Infradito Infrasettimanale Infrarosso Infrattato

Voto di squadra: 8,5: serate che piegano il corpo ma rigenerano la mente.

L’Elegante: si parte dal festeggiato, in versione impettita e finto rilassata. Personaggio di rilievo della generazione baby boom, ostenta un relax d’altri tempi, ossessionato dal BMW parcheggiato fuori. Il lusso non è per tutti, voto:7,5. L’Ambasciatore ha sperimentato una nuova tecnica per una veloce e indolore ubriacatura: rimane in perenne coda al bancone del bar, consumando il cocktail mentre aspetta il successivo. Genio incompreso, 8. Alla Fede va il merito del regalo meno azzeccato della storia. E si che un regalo all’Elegante è cosa semplice e scontata. Stupenda maglietta da baseball per quindicenni, credo già finita negli stracci per pulire il bmw: voto 7. Un rinnovato Ispettore Monazzo compare durante un appostamento, per 3,12 minuti di conversazione per poi sparire: desaparecido da sufficienza, 6. Il suo assistente, Lo Sbirro Salvo, camuffato contro la parete della piscina, ha vita difficile a proteggere la sua donna dai continui palpeggi di alcuni pervertiti: geloso sugno,7,5. Allo Ignorante le camicie gliele spediscono dall’Associazione Boscaioli Canadesi. Un quadretto flanella improbabile e di scoutistica memoria. Giulia, comprendiamo il tradimento come unica via di fuga. Very good, 6,5. Krine in versione Lourdes, fa una apparizione da sei minuti e poi scompare. Alcuni lo hanno avvistato in una grotta, vestito di bianco con petali di rosa che piovono dal cielo: madonna! 5,5. Adriano Barone, Moderno Scrittore, è una escalation di alcool e sagaci commenti su alcuni importanti fondoschiena di passaggio. Al suo pubblico regala perle rare e molto colte. Sgorbiano, 8. La Signora gioisce delle esibizioni di hip hop, lasciandomi in balia del rhum. Moglie elastica, si innamora di un percussionista, fingendo poi di apprezzare la martellante ritmica da rave sull’Adda. Tre metri sopra il cielo: voto 6,5. All’organizzazione va il merito di una festa really impressive. Unico neo, questa misteriosa associazione “Milano Bene”, camicie con i numeroni grossi, jeans aderenti, lampadati e scosciate: gente da Hollywood, o merda da sbarco, dipende dai punti di vista. Devo delle scuse ufficiali al trio di amiche della Vero, tra cui la ragazza Yamamay. Scusa, ma la commessa di Intimissimi è il riassunto perfetto della donna da cofano, pertanto vesto boxer orrendi con cotone sintetico: come dire mi arrostisco le palle ma mi rifaccio gli occhi. Assenti per infortunio i Back Street Boys del Lorenteggio (a.k.a. El Presidente, Il Bullo e Egofix), impegnati in un concerto.  Poi ti trovi a letto, pieno di rhum e intasato dalla nicotina, a ripeterti che per serate del genere saresti davvero disposto a pagare.  Presto le altre foto.

 

nella diapositiva il quadro "Eleganza, Ignoranza e Panza" detto anche il Trittico della Beleza.

Il potere terapeutico del rhum

Qualche week end fa Lo Zingaro, losco figuro amico della Fede, mi propinava un sermone sulle sconosciute possibilità della wodka. Tra i suoi cavalli di battaglia, nella acerrima lotta con il rhum, ce n’erano un paio che qui cito: la storta di wodka non fa venire l’alito a "cane bagnato" e il wodka-tonica scende giù che è un piacere. Mi vergongo di aver ascoltato un simile sproloquio senza senso. Tutti conoscono le proprietà terapeutiche del rhum e i suoi molteplici utilizzi nella medicina moderna. Sin dai tempi dei romani "Postille cubae laetitia manet" ( un sorsetto di cuba ti da felicità) è conosciuto il potere sociale del bronzeo super alcoolico. Senza scomodare famosi luminari, gli effetti di un consumo smodato di rhum sono tutti i week end sotto i nostri occhi. E non bisogna tralasciare l’importante fattore sociale del rhum, prodotto in paesi sottosviluppati da manodopera sottopagata e sfruttata da ambiziose multinazionali. Questo significa che sorseggiando un rhum ci si libera da quel noioso "politically correct" che pervade questa società di plastica. E aggiungendo della coca cola si raddoppia il risultato. La wodka è nata per riscaldare, il rhum per animare. A livello medico la preziosa alchimia dei due componenti ( coca e rhum) ha numerose testimonianze benefiche. Una delle ultime è la spontanea guarigione del ginocchio dell’Elegante, che al terzo cuba correva saltellando. Come testimonia la foto, sono tempi grigi anche per Cesare Ragazzi, perchè lo stempiatissimo Renato è rinato ( mi si consenta l’appropriato gioco…) con una splendida e fulgente chioma bionda dopo il quinto cuba. I miracolosi effetti si sono riscontrati anche nel giovane Sabino, divenuto estremamente simpatico solo grazie al cuba. I migliori preparatori atletici consigliano dosi massicce di cuba, ed è con questa certezza che mi preparo con costanza alla sfida surfistica con Egofix. Esorto quindi tutti a ritornare agli antichi costumi, lasciando questo letargico inverno nello scatolone del passato e sfoderando le migliori bevute per la primavera che sta arrivando. Sabato sera, durante una serata in maschera in cui Lo Ignorante ha vinto il premio come Migliore Travestito ( senza essere in maschera), è stato da tutti registrato il sensibile aumento della temperatura. Si sono riscontrati in alcuni di noi i primi calori riproduttivi primaverili, qualche coraggioso ha sfoderato magliette e maglioncini all’aperto, l’amore vagava nell’aria, e Sabino ( uccello, nel senso di cazzone, migratore) ha fatto ritorno al nido famigliare.  Alla simpatica adunata mancava solo Willy, la cui sensibilità ha sempre sofferto della bella stagione. Nell’attesa della primavera ritornate tutti ai sani costumi: consumate più rhum.

