Anche il Bradipo c’era ( Gli Imperdibili)

Ma quale mare, ma quale surf. Per quelli che davvero contavano ieri sera l’appuntamento era uno solo. Dal triangolo della moda: Arluno – Santo Stefano ticino – Ossona, direttamente nel jet set. Grazie alle mie potenti entrature nell’ambiente ( addirittura mi sono lavorato per mesi il tabaccaio di Corbetta) riesco a strappare due inviti per "Marisa 2005", la presentazione della collezione Marisa per i veri giovani. Cazzu Cazzu pilu pilu, direi. Arrivo in quel di Marcallo con Casone, per una sera capitale del fashion, e cerco il Village & Toni, location dell’evento. Non è facile, in un paese di 2.000 anime, trovare la avenue della tendenza. Ma una volta entrati, ci rendiamo conto di essere finalmente tra quelli che contano. Ovviamente  sono una lista lunghissima. Ci sediamo vicino a quelli che conosciamo: la dirigenza della Starsfucker, il dott. Guido e il dott. Fede. Grandi campioni dello sport tra le prime file, tra cui Egofix. Forse è giunta l’ora di svelare l’arcana ragione di due ore di macchina senza aria condizionata: per Marisa 2005 sfila anche El Presidente. Mai occasione più ghiotta.  Fin dalle prime parole dello speaker capisco che la serata entra di forza tra le Imperdibili, nuova categoria di questo sito.  Sotto un cielo di stelle, in una ambientazione davvero Hollywood escono le prime modelle. La passerella fa il giro del locale, permettendo a tutti di ammirare le creazioni di Marisa. Le giovani mi sfilano davanti, ma io ho sete di Lui. Ed eccolo. La prima uscita è in veste Marisa Sportiva. Immettibile. Lui sfila sicuro, la passerella è sua. Un uomo una carriera. Seguono a ruota Marisa Colonial, davvero impossibile da immaginare, Marisa Trend, Marisa Notte. E’ maleducato da dire, ma mi regalassero una maglietta che ho visto sui boys in passerella, mi incazzerei.  Devo aggiungere, per nota personale, che tra le modelle e i modelli, è da ammirare la buona volontà. Tra gli uomini c’è anche il Costantino di Ossona ( giuro che è stato annunciato così), uno dei frequentatori del Bar Sport di Casone, carino per carità, che sfila lentamente per godersi il bagno di folla. Ad ogni uscita, lo speaker lo deride, fino a raccontare della serata della finale ("quando girava per il paese a scoppiare i raudi").  Le modelle sono un po’ impettite, stile "me la tiro", comprensibile quando si indossa un capo Marisa. A fine sfilata sembra di stare nel privee del Casablanca, con modelle e modelli tra la folla, straordinari beveroni tipo il cuba con il rhum "masone rhum", e bella gente. Cerco Marisa tra la folla, per un autografo, ma purtroppo è accerchiata dalla Inveruno-bene e da un paio di giornalisti. A onore del Presidente, vestiti a parte, va detto che poteva essere l’unico da considerare davvero modello. L’invidia negli occhi di Guido è palpabile: indice subito una runione Starsfucker, vuole avere anche lui la sua sfilata.  Propongo due cose: la prima è una fusion con Marisa ( Marisafucker?). La seconda è un idea per la location della sfilata Starsfucker: potrebbe essere Settimo Milanese? A memoria devo tornare parecchio indietro per trovare un post che mi ha fatto ridere così tanto mentre lo scrivevo. Grazie Marisa!

disclaimer: i fatti narrati sono realmente avvenuti. Questo è il problema. Per chi volesse, dopo la sfilata Marisa ha annunciato uno sconto 15 % su tutto il listino.

