ogni promessa è debito

Con la costante crescita della famiglia bradipa, e le imminenti necessità religiose (matrimoni e funerali) c’era bisogno di un pastore, di una figura carismatica, di un ubriacone bontempone con poteri paranormali. La scommessa dell’Elegante cadde a pennello. Disse: " se non mi trombo la Simo, con Giulia che guarda, e Il Presidente che filma, prima che parta (la Simo), mi faccio prete". Ed ecco servito Don Ricky, al secolo Padre Eleganza. Frutto di una scommessa persa, ( dovuta alla dimenticanza del Presidente di portare la videocamera)  è prova che non tutto il male viene per nuocere. Finalmente potrà giustificare la sua astinenza come "religiosa" e i suoi riflessi da monsignore come "dovuti". La famiglia lo ha accolto bene. L’Ispettore Monazzo vuole girare una serie in stile Don Matteo, mentre numerose si sono offerte come perpetue ( tra cui anche l’Ignorante). Tra le sue pecorelle c’è molto fervore. Tra le prime attività parrocchiali la serata in corso Como con cuba come se piovesse.  Abbiamo il prete, abbiamo il comunista, abbiamo il popolo, abbiamo Pesce, abbiamo ( non per nostra scelta) molto altro… ma che ce manca!

Era dal 1985

Era dal 1985 che non passavano undici anni. L’incredibile ricorrenza ha portato, come previsto, sciagure e disagi su tutta la città. I tiggi e i giornali sono pieni di documentazioni fotografiche, le radio lanciano continui allarmi, la Protezione Civile ha allertato tutti i furgoni dei paninari della circonvallazione, per rifornire di mortazza e salamella gli automobilisti bloccati, il 118 ha istituito dei punti di raccolta per i profughi dentro alcuni locali milanesi. La mappa e i costi di ingresso ( consumazione esclusa) sono sul sito del comune. Metto qui per utilità il link con la web cam del 118, pronto a rispondere a ogni vostra chiamata. Nonostante tutto il sale requisito a Wanna Marchi, in giro per la città è stato sparso solo quello ipocalorico per palestrati gonfi, ormai l’unico tipo di sale disponibile a Milano. Grazie agli aiuti umanitari pervenuti dalla Calabria abbiamo messo in strada la flotta di spazzaneve radiocomandati, di cui qui c’è una diapositiva. Purtroppo non è stato possibile reperire bambini in grado di pilotare i camioncini, infatti tutti i piccoli erano alla montagnetta di San Siro, impegnati in folli discese con il sacco nero. Vicino a loro alcuni esponenti della mala pugliese, che ne approfittavano per sbarazzarsi di numerosi "sacchi neri" ingombranti. Linate e Malpensa sono finalmente pronti per Torino 2006. Accoglieranno due piste per il fondo misto. "La speranza" dice il presidente della Sea, " è che la neve resista fino alla data delle Olimpiadi".  Euforici gli organizzatori della sfilata di Prada, collezione Moonbooth, convinti che il merito di tanta neve sia di un loro creativo che aveva assicurato delle scenografie convincenti per la sfilata. La Lega raccomanda a tutti i senza tetto di addormentarsi con del bagnoschiuma sulla testa, in modo che all’alba almeno i capelli siano lavati. Scettica l’opposizione che aveva indetto le primarie giusto per questa domenica. I candidati di Rifondazione passano a casa degli elettori a prenderli, pur che vadano a votare. Per info andate qui. Molto attivo anche l’Ispettore Monazzo, impegnato nella sorveglianza di Rooosate, dove la sua Ferrero-rocher mobile è rimasta sepolta . Dal canto suo il Presidente annuncia che questa nevicata cade a pennello per ricordare che è ora di aprire la stagione di surf, e le previsioni gli danno ragione. Nel frattempo rimane nelle stanze presidenziali a Gudo Visconti, capitale, impegnato in una gara di karaoke con il suo assistente Pesce. Senza trucchi e senza inganni, la poderosa Franz-mobile, in assetto da slitta, riesce a muoversi rapida per la città e mi consente di stabilire un nuovo record ufficio-casa: 3 ore e mezza. I bambini non vanno a scuola, per ordine del Prefetto, e l’Elegante prende tutto alla lettera e non si presenta in ufficio. La bestia satanica che si è impadronita dello Ignorante, e che con le sue mani scrive su questo sito, dovrebbe abbandonarlo, grazie ai numerosi esorcismi praticati dall’Ambasciatore. Gli stessi esorcismi imparati a Santo Domingo, da Do Nascimiento, che l’Ambasciatore ha sperimentato su Yari per diverso tempo, senza grandi risultati. Nell’attesa il veterinario ha consigliato una cura a base di olio e limone, il tutto via anale.  Wilson, appena rientrato dal Brasile, è stato avvistato in circonvallazione con camicia hawaiana e infradito, che cantava "Do beleza au circonalla".  Renato è riuscito a scrivere nella neve e a vendere le scritte come spazi pubblicitari. Brutto incidente per Checco, caduto maldestramente su una lastra di ghiaccio. Il malcapitato è rimasto a terra senza sensi sotto la forte nevicata per svegliarsi troppo tardi: avevano già aperto un impianto di risalita sui suoi pettorali. La situazione dovrebbe normalizzarsi entro lunedì, giusto in tempo per far tornare tutti in ufficio.