Per voi qui di seguito una preziosa rassegna di psicologia alcoolica: INTERPRETAZIONE DEL BLENDER: In primis il CUBA: coquetail per eccellenza a base di rhum, ritrova un largo bacino di utenti maschi, single, a caccia di emozioni. Diffidate dalle donne bevitrici di cuba, infatti il rhum associato alla cola è un forte inibitore sessuale. Per le donne: diffidate dai bevitori di cuba a base di rhum chiaro: hanno un pessimo palato, dichiarano apertamente la loro incapacità nello scegliere, e spesso lo fanno solo per poter dire: "mi dai un cuba con l’Havana".   Il MOJITO: portato alla ribalta da Hemingway, il mojito è la quintaessenza del fighetto, l’estrema espressione del "bevo, ma non troppo". Come tutti i coquetail pestati ( con zucchero di canna, limone e ghiaccio pilè) è un grande spreco. In un bicchiere ci sta pochissimo rhum. Offendete voi stessi nello scegliere un partner che beve del ghiaccio tritato condito. Le donne bevono mojito per tre ragioni essenziali: la menta copre il sapore del rhum, rendendo più facile la storta, è il coquetail più trendy per molte riviste femminili, e dire "mi fai un mojito" è una dichiarazione di apertura verso nuovi partner ( primo fra tutti il barista). Se siete a caccia, cercate donne con mojito, ma non iniziate il broccolo con la storia di Hemingway ( e nemmeno: "sai che sono stato a Cuba, e lì il mojito è tutta un’altra cosa"). Se il cuba è proletario, il mojito è borghese. Ma solo nel pensiero, perchè costano uguale. Diciamo che è più intelligente devastarsi a cuba. ( anche perchè la menta rende sterili). CAIPIRINHA: coquetail femminile estivo, solitamente associato a pericolose uscite "solo donne" in cui potrete vedere tornare la vostra partner con le scarpe in mano, che non è un buon segno. (ricordatevi di controllare se indossa ancora la biancheria intima. In caso contrario, passate alla terapia di gruppo con grandi bevute di chiupitos con amici intimi). CIUPITO: chiamato anche Il Colpo Di Grazia, si divide in due famiglie: il ciupito di squadra, e il ciupito mascherato. Il ciupito di squadra è quello bevuto da compagnie ormai alla fine della serata. Viene utilizzato come rito per escludere gli elementi più deboli, che collassano a pochi metri affogando nel loro vomito. Pratica molto diffusa tra compagnie di uomini, per decidere chi è il maschio con il fegato più precario. Il ciupito mascherato è un colpo da maestro, riservato ad una platea di intenditori. E’, infatti, il modo più scontato e banale con cui si tenta di stortare definitivamente una ragazza per possederla sessualmente. Attenzione però!, richiede una certa esperienza, per sapersi fermare quando la giovine ha raggiunto il limite, per evitare di ritrovarsi il giorno seguente all’autolavaggio a pulire gli interni della macchina, tappezzati di bolo alimentare. Il Ciupito è anche un ottimo modo per dare dei soldi al proprietario del locale dove ne cosumerete a vassoiate. Con 3/5/7 euro a bicchiere, il sagace affarista, vi sta facendo pagare la rata del mutuo. E’ vero, mi tocca dare ragione allo Zingaro, che tra i principali effetti collaterali di un forte uso di rhum rimane l’alito di cane bagnato. Rimedio più efficace è, prima di coricarsi per soffrire dei dolorosi incubi alcoolici, riversare un po di dentifricio direttamente sulla lingua. La mattina seguente il prezioso organo risulterà gradevolmente profumato, permettendovi di ordinare almeno il caffè al bar.

Post Scriptum per tutte le donne: domani otto marzo, otto e mezza faccio colazione, nove sono in ufficio ( è la solita battuta di tutti gli anni…)

Post Scriptum per la Chiara: e la Versione di Barney?

la spinosa questione del gas russo

Sottotitolo: Diamo un taglio culturale a questo blog

Premessa: quanto vorrei che Giulia leggesse queste righe

Come il titolo annuncia, l’argomento principale di questo post sarà l’over 30.  Primo tipo di over 30 (sottotitolo: invidia). Da più di una settimana, e i commenti ai post precedenti sono testimoni, la Signora, la mia donna, la madre in un domani dei miei figli, organizzava sorniona un sabato danzate "particolare". Con il solito tam tam di messaggi, squilli, msn e cazzi buffi, per la serata è tutto organizzato. Vado a cena con Monazzo ( ridotto da vero over-30 dal mal di schiena) e nel dopocena mi godo l’arrivo della Signora e delle Amiche della Signora. La destinazione è il The Black, conosciuto a Milano per due ragioni: la musica hip hop e la frequentazione di uomini neri e donne bianche. E’ l’Ambasciatore a lanciare un preoccupante campanello d’allarme con un racconto di una serata passata a rincorrere la Fede, presa in sequestro da muscolosi mori molleggiati. Dato che l’idea di un po’ di M&M (muscoloso moro) sconquiffera il mio alter ego violento io non obbietto nulla, ma la serata si sposta alla Fabbrica della Birra, lo Zithum. Uno di quei dieci posti dove si può anche non andare. Infatti è consigliato da Monazzo, che racconta di epiche serate danzanti. Una volta dentro all’ameno posto, nonostante le camicie da rappresentante di macchine per cucire e le parecchie chiattone over 30, la mia attenzione è catalizzata da un particolare. La Signora e le Amiche della Signora si spogliano, accaldate e desiderose di ballare. Silente osservatore, mi concedo un giro di sguardi e presto collego il tutto. E’ la fiera della Zinna, con scollature originariamente pensate per il The Black. Ringrazio l’Ambasciatore per avermi salvato la pelle offrendogli un cuba e rifletto insieme a lui sul subliminale messaggio rivoltoci dalle rispettive fidanzate, entrambe desiderose di andare al The Black. C’è poco da riflettere. Il The Black è un locale over 30(cm). Perplessi decidiamo per un propizio acquisto on line da fare in settimana su questo sito.  Voto alla Signora: 9. Per la scollatura, e per il messaggio nascosto tra le pieghe. Prossimamente porteremo (e qui arriva il pezzo per Giulia) le ragazze a ballare al Hot Mosquito, in fondo a via Ripamonti. Locale noto per essere un ritrovo di numerose donne straniere, tutte over 30 (€).  Il Presidente è in serata Erasmus. Porta il suo gruppo di straniere, Kaori, Ikea, Brooklin, in gita. Pensare che si era messo una magliettina aderente rosa-trasparente credendo di andare al The Black. Attenzione Presidente, non sventolare la bistecca davanti al dobberman. Voto 8, Freddi Mercury tribute. Lo Ignorante rimane senza voto. Luma, fuma e beve. Modernissimo, S.v.. L’Elegante ci propone una rivisitazione della tragedia russa del gas nervino, presentandoci Eleonora. Entrambi hanno un alito che non lascia presagire nulla di buono, un odore fantasy, quasi da signore degli Anelli. Il voto va a lei, 9, ottima presenza. l‘Ambasciatore porta a casa la sufficienza, un sei pieno come i cuba che trangugia prima di sparire.  Voto speciale a Laura, in versione The Black si propone in stile Dimensione Danza Bionica, con tanto di ginocchio meccanico. Molti sguardi per lei dalla fauna locale, voto 8.

