Ora et Labora

Titolone del Corriere di oggi (cronaca di Milano, dove le notizie come questa si pubblicano per fare terrorismo psicologico): "Assunzioni: uno su due è raccomandato". Scoperta dell’acqua calda. Ma per tutti coloro che si fossero preoccupati, e ansiosamente si chiedano se avranno mai un futuro, mi sento in dovere di diffondere alcuni consigli-camomilla in qualità di neo disoccupato e inviatore di tonnellate di curriculum. Proprio da qui vorrei partire: dal primo passo fondamentale: il curriculum, la vostra presentazione al mondo. Poche righe in cui bisogna far vedere la facciata lucida. E’ sconveniente ad esempio dire che da tempo venite soprannominati  "lo Scoreggione" o "Culo di Gomma", perchè potrebbe precludere. Inutile che al capitolo " Informazioni aggiuntive" o "Profilo Personale" aggiungiate cazzate del tipo: crede nella famiglia e nel lavoro come veicolo di crescita, tanto lo fanno già tutti. Per originalità varrebbe la pena di scrivere: "non ha ancora violentato nessuna collega sui posti precedenti di impiego". Lasciate anche perdere tutti i 5.000 sport che inventate di fare. La perla, se richiesta, è la foto tessera. Molti si confondono: non deve essere per forza una fototessera stile abbonamento A.T.M., con pallore da cirrotico e foruncolo frontale. Si può essere un filo originali, magari con un primo piano allargato. Io, ad esempio metto foto tematiche, di volta in volta. L’ultima è quella che vedete sopra. Poi il grande passo: se chiamati arriverete al colloquio. Quei 25 minuti in cui vi giocate tutto. Preparate per tempo l’abito adatto, per evitare di andare con la maglietta della squadra di basket del liceo. Prima di arrivare fate mente locale e controllate la vostra alitosi alcoolica, condendola con 2 o 3 etti di day gum.  Per l’uomo: sono da evitare le cravatte da agente immobiliare (quelle arancioni flash o gialle a strisce verde pisello). Puntate sul medio profilo, e se avete un abito chiaro, pisciate molto prima del colloquio per non arrivare con la macchiolina. Per i più ansiogeni consiglio un Tena Lady. Per donne: la legge delle tette non è mai passata di moda, ma evitate di eccedere con reggicalze e stivaloni. Se il responsabile è una lei, farete scattare meccanismi di invidia compromettente. Per entrambi: evitate la lampada il giorno prima per non arrivare stile cotoletta. Il colloquio non ha un particolare senso, basta che evitiate rutti e sbadigli. Se vi foste dimenticati il cellulare acceso e la vostra ex vi dovesse chiamare durante, rispondete. Per due ragioni: tanto suonava, e ormai… e poi avrete un’ottima ragione per darle nuovamente della puttana. In caso di colloquio di gruppo si assiste a famelici contrasti durante i test. Cercate di rimanerne fuori, facendo osservazioni intelligenti e moderate, ma non sulle cosce della collega di fianco. Se sul curriculum ci sono dei buchi temporali risalenti all’anno sabbatico che vi siete presi, passandolo al parco fatti di erba, non è strettamente necessario che vi inventiate viaggi all’estero. Dite la verità: mi facevo le canne, ma adesso non lo faccio più… per adesso insomma… Se il colloquio è fatto in una agenzia interinale, sappiate che aveta davanti una stressata psicolabile a cui di voi non interessa minimamente. Evitate di sorriderle, perchè lo reputerà come un gesto legato alla vostra mancanza di legami forti. Evitate di parlare lentamente, perchè addurra qualche sindrome. Evitate di muovervi troppo, perchè lo ricondurrà a forme di epilessia latente. Evitate le agenzie interinali. Se poi, ma solo dopo un certo periodo, vi doveste accorgere che tutto questo non vi rispecchia sedetevi. Portate alla mente il bivio ascetico: vado ad aprire un baretto in Brasile o vado a lavorare con mio padre. Per chi come me ha il padre pensionato e 500 euro sul conto in banca non rimane che una soluzione…..

