Riassunto Pasquale

Pagelle cumulative, riassunto forzato di tutta una settimana con qualche piacevole ritorno. Primo fra tutti Wilson Pereira Nivea Skinehead, da tutti conosciuto come Teo. Si presenta al Gioia 69 in versione estrema destra e in odore di tesi. Probabile che la pettinatura sia un tentativo di rabbonire la commissione. Entra in piedi e esce a gattoni. Per lui la cassiera propone gli occhi più dolci possibili. Difficile la conversazione perchè lui non parla: biascica. Comunque trovano subito un elemento in comune: vanno tutti e due a Negroni, forse solo in due sensi diversi: voto 8, come i minuti impiegati per tornare a casa, mezzo in retro e mezzo contromano. Ritorna anche il Top Gun della Martesana, che ci propone una versione malinconica di James Dean, con tanto di piccoli sorsi di cuba con sguardo languido. Si salva proponendosi in una gara di ballo stile Arnold con la versione calabrese di M. Jackson (più sessanta chiletti). Voto: 7, come le cannucce che gli sono finite nel cuba, davvero fuori allenamento. Affianco a lui il sempre più emiliano lo Ignorante. Rilassato dalle tagliatelle si propone in versione molto più vivibile e serena, o simona, adesso non ricordo. Prestazione nella media per lui, voto: 6+3(capirete poi il più tre). Sempre più vicino a un’oliva ascolana nel colore, il Presidente si propone in versione da fatica: lavora per il broccolo e propone un Plastik fuori ordinanza che gli frutta due numeri di telefono e centoquaranta cucuzze di alcool. Ha la partenza di un diesel ma consuma come una fuoriserie, voto pre-elettorale: 7,5. Voto fuori ordinanza per Sabino, che si conferma come Uomo Ombra: telefona, annuncia il suo arrivo e poi pacca. Ormai lo fa da settembre, recitazione da Oscar per la finta influenza, ottima la scusa della supposta: voto: 8.  Si muovono in gruppo, stile formazione di rugby, i Cugini di Campagna, ovvero il parentado siculo della Signora. Grandiosa la competizione con Krine per il premio "ballo come se avessi appena preso un punteruolo nel culo", vinta dal nostro solo per esperienza sul campo. Voto di gruppo: 7. Faccio di tutto per non arrivare alla Signora, ma sembra che manchi solo lei. Fa la cugina perfetta, mentre caccia in giro anonime lumatine di sbieco. Ma la vera prestazione la da grazie a questa foto. http://www.nottiboreali.it , andateci per vedere dove è finita. Insieme a lei Oba Oba Martins, Sid Vicious e Van Damme. Nell’ultimo periodo tra magliettine trasparenti e scollature.. voto: 7,5 come i minuti in cui tenterò di educarla con il bastone questa sera. Al suo fianco, nella foto e nella serata, Sandra, Samanta, Serena, Simona. guarda un po’ delusa la famiglia distruggersi con l’alcool, e non aggiungo altro.  Il + 3 allo Ignorante è un guadagno extra pagella: Lunedì di Pasquetta: chi di ritorno dal mare, chi fisso in città, tutti bagnati e delusi dal week end,  si pensa di sfruttare i tremilagradiconsoleallozenith che Milano propone: ma ecco che lui e il suo socio hanno l’idea che li distingue dalla massa: no, rimaniamo a casa a guardarci un film. Talmente geniale da rischiare di essere non compreso.  Ma allo Ignorante si perdona tutto… fuori serata ma degno di nota il nostro Ikea Checco: se l’amore fosse una strada il tuo sarebbe la Salerno Reggio Calabria, voto: 7,5 ( con il virgola cinque per i muscoli che impazziscono a metà serata).

