dimagrire pensando

Come già nel lontano 2004, vorrei riproporre un prezioso estratto di un saggio del dott. Franz a riguardo della annosa questione dei chili in eccesso. Argomento quantomai attuale in questo periodo.

LA PALESTRA E’ VITA

Affermazione quantomai falsa, è vero il suo contrario: la vita è la migliore palestra. Care amiche culone, cellulitiche e cicciottelle, vi riassumo alcuni passi di filosofia per vivere meglio, e spendere meno. Punto primo: abbandonate sul comodino il vostro abbonamento All Inclusive alla Palestra dei Fighetti. Vi è costato una fortuna e non serve a nulla se non a farvi rodere per la visione di fighe anoressiche che si accoppiano con gonfi istruttori. E’ ora di scendere in strada, la vera palestra. Prima però diamo attenzione alla vestizione. Perchè castigare le vostre stupende rotondità dentro pantaloni neri snellenti e maglioni coprenti. Scollate, osate e fate vedere. Voi avete qualcosa che le nostre amiche anoressiche non anno: le forme. Scendete, dicevo, in strada. Fatelo con coraggio. Siete forme da intravedere, donne da conquistare, curve da seguire. Abbondate con l’alcool. Come dite? E’ ad alto contenuto calorico? Poco male, vedremo più in là come smaltire le calorie in eccesso. Abbondate con il rhum, il vino e il gin, sostanze da sempre amiche dell’amore. Fatelo sfruttando le vostre rotondità. Al frequentatore medio della discoteca italiana basta una mezza tetta ( capezzolo escluso) per offrire un cocktail. Rendetevi disponibili. Il maschio non ne può più di menosi pezzi di legno che lo ripudiano. Chiaccherate. Nel farlo perderete più calorie di quante ne abbiate prese bevendo. Con il procedere della serata abbandonatevi alle danze, ottima cura dimagrante e ottima sorgente di broccolo, molto utile per il passaggio di ritorno a casa. Scegliete il partner più accattivante, non limitate i vostri gusti. Fatevi offrire da bere una seconda volta. Eventualmente mostrando casualmente un inizio di perizoma ( non lo avete messo perchè avete il culone? Credete sia meglio un lenzuolo a cuoricini? Tanto il culone resta quello. Meglio risparmiare cotone).  Avrete così ottenuto il vostro passaggio di ritorno, passaggio diretto per casa ma anche momento molto importante per la dieta. Durante il tragitto, respingendo le advances consumerete parecchie calorie. Se il vostro accompagnatore non vi risulta di gradimento, convincerlo ad andarsene è un’ottima palestra per i muscoli di tutto il corpo. Se il vostro accompagnatore vi aggrada, ecco qui una semplice tabella che vi consiglia che cosa fare: sesso orale: perdita di calorie limitata, rischio grande delusione, e durata intorno ai 2 minuti. Pomicio con palpate: caloricamente dispendioso, molto consigliato, di sicuro effetto. Canuzzo su cofano dell’autovettura: il meglio. Consigliatissimo, molte calorie e molto ben spese. Amore ribaltabile: se fatto con i finestrini chiusi e senza aria condizionata è un ammazza calorie ottimale. Eventuale doppietta ( impossibile con maschio ubriaco): ottimo consumo calorico. Consigliato anche per fare qualcosa per più di 2 minuti.  Ed ecco che la palestra si rivela di colpo inutile e deprimente, la vita è la vera palestra, l’amore il vostro bilanciere.

Post Scriptum: care amiche, ricordatevi di tutelare i vostri rapporti con le dovute precauzioni: non scegliete mai un maschio eccessivamente palestrato e evitate di lasciare il vostro numero di telefono. Inoltre vi sconsiglio di non cedere ad eventuali dichiarazioni d’amore: il rhum facilita la chiacchera e aumenta la fantasia. Ad una eventuale dichiarazione rispondete con un "Un pompino te lo facevo lo stesso" che chiarifica e rilassa l’ambiente.

