Tra un cannellone e un rigore

Da La Repubblica: " Un nuovo inquietante fenomeno, dopo i sassi dai cavalcavia, sta squotendo la bassa pavese con violenza: l’AGRITERRORISMO. Gli agri terroristi si confondono con gli agri turisti comuni, e portano devastazione e scompiglio nei rifugi naturali in mezzo alle campagne. Moderni Attila, impietosi barbari del nuovo secolo. I loro nomi scivolano via veloci come le loro macchine, nella notte lombarda che adesso ha paura".

CANNELLONI BURRO E SPINACI

Metti una sera a cena. Metti anche un compleanno, che significa un paio di bicchieri in più per tutti. Metti anche il posto che si presta particolarmente. Il contesto agreste, la pace della sera, due o tre milioni di zanzare tigre, una ventina di maiali, una decina di mucche, oche e galline, e tanta pace. Menù prossimo alla perfezione, con tanto di torta suprema.  E gli Agriterroristi dietro l’angolo.  Grande responsabile è Lo Ignorante, che per tutta la sera sforna le armi del delitto. Suo il tempismo di far comparire un pallone nell’aia della candida cascina. Due porte improvvisate, squadre fatte in velocità e senza criterio, torso nudo d’ordinanza, e gli Agriterroristi si lanciano in una sfida con tanto di erba bagnata. Salvo, detto anche la Primula del Giambellino, gioca come se fosse la finale dei mondiali. Ha la stessa classe di Gattuso e gli stessi riflessi di Totti. L’Ispettore Monazzo gioca come ragiona, tanto da far supporre origini brasiliane. La partita viene purtroppo interrotta da una maleducatissima cameriera che ci ammonisce. Ma il primo cartellino giallo non spaventa la squadra, che abbandona l’aiuola di piante rare e ripara dentro il ristorante. E qui entra di nuovo in gioco Lo Ignorante, ancora responsabile del misfatto. Suo il regalo per l’Elegante: un set da 25 pezzi per percussionisti. In pochi secondi il tavolo si trasforma, e la Banda del Palo inizia a suonare i suoi successi, regalando emozioni uniche ai tavoli vicini. Veniamo ammoniti nuovamente, secondo cartellino uguale espulsione, non prima di aver pagato ovviamente.

SECONDO A SCELTA DELLA CASA

Per questioni numeriche si ripara verso il maxischermo improvvisato a casa della Signora. Per una strana legge fisica, ci stiamo tutti. El Presidente propone un bandierone stile lenzuolo, che sventola insieme alle altre mille bandiere proprio sopra una circonvallazione deserta. La squadra viene appoggiata a distanza dai commenti anni 80 dell’Elegante, dalle crisi isteriche della Signora e dai suggerimenti tecnici del CT Monazzo, posseduto dallo spirito di Nereo Rocco. Durante il secondo tempo la schiacciante superiorità transalpina semina i sospetti scaramantici. Presto fatto: la causa è negli spostamenti fatti da Fulvia e Veronica sul divano.  Struggente l’interesse di Sabino ( che sbadiglia come se guardasse Porta a Porta) e preoccupante la crisi epilettico catatonica di Rena. I rigori sono vissuti con calma da tutti, ma è Salvo il più quieto: si chiude in cucina per proporre un rosario da curva con tanto di versi e toccate di coglioni. Il mio pensiero va a Giulia,  a cui tanto sarebbe piaciuto vederci in cucina, pieni di odio razziale e di commenti sulle menomazioni dovute al colore della pelle.

DOLCE DI SFOGLIA, PANNA FRESCA E FRUTTI DI BOSCO

Il Duomo come il Sambodoromo e Corso XXII Marzo come Rio, gli italiani come Maradona ( nei migliori momenti). La ricetta fonda le sue basi sul sapiente uso del clacson e del braccio fuori dal finestrino, per anni gesti relegati alle tangenziali e per altre ragioni.  Con il senno di poi, i ricordi iniziano a delinearsi: il Ghana, e gli italiani che tifavano Ghana. Gli Stati Uniti i Cechi, i Canguri, i Wurstel e in fine, come vero dessert i cugini alpini. Nessuno lo diceva, ma vincere era questione di principio. Un dolce principio.

FINALMENTE IL CAFFE’

Molti bloggers pubblicano una lista di desideri, barrando quelli che riescono a vedere la luce. E proprio questa mattina mi sono accorto che battere i francesi di merda in una finale qualsiasi era nella lunga lista dei miei. Il Nobel per la letteratura può aspettare.

AMMAZZA CAFFE’

Il francese Ribéry sarebbe un grande amante delle discoteche. Dunque è ufficiale: lui e Ignazio La Russa sono la stessa persona

 Preso atto che l’ingresso di Casa Azzurri è istoriato da una bandiera italiana al contrario (il rosso sopra, all’ungherese) la Federcalcio è corsa ai ripari. Casa Azzurri da oggi si chiamerà Snack bar Budapest.
«De Rossi non va criminalizzato perché ha tirato la gomitata, ma la palla era vicina». (Carolina Morace, TgLa7)

  Nuovi guai per Ronaldo: durante la partita con l’Australia è stato ammonito per divieto di sosta.

 Sta meglio l’anziano di Viterbo che nel tentativo di leggere quanto costa mandare un sms a Sky per votare il risultato preferito (scritta peraltro facilmente decifrabile con l’ausilio di un microscopio elettronico) s’è avvicinato troppo allo schermo e ha tirato una testata al vetro del televisore.

 «In questi primi minuti mi sembra che il controllo della partita lo stiano avendo i nostri avversari» (Sandro Mazzola, Raiuno, 50’’ di Italia-Ghana).
 Sconcerto nella delegazione messicana dopo che è stato tradotto dall’arabo il quadro che il capitano dell’Iran ha donato al suo omologo prima del match: la scritta finemente ricamata significa «Abbiamo la bomba atomica».
 Funziona la strategia anti-hooligan della polizia tedesca: al minimo segnale di scaramuccia arriva un furgone delle forze dell’ordine munito di altoparlanti e costringe i facinorosi alla resa sparando a tutto volume l’inno «Cuore azzurro» dei Pooh. Finora tutto bene, anche se due agenti che non indossavano le cuffie non si sono ancora risvegliati.
 «Mi spiace per Signori, ma Pauleta non la butta dentro mai» (Vincenzo D’Amico, Raiuno, al primo minuto di Portogallo-Angola: Pauleta, foto , segnerà 2 minuti dopo).
 «La Repubblica Ceca ha trovato in campo
una squadra che anche noi volevamo giocare la partita»
(Francesco Totti, Sky).

2 pensieri su “Tra un cannellone e un rigore

  1. E dopo questo splendido week end di feste per mantenere alto il livello invito tutti al mega concerto gospel di domenica 16 ore 21 nova milanese con l’elegante alle percussioni giocattolo di Luca.

    L’elegante

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