Spalla dopo spalla

Pioviggina. Sottile e quasi calda. Sintomo della primavera in arrivo. Decido di prendere la vespa. Sintomo della mia demenza. Casa mia casa della Signora sono quei sei minuti netti, che all’asciutto passano in un attimo. Dopo le ventitrè esco per raggiungere la famiglia, ma costretto da una imbarazzante pioggia a scroscio, ripiego verso il box. C’è nei paraggi Checcuzzo. Chiedo come sia possibile per lui una trasferta del genere. E’ innamorato. E già qui capisco che la serata può diventare gustosa. Infilati nella sua macchina, con un odore di cane bagnato raccapricciante, chiedo notizie. Dai dimmi com’è… Hai in mente la Hunziker? Ecco pari pari. Una figa? Peggio… poi tieni conto che ha due figli… Ah, ecco. Già si complica. Anche perchè non li avrà fatti da sola… Infatti è sposata. Benone. Arrivano l’Ambasciatore e Cinzia. Lui, un colloquio dietro l’altro, pettinato stile fraticello, è in gran forma. Lei lo sopporta. Franco Parenti, birra. Tutto sembra scorrere davvero liscio. Chiacchere e risate. Checco ha gli spasmi alla muscolatura, normale per un drogato… Auguri di buona pasqua a tutti, io vado al mare. Sulla strada del ritorno mi ricordo di un piccolo aspetto fin qui tralasciato.   Ma dove saranno Brigitte Nielesen con il Pisello e Nemo, alias Il Presidente e L’Ignorante? Eh già, ho capito tutto. Tutto mi torna. come ho fatto a non pensarci. Era dall’inizio della serata che blateravano come due checche: andiamo di qui, ma no di li, sussu dai… Tutta una farsa. Volevano rimanere da soli. Adesso che si trovano spalla a spalla, nel ruolo di spalla reciproca, a spallare le malcapitate, non vogliono più che noiosi mortali come noi li disturbino. Così si dirigono al Gioia 69, il tipico locale milanese bello solo una sera la settimana, se sei ubriaco,single,e in compagnia. Io li avviso, ma loro vogliono stare soli. non c’è amico che tenga: sono solo loro due. Così nessuno potrà mai verificare i risultati. Nessuna prova tangibile del loro operato, ma solo una sicurezza: la Teoria della Spalla funziona.

Petto o spalla o coscia?

Prova di quello che dico è la mia naturale predisposizione a ripetere le stesse cose più di un centinaio di volte. Prima che il mondo del lavoro falciasse la mia fantasia, nelle ripetizioni avvenivano delle aggiunte, il racconto si arricchiva di dettagli, perdeva fronzoli inutili. Questo per dire che probabilmente mi ripeto. Ma ne sono cosciente. Ho avuto negli ultimi giorni, il tempo per guardare la mia vita da fuori. Ho imparato a sfruttare, perchè è raro che succeda. Come salire su un autobus che fa il giro della tua vita. Ti serve per capire quanto relativi siano certi problemi, quanto grossi siano in realtà gli ostacoli. Quando scendo dall’autobus coscienziale mi sento sempre un po’ meglio. Mi faccio delle domande e mi do delle risposte. Più che le risposte mi fanno paura le domande. Perchè delle risposte si trovano sempre, qualche mezza bugia, qualche verità spalmata. Basta essere un po’ tolleranti con se stessi. Ma le domande, perdio, le domande… quelle si che mozzano il fiato. Se non fosse una domanda mi porrei un’altra questione: ma è giusto farsi queste domande a un quarto di secolo di vita? Solo che è un’altra domanda… e la risposta è ovviamente "si, beh, certo che bisogna vedere". Cosa? un’altra domanda. Quanto è relativa la circonferenza della propria vita lo si può costatare dalla lunghezza del viaggio sull’autobus coscienziale. Il mio dura pochissimo. Eppure mi sembra di avere i più grossi problemi del mondo. Strano ma vero. Scendo e mi sento libero, libero di saltare sopra qualche problema e di scartarne qualcun altro. Tutto così piccolo. E’ stato proprio ieri che ho deciso di migliorare. Mi è costato fatica. Ma non ne potevo più di aspettare questo dannato autobus: mi sono comprato una bicicletta. Posso prenderla quando voglio,ed è più che sufficiente per fare quel girettino di vita. Pare brutto ma ne sono costretto: devo finire tutto con una domanda. Mi piacerebbe essere sordo alle risposte. Ma è giusto?