Dal vostro inviato è tutto, buona serata

Ah! Simo, we will never forget you, but we want to forget the Mona’s shirt…

Maledetto destino

Ok ok rieccomi. Questa volta non per scrivere papponi quasi-incomprensibili e allucinati, no no no.

Non scrivo sulla filosofia quantistica trascendentale del concetto esistenziale, assolutamente no signori miei!

Questa volta faccio una considerazione semplice e diretta, modesta e concreta, libera e felice (come uno slogan d’altri tempi…e che tempi!)  e per fare ciò richiamo l’attenzione di tutti: da l’Elegante a laSciura, da elPresidente a ilTitolare (dolce nick coniato ora per soprannominare anche quello stordito di Franz visto che era l’unico a non averne ancora uno. Per diana!) fino a tutti i lettori fedeli o occasionali di questo blog.

Qui leggiamo brani in inglese su gente che parte, leggiamo di amici che finalmente trovano casa e non saranno costretti a far crescere i loro figli sotto il ponte della Ghisolfa, sulla circonvallazione, ma nessuno si rende conto del vero punto che bisogna trattare, il nesso centrale di tutta la nostra (ma soprattutto vostra) semplice vita… “perché sono così affascinante?”  Sono amato dalle donne e invidiato dagli uomini. Voglio che mi spieghiate perché attiro così tanto la gente che mi sta intorno. Un giorno spiegherò all’Ambasciatore come si fa ad essere un leader ma credimi caro non è semplice! D’accordo Cristian è fisicamente aitante, un adone ma poi? Cosa mi rappresenta? Volete mettere? Spiegatemi, cari miei, se preferite una scacchiera addominale o un contorto postulato su come ho cucinato la pasta al pesto? E il nostro Titolare? Un triste omino che, se non era per laSciura, era ancora lì a trattare sul prezzo per “chiacchierare” con una nigeriana! Oppure il simpatico Monazzo (l’abito non fa il mona è geniale Cri!) un incrocio tra Neo, Renegade e Don Lurio (per le conoscenze sul ballo visto che l’idea di andare allo Zythum fu sua) che non si presenta mai senza i suoi compari Rosco P. Coltrain e puffo vanitoso, accompagnato sempre da Riccioli d’Oro. Chiaramente non tocco neanche il discorso sull’Elegante…ahhh l’Elegante…che se non era davvero per il suo alito non mi accorgevo nemmeno che c’era l’altra sera.

Mi spiace, lo so lo so, dopo aver letto tutto ciò mi odierete ma non so che dirvi, mi spiace ma è la cruda realtà, il destino è cinico e beffardo ma non vi preoccupate, ricordate sempre di vedere il lato positivo delle cose, avete comunque la fortuna di conoscermi e già questo vi dovrebbe far sentire meglio.

Ora, a questo punto, dopo aver chiarito alcuni concetti, dovrei dedicarmi a me medesimo, scrivere un manifesto di magnificenza sulle mie capacità e le mie doti, dovrei inserire un trionfo di qualità e pregi un po’ a 360°… ma oggi mi sento buono, non voglio infierire su una situazione già tragica (per voi), avrei da scrivere temi sulle miei competenze e conoscenze da far impallidire qualsiasi intellettuale da salotto ma basta così ho finito, non vi preoccupate ho finito davvero.

Ora posso solo andare avanti e accettare di percorrere la strada lunga e illuminata che il fato ha deciso di costruirmi tutta intorno a me (un po’ come Megan).