El Presidente Surf Team: facciamo delle feste?

Tutto fa pensare a quei week end che torneranno spesso nei racconti. Tutto. Dalla formazione di partenza, eccellente, ai bancali di birra. Al mare, la più bella sorpresa per tutti. Dopo un sabato incerto, qualcosa come 32 birre, 12 pennichelle, 21 partite a ping pong, ma soprattutto 89 richieste a Attililo su dove fosse possibile trovare un onda, la domenica parte nel peggiore dei modi. Piatta con nuvoloni. No sole no party. Tutti a letto, per un risveglio con la sorpresa. El Presidente non demorde, tutti agli spiaggioni. Cosa sarà stato? Un metro? Poco conta. Da qui in poi la storia si fa complessa: c’è chi punta sulla qualità, il vecchio Egofix, che in sei minuti di acqua totali si prende tre onde e una decina di fanculizzazioni, e chi punta sulla quanità: El Presidente, che alla fine porta a casa un sorriso da 245 denti. Mona entra, si fa un onda e esce. Il Franz collauda lo stile Religioso, surfando in preghiera genuflessa.  Il resto della squadra, al motto "Facciamo delle feste" alterna dormite comatose a momenti di lucidità. Carletto e consorte si rosolano stile cotoletta. La Signora dorme quello che non aveva dormito in un anno e si ustiona le ginocchia. Poi c’è lui, il mito, l’innesto di metà stagione che cambia l’esito: Paolo. nei rari momenti di lucidità dispensa pillole di saggia sagacia. Un mito. Unico neo la serata nella Forte dei Marmi bene, uno spettacolo malsano e maleodorante. Ma inutile procedere nel racconto: è uno di quei week end che torneranno fuori fino alla nausea, o fino al prossimo… Si segnalino due cose a chiusura: solo un gruppo di intellettuali potrebbe decidere di partire nel week end in cui 500.000 alpini invadono l’autostrada zigzagando avvinazzati. E la classe del Presidente, che chiude con un broccolo a sorpresa. genere mangiatrice di uomini, lui pronto si trasforma in un bocconcino prelibato. Solo il lunedì mattina a Milano ti fa venire delle domande…

Trecentosessantacinquegiornidionoratoservizio. Qui ci scappa l’Oscar. Un anno di onorato e continuo servizio per il sito che vanta alcuni notevoli primati in tutta la rete. Per la legge dell’osmosi, il Bradipo ha raccontato e vissuto un intero anno di vita. Ha letto, studiato, scritto, viaggiato in tutta Europa, sconfinando in Venezuela e negli USA, ha dato quattro tesi, diventando dottore in Piscologia, Giurisprudenza e Scienze Politiche. Ha lavorato in grandi multinazionali e in piccole aziende, in cantieri, teatri e università. E’ stato a dei concerti, cantando lirica o ascoltando Vasco, Pino Daniele, i Maroon 5 e 50 Cent. Ha scritto canzoni, firmato sentenze e contratti pubblicitari. Ha fatto l’amore, supponendo di essere padre e diventando zio virtuale. Ha baciato un piccolo esercito di ragazze ( qui a dire il vero c’è Willy che alza il numero se no…), portandole in centri sociali, ristoranti di lusso, viaggi di lavoro, capitali europee. Ha giocato a calcio, vincendo un campionato, a pallavolo, conquistando una promozione, a tennis, a scacchi, a biliardino. Ha nuotato, surfato, sciato, scalato e volato. Ha votato destra, sinistra, centro e radicali. Ha un paio di partite i.v.a., una decina di macchine e un paio di moto. Ha bevuto un cargo di rhum ( qui, come sopra, solo grazie all’aiuto dell’Ambasciatore e consorte) e ha fumato un milione di sigarette ( idem per il Franz). Ha fatto quello che abbiamo fatto noi, con qualcosa che lo rende diverso da tutti i blog, nel loro significato nauseabondo di confessionali virtuali, raccontando e RICORDANDO. Sfogliando tutti i mesi tornano a galla memorie quasi dimenticate, e forse per questo è bello che esista un non-luogo simile. Che fa la cosa più importante, ricorda, per mano della redazione più assenteista del mondo (virtualmente sette, praticamente uno), racconta con gli occhi di chi lo fa. E fa venire in mente come sia possibile che si stia tutti insieme. Chidendo gli occhi ci si mette tutti vicini e ci si rende conto di quanti siamo davvero, e quanto siamo diversi. E del piccolo segreto che inconsciamente portiamo in giro, che è il motivo per cui un non-luogo simile ha ragione di esistere e di continuare… la semplice amicizia, quella si che vale l’Oscar

