Un po’ per forza, per via del precedente post, noioso e patetico e del flusso di commenti che perpetua in me il senso del limite intellettuale della donna prossima al ciclo, un po’ perchè avevo bisogno di parlare con qualcuno, mi cimento in un breve riassunto della mia condizione umana e spirituale di questa settimana. Fisicamente sto una merda, spiritualmente una scoreggia. Le palle, metaforicamente, girano ininterrottamente da una settimana per un catalogo di ragioni molto più spesso di quello della Postalmarket.
Ore 02.00am, Casa Pistecchi, La Stanza dei Bottoni:
La Signora: "Amore spegni l’aria condizionata, che fa freddo"
Il Franz: "non è l’aria, sono le mie palle che girano"
La Signora: "Ah…"
Il Franz:" Non mi dici niente? Non mi consoli? Non mi aiuti? E dai dimmi qualcosa!"
La Signora: " Vai a dormire sul divano…"
Il Franz: "Spiritosa… E perchè non sul balcone?"
La Signora: "Perchè decolleresti!"
Le tonsille hanno assunto dimensioni impensabili per quello che era il tipico raffreddamento e che ora è la tipica malattia mortale. Sudo a fontanella e conseguentemente puzzo a manovella. I miei colleghi mi evitano, come un appestato, e mi hanno costretto a indossare un talare bianco e delle campanelle che li avvisino del mio arrivo. Mia sorella L. dice che somatizzo. Mia sorella S. dice che ho l’influenza. Mio padre, pessimista in generale, ha comunque firmato per la cessione degli organi. Faccio dei sogni strani, lunghi e complessi. Sto leggendo il secondo libro di De Silva comprato dopo averlo sentito a Officina Italia. Ho una media di un paragrafo al giorno. Di questo passo posso finirlo approssimativamente prima della mia morte, supponendo che essa non mi anticipi in questi giorni. Essendo ipocondriaco ho chiamato il dottore 72 volte, aumentando teatralmente i sintomi per estorcergli un po’ di pena.
Il Franz: " E poi sputo sangue"
Il Dottor Rambacci, Medico della Mutua: " Urca…"
F: "Si, si , aspetti, il bello è che il sangue è verde"
DR:"Verde? Non è possibile"
F:"Ah no? beh, quantomeno giallognolo…"
La mia anima in pena soffre per il corpo, ma è troppo impegnata in dolorose guerre intestine per pensarci a fondo. E’ passata a salutare la Depressione Realistica, vecchia amica che ogni tanto passa a salutare:
Depressione Realistica: "Ueilà, eccomi qua. Come va bello mio?"
Il Franz: "Ma, tutto sommato davvero bene".
DR:"…"
F:"beh, diciamo che va come al solito…."
DR:" Una merda, quindi".
Gioco da equilibrista, combatto di strategia, è logorante, consuma. Fortunatamente domani saremo su altri lidi, in altre faccende affaccendati. In ogni caso, da questa sera fino a lunedì mattina propongo a me stesso di non scendere mai sotto gli 8 cuba di fila.
In poche parole, ho il cappio al collo, e tengo ferma la mano che lo potrebbe tirare. Mi scuserete quindi se non ho seguito nessuna delle vostre provocanti affermazioni in un tranquillo giovedì pomeriggio da parassiti. Il mio invito è a uno scontro diretto, in questo sabato fitto di impegni, in quel del botellon in Piazza Leonardo. Finalmente L’Elegante e La Rossa Che Vorrebbe Baciare Tutti si potranno incontrare. (vedrai che L’Elegante sarà molto più accomodante di persona, soprattutto una volta vista la scritta sulla maglietta). Lo Ignorante dovrà rimandare l’incontro diretto al suo ritorno. Speriamo che scriva ancora, visti i risultati, nel frattempo. Attendo in piazza anche Adriano Barone, Scrittore. Vado, perchè il filo della flebo tira.
Liebespurzzencazzen, o come cazzo si scrive, perchè non li inviti sul tuo blog a commentare? sono tanto soli….