Amatevi e consumate rhum, altro che palestra…

Più Verde e meno Giallo

Domenica, ore 18.30, cappa di caldo e umido. Milano fa le prove per l’estate. Asfalto sciolto, bar chiusi, cielo grigio e aria pesante. Mi dirigo a fare una delle cose che reputo più spassosamente doverose: votare. L’occasione è minima: si vota per le comunali e per il consiglio di zona. In una città storicamente di destra, io abito in una zona strafottentemente fascista, e da sempre voto Rifondazione. Che conquista il suo bel 0,8 %. Con un conto fatto diverso tempo fa, avevo calcolato che quel numerino significava una cinquantina di elettori. Io e gli altri quarantanove, smettiamo di mangiare bambini e andiamo diligentemente a votare in ogni occasione, volevamo farlo anche per decidere se l’oratorio di San Silvestro poteva fare da cinema. Insomma, siamo dei gran rompicoglioni. E polemici. E sporchi. Mica come il moderno Carmelo Lupo, consigliere Missino, con la camicia nera in tintoria, che per queste ultime elezioni sfodera un programma davvero innovativo: più verde, meno traffico, più case, più figa, più amore, meno omosessuali, più bambini, meglio se non negri. Con lui c’è un esercito di candidati, che sono anche paraculati, perche AN tira parecchio in zona. Alla fine io al buon Lupo bene gliene voglio anche. Lo ammiro per il suo carattere e per il suo tirarsi su le maniche. Una volta ha sfrattato il barbone che stava davanti all’Esselunga, che tanto indignava le vecchine. Con mano energica lo ha cacciato per il bene del quartiere. Ha fatto mettere un sacco di cestini nella via sotto il quartier generale di Prada. Ha messo i lampioni belli nella via del quartier generale di Prada. Ha chiuso un pezzo della via del quartier generale di Etro. Ha commissariato una vecchia palestra, facendola vendere a Dolce e Gabbana. E continua a vestirsi di merda, con quel nero che snellisce ma non scolorisce. Una volta ha voluto organizzare la festa dei negozianti di Viale Lazio. Ma purtroppo di negozi in viale Lazio ce ne sono due: un centro scommesse e il Kaputzinner. Ha rimodernato i giardinetti, con giochi hi tech e ha creato parecchie aree per cani. In piazzale Libia, già sede del Centro per i Lavoratori Fascisti, ora sostituito con un concessionario BMW, ci sono 26 aree per cani, e anche 22 cani, i più rilassati di Milano. Ognuno di loro può cagare in 25 metri quadrati. Non è colpa sua se la nostra zona ha dei problemi. Ci sono da tutte le parti i problemi. Anzi da noi ce ne sono pochi. C’è un solo Centro Sociale, il Vittoria, casa di diversi figli di papà rasta che svernano qui per il loro periodo punk prima di diventare manager della Vodafone. C’è una sola sede di Rifondazione, e sono in quattro gatti ( gli altri quarantacinque sono elettori passivi). Ben più preoccupante è il fenomeno della moda. Prada ha comprato tutto quello che poteva. Cantine, uffici, appartamenti, sgabuzzini, solai e mansarde. Etro, Gucci, Miu Miu, Dada trallala e tutti gli altri si contendono le vie intorno. E se per noi comuni mortali la cosa è indifferentemente piacevole, per il buon Lupo è una tragedia. Le orde di omosessuali che passeggiano sono insopportabili. E in più c’è anche un circolo gay. Io lo voterei, lo giuro. Perchè persone così non si trovano più. Poi mi trovo davanti alla scheda, penso al 98% della destra alle ultime elezioni qui in zona, e voglio regalare una possibilità al piccolo 2%. Quando ho votato, esco e vedo il camioncino "Carmelo Lupo, Mobili" e lui vicino che fa proseliti, mi pento, gli passo accanto e lo saluto: " Buonasera Lupo". "Oh, ciao ragazzo. vai bene tu che sei giovane…eh" E soprattuto che non sono fascio.

Il lenzuolo azzurro che ci da la possibilità di votare il sindaco mi ha messo in crisi. Perchè da una parte c’è Ferrante. E va bene. Poi ci sono quelli delle liste sfigate: Milano in Bicicletta, Milano Pulita, GuardaMil’ano ( lista dell’Arci). Ma dall’altra parte, troneggia lei: Letizia Moratti. Già il cognome porta quasi sfiga. Ma poi è lei. Si, è proprio lei. Già Presidente della Rai, già  Ministro. La somiglianza con Stanlio è impressionante ( guarda qui). Il suo programma elettorale è figlio degenere di una malsana convinzione che Milano sia fatta da imprenditori e arrivisti. E allora io crollo, davanti alla scheda, nel silenzio della cabina elettorale. Vado in blocco psicologico, mi fisso a guardare il pannello di legno dove troneggia una scritta: Giovanna ti amo. Eh si, Giovanna, si si. Io non ti amo, ma sono confuso. Già Ferrante era il meno peggio. E in più gli mettono un avversario così. Come se domani sera giocassero Barcellona vs Oratorio di San Silvestro ( non possono perchè il campo da calcio è diventato un parcheggio, ma comunque). Cazzo, quasi quasi non voto. Io mi tiro fuori. Non so che fare. Metto la croce ben calcata su Rifondazione, quasi per abitudine, ma soprattutto per necessità.

