Una Canzone per te (featuring: Tommy Banfy)

Premessa: questo post è dedicato alle tre donne che mi fanno pensare che sia possibile tradire La Signora: Giulia, Alice e Sabino.

Certo che di cose ne succedono in una settimana. E si incontrano persone, magari sempre le solite, magari senza nulla da dire, e si vedono posti, magari nuovi, e si leggono libri mai letti, si mangiano cose nuove, si respira profumo di gioia e si sente odore del solito tran tran. Non sarò mai ordinato nello scrivere tutto. Non me ne voglia chi, in pace con se stesso, legge tutto d’un fiato e non trova la doverosa consecutio degli eventi. Noi (plurale maiestatis che usano i professori universitari, gli uomini-azienda e gli psicopatici) abbiamo lavorato tanto. Abbiamo mostrato le nostre scintillanti cravatte in giro per l’italia. Abbiamo incontrato gente, ascoltato e ragionato. Guidando, incollati al paraurti di quello davanti, per almeno mille kilometri, abbiamo avuto il tempo per riflettere. Sembra strano, ma noi pensiamo molto quando guidiamo. Pensiamo e arriviamo a delle conclusioni. (finisce il pezzo con il plurale maiestatis, da me utilizzato per indicare l’entità franz+cravatta aggressiva).  Ho fatto una cosa che si fa una sola volta nella vita. Ho comprato una casa. Che detto così perde sostanza, come se avessimo tirato fuori l’infuso del thè troppo presto dalla tazza. Abbiamo (non più io e la mia cravatta, bensì io e la Signora) comprato una casa: significa che a tutti gli effetti io oggi possiedo dei muri, una tazza, cinque finestre e quattro porte. Una sensazione strana, molti pensieri, e un sacco di tempo per riflettere. Ma l’evidente e lampante necessità è tutta lì davanti ai miei occhi. Vi accompagno nella contorta riflessione: ogni periodo della vita, ogni momento, ogni sensazione, per la maggior parte delle persone è unita a una canzone. Vuoi che sia quella passata per radio, vuoi quel vecchio cd, sono in tanti a ricordare un momento grazie a una canzone. Una estate di mille anni fa, una primavera, una relazione, un momento di cambiamento. Ecco, noi ( io e la mia cravatta) ci siamo accorti in concomitanza con l’arrivo alla stazione Esso di Settimo Torinese, di non avere una canzone per questo periodo. Di conseguenza ho spulciato insistentemente nei cd in macchina, senza venirne a capo. L’illuminazione è arrivata, come per tutte le cose importanti della vita, proprio mentre pisciavo appoggiato a un vespasiano nella stazione Esso di Fiorenzuola. Passando in rassegna i cd nello scaffale new entry ho trovato quello che cercavo. In basso, appoggiato di fianco a Hit Mania Dance, pronto per essere salvato dalla pericolosa contaminazione, il faccione di Giuliano Palma mi ha chiamato. Ma il nostro problema, quando abbiamo troppo tempo per riflettere, è il sorgere di pericolosi dubbi. Infatti, alla stazione Esso di Mozzo Lodigiano ( si si, con i bollini Esso sono parecchio avanti. Quest’anno teli mare per tutti…) decido di dare una seconda occasione al destino, e mi metto in mano il disco di Cesare Cremonini.  Ma il destino è come un treno… eccetera eccetera. Mi ritrovo oggi pomeriggio, alla stazione Esso di Genova Nervi, mentre un untissimo benzinaio disarticola il cofano della Poderosa in cerca della vaschetta del preziosissimo liquido lava vetri, a guardare giù dallo strapiombo, verso il mare. E in sottofondo, alla radio, mentre pensavo alla mia casa, passava "Messico e Nuvole". Il Destino è Destino.