Tutto questo non l’ho scritto perché nel post precedente non ho preso neanche un voto, no no!

Auguro a tutti i miei sottoposti la solita umile e grigia giornata.

Il vostro ignorante …ma non per questo ignorato ma, anzi, invidiato (cazziato 2 volte)

la spinosa questione del gas russo

Sottotitolo: Diamo un taglio culturale a questo blog

Premessa: quanto vorrei che Giulia leggesse queste righe

Come il titolo annuncia, l’argomento principale di questo post sarà l’over 30.  Primo tipo di over 30 (sottotitolo: invidia). Da più di una settimana, e i commenti ai post precedenti sono testimoni, la Signora, la mia donna, la madre in un domani dei miei figli, organizzava sorniona un sabato danzate "particolare". Con il solito tam tam di messaggi, squilli, msn e cazzi buffi, per la serata è tutto organizzato. Vado a cena con Monazzo ( ridotto da vero over-30 dal mal di schiena) e nel dopocena mi godo l’arrivo della Signora e delle Amiche della Signora. La destinazione è il The Black, conosciuto a Milano per due ragioni: la musica hip hop e la frequentazione di uomini neri e donne bianche. E’ l’Ambasciatore a lanciare un preoccupante campanello d’allarme con un racconto di una serata passata a rincorrere la Fede, presa in sequestro da muscolosi mori molleggiati. Dato che l’idea di un po’ di M&M (muscoloso moro) sconquiffera il mio alter ego violento io non obbietto nulla, ma la serata si sposta alla Fabbrica della Birra, lo Zithum. Uno di quei dieci posti dove si può anche non andare. Infatti è consigliato da Monazzo, che racconta di epiche serate danzanti. Una volta dentro all’ameno posto, nonostante le camicie da rappresentante di macchine per cucire e le parecchie chiattone over 30, la mia attenzione è catalizzata da un particolare. La Signora e le Amiche della Signora si spogliano, accaldate e desiderose di ballare. Silente osservatore, mi concedo un giro di sguardi e presto collego il tutto. E’ la fiera della Zinna, con scollature originariamente pensate per il The Black. Ringrazio l’Ambasciatore per avermi salvato la pelle offrendogli un cuba e rifletto insieme a lui sul subliminale messaggio rivoltoci dalle rispettive fidanzate, entrambe desiderose di andare al The Black. C’è poco da riflettere. Il The Black è un locale over 30(cm). Perplessi decidiamo per un propizio acquisto on line da fare in settimana su questo sito.  Voto alla Signora: 9. Per la scollatura, e per il messaggio nascosto tra le pieghe. Prossimamente porteremo (e qui arriva il pezzo per Giulia) le ragazze a ballare al Hot Mosquito, in fondo a via Ripamonti. Locale noto per essere un ritrovo di numerose donne straniere, tutte over 30 (€).  Il Presidente è in serata Erasmus. Porta il suo gruppo di straniere, Kaori, Ikea, Brooklin, in gita. Pensare che si era messo una magliettina aderente rosa-trasparente credendo di andare al The Black. Attenzione Presidente, non sventolare la bistecca davanti al dobberman. Voto 8, Freddi Mercury tribute. Lo Ignorante rimane senza voto. Luma, fuma e beve. Modernissimo, S.v.. L’Elegante ci propone una rivisitazione della tragedia russa del gas nervino, presentandoci Eleonora. Entrambi hanno un alito che non lascia presagire nulla di buono, un odore fantasy, quasi da signore degli Anelli. Il voto va a lei, 9, ottima presenza. l‘Ambasciatore porta a casa la sufficienza, un sei pieno come i cuba che trangugia prima di sparire.  Voto speciale a Laura, in versione The Black si propone in stile Dimensione Danza Bionica, con tanto di ginocchio meccanico. Molti sguardi per lei dalla fauna locale, voto 8.

