Spam e altre grandi novità

Inizio da una marketta, richiesta implorando. Il 22 e il 23 settembre a Belgioioso (Pavia) va in onda la Fiera dei Piccoli Editori. L’occasione, di per se già folkloristica, prevede una succosa ciliegina sulla torta: l’emerito, moderno, gioviale, superiore Adriano Barone, scrittore e poliedrico artista, terrà un corso di sceneggiatura. Questa cosa dovrebbe far riflettere sulle grandi necessità dei trentenni di oggi: un SUV, degli ansiolitici e raccontare qualcosa a qualcuno. L’imparare a scrivere, giusto per dire, in questa dettagliata occasione ha un costo. Cento euro, tondi tondi. Ognuno ne tragga la dovuta conclusione. Le mie riflessioni sull’editoria, sul sistema, e perchè no sul mondo, verranno rimandate a data da definirsi per non inquinare le acque di questo torrente in piena. Il comunicato stampa, lungo come non mai e scritto da uno che aveva un sacco voglia di scrivere, lo trovate nei commenti. Nel contesto bucolico di Belgioioso, se proprio non siete interessati alla grande ventata di cultura e operosa italianità, potete in ogni caso tenere da conto il grande numero di trattorie e la vicinanza con Garlasco. Dicono che se al posto di Adriano Barone, il corso l’avessero tenuto le Gemelle Kappa sarebbe stato un successone stile Motorshow. Secondo il mio immodesto parere, il tran tran di Garlasco non fa più share, tanto più che è iniziata l’Isola dei Famosi. Per i cultori del genere (non dell’Isola dei Famosi) su eBay è in vendita una copia della locandina dell’evento autografata da Adriano Barone, euro cento, così mi ripago il corso. La mia lista di amici creativi, artisti, geniali, potenzialmente famosi, si allunga a dismisura, anche se il minimo comune denominatore è la sfiancante carestia di soldoni.

Per il primo anno, dopo una lunga serie risalente a qualche fidanzata fa, Cinzia Mani di Forbice non mi obbliga al Milano Film Festival. Il pogo di finti poveri, universitari cool, artisti spiantati e molti fighetti non mi vede partecipe, e la cosa non mi manca. Io sto al cinema come Taricone sta alla poesia contemporanea, come l’Erasmus alla Namibia, e il cinema non sente certo la necessità di un mio parere, pertanto continuo a guardare Harry Potter e i film in seconda serata su Rete4. Abbiamo salutato Lo Ignorante, ormai british per le enormi quantità di birra e sempre più tunisino per l’abbigliamento. Al suo fianco, al posto di Giulia, il vuoto della singletudine. Lo Elegante si presenta a mezzanotte, come la fine delle favole, erutta entusiasmo per i luoghi candidi e provinciali dai quali proviene, delira su Pantigliate, elevata a Nuova New York, e poi si defila per ritornare nella grotta. Parleremo più in dettaglio della rocambolesca vita dell’hinterland, ma non ora. El Presidente si accompagna a una dolce creatura, bella e simpatica, delicata e appropriata. Un trionfo di sentimenti, se non fosse che ella, al secolo Benedetta, appena visto Renation ha un sussulto. I due sembrano conoscersi da una vita. Il silenzio si fa di piombo, solo il molesto ciucciare di cannuccia di Pesce, che ravana sul fondo del bicchiere per raccimolare un sorso di vodka. Sguardi pesanti, occhiate dolci, un passato che riemerge. La verità, come gli stronzi, viene sempre a galla. (Si daccordo, è una brutta metafora). E’ nel salutarlo, che Benedetta compie l’errore che confessa il lungo passato: "Ciao Rocco". Rocco, al secolo Renato, annuisce. Siffredi, al secolo Rocco, non approverebbe. Ma si sa, è molto soggettivo il metro di misura dell’amore. Restate sintonizzati, nonostante questo sproloquio insulso, presto su questi schermi grandi novità, scottanti verità, attualità, Lucignolo, amore, pace nel mondo, qualche tetta, diete su misura, cura per le calvizie, viagra a 5$ e molto altro ancora.

I francesi non sono altro che italiani di cattivo umore!!