lo stupore

La Scuola non finisce: pezzo in do diesis, giro di blues ripetitivo e martellante tra le parole. Accompagnare con vino bianco e tabacco sfuso. Servire freddo, come la vendetta, o semifreddo come lo stupore.

Cravatte e camicie si confondono sullo sfondo bianco dell’ufficio quando il Capo sfodera il suo disappunto per delle chiacchere giunte all’orecchio, il suo orecchio che in qualità di orecchio del Capo è un orecchio a cui non è bene che giunga proprio tutto. Soprattutto se le chiacchere hanno come oggetto il mio Sereno Malcontento. Era da tempo che introducevo il problema. Ho semplicemente fatto l’errore di dare confidenza a chi parla con le orecchie del Capo. Errore, la confidenza è come il sale. Va dosata se no fa male al cuore. Il Capo, uomo lucido e pronto, ha il sentore che la cosa non sia del tutto corretta. Sentore lecito e giusto, visto il modo in cui gli è giunta all’orecchio. Riesco a spiegare la mia piccola verità. Ho venticinque anni, mi sono rotto il cazzo di stare dietro alle bestemmie mattutine, ai dispetti e alla cattiveria. Non ci crede del tutto. Ma è così. Mi dice che forse esagero la cosa. Qui , dio mi fulmini, poco poco vorrei passagli un filo del mio mal di fegato, dell’amarezza di certe sere. Tutto qui. Mi sono semplicemente rotto i coglioni del giochino. Ci tengo a sottolineare che non si tratta di un problema tra noi. Ma ha il sapore di una leccata di culo, quindi taglio corto. Un giorno lo incontrerò e potrò dire: sei un ottimo venditore, un uomo buono, un buon capo. Mi piace il tuo modo di fare, mi hai insegnato tanto, ma dio santissimo che cazzo di gente ti porti in giro. Un giorno. La lezione è stata accettata. La confidenza ha il suo dosaggio. Che io poi tutte le lezioni le debba imparare con bastonate sui coglioni è un discorso a parte.

ma il premio sarebbe?