Il secondo over 30: Piacevole regalo di natale, Scar Tissue è un libro "buono". Si fa leggere, si fa rileggere, e fa pensare. Soprattutto fa riscoprire i Red Hot Chili Peppers. Un must per chi ama il genere "biografie maledette", un consiglio per chi lo vuole semplicemente leggere. In verità è la storia di un over 30 sopravvissuto a se stesso ( a quanto pare il più grande successo della sua vita).  Molto spontaneo, racconta semplicemente quello che ha fatto. Singolare il fatto che l’America produca Buckowsky, Fante, e Mr. Peppers e che tutti e tre non facciano altro che raccontarsi. Tra l’altro storie diverse con lo stesso finale.  Un consiglio collaterale può essere Martin Millar, di cui ho già accennato, con il suo "Io Suz e i Led Zeppelin", che fa venire voglia di ascoltare musica tanto quanto "Scar Tissue". (se proprio dovete leggere qualcosa di Millar: "Latte, Solfato e Alby Stairvation", miticissimo libro). Ecco, forse il pregio principale di Scar Tissue è la voglia matta di riascoltare Scar Tissue. E poi, finalmente, riesco a farmi una ragione su uno dei misteri della mia adolescenza. Per anni ho cercato di dare un senso ai testi dei RHCP. Per anni. Oggi ho capito: sono frutto di tanto amore a tanta LSD.

Terzo over trenta: Emilio Fede, non crede ai suoi occhi, quando è costretto a dare la notizia dei carabinieri che rubano soldi ( giustamente il Povero Emilio era convinto che rubassero solo coca, come sempre). Poi gli tocca un’altra tortura: la drammatica storia del ragazzino picchiato sabato nel metrò a milano. Reo di avere sotto il braccio "il Manifesto", viene picchiato da degli Skin. Viene allertata anche la Digos. Ed Emilio è comprensibilmente preoccupato che la Digos riesca a recuperare i poveretti. (in verità la Digos, appena saputo dell’accaduto si è precipitata in ospedale dal ragazzo malmenato, finendo il lavoro degli skin. all’uscita un agente ha dichiarato:" prenderemo quei ragazzi. E’ ora che qualcuno insegni loro come si picchia un comunista"). Grande Emilio, voto in stile universitario: trenta e lode. Meglio di Zelig, più volgare di Colorado Cafè, più reale di Albano e più trash di Zequila…. mi hai cambiato il lunedì sera.

Disclaimer: non mi assumo nessuna responsabilità per quanto scritto sul Dott. Fede e dichiaro di aver voluto emulare Tony dei red Hot, assumendo smodatamente LSD insieme a olio Bertolli. Allucinazioni e cagotto. Inoltre è inutile che Signora e socie tentino una difesa improbabile del loro desiderio di struscio. Poco credibile. Come è inutile che l’Elegante provi a giustificare il suo pestilenziale alito con cene tradizionali e cazzate simili. Se vi chiedete come mai centellini le foto la risposta è preso detta: abbiamo finito la banda. (no Presidente, nessuna musica, la banda passante).

La mia è una Grande Idea!

Caro Diario, visto che qui spopola il genere epistolare, con tanto di letterine a Babbo Natale e soci, io rispolvero la tua copertina. E’ quasi dalla seconda media che mi sono fermato. Sia a studiare che a scrivere sulle tue stupende paginette con tanto di data.  Adesso ho una più moderna agenda su Outlook, sulla quale è tutto reperibile e organizzabile. Sai una cosa… non ci si può disegnare sopra… Beh che dire, di cose dai miei dodici anni ne sono cambiate parecchie. La più importante sicuramente è che ROCK FM non è più sui 90.7. Anzi, rischiavano di chiuderla. Cose da matti. Ah, ti ricordi quella ragazza dell’oratorio con le tette come due meloni e gli occhiali come due fondi di bottiglia? Bene, mi ha dato il due di picche. Che con gli occhi di oggi non è una grave perdita, ma al tempo mi sarei ammazzato. Papà mi ha finalmente comprato la bicicletta nuova, e mi ha aumentato la paghetta settimanale a 15.000 lire. Con l’elenco delle cose importanti ho quasi finito, mi manca solo di dirti che, anche se ero indeciso tra il frate e l’avvocato, poi non ho fatto nessuna delle due cose, e che non è verò che farsi le seghe fa diventare ciechi ( se ci vedo bene io…). Mi rimane solo da spiegare perchè io ti abbia rispolverato. Volevo semplicemente appuntare delle cose, che nel mio piccolo, mi sembravano interessanti, ma che non ci sarebbero state tutte sul mio sito internet.  Tenterò di esprimere il concetto alla Ligabue. Consiglio per il sottofondo musicale un ottimo "Let’s write it on you diary" che potete trovare qui:

Prosa in stile, omaggio sottointeso a Luciano Camperos Ligabue, dal titolo "Ci sono certe volte che…"