Il secondo over 30: Piacevole regalo di natale, Scar Tissue è un libro "buono". Si fa leggere, si fa rileggere, e fa pensare. Soprattutto fa riscoprire i Red Hot Chili Peppers. Un must per chi ama il genere "biografie maledette", un consiglio per chi lo vuole semplicemente leggere. In verità è la storia di un over 30 sopravvissuto a se stesso ( a quanto pare il più grande successo della sua vita).  Molto spontaneo, racconta semplicemente quello che ha fatto. Singolare il fatto che l’America produca Buckowsky, Fante, e Mr. Peppers e che tutti e tre non facciano altro che raccontarsi. Tra l’altro storie diverse con lo stesso finale.  Un consiglio collaterale può essere Martin Millar, di cui ho già accennato, con il suo "Io Suz e i Led Zeppelin", che fa venire voglia di ascoltare musica tanto quanto "Scar Tissue". (se proprio dovete leggere qualcosa di Millar: "Latte, Solfato e Alby Stairvation", miticissimo libro). Ecco, forse il pregio principale di Scar Tissue è la voglia matta di riascoltare Scar Tissue. E poi, finalmente, riesco a farmi una ragione su uno dei misteri della mia adolescenza. Per anni ho cercato di dare un senso ai testi dei RHCP. Per anni. Oggi ho capito: sono frutto di tanto amore a tanta LSD.

Terzo over trenta: Emilio Fede, non crede ai suoi occhi, quando è costretto a dare la notizia dei carabinieri che rubano soldi ( giustamente il Povero Emilio era convinto che rubassero solo coca, come sempre). Poi gli tocca un’altra tortura: la drammatica storia del ragazzino picchiato sabato nel metrò a milano. Reo di avere sotto il braccio "il Manifesto", viene picchiato da degli Skin. Viene allertata anche la Digos. Ed Emilio è comprensibilmente preoccupato che la Digos riesca a recuperare i poveretti. (in verità la Digos, appena saputo dell’accaduto si è precipitata in ospedale dal ragazzo malmenato, finendo il lavoro degli skin. all’uscita un agente ha dichiarato:" prenderemo quei ragazzi. E’ ora che qualcuno insegni loro come si picchia un comunista"). Grande Emilio, voto in stile universitario: trenta e lode. Meglio di Zelig, più volgare di Colorado Cafè, più reale di Albano e più trash di Zequila…. mi hai cambiato il lunedì sera.

Disclaimer: non mi assumo nessuna responsabilità per quanto scritto sul Dott. Fede e dichiaro di aver voluto emulare Tony dei red Hot, assumendo smodatamente LSD insieme a olio Bertolli. Allucinazioni e cagotto. Inoltre è inutile che Signora e socie tentino una difesa improbabile del loro desiderio di struscio. Poco credibile. Come è inutile che l’Elegante provi a giustificare il suo pestilenziale alito con cene tradizionali e cazzate simili. Se vi chiedete come mai centellini le foto la risposta è preso detta: abbiamo finito la banda. (no Presidente, nessuna musica, la banda passante).

