100 grammi di burro non bastano

E se il Capodanno è momento di grandi propositi, l’Estate è momento di grandi consigli. Mi si consenta di precisare che, essendo andato via lo Ingorante, vera macchietta di questo blog, non si sa più di che scrivere. Anche perchè senza di lui tutto impallidisce e si tinge di grigio.

Dicevamo: i consigli dell’estate. Perchè tutti hanno memoria di grandi conquiste o grandi sofferenze, e proprio tutti, dal famoso giornalista ai vicini di casa, si sentono in dovere di spolpettare preziose perle comportamentali. Io che sono molto sensibile ai consigli, preso da un eccesso di zelo, volevo anche comprare Men’s Health, ma poi ho optato per Quattroruote, lettura ben più adatta alla tazza. Eppure sentivo che qualcosa mi mancava. Sentivo la fragilità della mia anima, la mollezza dei miei muscoli, il mio minuscolo pene, chiedere a gran voce l’occasione per cambiare totalmente vita. E quando dico totalmente significa TOTALMENTE. Grazie al sito internet (www.menshealth.it) ho potuto godere di alcuni consigli che mi cambieranno in un istante: che dico mi miglioreranno. Vado subito sui forum. In quello del sesso ( con un ammiccante titolo oratoriale: quante volte figliolo?) si chiede un numero medio di amplessi. Eh, tra le risposte, che vanno dalle 20 sveltine ai 14 amplessi consecutivi, non trovo però i preziosi consigli. Dopo ore di accurata navigazione notturna, trovo diverse pagine di suggerimenti e proposte.

1. Per togliere la panza potete fare questo esercizio figosissimo e anche facilissimo, che dura solo un minuto ( ma se volete farla andare via veramente sarà il caso di fare movimento e addominali)

2. Ecco la mappa dei 45 punti segreti per farla impazzire. Baciatela nei Punti Dell’Amore e lei vi crollerà addosso. Mi snocciolo l’elenco: mancano solo le unghie dei piedi. Concordo pienamente con i 45 punti segreti dell’amore, ma mi permetto di aggiungere che è buona educazione, nell’emisfero occidentale, appena conosciuta una possibile partner, iniziare a baciare le parti più esposte tipo labbra o gote. Diffidate da chi vi propone di partire con un eroticissimo bacetto sulla natica. Il risultato potrebbe essere decisamente imprevedibile.

3. Nel sito non compare gran chè a riguardo di libri da portare con voi in vacanza. Ma perchè dovreste portarne? In fondo, facendo mezz’ora di corsa la mattina, mettendo tutte le creme consigliate, facendo un breve e ipocalorico spuntino, e prendendo il sole facendo degli sport che sappiano conquistare le ragazze ( giuro), facendo un aperitivo analcolico per socializzare, non vi rimane molto tempo per leggere ( eccezzion fatta per le istruzioni delle creme).

4. Per quanto riguarda il sesso, lette due pagine della rivista dovreste essere dei Santoni dell’Orgasmo Clitorideo, non mi rimane quindi che avvisarvi che un buon 35% delle donne del pianeta hanno solo orgasmi vaginali. Attenti a dove andate. Non vorrei mai che in Papuasia fossero tutte vaginali. Allora si che sarebbe un bel problema. E vi ritrovereste possessori di mille e un segreto completamente inutilizzabili.  Chiedete magari in Agenzia Viaggi, tra una domanda sul cibo e una sulla valuta, a bruciapelo: "Che lei sappia?…" "Dica?" " Sonoclitorideeovaginali?" "Scusi?" "Niente… risolvo da solo…"

Aggiungo solo una postilla: non mischiate i consigli di men’s health: potreste ritrovarvi a baciare il vostro alluce per poi tentare di mettere una protezione 7 sulle tette di una sconosciuta.

Molto presto su queste frequenze i Consigli dell’Elegante per Una Serena Estate da Atleta.

Io personalmente ne ho solo uno: diffidate dalle donne con le zeppe, con gli infradito di gomma con il tacco, con la cavigliera, e con il pene ( ma se lo avete scoperto, mi sa che è troppo tardiiiiiii)

(to be continued)

 

Pillole di Pilosopia

Facciamo della filosofia sul banale ( e arriviamo ad essere meglio di una puntata di Studio Aperto). E tutto nasce dal periodo, in cui di tutto si parla tranne che di cose utili. E’ l’estate. E così deve essere ( una banalità).

Le banalità sono come il cioccolato ( 2 banalità). E d’estate c’è una certa bulimia intellettuale verso la banalità e lo scontato.

Di conseguenza: il Teo è a Formentera, quindi il Teo tromba come un matto! ( clash! tre banalità in poco meno di 10 righe, ci avviciniamo ai comunicati stampa della Fiat!)