NEXT WEEK END THE BIG SURF SHOW: IF U WANNA BE THERE IT’S TIME TO GET THERE

Problemi di spalla

Inutile negarlo…Broccolare è un’arte! Ognuno la esprime a modo proprio, più o meno bene…ma tutti quanti, anche i più accaniti individualisti, in certe occasioni hanno dovuto abbandonare qualche tentativo se sprovvisti di una spalla adeguata.
La spalla è quindi fondamentale ed è preferibile averne sempre e comunque una con se. Non è facile però trovare quella adeguata, quella che sa quando intervenire, cosa dire, cosa fare…in breve una spalla che sia in sintonia con noi. Per due anni ho vissuto in una simbiosi mutualistica con la migliore mai conosciuta, capace di ogni impresa…purtroppo per me da un anno disponibile solo part-time, causa fidanzamento. Da allora la ricerca di una spalla nuova non si è mai arrestata…nonostante l’applicazione nel cercarla però nessuna provate è risultata compatibile con le mie aspettative. Il disagio è stato notevole durante questo periodo e agire in solitudine è diventato obbligatorio e consueto.
Venerdì sera la svolta. Durante l’ennesimo tentativo di broccolare una Norvegese (infrantosi come tutti gli altri contro il suo muro di gomma), mi giro arreso verso la sua amica (Terese) e scopro con piacere lo Psicologo del lavoro (del quale non farò il nome per correttezza) parlare con lei. Semplicemente perfetto. Propongo di andare al G-Lounge: Terese ne è felice, la sua amica meno e l’Ignorante si adegua per motivi di trasporto, cristonando per il sonno da posticipare. Usciamo dal locale…con una mossa degna del miglior tabbozzo della Barona compra due rose e le porge con estrema dignità alla nostre compagne. Mossa banale ma sorprendente per le scandinave. Bravo! Arriviamo alla macchina. Come 4 sardine in scatola raggiungiamo la destinazione. Appena entrati mi dirigo verso la toilette e lascio alla spalla il compito di gestire la situazione. Mi aspetta all’uscita…grande mossa…voleva offrire da bere, ma chissà com’è…il suo portafogli è vuoto… Alla nuova spalla non manca l’iniziativa, bisogna fargli capire che alcune volte non basta solo quella…ma ci sarà tempo per parlarne. In breve beviamo e veniamo buttati fuori per la chiusura. Linda propone ironicamente un giro turistico della città…reggo il volante col mento, mi giro terrorizzato e insieme alla coppia posteriore si opta per la nanna. Ormai calato nella parte scende lo Psicologo per salutare la sua partner…si fa così…bene! Poco dopo mi affaccio e lo scopro prodursi in un limone con tanto di palpatine annesse. Accompagniamo Linda! Scendo la saluto compostamente e tutte le residue speranza restano legate al mio numero di cell. che mai utilizzerà! Un po’ triste per il risultato, mi complimento comunque con la nuova spalla e mi compiaccio per la sua conquista straniera! Rimango sorpreso però quando mi dice di aver fatto tutto non per piacere, ma esclusivamente per me! Mi scuso! Gli dico che non sarebbe dovuto arrivare a tanto e lo ringrazio! Ma lui è grande e crede in me! Si è grande…le sue mosse sono incredibili, imprevedibili, così quando l’ho chiamato domenica, lui era fuori con Terese per cercare di aiutarmi con Linda, senza dirmi nulla prima! Encomiabile…non vuole farmi pesare il suo sforzo! Tra un limone e l’altro però non riesce a cavare notizie importanti…così si vede costretto a procedere con la palpata delle enormi tette sode (che schifo!?), ma lei è dura…così niente da fare…probabilmente ci dovrà scopare!!! Purtroppo lunedì è dovuto ripartire…così dovrò attendere per nuovi sviluppi!
Che dire…sei fantastico, il migliore, un martire…per aiutarmi sei stato disposto a limonare e palpare…non è da tutti…!!! GRAZIE…GRAZIE…GRAZIE…non avrei mai immaginato che uno Psicologo avrebbe risolto i miei problemi di spalla!! Torna presto…ora non ci ferma più nessuno…
 
PS Ricordati di prelevare!?