Esco dal seggio e trovo un poliziotto seduto sulla Vespa, che fuma spensierato. Lo guardo sorridendo. Non vedo la sua espressione, celata da due grandi occhiali neri. Lui si alza. Io giro la chiave e spingo la Poderosa giù dal cavalletto. Lui mi guarda. Io evito. So che non devo accenderla lì davanti. Lo so. Lo so benissimo che sono su un marciapiede, a venti cm da uno sbirro. Lo so e sono una persona ragionevole. Infatti la accendo, e senza nessuna necessità do anche gas. Lui è impassibile. Io metto la prima. Do ancora gas. Poi parto, lasciando solo mezza frizione, per fare più casino. Lui rimane immobile. Ho vinto. Abbiamo vinto. Compagni, facciamogli vedere chi siamo. Coniglio. Sei da solo e non dici nulla. Procedo sul marciapiede vittorioso. Si, la Moratti sarà il nuovo sindaco di Milano, il primo sindaco donna e il primo sindaco con un quoziente intellettuale inferiore alla sedia del suo ufficio, ma noi abbiamo vinto contro la Polizia.

Arrivo alla fine del marciapiede e mi fermo davanti ai Vigili. Che stavano lì ad aspettare giusto giusto qualche pirla che si facesse il marciapiede in motorino. Meglio se comunista.

La prossima volta non vado a votare. O firmo volontario per fare l’Assistente della Sosta.

I tre Tenori: Pavarotti, il Tenore di Vita e Moggi

Si consenta al presente di:

1) scrivere sporadicamente e a scatti sul suo blog. Le ragioni, per evitare di tediarvi inutilmente, verranno raccolte in un prossimo libro dal titolo: " Mettere su casa è un Trip".

2) di esporre alcuni dubbi esistenziali che corrucciano e lasciano poco da dormire, nel seguente post, che arriva dopo l’ennesimo torpiloquio dell’Ignorante il cui senso verrà raccolto nel tomo dal titolo: " Volevo essere palestrato, ma visto che non lo sono li odio".

IL PROCACCIATORE DI MUTUI:

Alto, discretamente tozzo, decisamente lampadato, si presenta esibendomi gemelli e Rolex in primo piano, come se fossero un lasciapassare per raggiungere la mia fiducia. Non sa che sono uno dei fautori della legge universale: " Se indossa un Rolex ho ha fatto un danno o presto ne farà". Mi sorride, gli sorrido e lo avviso che ho in mio possesso solo un quarto d’ora. Anche lui mi dice di essere impegnato, follemente impegnato. Ma io non dicevo per dire. Ho davvero un quarto d’ora. Mi stupisce usando maliziosamente tutti i termini più impegnativi che conosce, alcuni anche inventandoli. Nel suo sguardo c’è fiducia nel futuro. Nel mio il vuoto più assoluto. Al sesto minuto ho già deciso di non dargli più retta. Al settimo tronco, con un energico: "scusa, ma si è fatto tardi, ho un appuntamento con un cliente". Lui ci rimane, ma recupera subito con un: " E, ci sentiamo appena hai parlato con la tua donna. Tanto basta che le spieghi un po’ sul vago, i soldi li maneggiamo sempre noi. Poi tra venditori ci capiamo". Ammicca e procede spedito verso la sua Smart. Appena salito sulla Poderosa, spezzetto il suo biglietto da visita per ottenere una trentina di filtrini. Penso, dopo il diciottesimo colloquio per avere un mutuo, che mi rivolgerò alla banca con il nome più divertente. Prima in classifica la Banca Sella. Se poi entrando il venditore mi accoglie con un "Siamo a cavallo" sposo lui al posto della Signora.

IL FRANZ E LA MEDICINA

Mi presento, come scritto, alle ore 07.40, lievemente assonnato. Aspetto il mio turno. Dopo un quarto d’ora riesco ad avere la mia prenotazione, e mi dirigo spedito verso lo Studio Del Professorone. il Professorone viene in questo ambulatorio confinante con la fine della civiltà solo perchè si sente in dovere di farlo. E non lo biasimo: la platea che mi affianca è composta da un simpatico esercito di vecchiette barbute, pakistane e filippini con le nike lucide. La visita dura due minuti e mezzo, mi prescrive 2 pastiglie e 1 pomata e scarabocchia su un foglio la diagnosi. Essendo mattino presto, non ascolto nulla, e non riesco a intepretare il foglio. Rimane quindi un mistero della medicina che cosa mi abbia diagnosticato. 