Per un pugno di consumazioni

Sarebbe troppo facile annunciare il successo già dal titolo, e non è nemmeno buon uso farlo. Ma se si potesse provare, un titolo adeguato sarebbe: " Successo!", o qualcosa di simile. Prima ancora di addentrarmi nella narrazione do un paio di numeri di assaggio: 130 persone, 200 cocktail secondo il proprietario, 300 secondo una stima più attendibile, 12 partecipanti alla gara di tanga, di cui 2 uomini, 14 borse starsfucker rubate, 5 magliette. Numeri senza senso se non con delle debite precisazioni, qui sotto forma di pagella. Parto dall’esterno, con Il Proprietario, che mantiene il profilo basso, dicendo che si, è stata una festa carina, ma in verità si poteva fare di più. Serve per tutta la sera un rhum imbevibile, comprato direttamente in un phone center di boliviani dietro l’angolo. Grandioso l’occhio lucido che spiava la gara di tanga, con tanto di sorrisino. Voto: 6, sufficienza low profile. Pagella ottima per la Squadra Speciale dell’Ispettore Monazzo, trio sempre in voga, che assicura che nulla succeda nel corso della serata. L’Ispettore è già ubriaco alle 11, e vederlo uscire barcollando con il pc alle quattro e mezza non lede la sua immagine di uomo tutto d’un pezzo. Ai due scagnozzi il merito della perfetta gestione della security. Voto di squadra: 7. El Presidente è il papà del marchio starsfucker, e non è un esempio di padre. La sua precoce fattanza non gli preclude il buon esito della serata. Broccola e non conclude, in piena media stagionale, voto 7. Parentesi doverosa sulla tanga parade, che vede una vincitrice assoluta e diverse vincitrici morali. Tra le timide che scosciano poco e quelle che rimangono con il culo all’aria ci sono due chicche di cui pochi si sono accorti: un tanga con tanto di scritta Starsfucker, (laura, moralmente la vincitrice), esibito forse troppo timidamente, e un tanga a stringhetta, visto in precedenza solo in alcuni siti internet. Occhi puntati sulla giuria, composta dal Carletto, che non ha molta dimestichezza con i numeri, Ricky e il Teo. Per tutti e tre un voto con cartellino: 7. Al buon Guido, lo zio di Starsfucker, va il merito della creazione dell’accrocchio per il limbo, con voto alto per la fantasia:8. Elemento comune per entrambe le competizioni è Lo Sbirro, calato dalla liguria direttamente in porta romana per mostrare il culo e fare il limbo. Ai saluti di fine serata ci alitiamo in faccia una folata di rhum da spavento. Peccato che io abitassi a tre minuti e lui a duecento kilometri. davvero Talento tutt’altro che sprecato: voto 8 (lo Sbirro lo trovate qui). Non c’è gara per il parrucchiere misterioso che ha tagliato i capelli allo Ignorante, che per la serata si presenta pettinato da San Francesco. Che sia un messaggio, e che lui volesse, come il santo, parlare agli uccelli? Dubbi di omosessualità, voto macho: 7.  Gradita ospite anche FattiDiMinias, la prima amica del Bradipo, che ci mette un po’ a capire che si tratta di un meeting di alcoolisti. Grande per la presenza, 7,5. (fattidiminias la trovate qui). Voto basso per il breker de noi artri, Er Lopha, che viene attaccato sulla dance floor da un concorrente. Sentendosi in crisi invita la sua Vera fidanzata a inscenare la pantomima del telefonino rubato. Voto di coppia: 5,9. La Signora, sapendomi disattento, partecipa alla tanga parade, balla, si dimena, broccola e beve. Dovevo nascere in calabria: voto 7,5 per il delcoltèèèè. due punti anche per Giulia, che aiuta Ricky a non sentirsi solo, unica donna che ha il coraggio di parlargli. Divagazioni sul tema cuba per la Fede, senza L’Ambasciatore. Il voto totale alla serata, in una scala da 1 a 10,  seguendo il sistema di votazioni di Carletto è sicuramente: 23.  Unico piccolo neo, di cui nessuno si è accorto, è che trattandosi di un battesimo di rhum per le tavole nuove è stato un po’ brutto che le tavole non ci fossero. Peccato, con complimenti al Cinghiale.  Come numero zero è stata sicuramente una grande cosa… ma tutti gli sbrodolamenti li lasciamo a voce…. tanto prima di quanto voi possiate aspettarvi ci sarà il secondo episodio… in chiusura i complimenti meritatissimi al dj, davvero un capo dei piatti (sette cuba, dico s.e.t.t.e….)

Diventando vecchi si impara (dicono)

 

Ora, mi trovo nella scomoda posizione di cercare di catalogare una serata. Per semplificare la metto nelle pagelle, anche se è stato molto di più. Partiamo dalla fine: dalle defezioni. Checco: la sua non è una defezione, è una richiesta di aiuto. Per una sera prova il contatto con una donna. Memorabile il tono di voce con cui racconta i preparativi del giardino – tana dell’amore: voto 7Krine: è al lavoro. E’ al lavoro in sardegna. E’ al lavoro in sardegna e lavora due mezzore al giorno. Sindacalista, voto: 6. Ora, sui presenti bisogna dire una cosa. La famiglia bradipa è una squadra di boomber diesel. I più hanno potenzialità, ma faticano a carburare. Il festeggiato è già fatto al nostro arrivo. Barcolla intorno al bbq rubando costolette crude e dandone metà al cane. A metà della serata non è più in se. Si aggira intorno al tavolo mollando peti e ridendo di cose che non riesce a capire. Sul finire della cena arriva a tavola carico di bottiglie con l’obbiettivo di ubriacare la tavolata. Metà del contenuto gli finisce in bocca, l’altra metà sulla maglietta. Solo l’acquazzone violento lo salva da un inizio di pestaggio. Il tipico giochetto da ubriachi che finisce con un setto nasale in polvere. Apre i regali senza nemmeno un ‘idea di cosa abbia in mano. Infatti tiene la carta e butta il contenuto. Ottima la tenuta estiva da filippino a passeggio, con bermudino, canotta e infradito (lanciati dal sottoscritto e da Sabino nel cortile del vicino, che fa anche rima). Della serie, la vecchiaia insegna, sempreverde, voto 8. Alla sua gentile metà va il voto della Moglie, quello che si conferisce a chi sopporta un branco di ubriachi molesti. Probabilmente avrà passato la nottata a tenere la fronte al suo pallidissimo amore: voto della moglie, appunto, 9.  Dani, dai più conosciuto come lo sbirro giocherellone. Un peluches di trent’anni. Mangia e beve come un barbaro, sotto gli occhi spaventati della sua metà. Cercando di proteggere il cane lo schiaccia ripetutamente. Ottimo finale di serata, quando per uscire sbatte la fronte sul cancello chiuso. Voto di rendita, 7.  Lo Ignorante perde il pelo ma non il vizio, si sarebbe detto. Ma nessuna fidanzata è stata molestata, eccetto la mia, in tutta la serata. Dedicato al BBQ, lo fa spegnere a metà della serata, ma la platea ubriaca di nulla si accorge. Voto di rispetto: 7,2. Monazzo & El Presidente. Si si, vanno in coppia. Un tandem affiatato basato su alcool e ciccetta. Senza farsi beccare tazzano come due cisterne e passano la cena a rollare cannoni come due adolescenti. Una volta carburato, i due inziano a sentire il bisogno di ciccetta. Monazzo trova sfogo su Sara, la fidanzata di Sabino. El Presidente, forte della sua magliettina rosa e dello zainetto con le pailettes, progetta i piani per la seconda notte bianca di seguito. I due sono come Van Basten e Gullit, vanno insieme come il cacio sui maccheroni, sono come le api e il miele, insomma si rivelano come coppia di attacco. Alla fine della serata spariscono verso l’ Onda Anomala di Lampugnano, che deve essere un locale mica male, vista la zona e il nome. Fichissimi: voto 8. Sabino, il piccolo boyscout. Arriva con un regalo più alto di lui, e con Sara in versione Militar Sado. L’occhio è di quelli che hanno dormito fino a mezzora prima, ma giustifica il ritardo con grandi progetti e piccoli problemi. Va via prima confermando la tradizione. Già averlo visto è un successo: voto 7.  Ricompaiono le Tre Marie insieme a Cavallo Pazzo. Un ritorno annunciato, visto che giocano in casa. La Maria Bea fidanzata è socievole come la cartavetrata e manca la Maria Dani. Ma ci accontentiamo. voto 6. La location imperiale nulla è a confronto del tiramisu della Signora Bettuelli, alla quale va il mio massimo rispetto e un invito galante per una cenetta. voto 9.  Ottime anche le birre leccate dal cane ( o da Rena), anche se il meglio me lo ha offerto un lapidario Rena: "tieni assaggia" porgendomi uno stecchino. Beh, invecchiando si invecchia… questo è certo.  