Quel vecchio bastardo del Presidente

Inutile rispondere alle illazioni che confermano quanto possa essere vasto l’universo della demenza omosessuale. Piuttosto mi concentro sul Torneo di Calcio Balilla Memorial Renato Cap Nel Vent, svoltosi ieri notte al Den. Grazie all’organizzazione di alcuni famosi alcolisti il torneo parte in ritardo. Fin dal sorteggio è chiaro cosa abbia in mente il Presidente, versione nostrana di JBL (spiacente per chi non frequenta i ring). Il Principe della Truffa siede al tavolo del sorteggio e si fa mettere da subito al secondo turno. A nulla servono le lamentele del locale. Vestito con magliettina rosa, maglioncino azzurro e polsino in tinta, per accaparrarsi le moine delle fans adduce a un dubbio dolore al polso, una tendinite stroncante. Ma lui giocherà lo stesso, perchè lui è un Uomo. Al suo fianco il fido Fede, anche lui in divisa rosa. I due trafficano losco contro gli avversari, con trucchi e truffe davvero sorprendenti. Prima ci pensa il Presidente, che tiene ferme le aste degli avversari, poi ci pensa il Fede, che rompe l’impianto di areazione del locale, con relativo appesantimento della già morbosa aria di merda che si respirava. La botta finale è con l’arrivo dell’Ambasciatore, in versione Bombola a Gas. L’amico dei truffatori non esita a flatulenzieggiare intorno agli avversari. Lo scandalo non ha fine. Intanto io e Sabino, per celebrare Renato, giochiamo con passione e lealtà. Sostanzialmente fingo di vedere la pallina, e mi va di culo fino ai quarti di finale (sembra lunga ma sono due partite), dove incontriamo una simpatica coppia di over trentacinque che ci bastonano allegramente al grido Forza Lupetti. Il Presidente  ci mette del suo, e fa oliare le manopole di Sabino, i cui movimenti ricordano quelli di mia nonna mentre sbatte le uova. Usciamo ai quarti, come le grandi, senza amarezza, sudati come cavalli. Una nota di merito al team Fede-Fra. Tutto al femminile il loro modo di giocare. Confermano solamente che il biliardino è uno sport da uomini, e tale deve restare. La Signora fa il tifo per tutti, così per solidarietà. Con lei anche l’Ignorante, che è reduce dalle limonate a mulinello con una scandinava rimorchiata in Trattoria con il solito trucco delle chiaccherate per esasperazione. Speriamo torni presto a Bologna. Caro Presidente, San Giuvan fa minga Ingan, infatti hai perso in finale…. eh

…..e a volte ripartono! (e meno male!)

Ehi fermi tutti! Ok va bene mi assento per un po’ e che succede!? Il blog cambia immagine, guardo l’intestazione e vedo un fotone stile Jonathan dimensione e avventura di monti e valli e la scritta ilBradipo in sovraimpressione. Signori non so voi ma io preferivo 5496 volte di più come era prima. Cazzarola sembra un sito di Licia Colò alle falde del Kilimangiaro! Ah notate che il numero non me lo sono inventato ma sono le persone che fino ad ora hanno visitato il sito! Ora…..tralasciando le 5490 volte che lo ha visitato Franz, dico alle 6 persone rimanenti di continuare così, bravi! Continuate a leggerci ma anche a leggervi mi raccomando. Sappiate che leggere fa sempre bene. La seconda novità, avvenuta in mia assenza, è il Presidente che mi fa il ragazzo (ragazzo è un modo di dire) profondo e sensibile che esterna i suoi sentimenti e li condivide con tutti noi. Signori ribadisco…cosa sta succedendo? Rimango stupito e allibito allo stesso tempo. Io continuo ad osservare e ad annotare storie ed eventi di ignoranza inaudita. Ma questo sarà il tema di una mia prossima incursione letteraria. Per stasera può bastare così, il mio è un semplice saluto visto che era da un po’ di tempo che mancavo. Il vostro ignorante

…a volte ritornano!

