Riflessioni dall’Emilia

Luca scrivi….oh prova un po’ a postare cazzo! Io non ci riesco. Cari io ci sono riuscito. Oddio ammetto che ho provato a scrivere sul bradipo da bologna in un internet cafè ma nada! infatti ora che questo week end sono a Milano ne approfitto….e scrivo…anzi voglio fare di piùvoglio farvi sapere di più. Ormai integrato nella realtà bolognese vi dico come è lì la situazione. Tanto per cominciare Bologna è adorabile. Finalmente vivo in una città. Milano non lo è. Non lo è più signori. La vostra cara Milano è tutto tranne che una città ormai. E’ locali di ogni genere, è gente che si incontra e che se ne conosce la metà, è frenesia, è agitazione, è preoccupazione, è stanca…ecco sì…Milano è stanca. Io ho litigato con Milano, ho dei problemi con questa "ragazza" che ha un Duomo come cuore e circonvallazioni intasate come arterie vitali. Era da un po’ che non andavamo d’accordo e appena avuta l’occasione ci siamo dati la classica pausa di riflessione. magari un giorno ci riconcilieremo…non lo so…queste cose in una storia non te le chiedi…non ti chiedi quando sei incazzato quando farai pace…quindi non me lo chiedo. Ho incontrato Bologna sulla mia strada e ci siamo piaciuti da subito…è carina, se Milano la ami o la odi, Bologna è diversa…o ti è simpatica oppure stai simpatico tu a lei. In ogni caso si vince. Ti culla, ti studia ti abbraccia e poi ti culla. E’ una città che capisci da subito, forse fin troppo presto per uno che viene da una realtà più grande ma ti ci adatti senza problemi. Non so cosa sto dando io a lei, certamente lei mi sta dando tanto…e non solo dal punto di vista professionale. Mi sta insegnando e io sto imparando. Però….c’è sempre un però. I miei amici. Cazzo quanto mi mancano, ieri riverderne alcuni è stata una festa. Sto usando il bradipo come una finestra su di loro. Franz ha fatto una scelta di vita, e si sa…quando fai una scelta non sono mai solo rose…le spine sono inevitabili…cosa dico…sono indispensabili! E credetemi se vi dico che in scelte di questo tipo molto spesso servono molto di più le spine per il semplice motivo che dalle rose impari poco, le accetti per quelle che sono ma dalle spine…non puoi far altro che imparare a non farti pungere più! Il Crine in una situazione filosofico-trascendetale senza precedenti, lui al contrario la scelta l’ha fatta da un pezzo ma non riesce a emergere, ci prova ma continua ad avere porte in faccia da parte di persone più in alto di lui. Non sa proprio che fare. Il presidente con il business delle magliette. Mah! Se ci va di culo riusciremo a vedere la prima maglietta verso il 7 novembre…giusto il tempo per mettere il cappotto. Insomma è un periodo particolare un po’ per tutti, non si sta benissimo, ma non si sta neanche completamente di merda. Siamo su un filo, e come dice il buon dott. Vasco, "tutti in equilibrio sopra la follia" per colpa di altri, si fanno delle scelte (e già non è facile), si prendono delle decisioni (è già non è semplice) ma c’è qualcun’altro che quel cazzo di bastone tra le ruote te lo mette…sempre. Fateci caso! Tra te e la tua strada c’è sempre qualcosa o qualcun’uno in mezzo. E’ vero… siamo noi i padroni della nostra vita, siamo noi i responsabili delle nostre scelte e delle nostre azioni…ma poi è veramente così vero!? Per essere padroni di qualcosa abbiamo sempre bisogno del consenso di qualcun’altro…ma cazzo! Per fare qualcosa…per diventare "qualcosa" abbiamo costantemente bisogno del permesso di qualcun’altro! Luca Moro sapete chi è? Ve lo dico io, è il nipote di Aldo Moro e ha scritto una canzone bellissima…e l’ha dedicata a suo nonno. Meglio di me lui ha pensato bene di ringraziare questi soggetti, lui sicuramente era mosso da motivi diversi dai nostri per ovvie ragioni ma il senso si adatta comunque alla realtà di ognuno. Vi scrivo qui di seguito il testo…a me ha colpito spero che vi faccia lo stesso effetto:

"Maledetti Voi"

Maledetti Voi, Signori del Potere, che muovete la vita di persone coi vostri fili da burattanai

Maledetti Voi e i vostri ideali che destinate a sorte incerta noi poveri mortali; e Maledetti poi

per aver ucciso la mia vita da bambino

che non aspettava altro, oh Signori miei, che parole

come "a non più rivederci, addio, a mai……"

Maledetti Voi e Maledetti Noi…

e ancora grazie poi di quest’incanto di paese che trema all’orrore

di una guerra e si nasconde nelle chiese sempre aperte tranne

quando fuori piove più forte…

Maledetti Voi che lasciate che vite di bambini siano regalate

al vento come tanti palloncini;

E non pensate mai, Signori miei, ad occhi che ti guardano e ti

chiedono: "Tu da che parte stai? Tu da che parte stai? Spero che sia la mia…"

E così Maledetti Noi destinati al dolore antico e sempre vivo

regalato da voi alle nostre vite!

E maledette bombe senza nome che lasciate alla pioggia il

compito di pulire e a noi il dovere di capire il perchè…

E quanto ancora  voi, Signori del Potere, dovrete distruggere e noi ricostruire;

uccidere e non far risorgere; parlare e non capire?!

E vi chiedo se anche voi avete un cuoreche piange e che ride

come il mio o se, di tanto in tanto, ci parlate con Dio, quando la notte ascolta il suono dei vostri pensieri più lunghi…

E così Maledetti Noi destinati al dolore antico e sempre vivo

regalato da voi alle nostre vite!

E maledette bombe senza nome che lasciate alla pioggia il

compito di pulire e a noi il dovere di capire perchè…

2 pensieri su “Riflessioni dall’Emilia

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