Ho sei cose nella mente, e tu non ci sei

redivivo, coltivo da tre giorni una bronchite con cause imputabili all’unione tra il mare e le sigarette. La tosse si accompagna alla febbre. Così pascolo a casa, in una convivenza difficile con mio padre e le mura domestiche. Forse non ero più abituato al fancazzismo. Cerco di sfruttare il tempo, mi propongo di mettere in ordine, cucino, lavo i piatti, ma mi rimangono sempre quelle otto – nove ore da investire. Leggo, ma mi distraggo. Scrivo, ma ottengo risultati degni del miglior Lino Banfi. Leggo il giornale, fino alla pagina dei programmi tivù,  e mi riaggiorno. Finito il giornale mi siedo spossato davanti alla tivù. Mentre mi fumo una sigaretta, producendo rumori degni di un ultra ottantenne, zappo nervosamente alla ricerca di qualcosa di minimamente interessante. Il nulla totale. Verissimo. Mi faccio una cultura, grazie ai servizi che mi informano delle tendenze di questa estate e di quali gusti di gelato fanno presagire tradimento. Angosciato, chiamo la Signora. Niente nocciola, meno male. Sono un po’ preoccupato per la cannella. Ma la vita non è facile. Punto sulla musica. Scelte come quella che sto per fare segnano una vita. Vuoi gli iperfighetti di Mtv, e le loro classifiche per under 16. Oppure ti butti su quel concentrato di sfigati che è ReteAllMusic. Punto sulla seconda, mi bevo al volo l’ultimo di Nek, Laura Pausini, e ormai prossimo al collasso, sto per decidere di spegnere quando succede l’inevitabile. Credo di aver provato molto più stupore che il Papa nell’apprendere il terzo segreto di Fatima. Compare il Presidente in tivù. Macchè, il NOSTRO Presidente. Faccia pallidina, pettinato da una foderatrice di cuscini, snocciola risposte alle domande della voce fuori campo. La trasmissione è un culto della risata, molto più realistica dei film di Fantozzi, e toccante come l’Ultimo Bacio. The Club. Tu rispondi alle domande, lasciando un nickname, e chi è interessato a te ti può mandare un messaggino.  Già me lo vedo il Pallido Presidente intasato di messaggi tipo "Ke fai stase?" oppure "ti ho visto a the club: 6 1 strafigo. Ke ne pensi di uscire?" Stupendo. Mi ridà forza. finito l’annuncio del Presidente rido, da solo, per una buona mezzora. Chi pensava di aver visto tutto con il Teo, deve ricredersi davanti al Ke Figo di Morimondo. Dopo Marisa Collection, il Presidente impazza come protagonista assoluto de Le Imperdibili. Ma, finito il momento ilare, proseguo negli annunci. E scopro che Zelig a confronto non è nulla. Meglio di Camera Cafè, più spontaneo di Friends, sondaggio più attendibile di Porta a Porta, The Club non è altro che una radiografia del popolo della notte. Apparire è il must, single per scelta, timidi ma disposti a tutto. Vanno in crisi con domande tipo: Mutande o Boxer, e arrosiscono se gli chiedi come sono andati. Concorderà Lo Ignorante che se tra loro bisogna raggiungere il quorum per il referendum… Il maschio è più audace, ma solo di facciata, perchè è la donna a governare, con interviste davvero impossibili. Nessuna conclusione filosofica, nessun rammarico: solo un consiglio. Nei momenti difficili sintonizzatevi su rete A, è un toccasana.

disclaimer: seppure il Presidente si sia reso protagonista di questa iniziativa, nulla di lui fa pensare che sia davvero così. Gli vogliamo bene, anche perchè se non fosse fatto così non sarebbe il Presidente.