Ora, anche volendone uscire, si fa una certa difficoltà a non essere inghiottiti da tutto questo cioccolato mentale.

Diverse sono le vie di fuga: partire per le ferie, sempre la scelta più consigliata. Rimanere ma selezionare una doverosa rassegna cinematografica casalinga, con tanto di pop corn e cola. ( unico immediato vantaggio è il non vedere Studio Aperto).

Rimanere e coinvolgere amici e conoscenti in inusuali attività quali sagre, concerti, cineforum, e quant’altro possa offrire una metropoli a fine luglio. Se adottate questa ultima tecnica potrete constatare come la maggior parte dei luoghi socialmente utili di Milano chiude, ma tutti i baracchini della circonvallazione e i cinema porno rimangono aperti.

Benvenuti, superstiti del lavoro, padri di famiglia, single sottocosto, mazzati da mutui ed affini, scellerati praticanti delle ferie ad ottobre… ci incontreremo tutti. Perchè Milano diventa, mano mano, sempre più piccola e sempre più umana, e alla fine ci vediamo tra di noi tutte le sere, ci si incontra sempre sul tram, che quasi ci si saluterebbe se non fossimo milanesi. Ma dato che siamo milanesi, ci salutiamo solo quando ci incontriamo nel vero luogo d’incontro del banale: l’Esselunga.

E allora ci vediamo la’….. che ci aiutiamo a tirar settembre senza morire sotto il peso della banalità.

E intanto pensiamo ad amici meno fortunati di noi: pensiamo al Teo, a Formentera con il pisello consumato. Pensiamo allo Ignorante con Giulia, che quest’anno fanno solo un mese e mezzo di ferie, pensiamo insomma a tutti quelli che prima o poi calpesteranno un riccio in spiaggia….

 

L’Importanza Dell’Anziano (saggio etico)

In loving memory of my grandpa –

Tra via Mecenate e Via Forlanini c’è un quartiere, frutto dell’ediliza popolare post comunista, grande un  paio di chilometri. Idealmente costruito come confino per le masse popolari lavoratrici, è stato trasformato nel corso degli anni in una piccola e segreta oasi verde. Le vecchie case popolari sono rimaste, a memoria per tutti i futuri laureandi in architettura, ma hanno trovato il modo di diventare dolcemente più urbane: pini, erba, una pista ciclabile, vialetti pedonali e panchine sono la dimostrazione che si può avere fiducia nel destino. Oggi, mentre Milano si trasforma, Via Mecenate sta subendo il fascino della moda e della tv: spuntano tra i capannoni loft luminosi e appartamenti upper class. Per Viale Forlanini non c’è nessuna speranza, ingoiato tra la tangenziale e il Parco Forlanini ( anche chiamato Parco De Los Peruvianos Ambriacatos).  La zona ha uno stupefacente anonimato, che la rende tranquillissima. Il Sig. SLunga ci ha fornito di un supermercato molto più grosso della parrocchia. I suoi piccoli difetti questa zona ce li ha: ad esempio ci sono ben 3 agenzie immobiliari, il che significa almeno 6 agenti pronti a citofonare. Il nostro appartamento, che oggi è ancora nella embrionale fase di Cantiere dell’Amore, svetterà su tutto e su tutti, nell’ultimo palazzo prima della ufficiale fine del quartiere. Alle nostre spalle il verde, davanti l’asilo e due stradine. Il palazzo è solo una delle innumerevoli scale del condominio. In tutto otto appartamenti. Otto vicini con cui stringere pacifiche relazioni, limitate a qualche saluto con i più lontani e a una più utile cordialità con i dirimpettai. In un paio di settimane mi sono reso conto del misfatto: non solo il palazzo, ma il 70 % del quartiere è abitato da ANZIANI. Persone che hanno più o meno sportivamente superato i 60, perdendo in tonicità muscolare e in lucidità ma non in prontezza di spirito. Come tante piccole formichine, li vedo impegnati in microscopiche attività di mantenimento della quiete pubblica. Aver parcheggiato la moto 69,5 secondi sotto le finestre del vicino mi è costato un post it sul cruscotto: "E’ severamente vietato parcheggiare i mezzi all’interno del cortile". Quel SEVERAMENTE mi ha fatto capire che uno dei nostri over 60 era l’autore. Un giovane si sarebbe limitato a buttarmi giù la moto, o a tagliarmi le gomme. Anche le macchine parcheggiate hanno un loro senso specifico: come se ognuno sapesse quale sia il suo posto. Un meccanismo oliato da anni di convivenza, scandita dal matrimonio della figlia del sig. Membroni, l’incidente del figlio del sig. Casuto, l’infartino del sig. Rapimonti, l’icuts della signora Mezzofanti. Una solidarietà sanitaria pronta ad esplodere alla prima minaccia. E la minaccia siamo noi. L’esercito di nonnetti si è organizzato, e da un paio di giorni tempesta l’amministratore, che manco a dirlo si chiama Vecchietti, di telefonate tragiche. Il dottor Vecchietti trova in me un orecchio sensibile  e pronto a limitare i danni. Per questo, alla telefonata di questa mattina, in cui mi annunciava la distruzione di mezzo palazzo per mano di Costantino il Rumeno, mi sono catapultato sul luogo del delitto. Ben attento a parcheggiare nello spazio che fu dei vecchi proprietari, sono andato di persona a verificare le proporzioni dello tsunami di Bucarest. Una crepa millimetrica nel soffitto di quelli di sotto stava creando una piccola rivoluzione. A nulla sono valse le motivazioni di Costantino: "Mentre o fato canale di tubi cucina, forse o roto pavimento, ma no preoccupa tanto fa anche pegio…" . Inoltre il sig. S., rappresentante di scala, ha fatto notare all’amministratore che da quando ci sono gli operai si nota un improvviso aumento dello sporco.