IL CORSO DELL’AMORE:

Il corso dell’amore si tiene tutti i mercoledì sera in un oratorio sperduto al confine con Ponte Lambro. Lo tiene il parroco, e la sua finalità è quella di ottenere il minimo danno con un piccolo sforzo: in pratica cerca di capire se il suo pubblico è veramente deciso a sposarsi. Il nostro parroco svolazza allegro sulla Bibbia, riportando passi a memoria, con la certezza che tra i suoi ascoltatori nessuno lo contraddica. Ci lascia poi in mano ad una coppia navigata, che ci spiega alcuni segreti per la piena realizzazione della coppia. Dato che contraddire è caldamente sconsigliato, tutti desiderano andare a casa il prima possibile, e gli argomenti sono spesso gli stessi, l’auditorio si è alleato e fornisce dettagliate risposte perfettamente in linea con gli insegnamenti della chiesa. Ad esempio ieri sera l’argomento era il sesso. Serata piccante all’insegna della castità. L’auditorio si è quindi profuso in una lunga serie di risposte perfettamente in linea con le ultime encicliche di Spruzzingher, e la coppia formatrice è stata parecchio soddisfatta. Con il beneplacito dell’ipocrisia dovuta alla stanchezza.

Insomma, che ci vuoi fare, qui si corre. Perlomeno si corre per costruire. Ci si fa una cul(tura) notturna sul marketing, ci si fa un cul(o) sulle vendite di giorno, e nei momenti liberi si delibera insieme alla consorte a riguardo di porte e di ante battenti. Quando tutti questi elementi si mettono a remare contro, l’effetto è anche chiamato "occhio pallido". E’ quindi normale che io dorma poco, e male. Penso di essere in grado di reggere ancora due o tre settimane. Per favore ricordatevi di seppellirmi con questa lista di cose: 1 pacchetto di sigarette. 1 disco tra i miei. 11 libri ( la lista è appesa in camera). E non dimenticatevi di mettermi la cravatta arancione… che in paradiso mi riciclo come agente immobiliare.

Post Scriptum della Prefettura di Roma:

Gentile Sig. Franz,

apprendiamo solo oggi della sua prematura scomparsa, e ce ne dispiaciamo. Condoglianze vivissime alla sua famiglia. La documentazione inerente al fascicolo di intercettazioni telefoniche ed ambientali chiamata "occhio pallido" ci ha portato alla conclusione che lei, fosse sopravvissuto, sarebbe stato un caso più unico che raro. Qui di seguito riportiamo una breve parte delle intercettazioni:

Operaio: Pronto

Moggi: Ciao sono Luciano

O: Oh, ciao Luciano. Dimmi tutto

M: senti, ascoltami bene. Ti ricordi quel ragazzo che deve mettere a posto la casa?

O: chi? il Franz?

M:esatto. Lui. Beh mi raccomando, fallo impazzire. Fagli casino. OK?

O: Va beh, dai ci provo. Ma cosa ci guadagno?

M: i biglietti per Juve-San Pier d’Arena, per l’anno prossimo.

2

Dottore: Pronto

Moggi: Ciao sono Luciano

D: Uè ciao Lucià. Come stai?

M: Non c’è male. Senti posso parlarti?

D: Dimmi tutto Lucià. Che te serve?

M: Quel ragazzo che devi visitare domani mattina.

D: Eh, ne ho tanti qui in ambulatorio

M: Non dire cazzate. Sei in un ambulatorio popolare. Solo vecchie e negri.

D:…

M: Mi ascolti?

D: dimmi…

M: allora, quel ragazzo lì tu non lo devi visitare. Ok? Cioè visitalo, ma fagli una diagnosi che non si capisce un cazzo. Hai Capito?

D: si.. si va bene.

M: che se poi fai il bravo ti spostiamo in un ambulatorio quasi in centro.

3

Pronto?

Pronto?

Luciano? Ehi luciano ci sei?

Moggi: si chi parla?

Dio: ciao sono io.

Moggi: ah, ciao, non ti avevo riconosciuto. Non suona il telefono.

Dio: eh, scherzetto. Senti ti posso parlare?

Moggi: sono un po’ impegnato. Sono in ufficio

Dio: non dire cazzate. Ricordati che io ti vedo. Lo so che sei in motel con la moglie di Bettega.

Moggi: veramente questa è una letterina.

Dio: beh, va beh. Guardavo nella camera di fianco. Senti ho bisogno di sapere una cosa.

Moggi: dimmi?

Dio: ma perchè ti accanisci contro quel Franz?

Moggi: eh… insomma.

Dio: rispondimi

Moggi: Niente. Solo per dargli una lezione.

Dio: non ti sembra di esagerare?