Apologia della Prefazione: Cara Giulia, seppure il feeling intellettuale tra noi sia pericolosamente minacciato dalla mia fortissima attrazzione fisica, devo purtroppo dirti che il buon Fabio (Volo) supera lentamente il confine e arriva, da un po’ di tempo a questa parte, a essere davvero piacevole. Per palati raffinati, o forse per rozzi ingordi. Ma io sono sempre stato un palato ingordo e un rozzo raffinato. Cara Alice, sapendo che tu non sai ancora leggere, e che tuo fratello sta imparando, confido nella pietà di qualcuno che ti legga queste poche righe.  Siamo rimasti a metà di un discorso. Visto che sono in vena di recensioni, lo finisco. "… in ogni caso è un libro davvero piacevole. E’ come rileggere Seta, o Oceano Mare. Per chi ha letto Baricco è come ritrovarsi, dopo un periodaccio (Senza Sangue), a casa. Compralo". Caro Sabi, proprio perchè ti voglio bene, ti pennello un paio di recensioni. Il disco di Cremonini è una sonora cazzata. Salvando Maggese e Marmellata #5, che potevo tranquillamente scaricarmi da internet, il resto è un disperato tentativo di dare un senso al prezzo del cd. La cosa migliore sono i due pezzi finali al pianoforte, che meritano parecchio. Se la musica è una bottega di sensazioni, il nostro bolognese prova a fare il centro commerciale, navigando tra rime pallose e concetti morti. Pezzi di alta letteratura sono i ringraziamenti, con Ballo che ringrazia le "ragazze con le tette grosse" e Cesare che elenca tutta una serie di droghe e articoli da sexy shop. Se puoi, fattelo fotocopiare. Peccato, per i miei 15 euro. Ben altro discorso per Giuliano Palma, tanto deprecato dall’Elegante. Fare un disco di cover è impresa assai ardua. I Bluebeaters ci sono riusciti in pieno. Jump (Van Hallen) e You Are my Best Friend (queen) sono pregievoli. "messico e nuvole" è stupenda.   Un ringraziamento particolare va alla Direzione Commerciale che ha reso possibile il mio sogno di andare a una fiera inesistente domenica e lunedì, ma per noi uomini-azienda nulla è impossibile.