Riassunto Pasquale

Pagelle cumulative, riassunto forzato di tutta una settimana con qualche piacevole ritorno. Primo fra tutti Wilson Pereira Nivea Skinehead, da tutti conosciuto come Teo. Si presenta al Gioia 69 in versione estrema destra e in odore di tesi. Probabile che la pettinatura sia un tentativo di rabbonire la commissione. Entra in piedi e esce a gattoni. Per lui la cassiera propone gli occhi più dolci possibili. Difficile la conversazione perchè lui non parla: biascica. Comunque trovano subito un elemento in comune: vanno tutti e due a Negroni, forse solo in due sensi diversi: voto 8, come i minuti impiegati per tornare a casa, mezzo in retro e mezzo contromano. Ritorna anche il Top Gun della Martesana, che ci propone una versione malinconica di James Dean, con tanto di piccoli sorsi di cuba con sguardo languido. Si salva proponendosi in una gara di ballo stile Arnold con la versione calabrese di M. Jackson (più sessanta chiletti). Voto: 7, come le cannucce che gli sono finite nel cuba, davvero fuori allenamento. Affianco a lui il sempre più emiliano lo Ignorante. Rilassato dalle tagliatelle si propone in versione molto più vivibile e serena, o simona, adesso non ricordo. Prestazione nella media per lui, voto: 6+3(capirete poi il più tre). Sempre più vicino a un’oliva ascolana nel colore, il Presidente si propone in versione da fatica: lavora per il broccolo e propone un Plastik fuori ordinanza che gli frutta due numeri di telefono e centoquaranta cucuzze di alcool. Ha la partenza di un diesel ma consuma come una fuoriserie, voto pre-elettorale: 7,5. Voto fuori ordinanza per Sabino, che si conferma come Uomo Ombra: telefona, annuncia il suo arrivo e poi pacca. Ormai lo fa da settembre, recitazione da Oscar per la finta influenza, ottima la scusa della supposta: voto: 8.  Si muovono in gruppo, stile formazione di rugby, i Cugini di Campagna, ovvero il parentado siculo della Signora. Grandiosa la competizione con Krine per il premio "ballo come se avessi appena preso un punteruolo nel culo", vinta dal nostro solo per esperienza sul campo. Voto di gruppo: 7. Faccio di tutto per non arrivare alla Signora, ma sembra che manchi solo lei. Fa la cugina perfetta, mentre caccia in giro anonime lumatine di sbieco. Ma la vera prestazione la da grazie a questa foto. http://www.nottiboreali.it , andateci per vedere dove è finita. Insieme a lei Oba Oba Martins, Sid Vicious e Van Damme. Nell’ultimo periodo tra magliettine trasparenti e scollature.. voto: 7,5 come i minuti in cui tenterò di educarla con il bastone questa sera. Al suo fianco, nella foto e nella serata, Sandra, Samanta, Serena, Simona. guarda un po’ delusa la famiglia distruggersi con l’alcool, e non aggiungo altro.  Il + 3 allo Ignorante è un guadagno extra pagella: Lunedì di Pasquetta: chi di ritorno dal mare, chi fisso in città, tutti bagnati e delusi dal week end,  si pensa di sfruttare i tremilagradiconsoleallozenith che Milano propone: ma ecco che lui e il suo socio hanno l’idea che li distingue dalla massa: no, rimaniamo a casa a guardarci un film. Talmente geniale da rischiare di essere non compreso.  Ma allo Ignorante si perdona tutto… fuori serata ma degno di nota il nostro Ikea Checco: se l’amore fosse una strada il tuo sarebbe la Salerno Reggio Calabria, voto: 7,5 ( con il virgola cinque per i muscoli che impazziscono a metà serata).