Moggi: lui una volta in manifestazione ha urlato che eravamo tutti mafiosi. 

Dio: Minchia. Davvero l’ha detto?

Moggi: si ti guro su… beh insomma credimi.

Dio: allora vai pure avanti.

Moggi: mi dici tu una cosa?

Dio: dimmi.

Moggi: secondo te mi beccano prima o poi?

Dio: con queste domande mi uccidi l’anima. Non posso dirtelo.

Moggi: ma secondo te sono nel giusto?

Dio: ti devo lasciare che è rientrato a casa Silvio, e se ci becca al telefono mi fa le scenate

Il piacere di dire le cose…e il peso di saperle

C’è aria di temporale stasera ma il Presidente sembra non essersene accorto e bello come il sole propone un cuba alle colonne! Mah! E intanto eccomi qui a scrivervi.
Leggo con mio grande piacere il primo post dell’Elegante e vedo, con enorme tenerezza e simpatia, che oltre a giocare ottimamente a pallavolo e a bigliardo sa anche scrivere, allora non bluffefava quando mi diceva: “Oh ma cretino certo che so scrivere…ieri infatti ho imparato a scrivere tutto il mio nome e metà del cognome”. Graaaande graaande Riketto.
Approfitto ancora una volta di questo spazio visto che il Titolare è ancora fermo ai box col pc e, come vi avevo detto, sta ancora aspettando che l’ispettore glielo sistemi. Fra…campa cavallo…
Comunque dicevo c’è aria di tempesta ma ormai la primavera è arrivata (e non vedevo l’ora) quindi via tutti fuori. I giovani ragazzi italiani a far vedere i nuovi tatuaggi che si sono fatti in punti strategici (stile vedo non vedo…ma voglio che vedano) trapuntati con nuove magliettine aderenti stile Rozzangeles in modo da evidenziare i muscoletti, capelli impomatati e sorriso smagliante (no non mi riferisco solo al nostro Checco) pronti a catturare la nuova preda di turno.
Ma le ragazze…ohhh sì sì le ragazze…sono ancora meglio, con jeans o minigonne inguinali e a vita rigorosamente bassa ma non per far vedere la pancia a meno che non abbia un piercing…no no banale…ma il megatanga, non vogliamo mica spendere fior di euro da Intimissimi (i miei li compro lì) e non far vedere il nostro acquistino ai maschietti ormonati, come l’Elegante, che posso incontrare in qualche locale.
Che gioventù fantastica! Che gioventù meravigliosa. Siamo noi signori. Queste è la gente che conosciamo, che incontriamo, con cui parliamo. Ma questa gente, facciamoci caso, è sempre gente che non ci colpisce, gente di contorno, tutte persone che fanno coreografia e che, come spesso speriamo o desideriamo, incorniciano il ragazzo/a che aspettiamo e che ci può colpire.
Ma guarda caso di gente così ce n’è sempre di più. Ok sono d’accordo ma a questo punto voglio sapere, fate sapere alla gente del bradipo dal cuba facile qual è la caratteristica che vi colpisce di più nell’altro. E badate bene, non intendo la caratterista fisica (ovvio e banale), ma la particolarità che la persona che potreste incontrare in un locale dovrebbe dire, o fare, o essere, per colpirvi.
Abbiamo tutti un punto debole che, se colpito, ci fa cadere nelle braccia dell’altro/a. E, fateci caso, se pensiamo bene al perché non ci verranno in mente tutti i discorsoni che si sono fatti, ma è sempre un particolare, una parola, uno e un solo ragionamento, uno e un solo sguardo, un solo respiro, un singolo tocco che ci colpisce. Qual è quindi il vostro colpo perfetto, quello che ci colpisce dentro e che ci cattura?
Dai…sbizzarritevi…il bradipo aspetta
Qui di seguito il debutto dell’Elegante sul Bradipo. Pezzo scritto molto prima del polverone Moggi, ma di grande attualità. Con le scuse per il ritardo
Eccomi al debutto sul Bradipo, finalmente, dopo pressanti richieste ….. eccomi per la vostra gioia.
 
Sebbene io tenda, al contrario di altri redattori, a non identificarmi in quasi niente e ad assumere un atteggiamento socialmente passivo, politicamente superficiale, civicamente evanescente,da parecchio tempo sento l’esigenza di denunciare la totale mancanza di cultura sportiva degli italiani e la pochezza dei nostri giornalisti sportivi.
 
Considero lo sport un mezzo di comunicazione fondamentale, un istituzione educativa importantissima e un mezzo per misurare la maturita’ e l’intelligenza di una popolazione.
 