Frankie "Fatturato" Minkia

GIAMPARRAUND

elPresidente intervista ilFranz.ilfranz
P: ciao Franz!
F: oh!?…ciao Cri!
P: che ora è?
F: ehm…sono le…è mezzanotte!
P: ok…facciamo finta che io non ti conosca, desrciviti con tre aggettivi!
F: bello, intelligente, sensibile.
P: credi in Dio?
F: sì!
P: playmobil o lego?
F: Lego.
P: cowboy o indiani?
F: indiani.
P: ken o big-jim?
F: keen!
P: elementari: il primo banco o in fondo all’aula?
F: il primo banco.
P: il tuo primo bacio: quando, con chi e dove?
F: ehm…seconda med…eeeehm…sì!…seconda media, Francesca, Serina!
P: ok,presta attenzione a questa domanda, dammi una sola risposta, la tua…
F: …ho sbagliato…scusa ho sbagliato il primo bacio, quarta elementare, Corinne, in gita a scuola.
P: perfetto…allora…presta bene attenzione a questa domanda, puoi darmi una sola risposta, la tua donna ideale deve avere…che cosa?
F: i soldi.
P: ok.il preservativo nei tuoi passati rapporti occasionali per te ha rappresentato: un metodo contraccettivo che ti ha salvato da possibili malattie o un grosso problema per i tuoi rapporti?
F: un grosso problema per i miei rapporti.
P: credi nella beneficienza?
F: sì.
P: quanto e come ha influenzato la tua vita l’aver prestato servizio di volontariato in ambulanza?
F: è stata un’esperienza molto bella, mi è servita tanto e mi ha fatto crescere molto…e ho anche scopato!?
P: perfetto!hai fatto il militare o l’obiettore?
F: nessuno dei due!
P: posizione preferita?
F: …a canuzzo!
P: sei a letto con l’Ignorante, come fai a dormire?
F: lo giro a canuzzo e mi addormento.
P: che libro stai leggendo o qual è l’ultimo libro che hai letto?
F: ehm…sto leggendo “Metodi di scrittura” di Carver, l’ultimo libro che ho letto è l’autobiografia di Kiedis, “Scar tissue”?
P: …sì!qual è la canzone che rimbomba nella tua testa in questo periodo?
F: …”Rock in the casba” dei Clash!
P: nonostante le apparenze ti considero una persona profondamente intelligente e acculturata, il giusto mix tra studio, lettura ed esperienze di vita vissuta…ti pesa il fatto che nonostante ciò non sei riuscito a conseguire una laurea?
F: no!?
P: …perchè?
F: …perchè comunque sto ottenendo quello che volevo…sto arrivando!…però fai conto che magari la prendo!?
P: perchè invece l’Ignorante c’è riuscito?
F: perchè è Ignorante!
(risate di entrambi)
P: dimmi un proverbio!
F: rosso di sera…guardo le mutande di Sara!
P: radice quadrata di 81?
F: nove!
P: chi ha detto: “non chi comincia ma quel che persevera”?
F: …Tiberio Cassio…
P: era Amerigo Vespucci, comunque fa niente!ti sposerai a settembre con Ira.lei non te lo permetterà, ma se tu potessi, quale tua gag faresti al Prete durante la cerimonia tra: il saluto con braccio teso in alto verso una persona inesistente-il finto conato di vomito addosso a lui-la puzzetta infiammabile?
F: (risata)…il finto conato…anche se la puzzetta…
P: …ci stava!?…come vorresti si chiamasse tuo figlio?
F: Aureliano Blu.
P: …e se fosse femmina?
F: …Sofia.
P: la vita coniugale spesso provoca profondi cambiamenti…e tu hai appena comprato una tavola da surf…ci credi veramente o al limite poi te la vendo io?
F: …alla fine vendo io la tua.
P: ok!di solito si dice naso lungo…pisello lungo e io posso testimoniare!perchè tu sei l’eccezione che conferma la regola?
F: perchè non ho il naso lungo!?
P: beh insomma?…devi rinascere e puoi scegliere la tua identità, chi vorresti essere tra: Berlusconi-Blair-Bush?
F: Berlusconi.
P: perchè?
F: perchè così faccio un governo…e sto al potere vent’anni.
P: invece tra: Topo Gigio-Topolino e Rocco Siffredi?
F: Rocco Siffredi!
P: perchè?
F: perchè è un eroe dei fumetti!
P: qual è stata la scoperta più importante?
F: per meee?
P: certo!
F: …aspetta Cri mi metti in crisi, non bastano 5 minuti per questa intervista!…la pennicillina!!
P: tra 10 anni avrai 36 anni, di fronte allo specchio come immagini sarà la tua faccia?
F: grassa, con la barba e con molti meno capelli.
P: cosa non dimentichi mai di fare la mattina prima di uscire di casa?
F: mettermi il deodorante sotto le ascelle!
P: cosa invece non dovresti mai scordare di fare, ma invece ogni tanto…?
F: la barba!
P: sei ingrassato di brutto negli ultimi tempi, pensi ancora che “La Signora Potter” (-è la sua tavola da surf-) possa sostenerti o hai già pensato ad un longboard?
F: (risata)…sto cambiando sport…mi darò al sumo!
P: che lavoro fai?
F: l’agente di commercio!
P: che lavoro vorresti fare?
F: l’agente di commercio!
P: cosa sognavi di fare da piccolo?
F: il prete…il frate.
P: cosa sognerai di fare da grande?
F: lo scrittore.
P: ho 7 anni e non ho ancora capito il ciclo delle maree, me lo potresti spiegare?
F: sì…ehm…le maree si dividono in due…segmentazioni, marea ascendente e marea discendente, marea bassa e marea alta che si ciclano in base alle fasi lunari!
P: va beh…non è tanto chiaro…comunque spiegami quello mestruale invece?
F: non lo so!
P: ok!?
F: (risata)
P: qual è la tua folosofia di vita?
F: eeeeeh….ubi caritas deus est!
P: ok???
F: voglio vedere come lo scrivi adesso?!
P: cosa invidi alle nuove generazioni?
F: …niente…assolutamente niente!
P: cosa non gli invidi?
F: ah…non gli invidio tutto, fanno cagare!
P: dimmi la prima frase che ti viene in mente!
F: …ti amo!
P: che ora è adesso?
F: mezzanotte e dieci.
P: ultima domanda, abbiamo finito l’intervista, che facciamo Fra’?
F: …cosa facciamo?
P: sì!
F: …adesso?
P: sì!
F: beviamo!
P: ok…grazie Fra’…è stato un piacere!
Disclaimer: l’intervista è stata effettuata mercoledì 8 febbraio presso i locali del Surfer’s Den Club in Milano. Nulla è stato omesso di quanto dichiarato e la registrazione originale è stata archiviata presso la tesoreria di Gudo Visconti.

