La vita è tutta una pagella

In una noiosa e fredda giornata d’ufficio vengo stuzzicato da Wilson, pungente e preciso, che a giusto tono reclama le pagelle. Le pagelle, ovvero il pregio di essere concisi e dettagliati, cortesi ma lucidi. Insomma: ecco che ricominciamo con le pagelle alle serate. Addirittura, nel menù delle categorie, c’è la nuova cartella dove si raccoglieranno tutte le pagelle. Via…                                                


Domenica 14 novembre: titolo della serata: Facciamo i trentenni?    formazione: quasi al completo. La serata si articola in un aperitivo più cinema, vera anteprima degli anni a venire. A mezzanotte tutti a casa, in attesa di avere dei figli da cui tornare, ci teniamo caldi. Primo, ma solo perchè a capo tavola l’Ambasciatore: Soffre di una strana sindrome che negli ultimi tre mesi lo ha fatto invecchiare di dieci anni, in mente e corpore. forse affetto da Alzahimer, ascolta poco e non risponde. Approfitta del cinema per una pennichella. Si giustifica con l’angoscia per il lavoro. Ci si aspetta di più da una punta di lusso, voto: 5. Cinzia mani di Forbice. Attenta e premurosa, sembra lei a tenere in piedi l’Ambasciatore. Splendido l’accenno alla sua volontà di licenziarsi, dopo ben tre settimane di duro lavoro. Assistenziale e lavoratrice: voto 7Crine: reduce da un week end sentimentalmente martellante sembra fiacco, e lo dimostra la sua splendida proposta del cinema. beve poco e sembra (a quelli che non lo conoscono) addirittura riflessivo. Aspettiamo la pronta guarigione e lo pompiamo con un 6,5. Wilson: anche lui reduce da un week end in cui il più grande trionfo è stato la colazione di sabato mattina, si rivela gran sentimentale godendosi ogni sospiro sul grande schermo. Commuove il suo edonismo che lo porta a pose indomite appena intravede una macchina fotografica. Pronto e fermo, fa squadra: 7Franz: autovotarsi è sempre un problema. Forse raggiungo la sufficienza per la mia volontà di spendere sempre una cifra, anche per un aperitivo e un cinema. Propongo il film e probabilmente sono l’unico a cui non è piaciuto: voto 6,5. New entry di rilievo: La ira: se non fosse per una risata che giunge per un pezzo del film dove tutti lacrimano, la sua pagella sarebbe perfetta con un voto d’ingresso alto. Il merito? Il cappello adattabile, elfo, militare, marinaio, puffo e aviatore. Incoraggiamo l’ingresso in società con un 7. Cristian: deciso a non rovinare la sua immagine raggiunge il locale aiutato dal navigatore del papi, che consiglia un itinerario sullo stile Giro d’Italia. Provolone, si illumina alla proposta di una scampagnata nel profondo Est. Non vuole credere ai suoi occhi quando la folla si dirige ordinata al cine, e continua una litania pietosa invocando pietà per essere portato in quel del Hollywood. Riconquista il titolo di Presidente con la mossa delle M&M sulle palle. La sua vicina non si accorge di nulla e prova a staccare il frutto dell’amore, che ha le stesse dimensioni del famoso confetto. Poi rilascia il tutto quando si accorge che non è ricoperto di cioccolato. Consigliamo di atrezzarsi in merito con Nutella: voto 7.  Voto d’unione al Fede e alla Fra: entrambi provano a frenare il Presidente, accudendolo come un bambino: 7.  Ma i voti più alti vanno ai due in trasferta: L’Ignorante segna un grande voto fingendo di essere capitato casualmente al mare con la Dani. Resiste anche alle telefonate anonime che lo invitano alla conclusione. Duro come una roccia, e forse non solo nel carattere, pesa anche dalla distanza:8. Sabino: mitico, in tutti i sensi. Se alla chiamata delle 20.00 conferma la sua presenza più tardi, lascia il popolo in attesa. Aereo e fluido: 7,5. Infine il voto al film: bella storia, in cui Richiard Gere fa Richiard Gere, con le solite facce e il solito culo. L’unico uomo che vede Jennifer Lopez passando con la metrò. Storia piacevole, in piena affinità con una domenica sera. Il personaggio di rilievo di tutto il film è il figlio di Gere. In attesa di vedere Jennifer Lopez a Crescenzago diamo un voto pieno di speranza: 7.

5 pensieri su “La vita è tutta una pagella

  1. Non capita forse neanche al miglior Nesta di prendere 3 fichi nella propria porta e come se niente fosse essere fotografato a gran richiesta,perdipiù davanti a uno dei più prestigiosi e malinconici locali gay di Milano.

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