Credo nei valori sportivi della lealta’, del coraggio, del rispetto per l’avversario.
Vedo nello sport grandi possibilita’ di aggregazione,socializzazione e formazione personale, soprattutto per i bambini e quindi,forse, per i nostri figli.
 
Ebbene signori…in quali torbide acque naviga lo sport italiano?
 
Non esiste totalmente la cultura della sconfitta e del piazzamento, viene presa in considerazione solo l’ipotesi di VITTORIA….altri eventuali risultati sono solo FALLIMENTI.
 
Non esiste la cultura dell’errore….di conseguenza l’errore umano dell’arbitro o dello sportivo stesso suscita enormi e rabbiosi clamori….eppure ERRARE HUMANUM EST…
 
Non esiste il gusto per il bel gioco e del plauso all’avversario  a differenza di altri Paesi.
 
Queste gravissime lacune non sono cosa da poco perche’ non fanno altro che scatenare la rabbia delle masse….una rabbia che a volte si traduce in tafferugli,scontri armati, vandalismo, morti e feriti…. una rabbia che ,comunque, arde continuamente nella vita quotidiana dello sportivo italiano medio il quale,succube e ignorante, riversa energia negativa, frustrazioni e ira verso persone che non conosce nemmeno, passando, ad esempio, dall’esaltazione all’odio verso l’atleta nel giro di una manciata di minuti.
 
La passione sportiva trascende completamente in una guerriglia continua fra opposte fazioni e gli incresciosi avvenimenti sopradetti sono solo la punta di un iceberg impazzito, un grande calderone di rabbia che spesso e purtroppo va ben oltre al goliardico sfotto’….
 
Inoltre queste masse non vengono assolutamente educate perche’…..
 
Il giornalismo sportivo italiano vive sulla cultura della polemica e quindi non ha nessun interesse a fermare questo delirante viaggio verso la piu’ totale intolleranza. Con la cultura della sconfitta e dell’errore certe trasmissioni sportive, certe testate sportive non avrebbero piu’ ragione di esistere. I giornalisti sportivi italiani fomentano le masse. Nessuno di questi luminari della societa’ ha interesse a dire “ Uno ha vinto, l’altro ha perso. lo sport e’ questo, arrivederci alla prossima e avvincente sfida” Dal punto di vista educativo certi giornalisti sono veramente disastrosi.
 
Torno nella mia apatia sociale, perche’ e’ piu’ bello pensare che va tutto bene.
 
L’elegante
Biografia ragionata dell’Autore, a cura del bradipo:
L’Elegante nasce nella bianca e verde Brianza circa una quarantina di anni fa. Coetaneo di Pier Dudi Berlusconi e di altri ricchi brianzoli, fin da piccolo manifesta una grande passione per la musica. Nel suo curriculum ci sono diverse esperienze lavorative di rilievo: aiuto carrista, fioraio, eroinomane, autista. Ma è solo negli ultimi anni che il nostro scopre la sua vocazione per l’Immobiliare, mercato di squali in cui si butta e primeggia. Nella Milano Ovest ( Bareggio, Milano 3 e la Statale Binasco- Melegnano) lo conoscono tutti, puttane comprese. Grande sportivo, milita da diverso tempo nella squadra di pallavolo dell’oratorio di San Protasio, con il ruolo di panchinaro centrale. La sua anima è candida come la sua carnagione e le sue ossa sono robuste come germogli, per questo non sarebbe adatto a praticare nessuno sport, ma si ostina, con conseguente rottura di tutti i principali giunti. Ipocondriaco come il sottoscritto, si ammala ogni settimana di nuove e letali patologie, dalle quali guarisce solo grazie all’uso smodato di rhum e cola. Grande conoscitore del biliardo, disciplina che sta apprendendo da un maestro filippino. Possiede anche una sorella, un tempo nostra amica ( prima che iniziasse a scoprire il bello delle limonate sul divano). Le donne sono una delle sue passioni, e loro dicono lo stesso di lui. Tra le sue prede ricordiamo la dottoressa Fustausen, broccolata fuori dalla trattoria toscana. E’ autore anche di piacevoli racconti erotici ( scritti per se stesso). Non manca di grandi scoop, come quello della limonata con Giulia ( evento in cui Lo Ignorante ha manifestato il suo desiderio di essere al posto di Giulia). Più volte schedato dall’Ispettore Monazzo, rimane perfettamente regolare ( anche perchè padre di famiglia) Per contattarlo andate su : www.chatpersingoli.com il suo profilo è Ricky86.

…e si riconmincia!