Comunicato stampa

Milano, il 08 febbraio 2006: Io Geronimo Spompazzi, in qualità di legale rappresentante del Franz, divulgo questo comunicato stampa a riguardo della incresciosa vicenda in cui il mio assistito è risultato coinvolto nella serata di venerdì presso il pub-balera "la Trattoria Toscana" di corso di Porta Ticinese, a Milano ( da qui indicata come La Trattoria). Il mio assistito intende con questo comunicato proporre al pubblico la sua versione dei fatti. Nel contempo intende sottolineare l’atteggiamento profondamente oltraggioso e omofobico di Cristiano detto El Presidente ( da qui in poi El Presidente). Le persone informate dei fatti risultano tendenziosamente complici del Presidente. Difatti, spettatori involontari furono: Pesce Federico, al secolo Pesce, assistente personale del Presidente. Egofix, stretto collaboratore del Presidente. Lo Ignorante, giudicato dal Tribunale non in grado di intendere e di volere. L’episodio saffico a cui si riferisce El Presidente è accaduto alle ore 23.31, momento in cui il mio assistito procedeva verso il bancone della Trattoria per sorseggiare un cocktail analcolico ai frutti vitaminici e salutari ( da qui in poi Cuba). Ordinando un cuba, il mio assisitito viene "assalito" dal Presidente, che lo invita a guardare due ragazze intente a consumare atti amorosi orali ( da qui in poi "a slinguazzare come due troie"). Il mio assisitito tiene a far presente in modo verbale al Presidente che non si deve pensare alle due ragazze come un oggetto sessuale, e che atti d’amore spontanei che non offendano la sensibilità possono essere consumati in pubblico in un paese democratico. Il Presidente non capisce la frase del mio assistito che è costretto a riassumere con un "non sono cazzi nostri", palesando il suo disinteresse per l’atto saffico. Qui El Presidente diviene esplicito negli intenti di adescamento del mio assistito, con una proposta che il mio assistito ricorda alla lettera: "facciamolo anche noi". El Presidente inoltre prende l’estremità dell’arto superiore del mio assistito e la porta sul cavallo dei suoi pantaloni. Pur non sentendo niente, il mio assistito capisce la molestia sessuale e si ritrae verso l’uscita, bloccato dallo Ignorante. Sentendosi ormai spacciato, prova verbalmente a calmare i due pervertiti. Una fortunata serie di eventi chiude l’accaduto senza che il mio assistito venga ulteriormente molestato: primo, il barman ha un attacco di gelosia nei confronti del Presidente. Secondo: una avventrice della Trattoria esclama: "che culo!" adducendo alle parti basse posteriori del Presidente, che si gira e risponde: " no, cara, siamo in due" indicando Lo Ingnorante. Il mio assistito approfitta della momentanea distrazione dei due per darsi alla macchia. Intendiamo, in cooperazione con alcune enciclopedie on line e fonti certe, divulgare alcune informazioni su El Presidente, per meglio sottolineare la sua linea comportamentale in ambito sessuale. "Cristiano porta questo nome in onore di Malgioglio" (frase attribuita allo zio del Presidente). "il Presidente è un pervertito" (scritta sui muri del bagno a Montecitorio) "Presidente pederasta" (graffito sui muri di Genova). Inoltre sappiamo da fonti certe che El Presidente gode della speciale protezione delle forze dell’ordine. Infatti, nelle sue escursioni presso Marina di Massa, è solito dormire con l’Ispettore Monazzo. Inoltre è stato più volte visto in compagnia di un famoso trans brasiliano. E’ un noto frequentatore del Surfers Den di Via Mantova a Milano, ritrovo Arci frequentato anche da: Satan, Barbarella, il cantante dei Rosco e molti altri emarginati.  Ad ulteriore conferma includiamo questa foto, pubblicata sul numero di "mondo gay" di giugno 2005. Riteniamo che il Presidente abbia interesse a divulgare continui messaggi sulla sua mascolinità proprio in virtù delle sue fondate tendenze omosessuali, confermate dai numerosi fatti e da diversi testimoni. Grazie per l’ascolto. Il mio assistito si renderà irreperibile per un periodo di tempo ancora da definire, in seguito a questo scandalo, e per concludere felicemente gli esiti dell’operazione eseguita dal dott. Mubaraksh a Casablanca, a cui si è sottoposto poco tempo addietro