Riflessioni dall’Emilia

Luca scrivi….oh prova un po’ a postare cazzo! Io non ci riesco. Cari io ci sono riuscito. Oddio ammetto che ho provato a scrivere sul bradipo da bologna in un internet cafè ma nada! infatti ora che questo week end sono a Milano ne approfitto….e scrivo…anzi voglio fare di piùvoglio farvi sapere di più. Ormai integrato nella realtà bolognese vi dico come è lì la situazione. Tanto per cominciare Bologna è adorabile. Finalmente vivo in una città. Milano non lo è. Non lo è più signori. La vostra cara Milano è tutto tranne che una città ormai. E’ locali di ogni genere, è gente che si incontra e che se ne conosce la metà, è frenesia, è agitazione, è preoccupazione, è stanca…ecco sì…Milano è stanca. Io ho litigato con Milano, ho dei problemi con questa "ragazza" che ha un Duomo come cuore e circonvallazioni intasate come arterie vitali. Era da un po’ che non andavamo d’accordo e appena avuta l’occasione ci siamo dati la classica pausa di riflessione. magari un giorno ci riconcilieremo…non lo so…queste cose in una storia non te le chiedi…non ti chiedi quando sei incazzato quando farai pace…quindi non me lo chiedo. Ho incontrato Bologna sulla mia strada e ci siamo piaciuti da subito…è carina, se Milano la ami o la odi, Bologna è diversa…o ti è simpatica oppure stai simpatico tu a lei. In ogni caso si vince. Ti culla, ti studia ti abbraccia e poi ti culla. E’ una città che capisci da subito, forse fin troppo presto per uno che viene da una realtà più grande ma ti ci adatti senza problemi. Non so cosa sto dando io a lei, certamente lei mi sta dando tanto…e non solo dal punto di vista professionale. Mi sta insegnando e io sto imparando. Però….c’è sempre un però. I miei amici. Cazzo quanto mi mancano, ieri riverderne alcuni è stata una festa. Sto usando il bradipo come una finestra su di loro. Franz ha fatto una scelta di vita, e si sa…quando fai una scelta non sono mai solo rose…le spine sono inevitabili…cosa dico…sono indispensabili! E credetemi se vi dico che in scelte di questo tipo molto spesso servono molto di più le spine per il semplice motivo che dalle rose impari poco, le accetti per quelle che sono ma dalle spine…non puoi far altro che imparare a non farti pungere più! Il Crine in una situazione filosofico-trascendetale senza precedenti, lui al contrario la scelta l’ha fatta da un pezzo ma non riesce a emergere, ci prova ma continua ad avere porte in faccia da parte di persone più in alto di lui. Non sa proprio che fare. Il presidente con il business delle magliette. Mah! Se ci va di culo riusciremo a vedere la prima maglietta verso il 7 novembre…giusto il tempo per mettere il cappotto. Insomma è un periodo particolare un po’ per tutti, non si sta benissimo, ma non si sta neanche completamente di merda. Siamo su un filo, e come dice il buon dott. Vasco, "tutti in equilibrio sopra la follia" per colpa di altri, si fanno delle scelte (e già non è facile), si prendono delle decisioni (è già non è semplice) ma c’è qualcun’altro che quel cazzo di bastone tra le ruote te lo mette…sempre. Fateci caso! Tra te e la tua strada c’è sempre qualcosa o qualcun’uno in mezzo. E’ vero… siamo noi i padroni della nostra vita, siamo noi i responsabili delle nostre scelte e delle nostre azioni…ma poi è veramente così vero!? Per essere padroni di qualcosa abbiamo sempre bisogno del consenso di qualcun’altro…ma cazzo! Per fare qualcosa…per diventare "qualcosa" abbiamo costantemente bisogno del permesso di qualcun’altro! Luca Moro sapete chi è? Ve lo dico io, è il nipote di Aldo Moro e ha scritto una canzone bellissima…e l’ha dedicata a suo nonno. Meglio di me lui ha pensato bene di ringraziare questi soggetti, lui sicuramente era mosso da motivi diversi dai nostri per ovvie ragioni ma il senso si adatta comunque alla realtà di ognuno. Vi scrivo qui di seguito il testo…a me ha colpito spero che vi faccia lo stesso effetto:

"Maledetti Voi"

Maledetti Voi, Signori del Potere, che muovete la vita di persone coi vostri fili da burattanai

Maledetti Voi e i vostri ideali che destinate a sorte incerta noi poveri mortali; e Maledetti poi

per aver ucciso la mia vita da bambino

che non aspettava altro, oh Signori miei, che parole

come "a non più rivederci, addio, a mai……"

Maledetti Voi e Maledetti Noi…

e ancora grazie poi di quest’incanto di paese che trema all’orrore

di una guerra e si nasconde nelle chiese sempre aperte tranne

quando fuori piove più forte…

Maledetti Voi che lasciate che vite di bambini siano regalate

al vento come tanti palloncini;

E non pensate mai, Signori miei, ad occhi che ti guardano e ti

chiedono: "Tu da che parte stai? Tu da che parte stai? Spero che sia la mia…"

E così Maledetti Noi destinati al dolore antico e sempre vivo

regalato da voi alle nostre vite!