Io che ho un grande rispetto per il tesoro culturale dell’anziano, e ho anche una pazienza superiore alla media, garantita dal fatto che non ascolto quasi nulla di ciò che mi viene detto, non ho avuto nessuna reazione scomposta. Ho solo sottolineato al vicino che la crepa era probabilmente riconducibile a una scoreggia del criceto del suo dirimpettaio, viste le dimensioni. Con il rappresentate di scala mi muoverò con lentezza cinese, affilando i coltelli per rendere tutte le rotture di coglioni con il tempo che verrà.

1

"Sig. S.?"

"si pronto? chi parla?"

"sono il Franz. "

"ah, mi dica…"

"no, nulla volevo solo dirle che ho trovato dei capelli in ascensore. Se qualcuno le telefonasse per riaverli, li ho messi nella sua casella".

2

"Pronto?"

"Ah, salve sono il Franz!"

"Ma è mezzanotte!"

"Ah, già. Li è mezzanotte. E’  che io sono via con mia moglie all’estero. Qui è pomeriggio. Il nostro oscilloscopio ci ha segnalato una vibrazione superiore a 1.243"

"il vostro cosa?"

"Significa che qualcuno ha fatto cadere delle chiavi, o una forchetta, o un pacchetto di sigarette. Volevo solo dirle che potremmo tutti stare più attenti. solo questo. Il mio pesce rosso è molto stressato dalle continue vibrazioni".

3

"Pronto?"

"Sig. S.?

"Sono io"

"Ah, sono il Franz, buonasera. Mi scusi se disturbo, ma ho trovato delle impronte digitali sul corrimano all’ingresso. Che faccio, le porto il calco?"

"ma porc…"

"ok. Glielo lascio in casella…"

Cari nuovi condomini over 60: diffidate da Il Franz. Fuori sembra un placido trentenne, ma dentro ha un ultra ottantenne pronto alla guerra.

Fuori i cateteri se avete il coraggio

Lo Scienziato Pazzo

Il Fatto: 31 dicembre 2005, Residenza Invernale dell’Ambasciatore, Ponte di legno:

Durante i preparativi per i festeggiamenti di Capodanno El Presidente, davanti a una platea incuriosita, ottiene effetti pirotecnici dall’innesto di un pacchetto di Mentos in una bottiglia di Coca. L’esperimento risente del livello alcoolico della compagnia, che irride irrimediabilmente El Presidente. Con discreto stupore, sul Corriere di qualche giorno fa sono apparsi filmati di questo genere, che non solo confermano la tesi del Presidente, ma la eleggono a prova inconfutabile della genuinità di quello che ingeriamo.

El Presidente, deriso a capodanno, è oggi uno degli scienziati più ricercati. Presto uscirà un saggio dal titolo: "Ho scritto il Codice Da Vinci". Grande subbuglio per le nuove idee del Presidente. Gli Usa si sono dichiarati molto interessati al brevetto della BomBa Soda. L’agenzia spaziale russa sta studiando un metodo per creare immensi serbatoi di Cola, con riserve di Mentos pronte al contatto per lanciare i razzi sulla Luna. Unica possibile conseguenza sarà la pioggia di coca. Ombrelli speciali con una pellicola di limone proteggeranno gli esseri umani dalla anomala e gassata perturbazione.  Intanto è stato anche scoperto che l’innesto di forme di pecorino nella Ferrarelle creerebbe una reazione chimica instabile che porterebbe a gigantesche esplosioni. Esselunga ha precisato che l’effetto Bomba Soda non accade con la Cola Esselunga "talmente una brutta copia della Coca che non fa nemmeno le bollicine". La Mentos da parte sua verrà venduta nelle farmacie. Allo studio la reazione intestina delle due sostanze. Le terribili esplosioni di questi giorni al largo di Formosa sarebbero da imputare a esperimenti segreti cinesi sul corpo umano. Nel mio piccolo posso assicurare che l’unione delle due sostanze è annullata dal rhum. Non avendo mai provato la coca senza il rhum non so aggiungere altro.

