Dalle ceneri de Lo Ignorante

Tutto cade a pennello, in questo lunedì di nuvole sui pensieri. Reduce da un matrimonio brianzolo in cui affettati ospiti hanno lasciato il segno nella mia memoria descrittiva, ero deciso a scrivere il mio riassuntino in spietato omaggio al sempreverde Baricco. Scrivere come Baricco non deve essere facile. Nemmeno essere Baricco deve essere facile. Emozionarsi per ogni cosa, descriverla con un cantico appassionato, una punteggiatura massacrante e rivestire tutto con il tocco del Sommo Narratore è esercizio quantomai ostico.

"guarda", disse Emily mentre mordeva il labbro superiore, rosso e gonfio d’emozione. "che cosa?" risposte Giancarlo, nel pallore delle emozioni tardive che lo scuotevano ogni volta alla vista di Emily e del suo labbro, che tanto ricordava l’Amore quanto spiegava la Passione. "Il Gattino che mi hai regalato" rispose Emily, passandosi un dito sul labbro inferiore. "Herbert Lemon Primo? Che fa’?" incalza Giancarlo. "Vomita l’erba gatta, insieme a palline di pelo, sulla tua collezione di "Donne e Motori", in special modo sul maxi poster interno in cui una maggiorata siede su una custom lucida e fallica". "Oh", rispose Giancarlo, "mi ricorda l’amore e l’oceano, il mare e la speranza, ma anche la campagna e gli ulivi".

 Purtroppo il mio progetto narrativo è stato stroncato in gran carriera dalla calata de Lo Ignorante e di Julia. Più precisamente, ieri nel pieno di un ameno aperitivo in un famoso locale che produce addii al nubilato, precoci tradimenti latinoamericani con torte a forma di cazzo e amiche ubriache in bagno a vomitare, ho assistito all’epifania dell’ Idealista. Dalle ceneri de Lo Ignorante, trasformato e migliorato dalla vita londinese, è nato un uomo migliore, più forte, deciso, che non deve chiedere mai, un uomo che sa come ottenere, bastone e carota, macho con stile. Un uomo da calendario. Lo Ignorante è cambiato. Da questo momento non lo chiameremo più Lo Ignorante. Perchè colui che ieri ha presenziato con noi è un uomo nuovo. Lo Idealista. Lo Idealista mi accusa, con peripezie verbali degne della sua laurea in psicologia, di eccessivo cinismo nel trattare tematiche si tanto importanti come quelle lavorative. Dalla sua camicia si sprigiona deodorante Oviesse, profumo fruttato che non copre il sudore ma lo incita a invadere l’ambiente, dal suo viso rifulge la forza interiore e la decisione di un Uomo Nuovo e Superiore, barba incolta sexy ma decisa, sguardo perso nel domani che lui conosce. Lo Idealista crede nella forza dell’azienda, è deciso collaboratore del miglioramento, non cede al pessimismo, proclama la forza di ogni singolo individuo come parte di un corpo, la azienda, che si muove in armonia, migliorando nel suo insieme. Lo Idealista critica il mio cinico modo di vedere le cose, perchè "un cambiamento è possibile". Io sono per questo genere di cose, perchè sotto la corteccia cinica e disillusa pulsa ancora il cuore della rivoluzione liceale, a colpi di cortei e camporelle. Avanti, generazione settanta ottanta voglia di.sco party, dimostriamo al mondo che noi stiamo con Lo Idealista. Io, caro Luca, sono con te, sono anzi più di te. Non mi spezzerò mai alle logiche, ma mi piego quotidianamente alla calcolatrice. Nessuna poesia, nel vedere quarantenni ossessionati dal successo che negano la nostra forza. Nessuna malizia nello scoprire che, logica perversa, il mantenimento dell’orticello non fa arrivare acqua al campo. Siamo in ritardo di una generazione, quella post BR, fenomeni da baraccone che votano progressista e fanno i capannelli di Rifondazione per poi tornare alla loro settimana in cui ogni sforzo è mirato alla preservazione del piccolo guadagno. Disillusione a tasso zero, che non significa che hai torto, anzi. Ma c’è un tempo per le battaglie e un tempo per la guerriglia. Oggi si combatte senza piazze, senza bombe, senza bandiere. Io ho scelto. Aspetto di ritrovarti, fra vent’anni, per trovarmi ancora d’accordo con te.

Breve Biografia de Lo Idealista.

Lo Idealista ha condotto da sempre una esistenza dedicata ai meno fortunati, stando accanto a Krine e occupandosi della sua integrazione nella società. Ha studiato psicologia, confermando che tutti i deviati intraprendono quel percorso accademico, decidendo poi di trasferirsi per ammmmore sul suolo inglese. La dimostrazione dell’attrazzione per la differenza è Julia, compagna bella e intelligente che siede al suo fianco instancabile. Lo Idelista riceve la folgorazione in una notte londinese, in cui l’angelo Gabriele in sogno gli comunica che per pagarsi l’affitto deve occupare le sue giornate con un lavoro. Da quel momento, abbandonado le spoglie de Lo Ignorante, pratica incessantemente la nobile arte del lavoro temporaneo, pagando il dazio dell’immigrato su suolo ostile. Grazie a un inglese fluente, che gli permette di ordinare un caffè macchiato, il suo profilo è sempre più ricercato dalle aziende nostrane. Presto ritornerà, e con due mesi di mutuo+assicurazione+esselunga, annacquerà il suo idealismo con un sorso del pregiato Cinismo Franz.

2 pensieri su “Dalle ceneri de Lo Ignorante

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...