…e il Franz mi ha comprato 2 camicie

Fermi tutti, riesco a postare dallo studio! Questo per darvi la misura di quanto oggi mi sto spaccando a lavorare. Innanzitutto vorrei soffermarmi un momento sul post precedente al mio…Vorrei tanto sapere chi ha fatto quella foto di Mona…credo la Ira. Cara ma complimenti, solo le tue doti da fotografa nata potevano trasformare il gemello monozigote di Torricelli (calciatore) in un figo stile Laguna Blu. Vorrei anche evidenziare la camicia fantasia che il bronzo di Riace indossa. Meravigliosa, sembra che gli abbiano vomitato addosso. Grande il nostro Claudio. Ragazzi gran bel week end, non avrò surfato ma gran bel week end davvero. Un giorno però mi spiegherete meglio da dove cazzarola avete tirato fuori quel trudy di giorgione. Come si dice qui…una gran cartola. La prossima volta però possiamo lasciare a casa il presidente per favore? Dai non riesco a vederlo in questo stato. Doveva accoppiarsi con diverse bipedi potenzialmente fecondabili e l’unico organismo pluricellulare con il quale si è accoppiato è stata una medusa che, come dice lui, l’ha punto sul polpaccio. Doveva surfare come Patrick Swayze in Point Break e invece si ribaltava come Jerry Lewis. Però un grande anche lui, almeno lui ci ha provato…e di brutto! L’unico dispiacere è quello di aver fatto solo due giorni, avrei voluto stare con voi fin da giovedì. Signori il vostro corrispondente da Bologna vi informa che qui credo che sia l’unica città d’Italia che all’alba del 9 giugno siamo col maglioncino pesantino, fa un freddo! In più reduci da una grandinata in cui cadevano calippi al limone e ghiaccioli all’anice! Che cazzo di tempoi! Visto che sabato scorso sembra che ho preso tutto il sole che marina di massa poteva offrire vi informo che ora mi sto spelando. questo giro sarò brevissimo, devo far finta di fare qualcosa comunque vi saluto tutti e a presto!

l’ignorante sbruciacchiato

il dominio di Egofix

Giuro che per trovare una degna copertina, una sola immagine che potesse riassumere quattro giorni così, ci ho messo un po’.  Che cosa è successo è facile a dirsi. Ma il racconto non riuscirà mai a descrivere realmente le "quattro giornate di Marina di Massa", niente a confronto delle 5 di Milano. El Presidente parte convinto del successo, assapora la vittoria già dal viaggio di andata. Una vera e propria traversata epica, con tutta italia sulla A1. Il suo sponsor, rappresentato dal dott. Guido, lo segue pronto per le celebrazioni. Ha tempo due giorni per prepararsi, in attesa del team di Egofix. L’allenamento è duro e segue ritmi serrati, dettati dal consulente sportivo Mona. Sveglia a mezzogiorno, birra con due focacce, sole, birra, pennica, e birra, danno al Presidente la giusta forza per affrontare il week end di competizioni. Il dott. Guido si lecca le dita, guardando all’impennata di fatturato della Starsfucker, e indossa personalmente alcuni costumi realizzati in collaborazione con Lines Idea Notte. Egofix si presenta all’appuntamento giusto in tempo, convalidando il motto: No Egofix No mare. La prima mattina vede il Presidente vittorioso, e il pomeriggio è un continuo di onde, forse anche grazie al primo costume normale che indossa ( avendo prestato i suoi ad alcuni partecipanti del Gay Pride). Egofix subisce, non padroneggia la tavola, ne cambia addirittura due, non riesce a remare. Il Presidente è già in festa, le sue fans siciliane e tedesche tornano addirittura prima del dovuto, credendo che per Egofix l’impossibile sia impossibile. Ma le rivoluzioni sono inaspettate, e allora ecco Egofix entrare domenica pomeriggio, con un mare difficile, per ribaltare il risultato. E ci riesce. In groppa a cavalloni da brivido, importa in Italia lo stile Tsunami e si riprende il titolo. Il Presidente non si da per vinto, ma l’unica cosa che riesce a ribaltare è la sua tavola, che non ne vuole proprio sapere di essere domata. Il pubblico abbandona la spiaggia per festeggiare con Egofix, e al Presidente non rimane che riprovare. Il Dott. Guido, anche lui partito prima sicuro del successo del suo pupillo, apprende la notizia in coda e dichiara: "lo sapevo. Infatti il mio pupillo in realtà è Giorgione". Al Presidente non rimane che cercare di tamponare il danno d’immagine con dichiarazioni comiche. adduce a dolori provocati da meduse e squali (l’ultima medusa che con il mare mosso stava a galla), e prova con " mi hanno drogato", guardando Mona. Main sponsor del week end il Sig. Poretti, che ringrazia sentitamente per l’impennata di fatturato, e Attilio, emerito padrone del Beat Cafè, unico uomo che riesce a pettinarsi con il Viagra. Ma il perchè di questa copertina? La notizia sconvolgente è su Mona, al secolo Monazzo. Grazie alla camicia che vedete nella foto, alcuni sono riusciti a risalire al suo vero padre: Vasco. Non si può dare torto ai maliziosi: lo stesso tasso alcoolico del presunto padre, gli stessi discorsi senza consonanti, le stesse camicie, e gli stessi orari: la genetica non mente, altro che referendum. certo, caro Presidente, che con un preparatore così ti rimane solo l’OKtober Fest.