Voti, pagelle e preghiere

 E’ quasi un peccato rovinare l’ultimo post di questo blog. E soprattutto rovinarlo per le pagelle di una serata qualsiasi. Peccato, è la prova che anche in organismi cosi semplici da avvicinarsi alle meduse come il Presidente scorre del sangue… peccato..  Lo faccio con amarezza, perchè la primavera arriva per tutti, daccordo, ma la voglia di amare è forse il sentimento più alto. Però lo devo fare: così inizio proprio da lui. Lamenta qualche problema cardiaco, si appoggia sui capelli interi vasetti di gommina per paninari, ma nonostante tutto si conferma come punta stellata, soprattutto per la maglietta: voto (alla maglietta) 7,5. Inevitabile passare al vero protagonista, lui, l’uomo in grado di risvegliare istinti omicidi anche in una suora, lui, l’uomo che per esprimere un concetto impiega un giorno solare: l‘Ignorante, che, per chi fosse all’oscuro, si è anche laureato. Pronto per il mondo della disoccupazione e dello sfruttamento, inizia a leccare il culo ai potenti e si veste da ciellino, in piena sintonia con l’ambiente accademico. Gode di un sorriso disteso, comprensibile dopo la prova emotiva. Siamo amici da tempo, e l’ho conosciuto che già stava scrivendo la tesi. Per la serata ci offre anche una sua versione geneticamente modificata: suo fratello. Naso da pugile, vestito da fan di J.Ax, il fratello ci fa rendere subito conto che i genitori volessero riparare ad un errore. Voto di famiglia: 8 (centesimi). La restante parte di famiglia è al completo, manca solo il Teo, di cui qualcuno comincia a portare in giro immaginette e santini. L’organizzatore del tutto è Ikea (che sarebbe Checco, che ormai assomiglia a un armadio a tre ante di mogano scuro). Il posto lo sceglie lui. E quando sceglie lui siamo sicuri: palestrati, zarri vestiti a domenica, pettinatini, fighette, palestrate. Voto: 6 (nel senso che 6 sempre lo stesso). Crine. Solo il nome. Assomiglia alla sindone da quanto è sbiadito e stropicciato. Causa tre ore di lavoro continuato è distrutto. Balla in giro tra un gruppetto e l’altro, spaesato si rifugia vicino al tavolo del privee, unico posto dove si sente a casa. Voto: 6,5Cinzia e L’Ambasciatore arrivano con il ritardo che ormai fa da marchio di certificazione, tazzano come tirolesi, ballano, ridono, etc etc. Tutti aspettano almeno una tirata di capelli, ma niente. Lasciano la platea all’asciutto: voto 6,5. Inghiottita da un tostapane che la ributta fuori pettinata come una fetta biscottata arriva anche la nostra slava di punta, Maia. Sempre tenera, mai spigolosa, voto: 7. Rabdomanzia e cartomanzia sono giochetti da ragazzi per l’amico del Mare. Presente nelle occasioni importanti, rilassato come avesse fatto due chilometri in bicicletta, guarda la gente di città che si diverte. Ogni tanto sofferma lo sguardo su un paio di tette, per sport: Paccianico, voto 7. Grande ritorno a sorpresa per la Pantera del Ribaltabile, meglio conosciuta come Cucinotta. Di una bellezza abbagliante, un faro nelle tenebre, si ma con tutto il cofano intorno. (scherzo) voto: 6. C’è anche il Set di Amiche della Signora. SimonaEricaFrancesca, compatte si muovono a formazione, osservano con pietà il Crine, ma nessuno può dar loro torto, e fanno compagnia alla Signora durante i miei approvvigionamenti al bancone.  Proprio in uno di questi mi guadagno la pagella. Mi infilo tra un Vaccone Semi Rifatto e il suo Accompagnatore: un negroide alto due spanne più di me. Mi infilo in modo innocente, solo per raggiungere l’alcool. Ma mi trovo nel posto sbagliato al momento sbagliato: il Vaccone piazza una mano sul pisello del Moro. Ma non si accorge di aver sbagliato mira. Mi tira una strizzata che mi fa supporre che sia in grado di violentare un cavallo. Credo che si sia accorta da sola del malfatto, ma potrebbe anche essere  caduta in una crisi di aspettative. Questione di centimetri, ma non solo: signore come lei si pagano in strada. Non contento esco per pisciare e vengo assalito da un napoletano che fa il consulente finanziario. Vuole diventare il mio consulente, ma non sa che le mie finanze hanno poco da essere consultate. Mi godo una rissa e torno dentro. Tutto sommato mi sono divertito. Voto 7,5, cumulabile con quello della Signora, troppo stanca per entrare in competizione con il vaccume locale. Ha ragione il presidente, un voto alto alla serata. Sempre bello stare insieme. Solo un filo di amarezza, perchè anche se sono fidanzato provo un simpatico sussulto, che assomiglia a un conato di vomito, nel constatare quanto più si vada su con gli anni più si scenda con lo stile. Solo l’ennesima prova che il soldo non è sinonimo di stile. Altro che amore, caro presidente. Qui c’è bisogno di fortuna… o di naso.. e lì mi sembra che noi due non si manchi di dotazione… per fortuna!

La cintura muccata: ode al particolare

Il Presidente (foto da archivo)


 


 


 


 


 


 


 


 


 


eh si…  l’occasione era troppo ghiotta per essere lasciata lì ad impolverarsi sotto inutili pile di ricordi. Diamo a Cesare quel che è di Cesare, e ancora meglio, diamo al Presidente quello che è del Presidente. L’occasione viene da suo compleanno, il posto è conosciuto come fosse una seconda casa: la platea è variopinta. Visti gli ultimi insuccessi elettorali il Presidente si fa forza portandosi dietro una nutrita rappresentanza di attori del Circo di Vigevano. Ci sono tanti personaggi per la gioia di grandi e piccini: c’è il finto Fisioterapista, il finto Pugile, la finta Tettona, il finto Amico. Si vede che sanno lavorare insieme, e noi glielo lasciamo fare. Anche perchè tante volte è giusto fermarsi a pensare: e davanti al maglione di Krine era giusto osservare più di un minuto di silenzio. Proprio da lui parte la roulette delle pagelle: si presenta vestito da Man In Black, con il cappotto di Matrix e la fidanzata di Die Hard: molto multiplex, beve solo su richiesta e fuori dalla sua bmw si sente disorientato. Voto: 6, può dare di più.  E per la serie si può dare di più l’Amasciatore, reduce dalla settantesima partita di calcetto in due giorni, soffre sempre di più dei sintomi della sindrome di Fantozzi (al quale sempre più somiglia tra l’altro…). Arriva tardi, ingurgita un cuba e scappa con Cinzia al seguito: impiegati, voto 5. In una delle più belle riedizioni di se stesso Wilson ripropone un broccolo con pubblico pagante. Se per limonare ha bisogno della platea, siamo pronti ad affittare San Siro per vedere il resto. Voto: 7,5 show man. Vorrei ma non posso, questo è quello che pensano le giovani vigevanesi quando vedono arrivare le tette di Checco. Turgido, unto e pettinato direttamente da un falegname, il piccolo grande Checco rispolvera uno dei suoi personaggi preferiti, in attesa del G-Lounge, unico posto dove si sente davvero a suo agio: voto 6,5. Ecco una delle star di punta della serata: come per tutti i fenomeni , la via del successo si incontra sempre con la via delle stelle. E se i Take That erano grandi, ma Robbie da solo è meglio, allo stesso modo le Tre Marie di Abbiategrasso (per l’occasione in formazione completa da quattro) sono grandi, ma la Dani da sola ha la strada della fama spianata. Timida timida, confessa alle telecamere di aver appena passato l’esame di apnea. Finalmente potrà avere rapporti orali tenendo il naso tappato. Niente più odori per lei. Si pensa che lo abbia fatto per piacere ancora di più a Renato, con il quale, come tutti sapete, ha una storia. Si sa anche che Renato pecchi nell’igiene intima… e se tanto mi da tanto… Professionale e disinvolta: 7. Direttamente dall’aldilà rispunta l’Ignorante, titolare dell’unica rubrica al mondo in cui la gente gli chiede le cose e lui manco risponde. Sereno e dialettico, porta vari broccoli incorciati con la sua migliore tecnica: parlando in continuazione con tono monocorde stordisce la sua vittima portandola all’ipnosi: tra le sue prede: Joelle e Erika. Paziente e magico: voto 6,5. Soffre del troppo lavoro l’assistente del Presidente, che insieme a Guido ( ma si, quello che limonava con quell’altra… proprio lui) gestisce le pubbliche relazioni del festeggiato. Tra i miei personaggi più cari, ma senza voto, ricordo con piacere Simpaty e Scentology, due simpatiche ragazze pon pon di Vigevano ( e che pon pon…). E come non ricordare Joelle, alla sua prima presenza. E come non citare la Simo ( ma si proprio lei, quella che fa gli occhi dolci a Wilson), e la Fra ( ma si quella che fa gli occhi dolci al Presidente) e come non citare la Signora ( ma si quella che fa gli occhi dolci all’Ignorante e a Krine, ma che rimane la mia fidanzata), e la nostra Maia, tornata dopo un ritiro sabbatico in Serbia… Ma per ultimo lui: il festeggiato. Per il suo compleanno il Presidente sfodera uno splendido costume da paggetto gay del settecento, con tanto di cintura muccata. L’elemento che fa la differenza, la classe condensata in un girovita, un richiamo a nobili origini. Distribusice free drink per tutta la sera ( mi sono messo in coda trenta volte), saluti, baci, occhiolini e palpatine. Sembra contento (quando il suo assistente gli ricorda di esserlo). Un grande padrone di casa. Peccato per i capelli, davvero troppo banali visto il costume degno di Elton John. Voto:8 regalato!!! (forse sono corrotto dai cinque cuba che mi ballano ancora sul fegato). Voto globale: 9, c’erano tutti, e forse questa è una gran cosa…