Wow,
fa un certo effetto ritornare dopo tanto tempo…ma alla fine eccomi qui…è l’ignorante idealista che parla.
L’ultima volta che scrissi un post, a leggere e commentare c’era gente come l’elegante, el presidente, la sciura, l’analfabeta…no scusa l’ambasciatore, cinzia, oggi leggo di gente dai nomi che non conosco e non riconosco.
Quindi sono in una strana posizione non so se presentarmi e chiedere permesso oppure salutare e dare il benvenuto ai nuovi amatori del genere “l’angolo del Franz”
Comunque ‘giorno a tutti!
Caro il mio Franz eccomi, tu mi hai cercato ed io rispondo.
Mi sento onorato del fatto che addirittura mi dedichi un intero post solo per esternare il tuo affetto per me, ma non illuderti io e tua moglie abbiamo ormai una relazione stabile da 2 anni e quest’estate lo urleremo al mondo intero (compreso alla piscina di Melzo!).
Ebbene sì chatto, chatto con la signora Franz ma solo per parlare dei tuoi problemi sessuali, ma non ti preoccupare li custodirò gelosamente…in un blog all’indirizzo www.sfigheincasafranz/manonditeglielo.it
No no internet ce l’abbiamo ma la mia bella rimane connessa tutto il giorno e ho il veto assoluto di toccare il pc. Poi qualche volta esce e torna dopo due giorni dicendomi di essere andata a prendere le sigarette e che c’era fila alla cassa (così mi dice insomma).
Comunque il pensiero che mi mancate e la sensazione vaga di una certa nostalgia ammetto che mi ha sfiorato qualche volta, ma proprio un flash rapido e leggero che ho subito lasciato andare per fare spazio al pensiero “di che colore prendere il tappetino del bagno?”…poi però mi accorgo che non ho il bagno (‘sti inglesi…troppo avanti).
Alcuni appunti privati: devi sapere che l’idea del krine sulla fattoria o agriturismo che dir si voglia  gli è venuta dopo aver visto una puntata della Fattoria. Il suo sogno è essere svegliato da flavia vento e avere come stalliere raz degan. Ecco spiegato il motivo, quindi mettiti l’anima in pace e sopportalo, e visto che oramai sei culo e camicia con Corona (dove lui è ovviamente la camicia) metti una buona parola per il mio amico grazie.
Non hai idea del piacere che mi hai dato nel sapere delle mail che mi hai inviato in 4 anni…se solo me ne fosse arrivata una ti assicuro che in un modo o nell’altro ti avrei risposto!
Mi mancano i tempi della focaccia calda a Cogoleto, le chiacchierate a rhum e speranza ma soprattutto mi mancano i culattoni del G-lounge e  mi mancate voi, o meglio mi manca un po’ quello che eravamo.
Bho non lo so, ho una sensazione amara e, ti assicuro, non è del cattivo rhum che ho bevuto. Vedi, il segreto di un buon cuba non è il rhum…troppo facile…è l’angostura che ci metti. E’ lei che fa tutto, in grado di unire i sapori di rhum, coca-cola, ghiaccio ecc… L’angostura eravamo tutti noi insieme…ora è solo cuba!
“Ogni nome è un uomo ed ogni uomo e’ solo quello che scoprirà inseguendo le distanze dentro di sé.” Bhè ci siamo tutti messi a inseguire quelle distanze, è forse per questo che sentiamo l’odore di nostalgia nell’aria, perché più raggiungiamo le nostre mete più si allungano i fili che ci legano.
Mi sembra di aver capito, attraverso “qualche tuo velato riferimento”, che qualcuno ti abbia detto che trasmetti un certo cinismo, non ho idea chi possa essere l’imbecille, ma è ovviamente falso anche se ogni volta che leggo un tuo post mi viene voglia di uscire di casa e prendere a sberle il primo che incrocia il mio sguardo! Ma credo che sia solo dato dal fatto che sono un po’ stanco.
Comunque grazie, ti ringrazio perché mi ha fatto respirare un po’ di aria di casa: l’abbigliamento improponibile del krine, i ritardi dei coniugi Ambasciatore-Fede, la sindrome di peter pan dell’elegante e la gente di corso como che dà sempre una certa sicurezza nel sapere che c’è qualcuno che sta peggio di te.
Per dimostrarti la mia gratitudine settimana prossima ti offrirò un cuba e ti giuro che l’angostura la porto io. Spero non ti mandino in Papuasia o Ulaanbaatar per proporre agli asiatici una radio-transistor altrimenti ci rimarrei male.
Ho novità da raccontare e, soprattutto, voglia di ascoltare…quindi aspettatemi.
Quasi dimenticavo…come ho già detto quest’estate l’elegante lo tengo io, ma per l’anno prossimo ci vediamo tutti e ci mettiamo d’accordo perché è giusto fare dei turni, lo sai che da solo è un po’ pesante gestirlo!
Stammi bene socio e resisti…prima o poi capiranno…
P.S. Ho voglia di una cena a casa tua, settimana prossima arriverò con delle pizze!
L’ignorante idealizzato 