disclaimer: i fatti narrati sono solo una piccola parte delle urticanti verità venute a galla in questi giorni. La relazione di Egofix con Lo Ignorante, e il figlio segreto di Franz e Iva Zanicchi: Giorgione. peccato che abbia preso il peggio di tutti e due.  per non parlare delle tresche del Presidente con la consorte di Guido… ma queste sono altre storie

Riflessioni dall’Emilia

Luca scrivi….oh prova un po’ a postare cazzo! Io non ci riesco. Cari io ci sono riuscito. Oddio ammetto che ho provato a scrivere sul bradipo da bologna in un internet cafè ma nada! infatti ora che questo week end sono a Milano ne approfitto….e scrivo…anzi voglio fare di piùvoglio farvi sapere di più. Ormai integrato nella realtà bolognese vi dico come è lì la situazione. Tanto per cominciare Bologna è adorabile. Finalmente vivo in una città. Milano non lo è. Non lo è più signori. La vostra cara Milano è tutto tranne che una città ormai. E’ locali di ogni genere, è gente che si incontra e che se ne conosce la metà, è frenesia, è agitazione, è preoccupazione, è stanca…ecco sì…Milano è stanca. Io ho litigato con Milano, ho dei problemi con questa "ragazza" che ha un Duomo come cuore e circonvallazioni intasate come arterie vitali. Era da un po’ che non andavamo d’accordo e appena avuta l’occasione ci siamo dati la classica pausa di riflessione. magari un giorno ci riconcilieremo…non lo so…queste cose in una storia non te le chiedi…non ti chiedi quando sei incazzato quando farai pace…quindi non me lo chiedo. Ho incontrato Bologna sulla mia strada e ci siamo piaciuti da subito…è carina, se Milano la ami o la odi, Bologna è diversa…o ti è simpatica oppure stai simpatico tu a lei. In ogni caso si vince. Ti culla, ti studia ti abbraccia e poi ti culla. E’ una città che capisci da subito, forse fin troppo presto per uno che viene da una realtà più grande ma ti ci adatti senza problemi. Non so cosa sto dando io a lei, certamente lei mi sta dando tanto…e non solo dal punto di vista professionale. Mi sta insegnando e io sto imparando. Però….c’è sempre un però. I miei amici. Cazzo quanto mi mancano, ieri riverderne alcuni è stata una festa. Sto usando il bradipo come una finestra su di loro. Franz ha fatto una scelta di vita, e si sa…quando fai una scelta non sono mai solo rose…le spine sono inevitabili…cosa dico…sono indispensabili! E credetemi se vi dico che in scelte di questo tipo molto spesso servono molto di più le spine per il semplice motivo che dalle rose impari poco, le accetti per quelle che sono ma dalle spine…non puoi far altro che imparare a non farti pungere più! Il Crine in una situazione filosofico-trascendetale senza precedenti, lui al contrario la scelta l’ha fatta da un pezzo ma non riesce a emergere, ci prova ma continua ad avere porte in faccia da parte di persone più in alto di lui. Non sa proprio che fare. Il presidente con il business delle magliette. Mah! Se ci va di culo riusciremo a vedere la prima maglietta verso il 7 novembre…giusto il tempo per mettere il cappotto. Insomma è un periodo particolare un po’ per tutti, non si sta benissimo, ma non si sta neanche completamente di merda. Siamo su un filo, e come dice il buon dott. Vasco, "tutti in equilibrio sopra la follia" per colpa di altri, si fanno delle scelte (e già non è facile), si prendono delle decisioni (è già non è semplice) ma c’è qualcun’altro che quel cazzo di bastone tra le ruote te lo mette…sempre. Fateci caso! Tra te e la tua strada c’è sempre qualcosa o qualcun’uno in mezzo. E’ vero… siamo noi i padroni della nostra vita, siamo noi i responsabili delle nostre scelte e delle nostre azioni…ma poi è veramente così vero!? Per essere padroni di qualcosa abbiamo sempre bisogno del consenso di qualcun’altro…ma cazzo! Per fare qualcosa…per diventare "qualcosa" abbiamo costantemente bisogno del permesso di qualcun’altro! Luca Moro sapete chi è? Ve lo dico io, è il nipote di Aldo Moro e ha scritto una canzone bellissima…e l’ha dedicata a suo nonno. Meglio di me lui ha pensato bene di ringraziare questi soggetti, lui sicuramente era mosso da motivi diversi dai nostri per ovvie ragioni ma il senso si adatta comunque alla realtà di ognuno. Vi scrivo qui di seguito il testo…a me ha colpito spero che vi faccia lo stesso effetto:

"Maledetti Voi"

Maledetti Voi, Signori del Potere, che muovete la vita di persone coi vostri fili da burattanai

Maledetti Voi e i vostri ideali che destinate a sorte incerta noi poveri mortali; e Maledetti poi

per aver ucciso la mia vita da bambino

che non aspettava altro, oh Signori miei, che parole

come "a non più rivederci, addio, a mai……"

Maledetti Voi e Maledetti Noi…

e ancora grazie poi di quest’incanto di paese che trema all’orrore

di una guerra e si nasconde nelle chiese sempre aperte tranne

quando fuori piove più forte…

Maledetti Voi che lasciate che vite di bambini siano regalate

al vento come tanti palloncini;

E non pensate mai, Signori miei, ad occhi che ti guardano e ti

chiedono: "Tu da che parte stai? Tu da che parte stai? Spero che sia la mia…"

E così Maledetti Noi destinati al dolore antico e sempre vivo

regalato da voi alle nostre vite!

E maledette bombe senza nome che lasciate alla pioggia il

compito di pulire e a noi il dovere di capire il perchè…

E quanto ancora  voi, Signori del Potere, dovrete distruggere e noi ricostruire;

uccidere e non far risorgere; parlare e non capire?!

E vi chiedo se anche voi avete un cuoreche piange e che ride

come il mio o se, di tanto in tanto, ci parlate con Dio, quando la notte ascolta il suono dei vostri pensieri più lunghi…

E così Maledetti Noi destinati al dolore antico e sempre vivo

regalato da voi alle nostre vite!