Doveva essere un tranquillo ritorno al passato. Io che incontravo, complice il Checco, un mio compagno delle superiori mai più visto da allora. I presupposti erano i migliori: bel locale anche se poco accessibile al Milanese Medio e tanta figa pettinata con la riga, come per permettermi di celebrare al meglio l’evento. Scambio con Marco qualche parola seppur scontata per cercare di colmare in pochi minuti 10 anni. Mi annuncia il suo imminente matrimonio. Non mi stupisco, ne ero già al corrente grazie a pettegolezzi di terzi, ma mi congratulo con lui: è sempre bello vedere l’espressione di chi ci crede senza falsi compromessi. Mi aspetto la domanda. La più scontata. Sapevo sin dall’inizio della serata che sarebbe arrivata. Eccola puntuale. Rispondo compostamente che non sono fidanzato, sto bene così. Sarebbe un’assoluta verità. Lo sarebbe veramente. Sì lo sarebbe…se non fosse per due persone, le uniche due con cui sarei andato oltre, le stesse che in tempi più o meno recenti sono state in grado di farmi soffrire. Complimenti a loro, di solito far soffrire è compito mio. Ci ripenso per un attimo. Non porto rancore, non ne ho mai avuto…poi ora mi è passata, sto bene. Sì sto davvero bene, sono in gran forma, ho l’umore giusto specie in questo momento, non mi manca davvero niente…certo quei due sassolini nelle scarpe sono così fastidiosi! Ma quanto mi piacerebbe toglierli? Ormai ci ho iniziato a convivere, non è poi così grave, anche se senza sarebbe ancora più meglio assai.
Dicono che se aspetti a riva, prima o poi passa il cadavere del tuo nemico! Non sono perennemente in attesa…ma ci credo! E’ vero…eccolo! Lo vedo. Incredibile, tutti mi sarei aspettato di vedere ma non lei. La causa della sofferenza meno recente è lì di fronte a me e mi fissa col suo sorriso condito dal piccolo neo a bordo labbra. Non è bella, non lo è mai stata, ma il suo essere particolare la rende irresistibile ai miei occhi increduli. Si imbarazza nel parlarmi, fingo indifferenza e cerco di metterla a suo agio, ma lei sa di essersi comportata male con me e perciò non può sciogliersi del tutto! E’ stata grande: mi ha fatto innamorare con pazienza, mi ha scopato ed è sparita nel nulla…un attrice nata…lo è anche giù dal palco. Merita un Oscar, ma forse non è poi così brava…sul palco. Noto in lei strani atteggiamenti. Continua a fare sinceri apprezzamenti su di me, mi dice aver perso il mio numero. Poco importa crederle, se l’ha detto comunque è perché lo rivuole. Inizio a sentire un leggero sollievo ai piedi. Mi sento riproporre la stessa domanda di 30 minuti prima. Ripeto la risposta, ma non i pensieri: sono concentrato e impaziente al tempo stesso! Ci baciamo. Mi vuole rivedere. Sarà rischioso…potrei ricaderci…ma sono motivato, attendevo questa chances. Voglio togliermi questo sassolino, quello che ho da più tempo e poco importa essere quello meno fastidioso!! E’ proprio vero…a volte ritornano! Però sempre troppo tardi…la minestra si è ormai già raffreddata! Se mi verrà concesso la mangerò così com’è…nessuna intenzione di riscaldarla!

STA ARRIVANDO IL MOMENTO!!!!!!!!!!!

SURFCAMP2004:CENTOVENTIEURELLIUNWEEKENDTUTTOCOMPRESO:TAVOLAMUTAEALBERGO.

NONVENIRESIGNIFICHEREBBEUNPO’DAREDAVVERO

APENSAREDIESSEREDEGLISTRONZI.VENENDOINVECEVIGARANTITELOSPREGEVOLESPETTACOLO

DIVEDEREILFRANZEILPRESIDENTEALLEPRESECONLATAVOLA

ANCHESEILPRESIDENTEPARTEAVVANTAGGIATOPERCHE’PIU’ABIUTATOASTRUSCIARSICONILEGNI.

Whrrhchrrh…

La sento. La sento arrivare. Si fa’ desiderare, ma sta arrivando…come ogni anno. Come sempre. La primavera* inizia timidamente ad affacciarsi. La vedo alzando gli occhi al cielo. Ieri notte mi ha regalato una stellata imbarazzante. Eccezionale, perfetta direi, se l’avessi potuta condividere. Oggi mi si ripresenta in versione cartolina. Mi affaccio dalla finestra e…c’è tutto quello che serve: cielo da applausi, monti imbiancati a dovere e ben in evidenza infine dai miei piedi fino all’orizzonte una distesa di colori tipici della campagna. E’ una diva consumata. E’ assente dalle scene da circa un anno e si annuncia con uno stand-up da paura, senza rinunciare a nessun dettaglio. Sta arrivando. Rimango naso all’aria con la bocca aperta per minuti come un bambino. Sono un bambino. Mi sento felice. A volte basta poco per esserlo. A volte. La realtà purtroppo è diversa. Non siamo mai contenti di nulla, ci lamentiamo in continuazione e troppo spesso non apprezziamo le cose semplici. Troviamo mille scuse e ci mascheriamo dietro frasi fatte. Ci nascondiamo, ci fa comodo. Fa comodo a tutti farlo. Non sappiamo più com’è fatta la vera felicità**.
Arrivo a casa. La Pea scodinzolando corre verso di me con un cuscino sgualcito stretto nella sua imperfetta bocca. Sembra felice. Lo è. Lo è sempre. Mi domando come possa esserlo con così poco. La trovo grande. E’ un essere superiore e più di lei lo sono i figli del mio vicino. Sento rumore, mi giro e li vedo parlare. Come due diplomatici sono assorti in meravigliosi discorsi. Non li capisco, ma mi piace ascoltarli. I bambini hanno la capacità di vedere cose che a noi non è concesso vedere. I bambini sono esseri superiori. Sono sempre felici. Gli basta poco per esserlo. Lo sono anche quando stanno male per davvero. Li ho visti con i miei occhi. Dicono sia l’ingenuità. Non ci credo. Secondo me sono superiori, riescono a vedere oltre. Pensiamo sempre di dover insegnar loro sempre qualcosa e presuntuosi non ci accorgiamo di poter apprendere da loro il segreto della felicità. Forse non ci interessa veramente. Forse preferiamo fingere di esserlo o esserlo solo a tratti! Chissà poi perché? Meglio non pensarci più…ci aiuterà a farlo la primavera! Ci aiuterà come solo lei può…arriva dopo l’inverno mica a caso!?
 