E maledette bombe senza nome che lasciate alla pioggia il

compito di pulire e a noi il dovere di capire il perchè…

E quanto ancora  voi, Signori del Potere, dovrete distruggere e noi ricostruire;

uccidere e non far risorgere; parlare e non capire?!

E vi chiedo se anche voi avete un cuoreche piange e che ride

come il mio o se, di tanto in tanto, ci parlate con Dio, quando la notte ascolta il suono dei vostri pensieri più lunghi…

E così Maledetti Noi destinati al dolore antico e sempre vivo

regalato da voi alle nostre vite!

E maledette bombe senza nome che lasciate alla pioggia il

compito di pulire e a noi il dovere di capire perchè…

Non sono una Signora

Racconto in stile Verbale Americano, con tanto di omissis: gustare accompagnato da fragole e rhum

Milano, ore 18.00, sotto una cappa di caldo che stride con il mio gessato, esco per l’ultima volta dall’ufficio. Dimissionario. Fatta una scatola contenente nell’ordine: 1) roccia dell’Etna, più volte criticata come fonte di sporcizia. 2) mio personale copia commissioni da viaggio, ormai compagno dal 1999. 3) tazza di Pippo, che dopo aspre critiche era finita in un cassetto. 4) la mia stilografica. 5) protachiavi Boxe Ursus a forma di guantone; tanga militare appartenente a sicula sottratto da Willy e abbandonato nella mia macchina come scalpo; accendino e cartine; atlante d’europa con i segni della devastazione di due stagioni di ferie, il tutto appartenente alla mia ex macchina. Ritrovo anche: adesivo degli Ignoranz, Cd di Eric Clapton, spray leva odori. Oggi ho fatto i dovuti ringraziamenti, con tanto di lettera al capo ( che sicuramente verrà presa come atto di estremo lecchinaggio, ma che in verità è sincera), salutando tutti. Regna il sospetto. Nessuno ci arriva. Me ne vado perchè non è importante lo stipendo se si torna con il mal di fegato. Pensano al complotto. Sicuramente andrò cercando di migliorare, lo farò tutta la vita. Aspettavo reazioni simili a quelle che ho ricevuto ( con tanto di cazziatone finale e sguardo odioso). Ma la cosa più sorprendente è che, domani ci dovessi ripensare, non tornerei mai indietro. Mancava la amica chiaccherona, sarei stato curioso del suo saluto. Era un piacere osservarla nell’ultimo periodo, scattante parodia del carro dei vincenti. Lo sbaglio è stato non chiedere scusa, per l’eccesso di zelo con cui mi ha sputtanato (la punizione per chi tradisce è il rimorso, sempre che ci si arrivi) Ma non devo insegnare nulla a nessuno. ( anche se imparare è roba per tutti). Ho imparato tanto, questo si. Scuola di umanità. Mi sento sempre meno solo, forse più forte. Non ho paura di fermarmi, sceglierò ciò che è meglio per me. Sembra poesia, in realtà si tratta di vendere. Il lavoro più bello del mondo. Chiederò solo che mi sia lasciata fiducia. Adesso le priorità sono serrate: mare. fino a quando non cambio pelle. 6 libri che aspettano. un paio di progetti, 21 racconti da finire, e quel rumorino nella Vespa che fa tanto pensare a un pomeriggio a smontarla… senza complotti.

Disclaimer: i fatti narrati sono frutto della fantasia dell’autore, condizionato dal pesante uso di particolari droghe come amicizia, amore, letture e ascolto di musica con messaggi subliminali profondi, stile Ben Harper. Quindi è necessario che chiunque si sentisse descritto nei fatti di cui sopra, innanzi tutto provi a rileggere, e in un secondo tempo si disilluda. (dopotutto, chi cazzo ti ha detto di venire qui a leggere…)