Ci sono certe volte che (a chi dovesse far impazzire il genere di libri che è intitolato con la prima frase consiglio caldamente "il meglio che possa accadere a una brioches" di Pablo Tusset), dicevo, ci sono certe volte che mi sembra che uno se le deve segnare sul calendario. Una x rossa a ricordare che non era ieri, ma sarà domani. Sono quelle date che non ti scapperanno per tutta la vita. Io non ho mai messo una x su nessun calendario, ma ho in mente tutte quelle volte che… (Poggipollini si fa avanti sul palco, smanetta con la chitarra su un improvviso reef, poi ritorna la voce di Luciano. Le ragazzine delle prime due file hanno degli scompensi ormonali preoccupanti, ma lui non si scompone). …quelle volte che ci ho messo sopra, ci ho messo sopra un segno a ricordarmi, di tutte quelle volte che ho pensato, che fosse un altro giorno un po’ sprecato. Sul palco si insinua Piero Pelù, senza Ghigo, che prende il microfono e attacca: Sono date un po malate, giornate impazzite, dame inanellate, e feste proibite. Allora salgo sul palco io, mi riimpossesso delle mie facoltà , e lascio che i due stivalati amici si godano il bagno di adolescenti foruncolose, non prima di aver controllato che non ci sia quelle con le tette a meloni e gli occhiali a fondo perso. Dicevo: sono giornate che ricorderai sempre. Il primo bacio, la prima volta, il giorno della maturità e via con l’elenco. Beh, a questo elenco aggiungo una piccola x rossa, che fa tremare le gambe e venire il singhiozzo: io e la Signora abbiamo preso casa. Una casa. Semplicemente. Niente da aggiungere, caro diario. E’ solo che certe cose sono lunghe da scrivere sul sito internet… Alla fine, seduto a pensare, rimango spesso con lo sguardo fisso nel vuoto, e ripenso a quante volte io abbia già immaginato  o solo sognato un momento del genere….

Confessione A Mara

Questo post non può avere immagini. Questo post rovinerà il mio futuro matrimonio, molte delle mie amicizie, e anche la mia autostima. Per la prima volta nella mia vita ho bisogno di parlare di me. E lo faccio qui per confessare a tutti… la malattia che mi sta bruciando è diventata un’ossessione. Non cercatemi dopo queste parole. Scapperò da tutti per un po’.

La passione per lei mi ha divorato quando meno me lo aspettavo. Nella mia tranquillità non credevo di poter rischiare così tanto. Invece ci sono cascato. Il gioco è semplice, conosciuto. E si sa che un ragazzo per bene ne deve stare lontano. L’unica regola del gioco è pagare. Che all’inizio è un freno, inibitore naturale, ma che poi diventa necessità, bisogno di soldi. Nel gioco la posso guardare. Lei si mostra in tutto e per tutto. Vestita solo delle più splendide parole A. si presenta a me per la prima volta un mese fa. Adesso rovinato da rimorsi e pentimenti, non posso più nascondere. Non chiamarmi vigliacco, amore mio, non ce la farei a dirti tutto di persona. Lei è sempre accompagnata da lui. Lui non è bello, ma è un tipo. Lui la può toccare, nelle sue parti più nascoste. Lui è l’unico che la capisce, la maneggia, la soppesa, come fosse carne viva. Lei si lascia a lui, non ha alternative. Io posso solo guardare. Il gioco è questo. Per avere A. devo pagare lui. Il prezzo è sempre più alto. Più è bella, perversa, penetrante, sensuale, più io devo pagare. Credevo di poterne uscire, ma mi sono ritrovato bruciato dalla passione, rovinato dal desiderio, consumato dalla voglia di averla tra le mie mani. Credevo di essere fedele, ma lei mi ha distrutto. Lui dice che è facile, no problem. Paghi e le tue mani potranno toccarla. Ma fai presto. A. è molto desiderata. Sono in tanti a volerla accarezzare. Lui li tiene tutti sotto tiro, passando le sue dita tra le pieghe e gli angoli. La prende e la gira. Lui sa come venderla. Lui prima l’ha comprata. Come fosse una puttana. Ora me la vuole vendere. Io sono bloccato sulla sedia, senza possibilità di muovermi. Paralizzato dalla voglia di averla tra le mie mani e il rimorso. Non posso fare una cosa del genere alla Signora. Non posso. Non posso ma voglio. So che questo gioco inizia ma non finisce. Alzo il telefono e chiamo. Il prezzo è alto. Mi spaventa. Tradire così la donna che amo. In un attimo. Poi mi dico che è come se lo avessi già fatto telefonando. Mi alzo dalla sedia e mi accendo una sigaretta, come se aspirando il più forte possibile riuscissi a spegnere la passione…. ma ormai ho tradito. Ho desiderato che le mie dita accarezzassero lei.  Perdonatemi