come dite? NAUSICAA

cieffe staff









certe sere partono bene fin sul nascere. E così, venerdì, già sul nascere, si era capito che ci si doveva aspettare una serata al top. Ma come fare per avere una serata al top? Ci vuole un posto al top. In una località al top. E se come diceva Marx le proposte migliori vengono dal basso ecco l’Ignorante sfoderare una delle sue mitiche: stasera non ci sono. Ho una festa. Dove? Nausicaa. SI da il caso che il nostro premiato tecnico ( simpatica versione brianzola di un napoletano naziskin zarro) faccia il pierre proprio lì (il che è tutto un dire…). Ed ecco scattare la mitologica macchina organizzativa. Dopo 74 telefonate incrociate, solo 3 di noi hanno capito cosa fare. E come insegna il giovane Krine, non c’è venerdì senza un tavolo. La fitta rete organizzativa vanta dalla sua il tecnico, qui anche contabile, che dopo innumerevoli cazzate, riesce a sancire un dazio. All’arrivo il Nausicaa (con due a… che fa molto tendenza) si pone come il tipico posto dove ti inculano tutto quello che hai in macchina. Ma in verità è un immenso posto dove il vero uomo del venerdì sera si può dedicare all’arte della notte. Ce n’è per tutti: dalla sala house ( che sembra una depandance di un riformatorio) alla sala latino americana, gremita di professionisti del doppio passo. La nostra sede è nella sala revival. Inutile tentare di raccontare tutta la serata. Alcune immagini lo faranno per noi. E le attesissime pagelle aiuteranno il lettore smarrito a ritrovarsi nel racconto. Il primo in assoluto è Il Presidente. Mille sono le sue metamorfosi, mille i travestimenti che adotta per cuccare. Per l’occasione stupisce davvero tutti: si pettina come Brigitte Nielsen. La cosa manda in sussulto tutte le donne del locale. Nemmeno fossimo a un concerto dei Take That. Stupefacente e areodinamico: voto:8. Non da meno, in grandissimo spolvero, le Tre Marie. Chi sono le Tre Marie. Il mito di tutto l’Hinterland sud ovest, direttamente da Abbiategrasso: il circolo di Mila e Shiro. Per l’occasione portano anche Shiro, che dopo il lungo viaggio dal giappone dorme tutta la sera su un divano. conosciute come Dani & Bea, il duetto ripropone la nuova compagna Francesca, meglio identificata come Cavallo Pazzo. Voto di squadra: 7,5. Il grande Willy, invidioso della presenza di una rappresentanza di volley, porta con se due compagni della Verce. Vedendo cosa si tazzano non c’è da stupirsi per la retrocessione. Uno lo volevano fare socio del locale. Willy si agita nel tentativo di un rimorchio con la mossa dell’Anca che non stanca. Deluso ripiega su una delle sue migliori tecniche: la pressione da divano. Lavoratore instancabile, macina ore di broccolo per la squadra: efficace e prezioso: 7,5. All’Ambasciatore va il merito di aver aspettato la sua gentil consorte due ore sotto casa. Solo per questo meriterebbe il votone, nonostante la sindrome d’invecchiamento precoce lo continui ad insidiare. Si ciuccia come nulla fosse mezza bottiglia di rhum: stabile colonna: 7. Cinzia fa aspettare il suo pulcinen mezza sera sotto casa. Insufficiente anche la prestazione al locale, senza nessuna scenata o tirata di capelli: voto più basso: 5,5. Maia: in piena campagna promozionale per la sua nuova linea di cosmetici (AQUA VULVA) la nostra slava amica si presenta impeccabile all’appuntamento con il broccolo dello zarro. Gestisce un paio di iniziative della fauna locale con classe e sharme. Voto: 7. Impeccabile signora, se non per la maglietta disegnata direttamente da un pedofilo, la Signora gestisce l’assenza del suo fidanzato (io) con diplomazia. Non riesce nel tentativo di animazione dei clienti brizzolati seduti sul divano, ma merita per l’intenzione: voto 7,5. E’ la Simo, meglio conosciuta come la Pantera di Peschiera, ad ottenere il miglior voto tra le new entry. La ragione è semplice: sopporta le pressioni di un Willy scatenato. Voto: 7,5. Rapidamente eletta come Miss Cestello, la torinese psicologa ci stupisce con un numero che ci fa supporre un suo passato al fianco di Wanda Osiris: salta nel vuoto dagli scalini del privee cadendo miracolosamente illesa in mezzo alla pista. Il tentativo di emulazione delle Tartarughe Ninja le vale il 7 pieno. Ultimo proprio perchè Ignorante ecco l’ignorante… beve, e lo fa in abbondanza. Fuma, almeno venti sigarette. Poi beve ancora. Si intrufola nella folla tentando di palpare le tardone. Poi beve e fuma. Dopodichè mi crolla addosso confessandomi che non ne può più dello stress di Milano. Che Ignorante! Voto: 7,5. Triste l’occasione per ricordare Krine. Solo a sentire che il locale non era nella cerchia dei bastioni ha avuto un collasso. Per non parlare della crisi cardiaca sopraggiunta quando ha saputo che era stato organizzato un tavolo senza chiedergli il permesso. Spossato e avvilito preferisce alla nostra compagnia un giro nell’Est a bordo di una Fulvia. Ridicola imitazione del vero Krine: voto: 4. Prima del voto al locale annoto il mio n.c. Infatti ho passato mezza sera a scarrozzare una simpatica triade di clienti brizzolati. L’altra metà a recuperare la Signora dalle braccia di Willy e del Presidente. Lavoro e vita personale si intrecciano… Voto al locale: il primo grande pregio del posto è quello di tenere lontana la mandria di zarri dalla città. La struttura evoca il lusso, belli gli ambienti, normale la musica. Simpaticamente allertante la presenza della pula all’uscita. Ci si torna solo per il gusto della scampagnata. Davvero bello il divano del privee, immacolato e intonso. I cessi sembrano quelli della stazione centrale in un comune martedì di dicembre, manca solo il tipo delle tre carte. Comunque bello, ovunque ci siano tutti: voto: 7.