All’Enoteca Neroazzurra

La formazione di partenza schiera Egofix, livello cardiopatico, El Presidente, con tanto di codino scaramantico, Franz, Monazzo, pervenuto in qualità di Gufo, Fede, anche lui ancestrale jellatore, Guido e Consorte, e la Fan di Sheva. L’Enoteca è in zona Buenos Aires, bella e tranquilla, la serata è tiepida, il clima cordiale. Quel deficente si dimentica di tenerci il tavolo. Così finiamo spalmati in mezzo alla strada. Primo tempo, e tutti si ridacchia. Poi, fosse uno. Fossero due. Fossero tre. Inutile raccontare. A malincuore entriamo nella storia inglese. Io propongo in continuazione a Silvio di dichiarare guerra. Il clima è rasserenato da una vasta schiera di MilanoBeneBoys. Sorseggiano vino bianco, distesi nelle loro camice con iniziale in vista. Sono quasi tutti interisti, per questioni di reddito. Ma hanno tutti un amico che è a Istanbul. A ogni inquadratura della Fossa c’è un urlo "ma quello è il dado!" "guavda c’è il Vichi". A condire le bastonate c’è il conto in pieno stile parigino. Paghiamo la birra come se gli avessimo portato noi il luppolo da fermentare. Inutile protestare. Ha vinto lo sport, in tutti i sensi.  Ho dei dubbi, sul MilanLab, e delle certezze: non tornerò all’Enoteca del Gufo Neroazzurro. Mi dispiace sentitamente per il Dado la Vicky, la Cami e Pussi. Magari ci vediamo a metà strada

Il Virus

Mi sono guardato dentro. E ho dovuto ammettere di non essere in grado di risolvere l’arcano. Così, pagine gialle alla mano, ho cercato un tecnico. Qualcuno che potesse risolvere i problemi di questo non – posto. Dopo dieci telefonate, sconvolto dai preventivi stellari, ho abbassato il mio target e ho spulciato tra gli annunci del Corriere. E ho finalmente trovato: aaa accompagnatore, solo signore distinte, anche trasferte, calde emozioni. Inoltre pratico di scaldabagni, condizionatori, parquet, tapezzerie, computer, dog sitter, amico del cuore a noleggio: 347 xxx xx x Carlito, solo ore serali.  Chiamo. "pronto" "si salve sono il Franz, mi riconosce?" "no" "ah, è uno dei pochi. Comunque…" "Ehi bello io vado solo con donne, per le tue cosine rivolgiti da un’altra parte" "no, ci deve essere un equivoco. Chiamo per il Bradipo" "a che ora lo devo portare in giro? E’ aggressivo? sono dieci euro a passeggiata". "no, in verità mi riferivo al computer…" "ok, arrivo. Guarda che se è una scusa per tirarmi su a casa tua ti spezzo le mani. Chiaro?" Fine della conversazione. Carlito non è male. E’ arrivato a casa dieci minuti dopo la telefonata e nell’ordine: 1 ha reimbiancato il soggiorno. 2 ha regolato la cucina a gas. 3 ha riparato la vasca da bagno. 4 ha chiesto se c’era in casa un cane da portare a pisciare. 5 ha riparato il computer. Soddisfatto ho pagato e ho chiesto quale fosse la causa del guasto. " come quale? Quella cazzo di parete è piena di infiltrazioni, bello. C’è più umidità qui che in Burkina Faso" "no, io mi riferivo a…" "ah, quella roba è una bomba a orologeria. Prima o poi salta tutto". Dopo avermi spiegato perchè si formano le crepe nella vasca da bagno, dopo avermi rimproverato per non avere un cane, finalmente siamo arrivati al pc. "quello? che cazzo ne so. Boh, mi sa che c’era un virus. Prova a fare con Norton, ciao bello". Mi affido a Norton, e scopro che il virus c’era. Sabino 1.2. Versione ultra aggiornata di un fastidioso virus. Norton lo ha rimosso. Adesso il Bradipo funziona. Ma non contento mi aggiro per casa. per capire chi si sia fatto le sue navigate a luci rosse. Perchè Sabino 1.2 si prende solo su siti tipo Tettegrosse.com o Osservatoreromano.it. L’ultimo ad aver usato il pc è stato Othello, il pesce rosso super dotato che sta nella vasca insieme ad Andata e Ritorno. Sono stati loro due a confessarlo. A mali estremi estremi rimedi: prendo Othello e lo metto nello water. Per sicurezza informatica. Ma adesso il Bradipo funziona. Questo è quanto. Soddisfatto pubblico foto nostalgica di Willy, esattamente un anno fa. Come nuovo inizio non mi sembra niente male.  Ha postato nei commenti. Al post di ieri ovviamente.