Mail allo Ignorante

Caro Lo Ignorante,
 ti scrivo sul Bradipo per una serie di motivi tra cui il fatto che non hai mai risposto a una mia mail in quattro anni. Ho sempre dubitato che tu avessi internet, ma incontrando Giulia su scambisti.com ho appurato che sei solamente pigro. Oggi, casualità della vita, si celebra la Giornata Mondiale della Gelosia. Non chiedermi perché, anche perché non essendo geloso non saprei nemmeno spiegarti in che consiste. Saltando di palo in frasca, so benissimo che chatti  tutti i giorni con mia moglie. Il vincolo matrimoniale mi ha permesso di picchiarla con un vecchio Corriere della Sera per questo, ma nel fondo del mio cuore non c’era nessuna preoccupazione. Se scopi come ragioni, sarà lei a tornare implorante da me.  In ogni caso volevo dirti che questo week end mi sei molto mancato. Dalla tua partenza per Londra non ho mai sofferto veramente la tua mancanza, ma è arrivato un momento in cui la nostalgia mi ha preso con un groppo in gola. Cosa vuoi che ti dica, la nostra amicizia nata all’ombra di un limoncello in una pizzeria Timebreak, margherita più birra cinque euro,  in circonvallazione ha conosciuto vette impensabili per altri. Che ricordi! La focaccia calda alle cinque di mattina a Cogoleto. E i culattoni che ti si strusciavano al G Lounge la domenica sera. E le nostre chiacchierate a rhum e speranza. Bei tempi. Ecco, questo week end (che vuole dire fine settimana) ti ho pensato parecchio. Di ritorno da una devastante giornata a Levanto, dove ho capito profondamente i miei limiti sportivi e mi sono limitato a remare come un balordo per scappare dai mostri marini che rovinavano sul bagnasciuga con impeto, stanco e raffreddato ( sono surfista, c’ho il fisico), mi sono lasciato trascinare dall’organizzazione dell’Ambasciatore e della Fede. Dato che la festa di Patrizia Pepe all’Exploit era abbastanza esclusiva ( e Patrizia mi aveva detto di portare qualcuno, ma pochi) la Fede ha invitato anche gli amici del liceo di suo cugino di Baranzate di Bollate. Stranamente i due organizzatori erano però dall’altra parte di Milano, in altre faccende affaccendati. E’ arrivato anche L’Elegante, che sta facendo la maturità alberghiera ed è molto impegnato tra cannelloni e besciamelle. Pensa che era vestito da giovane, e quasi riusciva a sembrarlo. Deve essere merito dell’amore che pervade la sua Grotta. Il tuo amico Krine ci ha proposto una domenica al lago, in una spiaggia carinissima con ristorantino. Pensa che figata, pagare per sedersi su un prato in riva a una pozza melmosa, con gli aerei di Malpensa che scaricano particelle di urina compressa, mentre ti fai inculare con del pesce che era fresco in Tunisia due mesi prima e che ti viene spacciato come pescato del giorno. Ero talmente eccitato dall’idea che ho portato la Signora a Melzo in piscina. Complice il grande caldo che attanaglia selvaggiamente l’hinterland, la frequentazione era ai massimi livelli. Una ordinaria domenica passata tra tatuaggi impensabili, lampadati d’annata e obese con culi che secondo me andrebbero perlomeno targati, che se santo dio sbattono contro qualcosa possono far danni. Al mio fianco Sabino e consorte e nel tardo pomeriggio l’Ambasciatore e la Fede, con vistosa occhiaia post rhum. Nelle filosofiche discussioni da ombrellone con Sabino e l’Ambasciatore abbiamo ricapitolato la difficile relazione tra D’Annunzio e Mussolini (facevo il bello ma è tutta farina dell’Elegante), abbiamo discusso di telecomunicazioni e piani di capitalizzazione, e abbiamo terrorizzato qualche adolescente tutta tanga e telefonino in coda al bar, millantando di aver contratto una vaginite argillosa facendo il bagno in un’altra piscina (usando come segno patologico la massa informe di peli e grasso che riposa sull’addome dell’Ambasciatore).   Niente di straordinario fino all’aperitivo della domenica. La Signora ha scoperto che può evitare di cucinare portandomi a queste aggregazioni di ggggiovani. Locale prescelto: Princi in corso Garibaldi. Prevedendo il fighettume mi sono permesso di indossare la maglietta più triste in mio possesso e felice mi sono diretto verso la mia dose di rhum quotidiano. Tu non sai che bella gente c’è in Corso Garibaldi. Tra i quarantenni che fingono di essere trentenni, e i trentenni che fingono di essere ventenni c’erano anche un paio di ventenni che si atteggiavano da quarantenni complice la macchina del papi. Uno sproposito di camicie su misura, jeans attillati e moto da aperitivo. C’era anche Corona, quello delle foto, che va in giro in motorino senza casco per farsi notare il meno possibile. Che figata! Poi è passata Nina Moric, o almeno così dicono: io ho visto due grandi labbra con delle scarpe con il tacco e due tette enormi avanzare verso il locale. E’ impressionante quanto possano gonfiare queste punture di zanzara. Ecco, nell’amenità del momento, avvolti da molti single che si accorgono che a quarant’anni, ma anche a trenta, sarà bello il macchinone, sarà bella la carriera, ma a Milano da single ci si può sentire davvero delle inutili appendici dei propri vestiti, Krine e Sabino mi hanno regalato alcune perle di saggezza che quivi desidero distillare anche per te. Ha iniziato il Krine, che con una improbabile canotta della salute scollata con pelo in vista sosteneva che tutto carattere di eleganza se indossato da lui, ha ricominciato con la storia dell’agriturismo. Vuole aprire questo cazzo di agriturismo in cui far sgobbare a morte i suoi. Bello vedere il luccichio imprenditoriale nei suoi occhi. E Sabino, che è da quando lo conosco che tutte le estati vuole andare con lo zaino in Spagna. E prima Valencia e adesso Barcellona. Che due coglioni. Ma prendilo, sto cazzo di Invicta viola, dico io. Invece il suo è un sogno ideale, una metafora di vita, una parafrasi del pugliese che è in lui. Non mi stanco nemmeno a evidenziare quanto la Spagna del Sud sia il miglior ricettacolo di camorristi, malattie veneree e meduse di tutta Europa. Tanto, anche quest’anno, finirà schiacciato dal peso della sua missione, chiuso in casa a scrivere qualche canzone aspettando il prossimo San Remo. Ecco, in questo allegro quadretto mi sei mancato. Eri come l’angostura sul cuba, nessuno la chiede perché nessuno conosce la perfezione se non un grande alcoolista. Ti penso happy nella city. Non ti preoccupare per loro, finché c’è Lexotan c’è speranza.
 