E maledette bombe senza nome che lasciate alla pioggia il

compito di pulire e a noi il dovere di capire perchè…

All’Enoteca Neroazzurra

La formazione di partenza schiera Egofix, livello cardiopatico, El Presidente, con tanto di codino scaramantico, Franz, Monazzo, pervenuto in qualità di Gufo, Fede, anche lui ancestrale jellatore, Guido e Consorte, e la Fan di Sheva. L’Enoteca è in zona Buenos Aires, bella e tranquilla, la serata è tiepida, il clima cordiale. Quel deficente si dimentica di tenerci il tavolo. Così finiamo spalmati in mezzo alla strada. Primo tempo, e tutti si ridacchia. Poi, fosse uno. Fossero due. Fossero tre. Inutile raccontare. A malincuore entriamo nella storia inglese. Io propongo in continuazione a Silvio di dichiarare guerra. Il clima è rasserenato da una vasta schiera di MilanoBeneBoys. Sorseggiano vino bianco, distesi nelle loro camice con iniziale in vista. Sono quasi tutti interisti, per questioni di reddito. Ma hanno tutti un amico che è a Istanbul. A ogni inquadratura della Fossa c’è un urlo "ma quello è il dado!" "guavda c’è il Vichi". A condire le bastonate c’è il conto in pieno stile parigino. Paghiamo la birra come se gli avessimo portato noi il luppolo da fermentare. Inutile protestare. Ha vinto lo sport, in tutti i sensi.  Ho dei dubbi, sul MilanLab, e delle certezze: non tornerò all’Enoteca del Gufo Neroazzurro. Mi dispiace sentitamente per il Dado la Vicky, la Cami e Pussi. Magari ci vediamo a metà strada

Il Virus

Mi sono guardato dentro. E ho dovuto ammettere di non essere in grado di risolvere l’arcano. Così, pagine gialle alla mano, ho cercato un tecnico. Qualcuno che potesse risolvere i problemi di questo non – posto. Dopo dieci telefonate, sconvolto dai preventivi stellari, ho abbassato il mio target e ho spulciato tra gli annunci del Corriere. E ho finalmente trovato: aaa accompagnatore, solo signore distinte, anche trasferte, calde emozioni. Inoltre pratico di scaldabagni, condizionatori, parquet, tapezzerie, computer, dog sitter, amico del cuore a noleggio: 347 xxx xx x Carlito, solo ore serali.  Chiamo. "pronto" "si salve sono il Franz, mi riconosce?" "no" "ah, è uno dei pochi. Comunque…" "Ehi bello io vado solo con donne, per le tue cosine rivolgiti da un’altra parte" "no, ci deve essere un equivoco. Chiamo per il Bradipo" "a che ora lo devo portare in giro? E’ aggressivo? sono dieci euro a passeggiata". "no, in verità mi riferivo al computer…" "ok, arrivo. Guarda che se è una scusa per tirarmi su a casa tua ti spezzo le mani. Chiaro?" Fine della conversazione. Carlito non è male. E’ arrivato a casa dieci minuti dopo la telefonata e nell’ordine: 1 ha reimbiancato il soggiorno. 2 ha regolato la cucina a gas. 3 ha riparato la vasca da bagno. 4 ha chiesto se c’era in casa un cane da portare a pisciare. 5 ha riparato il computer. Soddisfatto ho pagato e ho chiesto quale fosse la causa del guasto. " come quale? Quella cazzo di parete è piena di infiltrazioni, bello. C’è più umidità qui che in Burkina Faso" "no, io mi riferivo a…" "ah, quella roba è una bomba a orologeria. Prima o poi salta tutto". Dopo avermi spiegato perchè si formano le crepe nella vasca da bagno, dopo avermi rimproverato per non avere un cane, finalmente siamo arrivati al pc. "quello? che cazzo ne so. Boh, mi sa che c’era un virus. Prova a fare con Norton, ciao bello". Mi affido a Norton, e scopro che il virus c’era. Sabino 1.2. Versione ultra aggiornata di un fastidioso virus. Norton lo ha rimosso. Adesso il Bradipo funziona. Ma non contento mi aggiro per casa. per capire chi si sia fatto le sue navigate a luci rosse. Perchè Sabino 1.2 si prende solo su siti tipo Tettegrosse.com o Osservatoreromano.it. L’ultimo ad aver usato il pc è stato Othello, il pesce rosso super dotato che sta nella vasca insieme ad Andata e Ritorno. Sono stati loro due a confessarlo. A mali estremi estremi rimedi: prendo Othello e lo metto nello water. Per sicurezza informatica. Ma adesso il Bradipo funziona. Questo è quanto. Soddisfatto pubblico foto nostalgica di Willy, esattamente un anno fa. Come nuovo inizio non mi sembra niente male.  Ha postato nei commenti. Al post di ieri ovviamente.