Sabato, mattino. Presto, per chi il venerdì alle tre è ancora in giro. Mi trovo sulla vespa. Si sente l’aria ormai calda. Questo è il momento migliore per Milano. Penso a un anno fa. Il cambiamento potrebbe anche essere una droga. Provato il senso di smarrimento, il panico, il vuoto, potresti anche diventarne dipendente. Appena dopo il vuoto ti accorgi di quello che hai in mano. Micropercezione di onnipotenza. tutto dipende dalla tua volontà. Cinque secondi di adrenalina. Responsabilmente osservo la situazione con il massimo distacco. E mi viene voglia di scappare al mare. Mi faccio promettere dalla Signora la levataccia e pago il pegno sorbendomi Orticola, ovvero sette euro per sprofondare in tutti i fiori possibili e immaginabili. Mi ritrovo a braccetto con l’Ambasciatore, tutti e due muniti di mandarini cinesi in fiore, ultimo acquisto di Cinzia in preda a un raptus floreale. Mi ritrovo sulla vespa. Vado piano, perchè di più non va, ma anche per pensarci un’attimo. Diventerà una dipendenza? La piccola dose di adrenalina, quel semplice gesto irresponsabile e stupido. La stessa percezione di irresponsabilità di quando ti butti contro dei muretti di acqua con una tavola, ti giochi i tuoi ultimi cento euro alla roulette o ti lanci con la moto sapendo che non frenerà mai in tempo. Tutti hanno le loro dosi. Somministrate con sorrisi e giustificazione. Mi lecco le dita e conto. Con le dita fino a dieci. Ho naso, si vede anche. E annuso il senso di vuoto. Che male c’è… mi butto. Tutti froci con il culo degli altri, mi dicono di farlo. Eccomeno!!! Fallo!!! Tanto le palle sono le mie. Su quello scoglio troppo alto, sotto non si vede nulla. E quando voli, senti che sei un coglione. Machecazzodiideeeeeee. Acqua, fatto. Una droga. Difficile non rifarlo. Sono sullo scoglio, e sto contando. Un passo e mi tuffo. Non sarà certo una domenica di mare a farmi tornare indietro, anzi….

Scuola 2005: prime lezioni –

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. ricopio dal sito ufficiale il programma…  Programma: partenza sabato 7 maggio ore 06.30. Ritrovo al casello di Melegnano. Ritorno previsto, per chi eventualmente dovesse sopravvivere: domenica 8 maggio dopo le 23. Programma di sabato 7: arrivo previsto al Beat Cafè per le 10.30. Colazione dello sportivo. Lezione teorica della durata di 1 h. Lezione pratica di 2 h. Pomeriggio libero in acqua. Pernotto presso il camping Il Fortino, euro 21 a persona. Domenica 8: sveglia ore 7.15. Lezione pratica in acqua di 4 h. Pomeriggio libero in acqua. Ritorno. Compresi nel prezzo: muta, tavola e assicurazione per tutti e due i giorni. Costo totale, pernotto incluso: 120,00 €. nella cifra è incluso un incontro serale con Izius Garcia, campione 2004 Acrobat Style Bear. Durante tutta la prima giornata saranno disponibili i maestri del corso avanzato Dave e Franz per chi volesse provare manovre più complesse. Durante tutto il week end è severamente proibito il consumo di alcoolici e droghe di ogni genere. Il trasporto avverrà su pullmini della Scuola che non effettuano soste per tutto il tragitto. Se ti scappa falla prima. Previsioni buone per il mare di sabato, in ricaduta per domenica. Mare attivo, 2mt, con vento OS SE per tutto il week end. Possibile concentrazione di bagnanti, ma mare attivo oltre i 40 mt, quindi al largo. Sabato sera festa presso il locale Gli Amici dell Universo, di Marina di Pietrasanta, con buffet e musica. Le iscrizioni chiudono oggi pomeriggio.