Problemi tecnici

Il Bradipo cresce, come un bambino. E come un bambino si porta dietro le patologie tipiche. Bisogna curarlo, con attenzione per giunta. Sono spariti, a quanto dicono, dei commenti, un post e un redattore. ad alcuni non si apre nemmeno la pagina. Porremo la dovuta attenzione, in pratica smanetterò alla cieca nella speranza di giungere a una conclusione. Non se ne vogliano Lo Ignorante, che cerca di scrivere ma non ci riesce, e Andre, a cui spariscono i post. Nel frattempo, grazie al Dott. Besenzonazzi, Direttore Commerciale del Bradipo, assunto per aumentare la visibilità del nostro sito, si vedono i primi frutti. Le visite sono in netto crescendo, e sfiorano le 150 al giorno, quasi più degli elettori di Forza Italia a Bolzano. Il Dott. Besenzonazzi ha cambiato le search keys, ovvero le chiavi di ricerca che portano al Bradipo. In pratica, digitando su un motore di ricerca queste parole dovrebbe comparire il Bradipo. Potete provare, metto qui di seguito l’elenco: (bradipo, renato, agente, puttana, amici, pompino, anal, trombarsi+la+mussolini, petting, enciclica, catechismo+per+giovani, surf, vaselina, tette, sfiga, codici+segreti, telefono+gratis, passione, rhum, appuntamenti+ragazze, ciclo, vulcano, maremoto, governo, culone, modelle, preghiera, simpatia, dovere, piacere, sodoma, martini, cuba+libre, sex). Mi fermo poichè tutto l’elenco sarebbe troppo lungo. Un successo.

Mi permetto inoltre l’aggiunta in stile oratorio: Ponte del 2 Giugno: è necessario chiudere le prenotazioni del campeggio. Bungalow, 4 posti, clima, pulizie, 84 € a notte, quindi 21 a persona. Noleggio surf: 10 € giorno per Softtops, 20 € per altri modelli. Noleggio muta 20 € giorno. Istruttore federale: 60 € giorno ( a persona). eventuali costi aggiuntivi di interesse: noleggio accompagnatrice 400 € al giorno. Le prenotazioni sono quasi chiuse. Le persone a modo si sono già prenotate con largo anticipo. Sei tu che sei uno stronzo

IL SERVIZIO TECNICO LAVORA PER VOI

Quello che vi siete persi

Tenerlo nascosto fino ad oggi è stata un’impresa. Negare a questo punto è difficile, ma mai quanto non parlarne con nessuno per tutto questo tempo. Si, senza sapere se si tratti di un erede o una erede, ormai il felice proseguio della dinastia dei Franz è assicurato. Adesso si spiegano un sacco di cose… il cambio di lavoro, la necessità di avere più tempo etc etc. Faremo una festa in questa settimana, siete tutti invitati. Parte oggi anche il toto nome. Mi permetto di elencare i miei preferiti: Aureliano Blu I, per coerenze dinastiche. Ermanno Glorioso, bello da urlare al parco quando lo cazzieremo. Valeriano, in nome di una infanzia sonnolenta. Cesare Augusto, Giovanni Segreto, Massimo Il,  seguono in classifica. In caso di una erede procederei così: Cassandra. Clodovea. Augusta. Ninfa. Samanthahh. Sarah. Sabbrina. Selvatica. Ortica. Accetto consigli, anche se è un derby tra Aureliano Blu I e Cassandra.  E per la serie forse ci eravamo dimenticati di… … Willy che è partito oggi per Formentera, e che tornerà a settembre. … per chi non fosse aggiornato, nell’isola dai greci chiamata "Chi le’ ugual al center de milan" che tradotto significa: isola dove la natura vince contro l’uomo, il nostro Willy si produrrà nell’esercizio del mestiere più antico del mondo: il puttano. Per correttezza di fronte ai suoi, e alle sue numerose fidanzate sparse per la zona 8, lui dice di andare a fare le pubbliche relazioni in uno stabilimento balneare. Si illude anche di poter imparare lo spagnolo, non sapendo che se a Formentera parli una sola parola di spagnolo nessuno ti capirà mai… buon viaggio willy  

