lo stupore

La Scuola non finisce: pezzo in do diesis, giro di blues ripetitivo e martellante tra le parole. Accompagnare con vino bianco e tabacco sfuso. Servire freddo, come la vendetta, o semifreddo come lo stupore.

Cravatte e camicie si confondono sullo sfondo bianco dell’ufficio quando il Capo sfodera il suo disappunto per delle chiacchere giunte all’orecchio, il suo orecchio che in qualità di orecchio del Capo è un orecchio a cui non è bene che giunga proprio tutto. Soprattutto se le chiacchere hanno come oggetto il mio Sereno Malcontento. Era da tempo che introducevo il problema. Ho semplicemente fatto l’errore di dare confidenza a chi parla con le orecchie del Capo. Errore, la confidenza è come il sale. Va dosata se no fa male al cuore. Il Capo, uomo lucido e pronto, ha il sentore che la cosa non sia del tutto corretta. Sentore lecito e giusto, visto il modo in cui gli è giunta all’orecchio. Riesco a spiegare la mia piccola verità. Ho venticinque anni, mi sono rotto il cazzo di stare dietro alle bestemmie mattutine, ai dispetti e alla cattiveria. Non ci crede del tutto. Ma è così. Mi dice che forse esagero la cosa. Qui , dio mi fulmini, poco poco vorrei passagli un filo del mio mal di fegato, dell’amarezza di certe sere. Tutto qui. Mi sono semplicemente rotto i coglioni del giochino. Ci tengo a sottolineare che non si tratta di un problema tra noi. Ma ha il sapore di una leccata di culo, quindi taglio corto. Un giorno lo incontrerò e potrò dire: sei un ottimo venditore, un uomo buono, un buon capo. Mi piace il tuo modo di fare, mi hai insegnato tanto, ma dio santissimo che cazzo di gente ti porti in giro. Un giorno. La lezione è stata accettata. La confidenza ha il suo dosaggio. Che io poi tutte le lezioni le debba imparare con bastonate sui coglioni è un discorso a parte.

11 pensieri su “lo stupore

  1. POVERO FRANZ, DA QUEL CHE SI LEGGE SEI UN SANTO!!!
    IN CHE GIONO TI FESTEGGIAMO?
    NON E’ CHE TI SPIACE TI ABBIANO LEVATO IL PRIMATO DI LECCA CULO?

  2. non vorrei mettere becco in una discussione che non mi appartiene, ma il buon vecchio Franz non mi sembra un leccaculo… o maschera bene o ti sbagli… sembrava sincero… poi sai nella vita non si sa mai… come non mi sembra nemmeno un santo. Ma anche qui non si può sapere. Ma poi a me che cazzo me ne frega: caro FrenK ti rialzerai… sei così abiutuato a prenderlo in culo…

  3. eh no carino!!!… leccaculo non credo proprio, e io lo conosco gran bene il franz! nè santi nè demoni. solo che la pazienza ha un limite, e anche in questo caso parlo con cognizione di causa… ha ragione e ha fatto bene!!!

  4. accaniti commenti, almeno di qualcosa si parla. Si, se fermarsi spesso ben oltre l’orario, alzarsi presto ben fuori dallo stipendio, fare sabati e domeniche, spingere il più possibile, è leccare il culo, allora sono un leccaculo. Santo sicuramente no, mi prendo i meriti e le responsailità delle mie scelte. Almeno io scelgo. Forse non sempre le scelte giuste, ma con la correttezza di dirlo e farlo. Ma poi, tenendo conto che giono si scrive giorno, tutto il maiuscolo come per dare rabbia. Caro il mio anonimo, ma con tutti i blog che ci sono, qui devi venire a scassare i coglioni?

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