Problemi tecnici

Il Bradipo cresce, come un bambino. E come un bambino si porta dietro le patologie tipiche. Bisogna curarlo, con attenzione per giunta. Sono spariti, a quanto dicono, dei commenti, un post e un redattore. ad alcuni non si apre nemmeno la pagina. Porremo la dovuta attenzione, in pratica smanetterò alla cieca nella speranza di giungere a una conclusione. Non se ne vogliano Lo Ignorante, che cerca di scrivere ma non ci riesce, e Andre, a cui spariscono i post. Nel frattempo, grazie al Dott. Besenzonazzi, Direttore Commerciale del Bradipo, assunto per aumentare la visibilità del nostro sito, si vedono i primi frutti. Le visite sono in netto crescendo, e sfiorano le 150 al giorno, quasi più degli elettori di Forza Italia a Bolzano. Il Dott. Besenzonazzi ha cambiato le search keys, ovvero le chiavi di ricerca che portano al Bradipo. In pratica, digitando su un motore di ricerca queste parole dovrebbe comparire il Bradipo. Potete provare, metto qui di seguito l’elenco: (bradipo, renato, agente, puttana, amici, pompino, anal, trombarsi+la+mussolini, petting, enciclica, catechismo+per+giovani, surf, vaselina, tette, sfiga, codici+segreti, telefono+gratis, passione, rhum, appuntamenti+ragazze, ciclo, vulcano, maremoto, governo, culone, modelle, preghiera, simpatia, dovere, piacere, sodoma, martini, cuba+libre, sex). Mi fermo poichè tutto l’elenco sarebbe troppo lungo. Un successo.

Mi permetto inoltre l’aggiunta in stile oratorio: Ponte del 2 Giugno: è necessario chiudere le prenotazioni del campeggio. Bungalow, 4 posti, clima, pulizie, 84 € a notte, quindi 21 a persona. Noleggio surf: 10 € giorno per Softtops, 20 € per altri modelli. Noleggio muta 20 € giorno. Istruttore federale: 60 € giorno ( a persona). eventuali costi aggiuntivi di interesse: noleggio accompagnatrice 400 € al giorno. Le prenotazioni sono quasi chiuse. Le persone a modo si sono già prenotate con largo anticipo. Sei tu che sei uno stronzo