Geronimo Spompazzi

Lettera alla Sciura

lCara Ira,
Quello a cui ho assistito sabato sera è inquietante e raccapricciante, mi ci è voluta tutta la domenica per riprendermi e dopo aver riflettuto sul da farsi, ho capito che raccontarti i fatti accaduti era la cosa più giusta da fare. Probabilmente ti farà male sapere alcune cose, ma sono sicuro che capirai…ora però siediti comoda!
E’ incredibile come ad una persona, pur abituata agli schemi e le consuetudini di una vita di coppia, basti poco per spezzare gli schemi, riprendersi i propri spazi e manifestarsi per quello che è realmente. Mi duole dovertelo dire…ma è di Franz che ti sto parlando.
Sarò breve (strano per me…ma vero). Ero al bancone del bar della “Trattoria” con lui quando una coppia di lesbiche si è prodotta in una performance linguistica come avevo visto solo in alcuni film di spessore, qualcosa da far riscaldare anche l’Ignorante tanto per intenderci…e così è stato…lui ha iniziato ad ansimare, mentre il tuo moroso si è rivolto a me chiedendomi di baciarlo con la scusa di voler dimostrare che avrebbe saputo far meglio di loro. Stupito, fingo disinteresse…pensando alla solita gag, ma ancor più stupito devo ricredermi quando lo vedo rovinare in preda a gelosia un tentato broccolo dell’Ignorante ancora in calore! Ora…è innegabile che il broccolo sarebbe andato male comunque, ma il fatto che Franz ha cercato il contatto orale anche con Luca chiaramente ha generato la fuga delle ragazze e la successiva delusione dello Ignorante che è scappato tra le lacrime a fumare. Comunque tornando al problema, tutti noi pensavamo che il Luca avesse certe tendenze, invece, rifiutando l’approcio provoca in Franz un tale risentimento da costringerlo a cercare rissa con chiunque porti un reggiseno!! Riusciamo a trattenerlo a stenti e lo conduciamo alla sua vespetta dove scopro l’adesivo dell’Arci trasparire sotto quello del Den!!
Ira…vorrei poterti dire che Franz era solo un po’ alticcio ma che in realtà ti ama, vorrei poterti dire che ti vuole sposare solo perchè non è con altre donne che immagina la sua famiglia, vorrei poterti dire che i suoi problemi a letto sono dovuti ad un normale calo di desiderio provocato dalla monogamia…vorrei poterlo dire…vorrei molto…ma non posso! Quello che però posso dirti è che ti vuole davvero bene, che non potendo generare con un altro uomo dei bambini è da te che ne vuole uno e sopratuttto quello che ti devo dire, confermato quella stessa sera da lui, è che Franz è omosessuale!!!
Io non lo discriminerò certo per questo, Luca venuto a conoscenza del fatto gli ha dato il suo appoggio (non fraintendere) e anche il Ricky non ha voluto essere meno (fraintendi)….cerca di continuare a volergli bene, ma non sperare di poter cambiare la natura!!!
Ti sono vicino…un abbraccio…
Cristian
 