E’ stato bello, ed è anche durato tanto

Fine, per il 2006 pare non ci siano più possibilità di vita. Lo danno per spacciato. Peccato, a me personalmente aveva dato parecchie soddisfazioni. Mi sono sposato, ho comprato una casa, con tanto di mensole in pan dan con le piastrelle della cucina, sono passato dalla Vespa alla Moto, costatando che cambia solo il consumo di benzina, ho dato una svolta alla mia vita, ho visto l’America, ho letto parecchio, ho scritto un sacco, ho parlato troppo troppe volte, ho pianto due volte e mezza, una delle quali guardando Harry Potter, ho fumato qualcosa come 5500 sigarette, bevuto circa 100 cuba (dati per difetto, daltronde chi è perfetto?), ho scagliato la prima pietra diverse volte. Mi considero fortunato, dati alla mano, per essere sopravvisuto a circa 90.000 kilometri di autostrade e 50.000 km di rotte aeree. Sono tra i pochi fortunati che non si ritiene povero (pur rientrando a pieno titolo nella categoria dei meno abbienti) e mi considero un privilegiato perchè non ho nemmeno un finanziamento in corso per un plasma 50”.  Per celebrare la fine di quest’anno mi sono fatto un regalo: RadioCorrida V.2.1, che prenderà forma nel corso del 2007 raccogliendo tutto quello che leggo.

Per quanto riguarda Il Bradipo, grazie allo strumento che si trova in fondo ( proprio in fondo) alla pagina, ho scoperto che un sacco di gente ci capita digitando concetti sconnessi. Una breve recensione la trovate qui. (certo che cercare manuali tecnici per panettieri e falli mostruosi in questo posto è davvero da malati). Grazie, in ogni caso, a tutti i principali fautori di minchiate che mi sollecitano come peperoncino sotto il naso, siete voi l’anima di questo posto.

Credo non sia necessario ringraziare tutti per nome, anche se qualcuno meriterebbe speciali menzioni. Amici, questa è davvero la cosa più bella di quest’anno.

Se non succede nulla, l’anno prossimo mi auguro caldamente di scrivere con la stessa gioia, per un anno ancora così.

Special Prize:

Premio Speciale Economia e Commercio:

All’Ispettore Monazzo, che deve il 98% del suo fatturato alle vendite a noi poveri malcapitati. E chi diceva che con un mouse e una cravatta non si diventa riccchi, si ricreda.

Premio Speciale Europa Allargata:

A Pesce e al Presidente, che vanno solo a Est di Trieste, e tornano sperando nell’abolizione del decreto Merlin.

Premio Speciale "Disco dell’Anno":

alla Gospel Band dell’Elegante, e alla loro memorabile tappa a Nova Milanese (presto uscirà il doppio cd: live at Nova Milanese, a night with God’s band)

Premio Speciale Fantozzi e Filini sono i miei vicini

all’Ambasciatore, passato dal facile ruolo di studente al difficile calvario del cartellino ogni mattina. Dice una poesia "i Quadri che salgono al cielo in lucenti ascensori sono come vacche al macello, solo più eleganti".

Premio Miglior Mossa dell’Anno

a Renato, scappato da RCS una settimana prima che tutto si sgretolasse. Mai nessuno ha avuto così tanta prontezza ( o si chiama culo?)

Premio O’Scroccone:

all’Elegante, ospite fisso di Casa Pistecchi.

Premio Unico Per la Migliore Minchiata:

a Renato che urla "Da,Da,Da" alla tenore russa amica di Sabino

Premio per il Commercio Equo e Solidale:

A Salvo e Danilo, che insieme hanno consumato in un unica serata tanto rhum quanto ne produce il Venezuela in due mesi

Gran Premio dello Sport:

A Egofix, ostinato rematore di onde troppo piccole.

Premio "Vento D’Estate":

a parimerito alla Coppia Elegante e Franz, i cui stomaci sono come zampogne (per fortuna le zampogne fanno meno odore).

Premio Segreteria Organizzativa

Alla Signora, senza la quale molti non saprebbero nemmeno uscire dal casello dell’autostrada.

Premio Amore Nascosto

A Chicco, che molti potrebbero confondere con un pedofilo, invece ama le bambine.