Qui trovate una breve biografia del Presidente:

Nato a Motta Visconti ( oggi Cittadella del Presidente), frequenterà le scuole dell’obbligo presso le suore Inodorate del Mantello di San Pancrazio di Uggiono con Persenico. Dopo un altalenante successo negli studi, si dedicherà al mondo del lavoro come ragazzo immagine per Gay TV prima e come Ragioniere della Mutua fino ad oggi. La sperimentazione scientifica rimane per lui solo una passione. Ha scentificamente sperimentato su di se che l’abuso di sostanze stupefacenti porta al collasso e che l’abuso di deodorante intimo porta molti culattoni addosso. Surfista, ha anche sperimentato che tirarsi il ginocchio in faccia tra le onde  può fare male. Le sue principali scoperte verranno presto raccolte in un volume dal titolo: " Tutti i Pensieri del Presidente" ( 7 pagine scritte larghe).

Per ogni questione scientifica potete trovare il Presidente in chat su InBox con in nick name: "Passeroperlapassera".

 

Ex Lettera

Una vecchia amica, ricevuto l’invito a nozze ( proprio il caso di dirlo), mi ha spiegato il suo programma: vuole entrare a metà della funzione, mettersi in una delle prime panche, e andare via prima della fine. Aggiunge che si vestirà di nero, con occhiali da sole e cappello. La Vecchia Amante al Matrimonio. E nel frattempo La Signora ha garantito una panca riservata alle mie ex. Non credo sia necessaria una panca intera. Escludendo le mie sorelle, rimangono pochi nomi. Le ho riviste quasi tutte, e la cosa senza dubbio più piacevole è vedere come se la cavano nel dopo-Franz. Solitamente, dopo il trauma di essere state fidanzate con uno psicolabile, le Ex migliorano. Come tutti, dopo aver fatto un errore, si rimedia. Così, riincontrandole, provo piacere nel conoscere il mio successore. Per come sono fatto, godo nell’improvvisare una conversazione mirata.

Franz: "Ah, e che lavoro fai?

Successore1: "Sono direttore di Banca, qui vicino tralatro"

Franz: "Ciò non toglie che io me la sia scopata molto prima di te".

franz: "Ah, quindi andate ancora in Liguria?"

Successore2: "Si. Io non ci sono mai andato, ma lei è contentissima".

franz: "Per forza. Avrà il vivido ricordo delle nostre notti folli".

franz:" E da quanto vivete insieme?"

Successore3: "due anni e mezzo".

franz: " Cazzo, e in due anni e mezzo è ingrassata così tanto?"

Fortunatamente, mi limito a sorrisi di circostanza, evitando precisazioni sulle dominazioni sessuali e sul deterioramento della Ex. In verità sono sempre ( o quasi) stato scaricato, mancando di qualche settimana la percezione del naufragio e ritrovandomi vittima anche quando ne ero il principale carnefice. La mia mancanza di tempismo e i conseguenti dolorosi addii mi hanno però evitato i lunghi recuperi strazianti. Quelli, per intenderci, dove si consumano smodatamente fiori e bigliettini con l’unico risultato tangibile sul conto in banca. No, io Vittima ho sempre innaffiato le ferite con scorte di rhum e lacrime, garantendomi anche comprensione dagli amici. Ciò detto, non vedo la necessità di invitarle al mio matrimonio. Anche perchè, con ogni probabilità conoscendosi potrebbero anche associarsi e chiedere i danni.  Eppure, se sono arrivato fin qui è anche per tutte le cose che ho imparato negli anni. Recentemente ho festeggiato, in maniera privatissima, il decimo anniversario dal mio primo fidanzamento. E ho riflettuto sulla possibilità di dare una festa. Per ringraziarle tutte di ogni insegnamento. Da quella che mi ha insegnato a limonare al parco ( e come potrà testimoniare la donna dell’ignorante, limono niente male) a quella che con me ha scoperto il vero significato di imbranato sessuale. Se La Signora gode dei frutti di questo albero è anche merito della pazienza di alcune donne. Se devono proprio venire, che almeno sulla panca ci sia scritto " Ex governanti".