La vita è tutta una pagella

In una noiosa e fredda giornata d’ufficio vengo stuzzicato da Wilson, pungente e preciso, che a giusto tono reclama le pagelle. Le pagelle, ovvero il pregio di essere concisi e dettagliati, cortesi ma lucidi. Insomma: ecco che ricominciamo con le pagelle alle serate. Addirittura, nel menù delle categorie, c’è la nuova cartella dove si raccoglieranno tutte le pagelle. Via…                                                


Domenica 14 novembre: titolo della serata: Facciamo i trentenni?    formazione: quasi al completo. La serata si articola in un aperitivo più cinema, vera anteprima degli anni a venire. A mezzanotte tutti a casa, in attesa di avere dei figli da cui tornare, ci teniamo caldi. Primo, ma solo perchè a capo tavola l’Ambasciatore: Soffre di una strana sindrome che negli ultimi tre mesi lo ha fatto invecchiare di dieci anni, in mente e corpore. forse affetto da Alzahimer, ascolta poco e non risponde. Approfitta del cinema per una pennichella. Si giustifica con l’angoscia per il lavoro. Ci si aspetta di più da una punta di lusso, voto: 5. Cinzia mani di Forbice. Attenta e premurosa, sembra lei a tenere in piedi l’Ambasciatore. Splendido l’accenno alla sua volontà di licenziarsi, dopo ben tre settimane di duro lavoro. Assistenziale e lavoratrice: voto 7Crine: reduce da un week end sentimentalmente martellante sembra fiacco, e lo dimostra la sua splendida proposta del cinema. beve poco e sembra (a quelli che non lo conoscono) addirittura riflessivo. Aspettiamo la pronta guarigione e lo pompiamo con un 6,5. Wilson: anche lui reduce da un week end in cui il più grande trionfo è stato la colazione di sabato mattina, si rivela gran sentimentale godendosi ogni sospiro sul grande schermo. Commuove il suo edonismo che lo porta a pose indomite appena intravede una macchina fotografica. Pronto e fermo, fa squadra: 7Franz: autovotarsi è sempre un problema. Forse raggiungo la sufficienza per la mia volontà di spendere sempre una cifra, anche per un aperitivo e un cinema. Propongo il film e probabilmente sono l’unico a cui non è piaciuto: voto 6,5. New entry di rilievo: La ira: se non fosse per una risata che giunge per un pezzo del film dove tutti lacrimano, la sua pagella sarebbe perfetta con un voto d’ingresso alto. Il merito? Il cappello adattabile, elfo, militare, marinaio, puffo e aviatore. Incoraggiamo l’ingresso in società con un 7. Cristian: deciso a non rovinare la sua immagine raggiunge il locale aiutato dal navigatore del papi, che consiglia un itinerario sullo stile Giro d’Italia. Provolone, si illumina alla proposta di una scampagnata nel profondo Est. Non vuole credere ai suoi occhi quando la folla si dirige ordinata al cine, e continua una litania pietosa invocando pietà per essere portato in quel del Hollywood. Riconquista il titolo di Presidente con la mossa delle M&M sulle palle. La sua vicina non si accorge di nulla e prova a staccare il frutto dell’amore, che ha le stesse dimensioni del famoso confetto. Poi rilascia il tutto quando si accorge che non è ricoperto di cioccolato. Consigliamo di atrezzarsi in merito con Nutella: voto 7.  Voto d’unione al Fede e alla Fra: entrambi provano a frenare il Presidente, accudendolo come un bambino: 7.  Ma i voti più alti vanno ai due in trasferta: L’Ignorante segna un grande voto fingendo di essere capitato casualmente al mare con la Dani. Resiste anche alle telefonate anonime che lo invitano alla conclusione. Duro come una roccia, e forse non solo nel carattere, pesa anche dalla distanza:8. Sabino: mitico, in tutti i sensi. Se alla chiamata delle 20.00 conferma la sua presenza più tardi, lascia il popolo in attesa. Aereo e fluido: 7,5. Infine il voto al film: bella storia, in cui Richiard Gere fa Richiard Gere, con le solite facce e il solito culo. L’unico uomo che vede Jennifer Lopez passando con la metrò. Storia piacevole, in piena affinità con una domenica sera. Il personaggio di rilievo di tutto il film è il figlio di Gere. In attesa di vedere Jennifer Lopez a Crescenzago diamo un voto pieno di speranza: 7.