Più Verde e meno Giallo

Domenica, ore 18.30, cappa di caldo e umido. Milano fa le prove per l’estate. Asfalto sciolto, bar chiusi, cielo grigio e aria pesante. Mi dirigo a fare una delle cose che reputo più spassosamente doverose: votare. L’occasione è minima: si vota per le comunali e per il consiglio di zona. In una città storicamente di destra, io abito in una zona strafottentemente fascista, e da sempre voto Rifondazione. Che conquista il suo bel 0,8 %. Con un conto fatto diverso tempo fa, avevo calcolato che quel numerino significava una cinquantina di elettori. Io e gli altri quarantanove, smettiamo di mangiare bambini e andiamo diligentemente a votare in ogni occasione, volevamo farlo anche per decidere se l’oratorio di San Silvestro poteva fare da cinema. Insomma, siamo dei gran rompicoglioni. E polemici. E sporchi. Mica come il moderno Carmelo Lupo, consigliere Missino, con la camicia nera in tintoria, che per queste ultime elezioni sfodera un programma davvero innovativo: più verde, meno traffico, più case, più figa, più amore, meno omosessuali, più bambini, meglio se non negri. Con lui c’è un esercito di candidati, che sono anche paraculati, perche AN tira parecchio in zona. Alla fine io al buon Lupo bene gliene voglio anche. Lo ammiro per il suo carattere e per il suo tirarsi su le maniche. Una volta ha sfrattato il barbone che stava davanti all’Esselunga, che tanto indignava le vecchine. Con mano energica lo ha cacciato per il bene del quartiere. Ha fatto mettere un sacco di cestini nella via sotto il quartier generale di Prada. Ha messo i lampioni belli nella via del quartier generale di Prada. Ha chiuso un pezzo della via del quartier generale di Etro. Ha commissariato una vecchia palestra, facendola vendere a Dolce e Gabbana. E continua a vestirsi di merda, con quel nero che snellisce ma non scolorisce. Una volta ha voluto organizzare la festa dei negozianti di Viale Lazio. Ma purtroppo di negozi in viale Lazio ce ne sono due: un centro scommesse e il Kaputzinner. Ha rimodernato i giardinetti, con giochi hi tech e ha creato parecchie aree per cani. In piazzale Libia, già sede del Centro per i Lavoratori Fascisti, ora sostituito con un concessionario BMW, ci sono 26 aree per cani, e anche 22 cani, i più rilassati di Milano. Ognuno di loro può cagare in 25 metri quadrati. Non è colpa sua se la nostra zona ha dei problemi. Ci sono da tutte le parti i problemi. Anzi da noi ce ne sono pochi. C’è un solo Centro Sociale, il Vittoria, casa di diversi figli di papà rasta che svernano qui per il loro periodo punk prima di diventare manager della Vodafone. C’è una sola sede di Rifondazione, e sono in quattro gatti ( gli altri quarantacinque sono elettori passivi). Ben più preoccupante è il fenomeno della moda. Prada ha comprato tutto quello che poteva. Cantine, uffici, appartamenti, sgabuzzini, solai e mansarde. Etro, Gucci, Miu Miu, Dada trallala e tutti gli altri si contendono le vie intorno. E se per noi comuni mortali la cosa è indifferentemente piacevole, per il buon Lupo è una tragedia. Le orde di omosessuali che passeggiano sono insopportabili. E in più c’è anche un circolo gay. Io lo voterei, lo giuro. Perchè persone così non si trovano più. Poi mi trovo davanti alla scheda, penso al 98% della destra alle ultime elezioni qui in zona, e voglio regalare una possibilità al piccolo 2%. Quando ho votato, esco e vedo il camioncino "Carmelo Lupo, Mobili" e lui vicino che fa proseliti, mi pento, gli passo accanto e lo saluto: " Buonasera Lupo". "Oh, ciao ragazzo. vai bene tu che sei giovane…eh" E soprattuto che non sono fascio.

Il lenzuolo azzurro che ci da la possibilità di votare il sindaco mi ha messo in crisi. Perchè da una parte c’è Ferrante. E va bene. Poi ci sono quelli delle liste sfigate: Milano in Bicicletta, Milano Pulita, GuardaMil’ano ( lista dell’Arci). Ma dall’altra parte, troneggia lei: Letizia Moratti. Già il cognome porta quasi sfiga. Ma poi è lei. Si, è proprio lei. Già Presidente della Rai, già  Ministro. La somiglianza con Stanlio è impressionante ( guarda qui). Il suo programma elettorale è figlio degenere di una malsana convinzione che Milano sia fatta da imprenditori e arrivisti. E allora io crollo, davanti alla scheda, nel silenzio della cabina elettorale. Vado in blocco psicologico, mi fisso a guardare il pannello di legno dove troneggia una scritta: Giovanna ti amo. Eh si, Giovanna, si si. Io non ti amo, ma sono confuso. Già Ferrante era il meno peggio. E in più gli mettono un avversario così. Come se domani sera giocassero Barcellona vs Oratorio di San Silvestro ( non possono perchè il campo da calcio è diventato un parcheggio, ma comunque). Cazzo, quasi quasi non voto. Io mi tiro fuori. Non so che fare. Metto la croce ben calcata su Rifondazione, quasi per abitudine, ma soprattutto per necessità.

Esco dal seggio e trovo un poliziotto seduto sulla Vespa, che fuma spensierato. Lo guardo sorridendo. Non vedo la sua espressione, celata da due grandi occhiali neri. Lui si alza. Io giro la chiave e spingo la Poderosa giù dal cavalletto. Lui mi guarda. Io evito. So che non devo accenderla lì davanti. Lo so. Lo so benissimo che sono su un marciapiede, a venti cm da uno sbirro. Lo so e sono una persona ragionevole. Infatti la accendo, e senza nessuna necessità do anche gas. Lui è impassibile. Io metto la prima. Do ancora gas. Poi parto, lasciando solo mezza frizione, per fare più casino. Lui rimane immobile. Ho vinto. Abbiamo vinto. Compagni, facciamogli vedere chi siamo. Coniglio. Sei da solo e non dici nulla. Procedo sul marciapiede vittorioso. Si, la Moratti sarà il nuovo sindaco di Milano, il primo sindaco donna e il primo sindaco con un quoziente intellettuale inferiore alla sedia del suo ufficio, ma noi abbiamo vinto contro la Polizia.

Arrivo alla fine del marciapiede e mi fermo davanti ai Vigili. Che stavano lì ad aspettare giusto giusto qualche pirla che si facesse il marciapiede in motorino. Meglio se comunista.

La prossima volta non vado a votare. O firmo volontario per fare l’Assistente della Sosta.

2 pensieri su “Più Verde e meno Giallo

  1. Sei un genio lo sai?
    Io sono di Torino e mi sento peggio di te…
    Voi la Moratti?
    Noi………..BUTTIGLIONE!!!!
    Ti giuro mi viene da piangere a pensare che potrebbe esserci come sindaco un uomo che in confronto un bradipo è l’anima della festa!
    Ma sai cosa ha fatto?
    Ha aperto il GAY FILM FESTIVAL qui a Torino…Sì, proprio Buttiglione!Quelli di AN si sono incazzati come bestie…
    Io voto un’altra volta! O mi trasferisco!
    BUTTIGLIONE NO!

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