Un ringraziamento particolare a una delle prime, con la quale ho scoperto l’intimità sessuale. E, passaggio obbligato, ho dato un nome al mio pisellino. Dopo giorni di trepidazione e petting, seduti sul suo letto:

Ex X: "Che ne dici di Maurizio?"

Franz: "….Maurizio?"

EX X: "si, Maurizio. Mi sembra il nome più adatto".

Maurizio? Questo si che è stato un grosso trauma. Per fortuna le nuove leve sono aiutate da internet. Cliccate sotto per scoprire come si chiama il vostro pisello ( c’è anche la versione femminile). I casi della vita e la rete per me hanno scelto: El Presidente. E ho detto tutto.

SCOPRI COME SI CHIAMA IL TUO PISELLINO ( e prometti di dirlo a tutti)

Istruzioni per i meno abbienti ( e per l’Elegante): scrivi il tuo nome. Seleziona HTML e poi clicca.

Tra un cannellone e un rigore

Da La Repubblica: " Un nuovo inquietante fenomeno, dopo i sassi dai cavalcavia, sta squotendo la bassa pavese con violenza: l’AGRITERRORISMO. Gli agri terroristi si confondono con gli agri turisti comuni, e portano devastazione e scompiglio nei rifugi naturali in mezzo alle campagne. Moderni Attila, impietosi barbari del nuovo secolo. I loro nomi scivolano via veloci come le loro macchine, nella notte lombarda che adesso ha paura".

CANNELLONI BURRO E SPINACI

Metti una sera a cena. Metti anche un compleanno, che significa un paio di bicchieri in più per tutti. Metti anche il posto che si presta particolarmente. Il contesto agreste, la pace della sera, due o tre milioni di zanzare tigre, una ventina di maiali, una decina di mucche, oche e galline, e tanta pace. Menù prossimo alla perfezione, con tanto di torta suprema.  E gli Agriterroristi dietro l’angolo.  Grande responsabile è Lo Ignorante, che per tutta la sera sforna le armi del delitto. Suo il tempismo di far comparire un pallone nell’aia della candida cascina. Due porte improvvisate, squadre fatte in velocità e senza criterio, torso nudo d’ordinanza, e gli Agriterroristi si lanciano in una sfida con tanto di erba bagnata. Salvo, detto anche la Primula del Giambellino, gioca come se fosse la finale dei mondiali. Ha la stessa classe di Gattuso e gli stessi riflessi di Totti. L’Ispettore Monazzo gioca come ragiona, tanto da far supporre origini brasiliane. La partita viene purtroppo interrotta da una maleducatissima cameriera che ci ammonisce. Ma il primo cartellino giallo non spaventa la squadra, che abbandona l’aiuola di piante rare e ripara dentro il ristorante. E qui entra di nuovo in gioco Lo Ignorante, ancora responsabile del misfatto. Suo il regalo per l’Elegante: un set da 25 pezzi per percussionisti. In pochi secondi il tavolo si trasforma, e la Banda del Palo inizia a suonare i suoi successi, regalando emozioni uniche ai tavoli vicini. Veniamo ammoniti nuovamente, secondo cartellino uguale espulsione, non prima di aver pagato ovviamente.

SECONDO A SCELTA DELLA CASA

Per questioni numeriche si ripara verso il maxischermo improvvisato a casa della Signora. Per una strana legge fisica, ci stiamo tutti. El Presidente propone un bandierone stile lenzuolo, che sventola insieme alle altre mille bandiere proprio sopra una circonvallazione deserta. La squadra viene appoggiata a distanza dai commenti anni 80 dell’Elegante, dalle crisi isteriche della Signora e dai suggerimenti tecnici del CT Monazzo, posseduto dallo spirito di Nereo Rocco. Durante il secondo tempo la schiacciante superiorità transalpina semina i sospetti scaramantici. Presto fatto: la causa è negli spostamenti fatti da Fulvia e Veronica sul divano.  Struggente l’interesse di Sabino ( che sbadiglia come se guardasse Porta a Porta) e preoccupante la crisi epilettico catatonica di Rena. I rigori sono vissuti con calma da tutti, ma è Salvo il più quieto: si chiude in cucina per proporre un rosario da curva con tanto di versi e toccate di coglioni. Il mio pensiero va a Giulia,  a cui tanto sarebbe piaciuto vederci in cucina, pieni di odio razziale e di commenti sulle menomazioni dovute al colore della pelle.

DOLCE DI SFOGLIA, PANNA FRESCA E FRUTTI DI BOSCO

Il Duomo come il Sambodoromo e Corso XXII Marzo come Rio, gli italiani come Maradona ( nei migliori momenti). La ricetta fonda le sue basi sul sapiente uso del clacson e del braccio fuori dal finestrino, per anni gesti relegati alle tangenziali e per altre ragioni.  Con il senno di poi, i ricordi iniziano a delinearsi: il Ghana, e gli italiani che tifavano Ghana. Gli Stati Uniti i Cechi, i Canguri, i Wurstel e in fine, come vero dessert i cugini alpini. Nessuno lo diceva, ma vincere era questione di principio. Un dolce principio.