Premio per il Miglior Acquisto:

di diritto al Presidente e al 90% dei suoi capi (dalle magliette rosa ai cappelli d’organza).

Premio Coppa del Mondo (ogni quattro anni)

Al gruppo guidato dal Presidente che urlava "Napoleone Pezzo di Merda"

Gran Premio dell’Elasticità

All’Elegante, elastico come un pilone di cemento armato.

Premio Col Cazzo mi Trovo un Lavoro.

al Teo, che grazie all’Amore (da dietro) è diventato dirigente

Premio Puerto Escondido:

a tutti coloro che sono in qualche modo spariti, per i migliori motivi del mondo. A loro i grandi auguri di una splendida sopravvivenza

Bene, se non dovessimo più sentirci, sappi che ti porto dentro, con tutto quello che mi hai insegnato. Se invece ci dovessimo vedere ancora, dammi sempre di più. Vivo aspettando che qualcosa mi stupisca, fallo tu.

 

 

 

 

Life is now

Ragazzi eccomi tornato a Londra. Oddio, non mi sembra che Giulia e il nostro coinquilino (un certo Karim, giamaicano troppo simpatico) siano così felici. Sembra che li abbia distrubati…mah!! Comunque stasera sono fuori insieme non ho capito bene per che cosa. Devo dirvi che mi ha fatto veramente piacere rivedervi tutti, o la maggior parte di voi. Vuoi il nuovo taglio da piccolo paggio medievale del Franz, vuoi le doppie occhiaie dell’ambasciatore, aggiungo la verve comica e l’acuto intelletto (oltre al suo ginocchio bionico) dell’Elegante. Insomma piccole certezze che danno sicurezza nella vita.

Mi spiace non esserci all festa ma vi mando la mia dolce metà, mi raccomando di trattarmela bene. Per l’occasione mi ha detto che ha preso un tanga tipicamente inglese…con il big ben davanti. Alla mia domanda "cosa significa col big ben davanti" lei mi ha fatto un carezza e con uno sguardo misto di compassione e dolcezza mi ha risposto "chiedilo all’elegante

Signori miei ci vediamo per natale…mi raccomando fate i bravi.

 

hello I’m Ignorant

Ecco che di colpo, come un fulmine a ciel sereno, come un onda di mareggiata al tramonto, come un inatteso attacco di sciolta, come un sasso da un cavalcavia, compare lo Ignorante. Da tempo lo davamo per disperso, e la cosa ci divorava, l’angoscia ci logorava, insomma tutto era rovinato, precario, difficile da affrontare senza di lui. Lui che dava poesia alle nostre serate, lui che grazie alla sua immensa ignoranza rendeva piacevole qualsiasi cosa, si era deciso, dopo molte riflessioni, a un difficile trasferimento a Londra. Sono molti gli italiani che decidono di andare a vivere oltremanica, con destini spesso costellati da incredibili successi nel mondo finanziario. Una vera e propria fuga di cervelli, una dispersione delle menti più argute in campo finanziario. Ecco, nel caso dello Ignorante si tratta di un fenomeno inverso: una expatriation destinata a portare nella City una carica di ignoranza dai forti connotati italiani.  In una breve intervista rilasciata in un ameno locale di Milano sabato sera, abbiamo voluto ricostruire i passi del suo cammino:

31 agosto: Malpensa è completamente bloccata, tutti fermi, areoporto al collasso. E’ il giorno della partenza dello Ignorante. Il congestionamento è dovuto a Krine, che ha parcheggiato la macchina sulla pista di rollaggio, in preda ad un attacco di megalomania. Tiene in mano il frontalino dell’autoradio e urla: "Ciarli, alfa bravo". In mezzo a tutto questo Lo Ignorante decolla: destinazione London. Ad accompagnarlo Giulia.

3 settembre: Malpensa, ore 9.30: la coppia fa ritorno in Italia. Appena sceso dalla scaletta dell’aereo, Lo Ignornante confessa: "Ho visto cose che non potete nemmeno immaginare".

10 settembre: La coppia riparte per la capitale, decisa a fermarsi più di due giorni. Sanno che una vita di rinunce e sacrifici li aspetta. Londra non ha pietà. Sono costretti a vivere in uno squallido cinque locali in pieno centro, mangiando al ristorante solo tre volte a settimana. Giulia decide che può rinunciare a Grazia e Donna Moderna, Lo Ignorante rinuncia a comprare da mangiare. E’ la difficile vita dei migranti.

15 settembre: Lo Ignorante capisce il significato del termine Hello guardando uno spot della Motorola. Da questo momento saluta tutti con un gioviale: HelloMoto!. Giulia è decisa a lasciarlo, ma il Ministero della Sanità le fa sapere che è reato penale abbandonare un minorato all’estero.

20 settembre: Lo Ignorante trova lavoro come cameriere. Alla fine del suo primo giorno di lavoro viene pagato in sterline. Urlando contro il titolare frasi del tipo: "Le sterline le dai a quella zoccola di tua sorella, frocio", rifiuta i soldi. Il titolare, che non parla una parola di italiano, lo prende in parola.