IL SERVIZIO TECNICO LAVORA PER VOI

Lopa e altre patologie urbane

Monazzo lo sapeva. Eravamo tutti invidiosi per la sua surfata e nessuno lo avrebbe citato più, ne nelle conversazioni ne tantomeno sul sito. Un po’ come Egofix. Ma la differenza tra Monazzo e Egofix è che l’ultimo ha la sicurezza del potere, quindi non si sbatte più di tanto. Attende la prossima occasione per manifestare la sua superiorità. Niente più. Monazzo, moderno Macchiavelli, capisce di avere in mano lo scoop. Sente il pezzo, lo vive. E ce lo serve in una serata afosa alle Colonne: il Lopa, al secolo Paolo. Lo offre in pacchetto all inclusive, compreso di fidanzata, con seguito di amiche. E così torna in copertina. il Lopa, non nuovo ai riflettori, moderna diva del cinema, si offre agli sguardi curiosi della Famiglia. Checco lo annusa, ma poi torna in fissa verso un punto non definito che ha guardato tutta la notte. Rena è sotto gli effetti della seconda cassa di birra consecutiva. Io me lo godo a piccoli sorsi, come un rhum d’annata. El ritual, azucar cafè y lopa. In verità non dovrebbe passare in secondo piano nemmeno El Presidente, che in divisa da cameriere di un ristorante indiano ci si presenta munito di strappona. La strappona in questione è frutto del mare, che detto così richiama alla mente le cozze, ma in verità è ben lontana dall’esserlo. Ricompaiono anche l’Ambasciatore con consorte, e Tia.  Milano certe volte sa offrire il suo massimo, basta andarselo a cercare.  Troverete inoltre un piacevole innesto nella redazione del Bradipo. Andre, il nostro amico del mare, è pronto a partecipare. avere un inviato al mare fa sempre un gran piacere. L’unico suo difetto è che è amico de Lo Ignorante…

Mi sembra il giorno migliore per cominciare a postare sul bradipo.

Primo perchè ieri sera mi è stato aperto lo scrigno dei segreti (in poche parole il franz mi ha ufficialmente invitato), secondo perchè oggi il tempo qui in riviera…si sente un po’ milanese!

Sinceramente la cosa mi mette addosso una sorta di ansia da prestazione, vista la profondità di alcuni post precedenti, ma il trucco in questi casi è non guardare cosa è stato seminato prima di te, ma cominciare a coltivare il tuo spazio cercando di ottenerne il meglio che puoi!

E allora, cominciamo…

Molti di voi già li ho conosciuti durante le mie trasferte milanesi in pellegrinaggio verso quella smisurata fonte di cultura che risponde al nome de "L’Ignorante". Gli altri spero di avere modo d’incontrarli, prima o dopo.

E’ strano che, in qualche modo, cominci a scrivere qui sopra proprio nel momento in cui al principale (il franz!) si manifesta l’opportunità (…forse più un’esigenza!) di rinnovare la sua vita…quantomeno lavorativamente parlando…ti ammiro, hai coraggio! Tu vivi, e questo non è da tutti.

E’ strano, perchè anche io in questo periodo soffro dello stesso tipo di problema. Io sono sostanzialmente un geometra (Italia, paese di ragionieri e di geometri N.d.R.) ma la cosa non mi ha mai soddisfatto un granchè! In realta il mio sogno è sempre stato la musica…e mi sembrava di esserci arrivato a tanto così, fino ad un mese fa. Ma le maschere pirandelliane sono sempre in agguato, e quando te lo devono mettere nel culo, lo fanno in tutto il loro splendore…soprattutto in questo campo!

E allora…da un paio d’anni lavoro in una spiaggia (franz non me ne voglia!) e l’anno prossimo, probabilmente, si prospetta l’ipotesi di una gestione. Ma anche qui, non riesco a capire se è una cosa che voglio veramente…

La verità è che sono fortemente lunatico, e poi mi sono sempre immaginato di poter partire ed andare a fare qualcosa chissà dove…e poi spostarmi per fare qualcosa da qualche altra parte. La stabilità non è il mio forte…forse dovevo nascere Rom.

Consigli, suggerimenti?

Qual’è la strada da prendere? Cosa ti dice il cuore? Muoviti a decidere stronzo…la vita corre via veloce! 

Bhè…penso che ognuno di voi abbia già i suoi, di casini!

Non prendetevela a male, non volevo sollevare strane paranoie…solo voglio aprire una finestra su me stesso, per chi ci si vuole affacciare!

Ah, dimenticavo: se vi servono notizie meteo dalla riviera di ponente, popolo di surfisti e non, il vostro Bernacca è qui!

Hasta luego…anzi no! Voglio lasciarvi con una frase:

"Quand’è che il futuro è passato

dall’essere una promessa, all’essere una minaccia?"