Lopa e altre patologie urbane

Monazzo lo sapeva. Eravamo tutti invidiosi per la sua surfata e nessuno lo avrebbe citato più, ne nelle conversazioni ne tantomeno sul sito. Un po’ come Egofix. Ma la differenza tra Monazzo e Egofix è che l’ultimo ha la sicurezza del potere, quindi non si sbatte più di tanto. Attende la prossima occasione per manifestare la sua superiorità. Niente più. Monazzo, moderno Macchiavelli, capisce di avere in mano lo scoop. Sente il pezzo, lo vive. E ce lo serve in una serata afosa alle Colonne: il Lopa, al secolo Paolo. Lo offre in pacchetto all inclusive, compreso di fidanzata, con seguito di amiche. E così torna in copertina. il Lopa, non nuovo ai riflettori, moderna diva del cinema, si offre agli sguardi curiosi della Famiglia. Checco lo annusa, ma poi torna in fissa verso un punto non definito che ha guardato tutta la notte. Rena è sotto gli effetti della seconda cassa di birra consecutiva. Io me lo godo a piccoli sorsi, come un rhum d’annata. El ritual, azucar cafè y lopa. In verità non dovrebbe passare in secondo piano nemmeno El Presidente, che in divisa da cameriere di un ristorante indiano ci si presenta munito di strappona. La strappona in questione è frutto del mare, che detto così richiama alla mente le cozze, ma in verità è ben lontana dall’esserlo. Ricompaiono anche l’Ambasciatore con consorte, e Tia.  Milano certe volte sa offrire il suo massimo, basta andarselo a cercare.  Troverete inoltre un piacevole innesto nella redazione del Bradipo. Andre, il nostro amico del mare, è pronto a partecipare. avere un inviato al mare fa sempre un gran piacere. L’unico suo difetto è che è amico de Lo Ignorante…

Mi sembra il giorno migliore per cominciare a postare sul bradipo.

Primo perchè ieri sera mi è stato aperto lo scrigno dei segreti (in poche parole il franz mi ha ufficialmente invitato), secondo perchè oggi il tempo qui in riviera…si sente un po’ milanese!

Sinceramente la cosa mi mette addosso una sorta di ansia da prestazione, vista la profondità di alcuni post precedenti, ma il trucco in questi casi è non guardare cosa è stato seminato prima di te, ma cominciare a coltivare il tuo spazio cercando di ottenerne il meglio che puoi!

E allora, cominciamo…

Molti di voi già li ho conosciuti durante le mie trasferte milanesi in pellegrinaggio verso quella smisurata fonte di cultura che risponde al nome de "L’Ignorante". Gli altri spero di avere modo d’incontrarli, prima o dopo.

E’ strano che, in qualche modo, cominci a scrivere qui sopra proprio nel momento in cui al principale (il franz!) si manifesta l’opportunità (…forse più un’esigenza!) di rinnovare la sua vita…quantomeno lavorativamente parlando…ti ammiro, hai coraggio! Tu vivi, e questo non è da tutti.

E’ strano, perchè anche io in questo periodo soffro dello stesso tipo di problema. Io sono sostanzialmente un geometra (Italia, paese di ragionieri e di geometri N.d.R.) ma la cosa non mi ha mai soddisfatto un granchè! In realta il mio sogno è sempre stato la musica…e mi sembrava di esserci arrivato a tanto così, fino ad un mese fa. Ma le maschere pirandelliane sono sempre in agguato, e quando te lo devono mettere nel culo, lo fanno in tutto il loro splendore…soprattutto in questo campo!

E allora…da un paio d’anni lavoro in una spiaggia (franz non me ne voglia!) e l’anno prossimo, probabilmente, si prospetta l’ipotesi di una gestione. Ma anche qui, non riesco a capire se è una cosa che voglio veramente…

La verità è che sono fortemente lunatico, e poi mi sono sempre immaginato di poter partire ed andare a fare qualcosa chissà dove…e poi spostarmi per fare qualcosa da qualche altra parte. La stabilità non è il mio forte…forse dovevo nascere Rom.

Consigli, suggerimenti?

Qual’è la strada da prendere? Cosa ti dice il cuore? Muoviti a decidere stronzo…la vita corre via veloce! 

Bhè…penso che ognuno di voi abbia già i suoi, di casini!

Non prendetevela a male, non volevo sollevare strane paranoie…solo voglio aprire una finestra su me stesso, per chi ci si vuole affacciare!

Ah, dimenticavo: se vi servono notizie meteo dalla riviera di ponente, popolo di surfisti e non, il vostro Bernacca è qui!

Hasta luego…anzi no! Voglio lasciarvi con una frase:

"Quand’è che il futuro è passato

dall’essere una promessa, all’essere una minaccia?"