Aristide non era certo il massimo

Quando una canzone ti balla in testa. Quando una canzone con cui ti sei innamorato ritorna fuori dall’autoradio e ti rimane in testa per tutto il giorno. Quanto basta per sorridere al vicino di coda i tangenziale. Autostrada, la mia idillica location. Un mare di asfalto con cui ho un rapporto intimo. Lo vedo più della mia famiglia. Lo percorro, lo vivo, lo guardo, lo studio. La Vecchia Cicciona lanciata, il sole che scalda, il verde intorno. Non vivo certo da artista. Sigaretta, casello, parcheggio, caffè. Sigaretta, perchè no. Aggiustatina alla cravatta – rumore di portoni che si aprono – cani che abbaiano. Ufficio, stretta di mano – calorosa manifestazione di superiorità commerciale dalla semplice equazione: più stringi più vendi- . Seduti ci si studia. si parla, un rito. Ci si guarda negli occhi. E la canzone che torna in mente. Non ascolto più. Quando finisce lo guardo, rispondo in tema. Aspetto che ricominci – il venditore come lo psicologo: lascia parlare il tuo paziente-. C’è smarrimento nei suoi occhi, manco di aggressività. Per disorientarlo ulteriormente lo consolo. Lo coccolo direttamente nel suo brodo. Piangiamo insieme il momento di congiuntura commerciale. Celebriamo il funerale della ricchezza. Mi offre il caffè. Scotta, sapore di cialda di macchinetta, una merdata. Due sorsi e si butta metà. Finito il funerale si passeggia per gli uffici. Mostra i muscoli del suo potere. Ci si siede, si parla ancora. Si arriva a un prezzo che è sempre troppo alto. Si scende – tutto previsto-. Lo porti dolcemente al limite della discesa. Lui assaggia il suo successo. E’ un compratore, cazzo. Uno dei migliori. Strappa le condizioni migliori. Lo lascio così. Macchina, casello, sole in faccia, tangenziale. Tutti in coda. Lamiere e catrame. Milano sullo sfondo giallo. Appuntamento = contratto. Ritmo gente. Ritmo. Ci sono giorni in cui è una fortuna che sia venerdì.  Prima – seconda – prima. Sole, pilone, sole. Cambio vicino di coda continuamente. Sorrido a tutti. Ma ve la ricordate quella canzone? Tata ttattatatattta. Finestrino giù. Ve la canto io. E il vicino sorride. Non se la ricorderà? Non te la ricordi? Mi sorride ancora e fa cenno di si con la testa. Si riparte. Prima, seconda. Fermi. Sono arrivato alla fine. La rimetto dall’inizio. E si sente, se ci stai bene attento, il sapore dell’anguria e del caffè. Anche il rumore del baracchino in sottofondo. Tutto il giorno così, gonfio d’anguria e di caffè. Pieno di pollini caduti dagli alberi. Quasi quasi la rimetto..

minestrone dedicato

Quello che ti sei persa è stato un piccolo spettacolo. Una folla, fuori da quella sala parto, con un tifo da stadio con tanto di applauso finale. Non capita a tutti di avere una quindicina di zii adottivi. E visti gli zii, è anche una fortuna.  No dico, ti sfoglierai album su album sulle tue prime settimane di vita. Oroscopi e calendari. Quello che forse non trovi te lo racconto io. Sei nata in primavera, ed è già una fortuna. In un giorno di sole in cui volevano vendere le spiagge. Si, dico davvero. Ma è acqua passata. Il mare non si ferma. Con un papa appena eletto, 196 conflitti in 5 continenti, due virus internazionali e il milan in semifinale. Sono gli anni dello Zelig, e di Saranno Famosi. Per tua fortuna Costantino sarà già pelato per la tua maggiore età. La televisione si paga, tutti diventano pazzi per tirare la fine del mese. Milano è sempre Milano, anche se ti annoieremo con racconti su cose che non ci sono più. Paga il dazio per avere il maggior numero di zii… subisci tutti i racconti su tuo padre e su tua madre. Sei nata a trecento metri dal duomo, ma anche a trenta metri dalla sinagoga, un giorno in ritardo sulla liberazione italiana. Hai lasciato il tuo pubblico a riflettere, ognuno con la sua. Tua zia vuole diventare mamma, che non è cosa difficile, ma se un dio esiste non permetterà che l’Ambasciatore diventi padre. Eh già, se un dio esiste. Io, che ti do venticinque lunghezze, spero di dirti qualcosa di intelligente. Hai la mamma più bionda del mondo e il padre castano chiaro e sei nera corvina, con una faccia di cazzo notevole. Ma sono dettagli. Se non altro hai avuto il grande pregio di farci fermare, sorridere e ripartire. Sono cose da grandi queste…  Se posso dirti la mia, spero tu mi trovi ancora in giro, con il naso verso il cielo, felice per una giornata di sole, e senza la minima idea di cosa possa succedere domani….