FINALMENTE IL CAFFE’

Molti bloggers pubblicano una lista di desideri, barrando quelli che riescono a vedere la luce. E proprio questa mattina mi sono accorto che battere i francesi di merda in una finale qualsiasi era nella lunga lista dei miei. Il Nobel per la letteratura può aspettare.

AMMAZZA CAFFE’

Il francese Ribéry sarebbe un grande amante delle discoteche. Dunque è ufficiale: lui e Ignazio La Russa sono la stessa persona

 Preso atto che l’ingresso di Casa Azzurri è istoriato da una bandiera italiana al contrario (il rosso sopra, all’ungherese) la Federcalcio è corsa ai ripari. Casa Azzurri da oggi si chiamerà Snack bar Budapest.
«De Rossi non va criminalizzato perché ha tirato la gomitata, ma la palla era vicina». (Carolina Morace, TgLa7)

  Nuovi guai per Ronaldo: durante la partita con l’Australia è stato ammonito per divieto di sosta.

 Sta meglio l’anziano di Viterbo che nel tentativo di leggere quanto costa mandare un sms a Sky per votare il risultato preferito (scritta peraltro facilmente decifrabile con l’ausilio di un microscopio elettronico) s’è avvicinato troppo allo schermo e ha tirato una testata al vetro del televisore.

 «In questi primi minuti mi sembra che il controllo della partita lo stiano avendo i nostri avversari» (Sandro Mazzola, Raiuno, 50’’ di Italia-Ghana).
 Sconcerto nella delegazione messicana dopo che è stato tradotto dall’arabo il quadro che il capitano dell’Iran ha donato al suo omologo prima del match: la scritta finemente ricamata significa «Abbiamo la bomba atomica».
 Funziona la strategia anti-hooligan della polizia tedesca: al minimo segnale di scaramuccia arriva un furgone delle forze dell’ordine munito di altoparlanti e costringe i facinorosi alla resa sparando a tutto volume l’inno «Cuore azzurro» dei Pooh. Finora tutto bene, anche se due agenti che non indossavano le cuffie non si sono ancora risvegliati.
 «Mi spiace per Signori, ma Pauleta non la butta dentro mai» (Vincenzo D’Amico, Raiuno, al primo minuto di Portogallo-Angola: Pauleta, foto , segnerà 2 minuti dopo).
 «La Repubblica Ceca ha trovato in campo
una squadra che anche noi volevamo giocare la partita»
(Francesco Totti, Sky).

Il Santo del Giorno (pillole)

Pillole di aggiornamento recuperate da taqquini e fogli sparsi.

1- In settimana si sono consumati ben due compleanni famigliari. Cosa del tutto priva di interesse sociologico se non per il fatto che mi sia ricordato di fare gli auguri ad entrambi i festeggiati.  Fulvia Monazzo, moglie dell’Ispettore e l’Elegante, festeggeranno rispettivamente i 25 e 40 anni sabato sera. Fervono i preparativi dell’Ispettore, eletto come organizzatore.

2- Ci sono cose che certe persone non possono fare. E addirittura ci sono certi popoli che non sono adatti a fare certi lavori. Così il popolo bergamasco, fiero e nervoruto popolo di lavoratori della terra e della malta, dovrebbe evitare di lavorare in areoporto. Le splendide signorine della Rayan di Orio sono la peggiore cosa che ti possa capitare durante un viaggio di lavoro. Hanno una elasticità mentale propria degli organismi monocellulari e una simpatia paragonabile a un ortaggio. Meno male che almeno gli aerei della Rayan sono comodi.

3- Molto più furbo di me, il mio collega si inventa un appuntamento per non venire in quel di Roma proprio nel giorno della semifinale Italia-Germania 4-3. Lo capisco solo verso sera, quando mi trovo davanti a due alternative: andare con un nutrito gruppo di bresciani al Circo Massimo o rimanere con la restante parte dei colleghi in albergo. Scelgo l’albergo, e provo l’esperienza di vedere una partita con un gruppo di veneti. Gente simpatica, per nulla provinciale  proverbialmente sobria. Durante l’intervallo e per i restanti 75 minutim i ritrovo da solo in camera, con l’unico spunto nella voce di Mazzola ( con il quale concordo ad alta voce su ogni commento).  Con un velo di sadismo, al posto di guardare Notti Mondiali mi sintonizzo sulla tv tedesca e mi godo il loro dolore. Non era una partita, era una questione di principio. 