22 settembre: Lo Ignorante è il primo Cameriere Volontario della storia. Come per il suo mito Forrest Gump, una folla di fans lo segue delirante. Londra viene invasa da Camerieri Volontari. Giulia è imbottita di psicofarmaci a letto.

30 settembre: Blair apprendendo che Lo Ignorante intende fermarsi a lungo in terra britannica, da le dimissioni da primo ministro. Prodi, comprendendo le dimensioni del problema, lo va a visitare.

2 ottobre: Da oggi l’Italia si impegna a pagare una quota fissa al governo inglese per tenere lo Ignorante all’estero.

15 ottobre: Italia 1 e BBC vogliono fare una fiction sulla vita dello Ignorante. "L’uomo che non sa di non sapere". Alberto Angela si ribella, Le Iene gridano allo scandalo: Giulia ormai viene usata dalle case farmaceutiche come tester per psicofarmaci ad alto tasso.

30 ottobre: lo Ignorante dichiara di voler tornare in Italia, anche solo per un paio di giorni. Il Governo Bielorusso firma un comuncato in cui chiede l’adozione dello Ignorante. In un video comparso su Al Jazeera, Alof Farouk Nessed, braccio destro di Bin Laden, confessa che davanti allo Ignorante nessuna guerra ha più senso.

10 novembre: All’arrivo dello Ignorante a Malpensa, un cordone di poliziotti deve contenere la folla. Un altro piccolo esercito deve trattenere il Krine che vuole parcheggiare la moto in un hangar. Giulia, rimasta a Londra, da segni di ripresa. Il suo nuovo terapeuta è capoverdiano. Le consiglia di mandare un SMS allo Ignorante con scritto: "When you try black, you never go back". Lui non capisce, fortunatamente, una parola. Ma è felice…. perchè l’ignoranza salva dalle preoccupazioni.

Bentornato Luca. Felice di vederti felice.

Giulia tornerà sabato sera, giusto giusto per la festa starsfucker. L’accoglienza sarà degna di un film di Siffredi, perchè certe cose le facciamo meglio noi…

SABATO 18 NOVEMBRE, dalle 2230 VIA VIGANO’ 4 (ZONA GARIBALDI) c/o VIGANO’ CAFE’StArSFucKeR atto III.

L’importanza del Terzo In-Commodor

Arriva finalmente una buona notizia, anzi tre: sabato prossimo starsfucker Night3, terzo episodio della saga. Succose novità: abbiamo eliminato fisicamente Eleonora, quindi la Tanga Competition è uscita dallo scandalo dei voti truccati, ma non solo. E’ con immenso piacere che vi annuncio le novità: innanzi tutto finalmente abbiamo un dj come si deve. Ne includo una breve biografia: da anni attivo nel panorama house dell’alto novarese, è molto conosciuto anche come uomo dell’Ispettore Monazzo: stiamo parlando di Ice da Face Dj. Durante tutta la serata partirà anche l’operazione "Terza Mano anche Gli stupidi Hanno un cuore". In pratica, consegnando agli incaricati una vecchia maglietta che non mettete più (di terza mano), riceverete una fiammante t-shirt starsfucker. Le magliette raccolte verranno date in beneficienza. Come si intuisce, questa serata è intrisa del significato del numero 3. Per questo le Terze Parti ( uomini scelti dal Presidente) saranno giudici di diverse iniziative: TerzaperTutte: a tutte le ragazze con una terza di reggipetto (verificabile al tatto e all’olfatto, me ne occupo io) che consegnano il loro prezioso indumento, verrà consegnato lo speciale BlowJob StarsPack (borsetta Starsfucker più chiupito). I reggiseni verranno appesi al bancone per tutta la serata. La giuria della TangaCompetition eleggerà il migliore grazie a 3 prove (sensuality, imbottity, nasata). La fortunata portatrice di reggipetto vincente avrà il prezioso cofanetto HolaTerza (con maglietta Starsfucker).Non voglio rovinare la curosità, ormai alle stelle, delle masse… quindi lascio che alcune cose vengano scoperte solo al momento giusto.

Per ogni bionda con la terza media, un chiupito gratis (portare certificato). Per ogni coppia che porta il Terzo Incomodo quattro chiupiti omaggio (due per il cornuto). Per ogni gara in cui sei arrivato terzo, portaci medaglie e/o coppe: vincerai favolosi gadgets. Per l’occasione sarà Eletto Presidente della Giuria l’Elegante, in quanto rappresentante della Terza Età.  Tre is a magic number…. e ho detto tutto.

In una saga il terzo episodio è sempre il migliore…

Importante nota (di colore): il nome del locale rimarrà segreto per non creare folle oceaniche già in coda da questa sera.

Radio Londra

Ehilà mi sentite?!?! No perché sono all’Estero e non vorrei che magari non mi sentite. Si sa che quando si è via la ricezione è sempre un po’ disturbata. Sono io cari, l’ignorante…di nome e di fatto, colui che era, che è e che sarà!