Certo che il mondo è strano.
Scusate l’assenza ma ehm…come si dice in queste occasioni, vabbè evito di giustificarmi tanto non si trovano mai le parole giuste, e quando si trovano non sono mai giusti i momenti.
Comunque dicevo…il mondo è strano ma questa non è una gran novità. Chi più chi meno lo sanno un po’ tutti ma molte volte si ha proprio l’impressione che vada tutto al contrario.
Si festeggia una squadra perché ha vinto lo scudetto e probabilmente la stessa squadra andrà in serie B ma non è l’unica cosa che va al contrario. Iltitolare del bradipo fra meno di 5 mesi si sposa, lui, che gli unici matrimoni che ha visto in vita sua sono quelli che faceva Mengacci anni fa. E a braccetto con lui va di pari passo ilPresidente che, invece, ha da oggi ufficialmente toccato il suo massimo periodo di castità e non ci crede neanche lui, sono infatti oramai quasi 2 giorni che non fa sesso con un qualche bipede di sesso opposto al suo…già ma il dubbio rimane su quale sia il sesso del Presidente.
Il mondo va, continua a girare, rotola su se stesso ma la sensazione è sempre quella di capire effettivamente da che parte vada! Il sottoscritto, psicologo del lavoro, da un mese senza lavoro, il crine che il lavoro invece lo conosce di persona (un certo Carlo Lavoro che fa panini in v.le Gorizia) ha finalmente trovato un aeroplano da pilotare…la Chicco gli fa testare gli aeroplani telecomandati dai 3 ai 9 anni. Il suo datore di lavoro, il Gabibbo, l’ha già cazziato un paio di volte perché ha sfasciato un vetro, ha distrutto un prototipo e gambizzato un passante e lui poverino continua a sostenere che due levette sono troppe da gestire. Mah!
Comunque scusate questa digressione ma stavo pensando, e visto che non capita spesso volevo approfittarne.
Osservo, rifletto cerco di guardare il mondo in diverse prospettive. Ho un sacco di cose da raccontare visto che è da un po’ che non ci vediamo ma un po’ per volta per favore, un post alla volta. Se scrivo tutto adesso l’Elegante si annoia. Già mi odia perché l’ho massacrato…ripeto massacrato…a biliardo. Ma questa è un’altra storia.
Ma c’è una cosa che più di altre va al contrario in questo mondo che va al contrario. Ho fatto un salto sul blog, questo blog e ho notato una flessione di visite (purtroppo in quest’ultimo periodo metto dentro anche il sottoscritto) e un calo di commenti. Male, anzi bene adesso si riprende.
Il popolo del bradipo, per quelli che erano in Toscana due settimane fa, mi hanno visto cavalcare le onde surfando come un mercoledì da leoni. Le onde più alte (4,5,6 metri) erano mie, le cavalcavo e le domavo come in point break. Vedete voi!
Informo tutti che ho ricevuto ieri un invito ufficiale per un certo matrimonio di certe nostre conoscenze. Sono stato formalmente il primo, non per altro, ma solo perché ho una relazione extraconiugale con la Sciura e ne ha approfittato per invitarmi. Non so se ci sarò perché nello stesso periodo ho una gara di surf in California ma vedrò di organizzarmi.
Signori è stato un piacere potervi rincontrare e rassicuro le mie fans ma soprattutto i miei fans che ci rivedremo molto presto, specialmente adesso che il pc del franz si è sminchiato e visto che mi ha detto che lo sistemerà l’ispettore Monazzo allora vorrà dire che non lo vedremo per molto, molto tempo.
 
il vostro ignorante di fiducia

P.s. Cara Sciura e cara Simo non provate, non azzardatevi nemmeno a usare i commenti di questo post per i vostri salutini d’oltreoceano perché altrimenti vi invio un virus

E due

Come sempre in ritardo. Anche oggi. Forse sono nato in ritardo.

Fresco di ritorno da Gerusalemme, faccio solo un appunto per celebrare il compleanno del Bradipo.

Esattamente due anni fa nasceva, graficamente simile e scarno, e così rimarrà, a quanto pare.

Era doveroso, seppur di corsa

Jaffa Door

Da un Internet Point di Gerusalemme, vicino a Jaffa Door.

Con qualche piccolo problema per riconoscere sulla tastiera i caratteri e per connettersi al server, scrivo direttamente da Gerusalemme. Ora locale> 13,15, temperatura superiore ai 25 gradi, percepita come 40. In questo internet point non c`e~ l`aria condizionata, i tre proprietari fumano come delle ciminiere e lo schermo si spegne ongi due minuti, per ricordarmi di pagare i 2 sherkel che servono per ricaricarlo. I due giorni di sosta che precedono il meeting sono stati fondamentali. Il Crown Plaza Hotel e` lontano dal centro, in un quartiere sicuro, estremamente pulito e controllato.  Come dire che Israele e` da un`altra parte. Solo i poliziotti all`ingresso dell` albergo, con il metal detector e le facce sospettose, lasciano pensare a cosa sia veramente fuori.