4- Il Costantino di Via Mecenate.  Costantino è l’operaio che ci sta rifacendo casa. Costantino viene dall’Est, è alto un metro e un martello, ha due baffi da Moretti e due braccia grosse come le mie cosce.  Costantino riesce a infilare una presa tedesca in un attacco corrente normale, senza adattatore, semplicemente rompendo l’incastro. Alla mia iniziale perplessità risponde con un sorriso. E mi spiega che quella colonna in soggiorno proprio non lo convince. Per dare più corpo alla sua tesi ne abbatte un pezzo con il martello. Davanti al mio sguardo terrorizzato sorride ancora. "Veramente quella andrebbe lasciata" "Lo so. Io ti facio vede che è vuoto dentro" "Mi fidavo" " Comunque noi adeso rimete tuto dentro e fa lavoro bene".  "…" "ci èanche bagno con perde qui soto lavandino" Mi accompagna in bagno e con un calcio netto verso il tubo del lavabo fa uscire l’acqua. Io scappo piangendo verso la macchina. Sento la sua voce alle mie spalle che urla "ci è anche cucina con muro roto. facio vede?"

5- Con meccanica precisione atterro a Roma nel momento in cui 4000 taxisti la stanno bloccando incazzati neri. Ciampino è di fianco all’Ippodromo. Entro nelle stalle e rubo un cavallo. Si chiama Ottocento. Adesso non so dove metterlo.

6- Dove guardi la finale? Per la mia generazione la finale di un mondiale, europeo, olimpiade è una cosa abbastanza frequente. Ma di solito si conclude con l’immagine di qualcuno in ginocchio sul dischetto del rigore, in lacrime. E poi Italia-Francia è un altro regolamento di conti. I francesi ci odiano, e lo fanno fin dai tempi di Avignone. E poi i francesi hanno: scrittori e registi più prolifici e intelligenti, un sistema sociale più avanzato, un canale porno gratuito e in chiaro, l’oceano Atlantico, formaggi migliori e più vino. Infine hanno la Bellucci. Scaramantico, pensavo giusto ieri che vorrei evitare due cose: la partita sul maxischermo e la partita in casa con mio padre. Desidero evitare gli zarri in piazza, che in caso di vittoria violentano le donne, bruciano i cassonetti e mi rubano il portafoglio e in caso di sconfitta violentano le donne e i maschi francesi, bruciano i cassonetti e MC Donald e mi rubano il portafoglio. E vorrei evitare i commenti di mio padre, che durante la partita rievoca Tardelli Zoff e compagni e che è convinto che Gattuso sia un ottimo attaccante. Per il resto sono anche disposto a guardarla insieme ad altri esseri umani. Anche se la cosa veramente chiccosa sarebbe non vederla ( o fingere di non vederla)

Dove guardi la partita?

1.Ma guarda, sono via con la mia ragazza, al mare. Non so se facciamo in tempo a tornare.

2.Eh, purtroppo lavoro.

3.Bah, ti dirò a me del calcio non è che mi interessi più di tanto.

4.Ho i biglietti per lo stadio, ma non so se ho voglia di andare con tutto quel casino

5.Io e gli altri amici del centro culturale facciamo un cineforum sul cinema francese erotico dei primi del novecento.

6.Ho un invito del console francese in terrazza da lui, ma non so se ci vado.

7.Penso di non vederla, per protesta contro lo scandalo del calcio.

8.Io Lapo e Luciano la guardiamo in carcere insieme ( solo se sei un Savoia).

9.Eh, sai che non ho ancora deciso. Ma si, andremo da qualche parte, magari una enoteca o un localino jazz.

10. Un mio amico ha un locale in Corso Como: magari prendo una decina di tavoli lì.

E sia, in ogni caso il Papa ha detto che tiferà Germania (da buon pastore tedesco).

 

