Ogni tanto giocare a Risiko, come limonare duro contro un lampione, fa bene all’animo. Meglio dei fiori di Bach. Le proprietà curative del Risiko non sono ancora state ufficializzate, ma sono sotto gli occhi di tutti. Pertanto, nella sera di Pasqua, ci siamo prodotti in una sfida all’ultimo sangue di cui riporto dettagliata cronaca per i posteri. Partecipano: L’Elegante, in veste di favorito e gran conoscitore del giuoco, Renation, Spruzzo, alla sua prima partita, e il sottoscritto. Location esclusiva la Cucina Pistecchi, opportunamente organizzata con tutto il necessario: Pampero, liquori, vinaccia e birre in lattina. Alle ore 22.19 viene sommariamente spiegato a Spruzzo l’uso dei dadi e dei carri armati colorati, con evidenti allusioni anali. Le regole, snocciolate con ascetismo dall’Elegante, vengono assorbite con latitante attenzione. Alle 22.41 si parte con il primo giro, con ordinate file di carri armati che popolano il mondo. Alle 22.42 si ha chiaro che Spruzzo non ha capito nulla, ne del gioco ne del senso del gioco. Ma si procede. Dopo una fitta serie di scaramucce tipiche dei primi turni, alcuni stati si popolano di armate e verso le 23.12 la prima grande offensiva dell’Elegante alla volta dell’Asia viene condotta ai danni di Spruzzo, unico uomo al mondo in grado di fare sei con ogni dado, anche quelli a due facce. Spruzzo resiste, non conscio di resistere, e impedisce reali svolte nella partita. Renation inizia la partita fantasma, come quarto incomodo, ai margini del mondo. Alle 23.45 il Sud America, saldamente nelle mie mani grazie a un accordo con i narcos e al totale disinteresse di Renation, viene assaltato da 2.345 carri armati dell’Elegante, che riesce a conquistare il Brasile. La situazione è chiara a tutti, il grande favorito, forte della sua decennale esperienza (come in qualsiasi sport, hobby, perversione esso faccia), ha in mano le sorti del mondo. Unico neo, Spruzzo che con andatura casuale e senza essere in grado di leggere i nomi degli stati, procede in delle conquiste completamente senza senso, forse guidate dalla cromia dei continenti. Renation vive di stenti, l’Elegante gli regala il Nord America, con fare magnanimo. Io sono rilegato in Africa, con la soddisfazione di avere tutto per me il Madagascar, ma senza nessuna reale possibilità di sopravvivenza nel medio lungo termine. Pertanto mi accanisco sul Pampero. Alle ore 00.10 Spruzzo viene abbandonato dalla compagna. Ne nasce un intensa corrispondenza via sms, di cui beneficia solamente la Vodafone. L’Elegante si porta alla conquista dell’Asia, tentanto di destabilizzare Spruzzo che risponde con dadi mai inferiori al cinque. Per tutto questo tempo, il dado più alto tirato da Renation è stato un quattro. Egli, in sordina, popola di carri armati blu i confini nordamericani, senza che nessuno gli dia attenzione. L’Elegante, già impegnato nel autocelebrare il suo successo, si atteggia come un moderno Kasparov, Spruzzo scrive intense missive d’amore, con l’amor proprio ormai sotto il tavolo, e io condivido con il Pampero quello che resta delle mie tenute africane. Così, nella distrazione generale, Renation sferra una doppietta all’Australia, attacco sanguinoso contro le truppe dell’Elegante, vincendo. Si, vincendo. Perchè il Risiko, come il limonare duro contro un lampione, da sempre dei grandi insegnamenti morali. Che la morale, nella vita come sul mappamondo piatto, è sempre la stessa. Ma la vera rivoluzione è che tu puoi sceglierne una, tutta per te.
– meglio un piccolo passo oggi per una grande vittoria domani
– tanto va l’esperto al largo, che ci lascia il carro armatino
– inutile combattere per la Cina, quando ti fottono con l’America
– tu ti fissi col Brasile, ma t’arriva dalla Nuova Zelanda
– il cuba in Madagascar ha tutto un altro sapore
– il Risiko è come l’amore. Appena finisci di fare la guerra ha vinto l’altro.
– Meglio avere culo ai dadi che nella vita
– la vita è come una scatola di carriarmatini, non sai mai da chi ti fai inculare.