Benvenuta Giulia!

Per chi ci conosce attraveso questo blog e per i lettori estemporanei delle nostre avventure descritte via etere quello che sto scrivendo poco interessera (o forse no chi lo sa!), ma noi cazzoni delle serate milanesi…e non solo milanesi il 26 aprile 2005 è stata una bella data, un bel giorno di vita, ma forse è meglio dire un bel giorno di nascita. Non so perchè ma oggi mi sento particolarmente ispirato, sarà che sto ascoltando nel frattempo Round Here dei Counting Crows versione acustica, sarà perchè oggi il sole ci regala una bella giornata di primavera (ed era ora aggiungo) ma ho voglia di condividere con coloro che non ci frequentano e magari non ci conoscono di persona l’arrivo di una persona in più tra noi. Avrà tutto il tempo per capire che la vita non è come un cartone di Walt Disney…ma ora lasciamo che si guardi Biancaneve e La sirenetta e che si immagini anche lei il suo principe azzurro; avrà tutto il tempo per capire che le relazioni sentimentali non sono come quelle che creerà con la fantasia tra la sua Barbie e il suo Ken…ma ora lasciamo che giochi con le sue bambole; avrà tutto il tempo per decidere che strada far prendere alla sua vita…ma ora lasciamo che il suo più importante pensiero sia quale amichetto invitare a casa per la merenda. Avrà tutto il tempo per avere tempo. Avrà tutto il tempo per fare della vita la SUA vita… ma ora lasciamo che Giulia e la vita si conoscano, ieri si sono solo presentate! Ciao Giulia e….ben arrivata!

apertura ufficiale stagione 2005

Beat Cafe, Versilia Gelata, 16/7 aprile 2005: si apre ufficialmente la stagione. Come tutti i siti specializzati, vogliamo anche noi pennellare una piccola ma dovuta recensione. Tempo: 10 gradi con raffica gelata. Temperatura dell’acqua: dato non disponibile. Mare: mosso, molto mosso, caotico. Squadra in gara: SoftTop Team. El Presidente (sua la foto di copertina, tutte le altre disponibili cliccando nel fotoalbum qui a fianco) irrompe in classifica con l’ostinazione di uno che in due giorni si fa 7 ore d’acqua, sufficienti per uccidere qualsiasi essere umano. Ottimo stile, peccato per l’ondum interruptus, sindrome che lo porta ad alzarsi mezzo minuto prima del tempo. Subito a seguire Izius Garcia, surfista messicano di grande tecnica. Brutto infortunio per lui in uno scontro con Jeremias Lopez, in piena gara. Io mi pongo dietro di loro, decisamente da migliorare la tecnica, grossi problemi di fiato. A scemare tutto il resto della classifica con Big Lebowsky e Giorgio XL che si contendono il trofeo "Non sono proprio capace, ma almeno vi faccio un po’ ridere". Un week end all’insegna del salutismo, con piccoli pasti frugali e pochissimo alcool. A rischio di collasso alimentare mezza squadra, con tanto di spesina al supermaket con cernita di tutto ciò che può fare colesterolo. Domenica si apre con un sole che rinvigorisce gli animi e un wisky che tranquillizza le menti. Tutti in acqua per una sana dose di mare ( 2 lt di media, ingoiati in più riprese) e per una chiusura di week end orgogliosa. Giro di boa per il prossimo week end e grande attesa per la tappa di maggio.  Aggiungere altro sarebbe inutile. Perchè quanto si possa godere una volta seduti al largo mentre si guarda la spiagga… e poi arrivarci, in qualsiasi modo, dentro un onda, non è cosa che si possa raccontare. Provare per Credere