Vi comunico che sono a Londra da quasi ormai 2 settimane. Certo non consecutive, per ora, perché ho avuto un paio di menate tra le balle che mi hanno costretto a tornare, come il matrimonio di un amico e della sua signora e un esamino di stato giusto per essere definitivamente iscritto all’Ordine dei Sacri Psicologi Italiani.

Ma come vi dicevo…eccomi qui. Londra, chi più chi meno, la conoscono tutti quindi è per lo più inutile descrivervela.

Dovete però sapere alcune cose utili nel caso decidiate di farci un saltino e magari venirmi a trovare:

 

Punto uno: Questi qui usano una moneta diversa dalla nostra, non hanno gli euro, ma dei soldi con una vecchia befana sopra con uno strano cappello a punte. Quindi non provate neanche a pagare con i vostri soldi portati da casa perché ve li rimbalzano. Io ci ho provato per mezz’ora, ho pure litigato con un giornalaio perché volevo la gazzetta (che non aveva mah) e pagarlo in euro (che non sapeva neanche cosa fossero)

 

Punto due: Sempre questi qui parlano strano, io non li capisco, hanno una lingua diversa dalla nostra. La nostra è internazionale, la parlano in tutto il mondo, questi mi chiedo in che mondo vivano. Vabbè. Comunque in attesa che imparino la mia lingua mi sto gestendo il problema parlando un po’ in milanese e integrando il gap dell’interpretazione usando i sacri gesti internazionali della comunicazione: l’ombrello, le dita raccolte e muovendo la mano su e giù per far capire loro cosa vogliono, e il classico…il dito medio alzato per dire “no, grazie, sono pieno..”

 

Punto tre: Sono pazzi. Guidano tutti al contrario. Non solo le precedenze, i sensi di marcia, ma pure le macchine se le montano al contrario, col volante a destra. E non vi dico cosa usano come taxi: dei carri funebri neri con i sedili pure al contrario. E visto che sono pure megalomani hanno i bus a due piani, forse perché se la vogliono menare, ma con me non attacca!!!!

 

Punto Quattro: Casa mia è carina. Ho un vicino un po’ rompi balle, un certo Tony Blak…Blar…Blair insomma un tipo un po’ strano ma mi dicono che fra poco trasloca

 

Punto Cinque: Una sera esco per farmi un cubino al solito orario (23.00-23.30) e trovo, per la maggior parte delle vie, i locali che stanno chiudendo. Incredibile…e la gente era già tutta piegata dall’alcool a cantare “God saves the Queen”. A testate sono riuscito a farmi dare una birra da un ragazzino di 20 anni chiamato Wayne Run..Roonn…Rooney. Quel pezzente faceva pure il prezioso.

 

Punto Sei: E non ultimo di importanza il tempo inglese. Sono arrivato bello come il sole in infradito e pareo e la mia solita canotta con su scritto una frase scritta da me per essere gentile con i londinesi: “ Ello, aim italiano e iu?” ma qui le temperature non sono come le nostre. Fa più freddo…e piove…piove…piove sempre. Allora adesso ho su roba più pesante, una felpa regalata dal mio amico L’elegante con su scritto da lui: “Olso io em italian. Dez coincidenz!”

 

Comunque signori vi farò sapere presto come si stanno comportando questi strani inglesi, e intanto mentre sono qui a far funzionare l’Inghilterra, mi raccomando all’Italia, ve l’affido per un po’. Vi prego di farmela trovare come l’ho lasciata, ma se vi è possibile anche un po’ meglio.

Grazie per la vostra attenzione

Il vostro ignorante di fiducia.  

Tra un cannellone e un rigore

Da La Repubblica: " Un nuovo inquietante fenomeno, dopo i sassi dai cavalcavia, sta squotendo la bassa pavese con violenza: l’AGRITERRORISMO. Gli agri terroristi si confondono con gli agri turisti comuni, e portano devastazione e scompiglio nei rifugi naturali in mezzo alle campagne. Moderni Attila, impietosi barbari del nuovo secolo. I loro nomi scivolano via veloci come le loro macchine, nella notte lombarda che adesso ha paura".

CANNELLONI BURRO E SPINACI

Metti una sera a cena. Metti anche un compleanno, che significa un paio di bicchieri in più per tutti. Metti anche il posto che si presta particolarmente. Il contesto agreste, la pace della sera, due o tre milioni di zanzare tigre, una ventina di maiali, una decina di mucche, oche e galline, e tanta pace. Menù prossimo alla perfezione, con tanto di torta suprema.  E gli Agriterroristi dietro l’angolo.  Grande responsabile è Lo Ignorante, che per tutta la sera sforna le armi del delitto. Suo il tempismo di far comparire un pallone nell’aia della candida cascina. Due porte improvvisate, squadre fatte in velocità e senza criterio, torso nudo d’ordinanza, e gli Agriterroristi si lanciano in una sfida con tanto di erba bagnata. Salvo, detto anche la Primula del Giambellino, gioca come se fosse la finale dei mondiali. Ha la stessa classe di Gattuso e gli stessi riflessi di Totti. L’Ispettore Monazzo gioca come ragiona, tanto da far supporre origini brasiliane. La partita viene purtroppo interrotta da una maleducatissima cameriera che ci ammonisce. Ma il primo cartellino giallo non spaventa la squadra, che abbandona l’aiuola di piante rare e ripara dentro il ristorante. E qui entra di nuovo in gioco Lo Ignorante, ancora responsabile del misfatto. Suo il regalo per l’Elegante: un set da 25 pezzi per percussionisti. In pochi secondi il tavolo si trasforma, e la Banda del Palo inizia a suonare i suoi successi, regalando emozioni uniche ai tavoli vicini. Veniamo ammoniti nuovamente, secondo cartellino uguale espulsione, non prima di aver pagato ovviamente.