Lasciati i colleghi, ritornati in hotel per guardare il Gran Premio, mi aggiro da due ore da solo nel quartiere arabo. In tasca il passaporto e 300 sherkel, una cartina decisamente approssimativa e la tipica faccia da turista. Nel tentativo di comprare una collana di corallo per la Signora ho bevuto nell`ordine< 2 spremute di pompelmo, 1 tamarindo, 2 the alla menta e un concentrato di carote. Aggingere al tutto un ottima fumata di hashis locale insieme a un palestinese che mi ha aggiornato sul pacifico punto di vista del suo popolo. Probabilmente confuso dal fumo, dal caldo, dal casino e dal prorompente cagotto con un breve Mannishma ( ciao) mi congedo e cerco una strada per tornare alla civilta`.

Raccontare tutto sarebbe difficile e decisamente costoso, opto per un prossimo racconto verbale davanti a un cuba.

Shalom

(speriamo che si legga qualcosa)

 

Il Ruolo del Mare

Proprio mentre con il Presidente ed un ostinatissimo Egofix ci barcamenavamo tra le secche ambigue e prossime alla riva, pronti a essere frullati nell’abbondante schiumone di risacca, in un momento di nuvole gonfie e minacciose, proprio mentre La Signora iniziava la sua venticinquesima pennichella consecutiva, Giulia si addentrava nell’impegnata lettura dell’oroscopo su Io Donna e l’Elegante si aggirava per la spiaggia cercando un compagno per giocare a pallavolo, proprio mentre tutto questo accadeva, in un pomeriggio di fine aprile, su una sconsolata spiaggia toscana, si consumava il trauma di un uomo alle prese con la sua contorta mente: Lo Ignorante.

Capitolo Primo: Lo Ignorante e gli Sport:

Sebbene il fisico non sia del tutto lasciato a se stesso e a livello di panza sia inferiore al sottoscritto e a molti suoi coetanei, Lo Ignorante per sua natura è assolutamente impedito in una gran varietà di discipline sportive. E il lettore non si fermi credendo nella pigrizia e nel moscio fisico: esso infatti è impedito anche nella comprensione basilare delle regole che strutturano qualsiasi disciplina sportiva. Al giuoco del frisbee, basato sul lancio di un piatto rotondo verso il compagno, Lo Ignorante lanciava il suddetto verso amici immaginari e destinazioni improbabili. Nello sport da scivolamento su onda, al secolo surf, esso si è reso protagonista involontario di un documentario sui movimenti delle otarie incinte. Con la stessa grazia del mammifero artico solcava il mare per essere frullato pochi secondi dopo insieme a ciotoli e rami. Nel gioco della pallavolo, basato sull’utilizzo delle mani ( con pollice opponibile), esso utilizzava improbabili parti del suo corpo come: le pelvi, i talloni, l’avambraccio e il dorso. Studiare da vicino i suoi comportamenti è fondamentale per l’antropologia urbana e per il miglioramento della nostra stessa esistenza.

Capitolo Secondo: L’importanza dell’areazione di locali chiusi

Argomento di questo saggio è la tesi sviluppata dal sottoscritto sulla produzione di odore malsano in ambienti chiusi durante la notte. Il caso che ho studiato in questi giorni è L’Elegante. Nello specifico: la camera dell’Elegante, ribattezzata Grotta Carsica. Come la maggior parte dei super eroi, anche l’Elegante è in grado di manifestare i suoi poteri nel momento del bisogno. In circa sei ore, un qualsivoglia locale abitato dall’Elegante durante il sonno, si trasforma in un microclima ideale per la conservazione del salame e di altri affettati. L’odore tipico che coglie il visitatore è quello acre della campagna umbra.  Forti aromi di bosco, un retrogusto fruttato e un permanente sentore di rhum, per arricchire l’insaccato di maiale.

Chiusura, o meglio Postilla:

Non si voglia qui citare i pigiami della Signora ( un sincero omaggio alla miglior tradizione dei villaggi turistici) e nemmeno la caparbia aspirazione di Egofix, che è in grado di remare qualsiasi onda, anche quelle provocate dallo sbattere di mani a riva. Ma una citazione di merito va a Franz, che non sono io, proprietario di questo posto e promotore della cultura surfistica da vent’anni: forse l’anello mancante tra il gorilla e il surfista è proprio lui.

Presto su queste frequenze un articolo dell’Elegante ( e ho detto tutto)