Post Scriptum importante: mercoledì partita di calcetto

ah già: ovviamente A. è Arte. Lui è Willi Montini, quello di Arte Tivu. Consiglio il suo sito. Ci sono anche gli orari in cui va in onda. Non perdetevelo, ne vale davvero la pena. Io ormai sono totalmente dipendente.

BYE BYE YES-NOW-NA

BAI BAI Sì-mò-na
 l
Introdacscion
Dis ar sam edvaisis(vritten uit “ISI RIDING”*), for auar frend Simona u is going tu Austrelia tu elp er tu spend uanderful taim in di ader said ov de uorld.
 
Forst.
Rimember ior pasport en de tichet for de flait; samtaims de agitescion chen plei sam giocs.
Second.
Chip uit iu ol de nesesseri fings laic: toilet peiper, comb, manichiur achsessori end e gud sciampo (meibi de send culd inveid iour biutiful blec er end it culd bi e veri veri big problem for iour imeig-ai sou e boi in Marina Di Massa u uent tu di ospital end slept in e bed ful ov send…terribol expiriens).
Tord.
Ai nou iour inglisc is not veri gud, so iu sciuld èv uit iu in evri moment e dicscionari.
Fourf.
Pei attenscion tu ol de pipol u dasent wer eni clots: dei ar stil indigens so dei dont èv eni ruls end dei laic so mach èving sexsciual relescions uit gorl laic iu.
Fift.
Ai dont nou eni ader facching pis ov scit laic ai vrot til nao, so ai giast chen uisch iu:
 
GUD LAC!
Engioi ior chrip end rimember det iu ar ful ov frends u cher ebaut iu!
 
Iu ar ol invaited tu liv e sciort messeig tu grit Simona in de best uei.
 
*ISI RIDING : is e fantastic sistem ov vraiting u let evribadi rid e text laic dei spic e perfect inglisch.
 Ui ar not responsabol for de misteic meid…de corrector ov de pisi is not redi tu support dis sistem u requairs mor den 10927644532GB ov fri memori.
ISI RIDING is e registered brend end is e properti of STARSFUCKER GROUP: ol de pipol u ius it uidaut e laisens uil bi  prosechiutid bai lou.

Seconda stella a destra…

Signori…buongiorno. Buongiorno e buon anno! Esatto sì buon 2006. Tornati tutti alle vostre postazioni di lavoro (o di studio)? Spero proprio di sì, non voglio essere l’unico. Di solito si dice anno nuovo vita nuova…chissà poi perchè…comunque l’anno nuovo è nuovo ma la vita….già la vita? Per rinnovarla occorre cambiarla, d’accordo ma come? Come si cambia la vita? Questo per la gente del bradipo è periodo di partenze (bella Simo che te ne vai in Australia) e di arrivi (questa settimana arriva la Pia – per chi non la conoscesse è un’amica della Fede – che vive ormai da tempo a Los Angeles). Loro la vita l’hanno cambiata…o meglio…loro le hanno dato una bella scrollata…coraggiose e incoscienti…incoscienti e fortunate…fortunate e curiose. Secondo me tutto questo ci vuole per decidere di dare una svolta alla routine (se mi concedete di chiamarla così). Attenzione però, non fraintendetemi per favore, cambiare rotta non vuol dire, chiaramente, fare la valigia, vuol dire di più…vuol dire chiedersi quanto veramente ci bastiamo…quanto realmente ci accontentiamo…e non di quello che abbiamo….no signori…ma di quello che siamo…e di come lo siamo!!! Non temete (per chi nel caso qualcuno lo pensasse) non ho fumato niente questa volta, sono tremendamente sobrio (magari forse è anche peggio), ma sto pensando, sono qui in camera, sto ascoltando Glycerine dei Bush per la cronaca e sto facendo il punto della situazione. Normalmente si dovrebbe fare alla fine dell’anno e intanto si preparano i propositi per quello che arriva…bè insomma…come sempre arrivo sempre un po’ più tardi degli altri. La faccio breve per non annoiarvi, il punto è…la domanda è: "che pezzo ci manca ? Voglio dire…cosa vogliamo, di cosa abbiamo bisogno che una carta di credito non riesce a soddisfare?"