*Primavera: 1)stagione dell’anno che dura dal 21 marzo al 22 giugno; 2)clima mite, particolarmente benigno.
**Felicità: 1)stato di chi è felice: contentezza, gioia, letizia; 2)circostanza, cosa che procura contentezza.

otto marzo, otto e mezza esco de casa

piccolo spaccato della demenza

Tra le cose che non ho fatto mai nella mia vita c’è anche lo spogliarello integrale. Scopro che è una cosa abbastanza diffusa dai racconti alla radio. Un vero peccato restare chiusi in macchina con questa arietta di primavera, ma almeno vengo informato della possibilità di essere pagato profumatamente per mostrare il culo a un orda di donne. La cosa mi fa sorridere. Se lo avessi saputo qualche anno fa, nel momento in cui scoprivo l’esistenza del mitico Hot Mosquito, night che assomigliava a un circolo per detenuti, avrei proposto lo scambio. Mi ricordo delle pulsioni addominali con cui ci si sedeva sui divanetti polverosi, in attesa dello strip. Con qualche fish si poteva dare una palpatina. E ci sono cascato. Nel senso che un paio di mani ce le ho messe anche io. E vorrei vedere… Ma se me lo dicevate prima ci mettevamo daccordo. Una palpatina alle tette io, una strizzata di pisello tu. Peccato. Beh insomma, festa della donna. L’occasione per ricordare tutte le battaglie delle vostre mamme contro il potere del pene o un buon motivo per godersi un pettorale ben oliato di un clone di un centocelle boys? Meno male che esistono, amo le donne. Nella mia vita ho pianto solo per delle donne. Le donne della mia vita. Un viaggio. E il campionario che mi porto dietro è vasto: amiche, amanti, zoccole, pezzi di legno, stronze, tontolone, bonazze, fidanzate ideali. Eppure ogni volta che ne conosco una è sempre una sorpresa. Una ne ho scelta, fino ad oggi la scelta migliore che abbia mai fatto. Perchè? Perchè è come un viaggio, e ogni tappa è più bella di quanto ti potessi aspettare. E perchè sento ancora forte il pensiero addominale che si confonde con i sogni quando la accarezzo sulla schiena. Facendo gli auguri a tutte le donne del Bradipo, senza nomi per non dimenticarne nessuna, ridacchio sotto i baffi. Perchè se c’è una cosa che non riuscirete mai a cambiare è proprio la società. Ma non potete certo lamentarvi, perchè senza rendervene conto governate il mondo, con il cervello, certo, ma anche con tutto il resto. Diciamocelo, non c’è donna che non sappia usare tutto il necessario per raggiungere quello che vuole. E a noi, oltre al pene, rimane solo da bere il cocktail più buono del mondo: quello che riesce a fare una donna guardandoci negli occhi. Vorrei che gli auguri arrivassero anche a una persona in particolare. Non sa ancora di essere donna, forse non se ne rende conto. E’ confuso. Ma noi gli staremo vicini. Caro Luca, butta tutto fuori. Adesso che sei psicologa, puoi finalmente fare outing. L’otto marzo è anche la tua festa, e noi ti siamo vicini.