SECONDO A SCELTA DELLA CASA

Per questioni numeriche si ripara verso il maxischermo improvvisato a casa della Signora. Per una strana legge fisica, ci stiamo tutti. El Presidente propone un bandierone stile lenzuolo, che sventola insieme alle altre mille bandiere proprio sopra una circonvallazione deserta. La squadra viene appoggiata a distanza dai commenti anni 80 dell’Elegante, dalle crisi isteriche della Signora e dai suggerimenti tecnici del CT Monazzo, posseduto dallo spirito di Nereo Rocco. Durante il secondo tempo la schiacciante superiorità transalpina semina i sospetti scaramantici. Presto fatto: la causa è negli spostamenti fatti da Fulvia e Veronica sul divano.  Struggente l’interesse di Sabino ( che sbadiglia come se guardasse Porta a Porta) e preoccupante la crisi epilettico catatonica di Rena. I rigori sono vissuti con calma da tutti, ma è Salvo il più quieto: si chiude in cucina per proporre un rosario da curva con tanto di versi e toccate di coglioni. Il mio pensiero va a Giulia,  a cui tanto sarebbe piaciuto vederci in cucina, pieni di odio razziale e di commenti sulle menomazioni dovute al colore della pelle.

DOLCE DI SFOGLIA, PANNA FRESCA E FRUTTI DI BOSCO

Il Duomo come il Sambodoromo e Corso XXII Marzo come Rio, gli italiani come Maradona ( nei migliori momenti). La ricetta fonda le sue basi sul sapiente uso del clacson e del braccio fuori dal finestrino, per anni gesti relegati alle tangenziali e per altre ragioni.  Con il senno di poi, i ricordi iniziano a delinearsi: il Ghana, e gli italiani che tifavano Ghana. Gli Stati Uniti i Cechi, i Canguri, i Wurstel e in fine, come vero dessert i cugini alpini. Nessuno lo diceva, ma vincere era questione di principio. Un dolce principio.

FINALMENTE IL CAFFE’

Molti bloggers pubblicano una lista di desideri, barrando quelli che riescono a vedere la luce. E proprio questa mattina mi sono accorto che battere i francesi di merda in una finale qualsiasi era nella lunga lista dei miei. Il Nobel per la letteratura può aspettare.

AMMAZZA CAFFE’

Il francese Ribéry sarebbe un grande amante delle discoteche. Dunque è ufficiale: lui e Ignazio La Russa sono la stessa persona

 Preso atto che l’ingresso di Casa Azzurri è istoriato da una bandiera italiana al contrario (il rosso sopra, all’ungherese) la Federcalcio è corsa ai ripari. Casa Azzurri da oggi si chiamerà Snack bar Budapest.
«De Rossi non va criminalizzato perché ha tirato la gomitata, ma la palla era vicina». (Carolina Morace, TgLa7)

  Nuovi guai per Ronaldo: durante la partita con l’Australia è stato ammonito per divieto di sosta.

 Sta meglio l’anziano di Viterbo che nel tentativo di leggere quanto costa mandare un sms a Sky per votare il risultato preferito (scritta peraltro facilmente decifrabile con l’ausilio di un microscopio elettronico) s’è avvicinato troppo allo schermo e ha tirato una testata al vetro del televisore.

 «In questi primi minuti mi sembra che il controllo della partita lo stiano avendo i nostri avversari» (Sandro Mazzola, Raiuno, 50’’ di Italia-Ghana).
 Sconcerto nella delegazione messicana dopo che è stato tradotto dall’arabo il quadro che il capitano dell’Iran ha donato al suo omologo prima del match: la scritta finemente ricamata significa «Abbiamo la bomba atomica».
 Funziona la strategia anti-hooligan della polizia tedesca: al minimo segnale di scaramuccia arriva un furgone delle forze dell’ordine munito di altoparlanti e costringe i facinorosi alla resa sparando a tutto volume l’inno «Cuore azzurro» dei Pooh. Finora tutto bene, anche se due agenti che non indossavano le cuffie non si sono ancora risvegliati.
 «Mi spiace per Signori, ma Pauleta non la butta dentro mai» (Vincenzo D’Amico, Raiuno, al primo minuto di Portogallo-Angola: Pauleta, foto , segnerà 2 minuti dopo).
 «La Repubblica Ceca ha trovato in campo
una squadra che anche noi volevamo giocare la partita»
(Francesco Totti, Sky).