Forse molti di noi non lo sanno, io stesso, lo ammetto, non lo so! Evidentemente chi come me non lo sa, è perchè, probabilmente, non sa da che parte cercare, non sa da che parte guardare…intanto aspetto…mi fermo e osservo fuori…e ammiro chi una direzione la sta prendendo! Un consiglio…per chi ha voglia e per chi crede di stare guardando dalla parte giusta faccia sapere agli altri cosa vuole per sentirsi completo…cosa dovrebbe cambiare della propria vita per prendere la via giusta!! Ma forse una cosa ancora più bella è dircelo l’un l’altro, consigliare (confidare?) ad un altro cosa dovrebbe cambiare e come per aggiungere quel pezzo mancante. Buon viaggio e buona ricerca a tutti.

Smoking Freedom

Benvenuto duemilasei. Gli anni pari, non so spiegare con precisione perchè, sono i miei anni migliori. Quindi benvenuto. Per motivi tecnici di cui non so spiegare la concatenazione, il computer è andato in tilt. Ed è in momenti come questi che ringrazi il fato. Casualmente l’Ispettore Monazzo è giusto giusto un affermato tecnico. Grazie a due ore passate sotto la scrivania a svitare e riavvitare, la carcassa ha ripreso vita e sbuffando come una locomotiva si è rimessa in marcia ripristinando le mie connessioni con il mondo. Questo non giustificherà mai i giorni di ritardo con cui riporto la cronaca del nostro capodanno… ma non so quanto questo possa essere un problema. Come la foto inserita nell’album testimonia, la formazione presentata per il 31 notte era di tutto rispetto: L’Elegante, L’Ignorante, Il Presidente. A seguire il terzetto io e la Signora. Destinazione: rifugio montano della Fede, dove troviamo una calorosa accoglienza e dieci bottiglie di vino ad attenderci. Ma chi credeva di sollazzarsi con l’alcool ha fatto i conti senza l’oste, o meglio senza l’Ambasciatore, che si è scolato quattro bottiglie di vino prima di sedersi a tavola. La serata scorre tra brindisi, razzi sparati verso le finestre di casa, bombette lanciate sui piedi dei vicini e come gran finale: la festa al Grizzly. Ma come? non sapete cosa sia il Grizzly? Appena dopo l’hollywood di Milano e il Billionaire di Porto Rotondo c’è il Grizzly di Ponte di Legno, dove riusciamo ad entrare grazie ai magheggi di una strafatta Fede. Qui il terzetto Elegante Ignorante Presidente riesce a sperimentare diverse tecniche di abbordaggio verso le simpatiche brescianotte diciottenni, mentre io mi dedico al finto sbocco, una esilarante gag fattibile solo lontano dagli occhi della Signora. Anche quest’anno è passato, verrebbe da dire mentre si torna mestamente a Milano in sole 5 ore e mezza di coda. Un fenomeno collaterale che terrò sotto osservazione è la strana convergenza tra l’Elegante e il Presidente, affiatatissima coppia di sportivi (sport da tavolo) e vitelloni. E come la regola conferma, fortunati al giuoco, sfortunati all’amore. I due stravincono a scopone scientifico e a calciobalilla, e ho detto tutto. Lo Ignorante, sentitosi poco curato dal Presidente, recrimina il suo diritto di essere spalla del Presidente ( ricordiamo diverse operazioni di broccolo internazionale che i due hanno condotto insieme), e si inserisce creando un pericoloso terzetto.

Mi rimane solo da aggiungere una lapidaria spiegazione alla foto di questo post. Di ritorno da Palermo, accuso tutti i sintomi che si impadroniscono del mio corpo al ritorno da un qualsiasi viaggio. Ogni volta che parto fatico a tornare. Quasi come fosse necessario partire, ma fosse discutibile tornare. Qualcosa che va oltre la semplice fuga. Di tutte le foto scattate a Palermo ho scelto la più semplice per descrivere almeno il cielo sopra la città. Porterò parecchi ricordi, sulla gente, sulle strade, sui posti, sui profumi e sui piatti. Alcuni più forti, altri che svaniranno nel giro di un paio di viaggi. Per questo ho fretta di raccontarli, quasi come fosse l’unico modo per ricordarli. Palermo e il mare, prima di tutto.