Sliding Door Atto Secondo

Se non fosse stato per quel gol all’ottantasettesimo ( Aloia in rovesciata, giudicato il miglior gol del Mondiale 2006) saremmo andati ai supplementari. Invece l’Australia ha vinto con noi, con la Svizzera, con l’Argentina e anche la finale con il Ghana.  Marcello Lippi è stato arrestato, al suo ritorno in Italia, con la motivazione ragionevole di "essere o pensare cose non favorevoli all’audience". E’ in cella con Moggi e Vittorio Emanuele. Unico vantaggio è che i due ( che fanno sedici cellulari in due) tra di loro non si chiamano. Nell’irreale silenzio della cella sta scrivendo le sue memorie.  Al referendum costituzionale ha vinto il NO, e Umberto Bossi come promesso si sta preparando per andare a vivere in Svizzera con Calderoli e Borghezio. L’ambasciata svizzera ha dichiarato chiuse le frontiere, e ha richiamato tutte le guardie di stanza in Vaticano. Il Papa gira senza scorta, e ha dovuto far armare due cardinali che usa come bodyguards. Richiamato d’urgenza Milingo presso la Santa Sede per i turni di guardia notturni.  Hanno trovato una signora che tentava di murare vivo il marito nella parete della cucina, infilandogli una vigorsol in bocca, tentando di realizzare un condizionatore amatoriale. Le Terrazze dello Ignorante stanno diventando il locale più chic di Milano, sia per gli uomini che per le zanzare ( ingresso esemplare femmina gratis, maschio riduzione autan).  L’Elegante, grazie a un miracoloso intervento divino, ricomincia a camminare e parallelamente a presentarsi nei locali che contano.  Spuntano nuovi neologismi, ad esempio il bidonare ripetute volte gli amici, il non presentarsi a serate organizzate in prima persona è oggi chiamato Loping. Fare Loping ( dal suo fondatore il Lopa) è pericoloso davanti all’Ispettore Monazzo, che confondendolo per dooping non ha mezze misure ( nemmeno in privato).

Irreale conclusione di tutto: giovedì sera presso il 4cento, esposizione delle collane della Signora.

On the Sliding doors….

 

Le serate Dell’Ignorante

Ore 21.00, Cascina Monluè, Milano, Giuliano Palma and the Bluebeaters.

Non esserci significa perdere un ottimo concerto, ottima musica, grandi bevute, magari qualche broccolo, ma soprattutto Le Danze dello Ignorante.

Nel panorama ska lo Ignorante è anche conosciuto come Meccano, grazie ai suoi movimenti aggraziati e precisi stile Totò le Mokò.

 

 

 

 

Cassio e Desdemona

"Estate 1997, su una barca che fa il giro della Turchia il mozzo di cui ho dimenticato il nome, mi avvicina all’Othello, o Reversi. Partite interminabili, in cui vinceva sempre lui per due sostanziali motivi: insieme alla scatola dell’Othello tirava fuori anche una busta di marijuana dalla quale attingeva abbondantemente con sigarette a cui lui era sicuramente più preparato di me. E di conseguenza barava come un pazzo".

Il mozzo non sapeva di aver scatenato in me un male oscuro: la dipendenza. Lasciata subito perdere la marijuana mi sono concentrato sul giochetto. In un mese avevo comprato una scatola con tavolo di legno e pedine smaltate, manuale professionale e timer. Proponevo a tutti di giocare. A mio padre, alla mia fidanzata, agli amici, ai nipotini, ai colleghi. E tutti accettavano accondiscendenti, non sapendo di fomentare in me il mostro.  La cosa è andata scemando solo grazie alla riscoperta degli scacchi, dove riuscivo a perdere anche con mio nipote ( allora 7 anni).

Ricordo nitidamente il pomeriggio in cui smanettavo sul nuovo pc, appena installato in casa. Tappa obbligata nei giochi ed ecco la mostruosa scoperta: c’è Othello. Non una banale versione di Othello: Othello in Rete. Da qui in poi la mia storia è una delle tante storie di dipendenza da una droga: i giocatori di tutto il mondo a portata di mano, divisi in tre livelli (principiante, intermedio ed esperto). Le mie notti passate a sfidare Esperto Ebraico, Intermedio Svedese, Principiante Spagnolo non le auguro a nessuno. Nemmeno la vittoria mi dava più gusto.  Il lato divertente della cosa è che il giochino ha una chat fatta con messaggi pre impostati del tipo: Ciao, Bella Mossa!, Sono in Difficoltà!, No, Si, Giocherò ancora in Zone. com. Il gioco mi permetteva di chiudere le partite vincenti con un :-). Ma in caso di partita difficile, o addirittura di sconfitta il dramma era trovare il modo di offendere il mio avversario ( noi sportivi siamo sempre di meno).

Partita del Franz VS Esperto Cinese:

L’Esperto Cinese mette in difficoltà Franz con una apertura verso il lato sinistro. Franz scrive dodici volte "no" nella chat, senza fare una mossa. Esperto Cinese abbandona la partita lasciando la vittoria a Franz che va subito in cerca di un nuovo avversario.

Poi di colpo, miracolo!, tutto si è tranquillizzato ed ho potuto ricominciare un’esistenza normale.

Fino a ieri sera, quando la spia della coscienza si è riaccesa. Ma dai, faccio solo una partitina ( ore 21 48). Ma si, l’ultima ( ore 23.59). Questa per vincere poi basta ( ore 1.35).

Aiuto qualcuno mi salvi 

( o qualcuno mi sfidi se ha il coraggio.)