto, cassando la sua frase. E allora capisco. Volo non è uno stupidone qualunquista. Lo vuole il suo pubblico così. ( in riferimento alla frase: " il contrario dell’amore non è l’odio, ma la paura", che è sua, ma rimane una gran verità.

Comunicato stampa

Milano, il 08 febbraio 2006: Io Geronimo Spompazzi, in qualità di legale rappresentante del Franz, divulgo questo comunicato stampa a riguardo della incresciosa vicenda in cui il mio assistito è risultato coinvolto nella serata di venerdì presso il pub-balera "la Trattoria Toscana" di corso di Porta Ticinese, a Milano ( da qui indicata come La Trattoria). Il mio assistito intende con questo comunicato proporre al pubblico la sua versione dei fatti. Nel contempo intende sottolineare l’atteggiamento profondamente oltraggioso e omofobico di Cristiano detto El Presidente ( da qui in poi El Presidente). Le persone informate dei fatti risultano tendenziosamente complici del Presidente. Difatti, spettatori involontari furono: Pesce Federico, al secolo Pesce, assistente personale del Presidente. Egofix, stretto collaboratore del Presidente. Lo Ignorante, giudicato dal Tribunale non in grado di intendere e di volere. L’episodio saffico a cui si riferisce El Presidente è accaduto alle ore 23.31, momento in cui il mio assistito procedeva verso il bancone della Trattoria per sorseggiare un cocktail analcolico ai frutti vitaminici e salutari ( da qui in poi Cuba). Ordinando un cuba, il mio assisitito viene "assalito" dal Presidente, che lo invita a guardare due ragazze intente a consumare atti amorosi orali ( da qui in poi "a slinguazzare come due troie"). Il mio assisitito tiene a far presente in modo verbale al Presidente che non si deve pensare alle due ragazze come un oggetto sessuale, e che atti d’amore spontanei che non offendano la sensibilità possono essere consumati in pubblico in un paese democratico. Il Presidente non capisce la frase del mio assistito che è costretto a riassumere con un "non sono cazzi nostri", palesando il suo disinteresse per l’atto saffico. Qui El Presidente diviene esplicito negli intenti di adescamento del mio assistito, con una proposta che il mio assistito ricorda alla lettera: "facciamolo anche noi". El Presidente inoltre prende l’estremità dell’arto superiore del mio assistito e la porta sul cavallo dei suoi pantaloni. Pur non sentendo niente, il mio assistito capisce la molestia sessuale e si ritrae verso l’uscita, bloccato dallo Ignorante. Sentendosi ormai spacciato, prova verbalmente a calmare i due pervertiti. Una fortunata serie di eventi chiude l’accaduto senza che il mio assistito venga ulteriormente molestato: primo, il barman ha un attacco di gelosia nei confronti del Presidente. Secondo: una avventrice della Trattoria esclama: "che culo!" adducendo alle parti basse posteriori del Presidente, che si gira e risponde: " no, cara, siamo in due" indicando Lo Ingnorante. Il mio assistito approfitta della momentanea distrazione dei due per darsi alla macchia. Intendiamo, in cooperazione con alcune enciclopedie on line e fonti certe, divulgare alcune informazioni su El Presidente, per meglio sottolineare la sua linea comportamentale in ambito sessuale. "Cristiano porta questo nome in onore di Malgioglio" (frase attribuita allo zio del Presidente). "il Presidente è un pervertito" (scritta sui muri del bagno a Montecitorio) "Presidente pederasta" (graffito sui muri di Genova). Inoltre sappiamo da fonti certe che El Presidente gode della speciale protezione delle forze dell’ordine. Infatti, nelle sue escursioni presso Marina di Massa, è solito dormire con l’Ispettore Monazzo. Inoltre è stato più volte visto in compagnia di un famoso trans brasiliano. E’ un noto frequentatore del Surfers Den di Via Mantova a Milano, ritrovo Arci frequentato anche da: Satan, Barbarella, il cantante dei Rosco e molti altri emarginati.  Ad ulteriore conferma includiamo questa foto, pubblicata sul numero di "mondo gay" di giugno 2005. Riteniamo che il Presidente abbia interesse a divulgare continui messaggi sulla sua mascolinità proprio in virtù delle sue fondate tendenze omosessuali, confermate dai numerosi fatti e da diversi testimoni. Grazie per l’ascolto. Il mio assistito si renderà irreperibile per un periodo di tempo ancora da definire, in seguito a questo scandalo, e per concludere felicemente gli esiti dell’operazione eseguita dal dott. Mubaraksh a Casablanca, a cui si è sottoposto poco tempo addietro

Geronimo Spompazzi