PS Vorrei anche poterti dire che la sua surfata stile Dolce e Gabbana è frutto di anni di passarelle…invece purtroppo….
Disclaimer: tutti i fatti narrati sono realmente accaduti!

A Momenti mi ammazzo

Momento I: ore 7.45 Poco sveglio e con i riflessi propri di un bradipo mi fermo per un caffè+pieno+giornale a Desenzano. La macchina del caffè è rotta. Il Corriere è finito, è il primo giorno del mese, quindi mi è scaduta la carta carburante, ma la solerte cassiera sorridendo con un rimarcato accento bresciano mi dice felice che con una piccola aggiunta posso avere un DVD di Lino Banfi. Risalgo in macchina imbronciato come un bambino di 4 anni e riprendo le danze.

Momento II ( a volte ritornano): sulla tratta finale della tangenziale di Mestre trovo il primo tratto di strada libero dopo quattro ore di code a singhiozzo. Spingo sull’acceleratore, alzo il volume dell’autoradio e mi godo i Pearl Jam a tutto volume e a 170 KMH proprio mentre una pattuglia fotografa la mia beata espressione.

Momento III: ricevo la prima busta paga del 2006, con il promesso aumento di 100 euro lordi. Spulciando tra le righe trovo la conferma dell’aumento. Proprio la riga sotto, senza nemmeno andare lontano, trovo una detrazione di 149 euro. Ripenso alla felice frase "si stava meglio quando si stava peggio". La sensazione di essere più ricco di prima si accompagna alla sensazione di essere più povero, in un cocktail stupendo. Su suggerimento dell’Elegante presto scriveremo un pezzo a quattro mani sull’importanza del lavoro come missione di vita. Con una breve postilla su come tirare la fine del mese.

Momento IV: cerco un notaio per la casa. Spargendo la voce arrivo a sapere che tutti quelli che conosco hanno un amico notaio. Nessuno sa però dirmi costi e condizioni. Google, il più potente motore di ricerca per il porno, mi guida in un dedalo di siti di notai calabresi, pugliesi e siciliani. Il mio percorso si ferma su un sito dove comprendo il reale importo della possibile fattura di un notaio. Decido tomo tomo cacio cacio di farne a meno.

Momento V: prontamente mi chiama l’amico di amici che mi ha proposto un mutuo. Domande semplici tipo: "Allora?" "hai deciso?" " che si fa?" mi riportano alla dura realtà dei fatti. Glisso le pressioni e riscrivo su un foglietto tutti i numerini. Per avere chiara la spesa. Allora: 100 più 140 però meno 20 che se riusciamo a risparmiare diventa 210 senza le tasse, con 30 di lavori, meno 12 che si tolgono, contro i 092819 iniziali se avessimo tolto i 320192 totali dalla cifra. Appoggio la penna, piego con precisione il foglietto e ne faccio uno splendido caccia, con tanto di alettone. Lancio l’aereo-mutuo verso il muro. Vola poco, appensantito dalle cifre.

Momento VI: sulla strada del ritorno, chiuso in un ingorgo, poco prima di accendermi la terza sigaretta, ripasso mentalmente la bilancia tra entrate e uscite, rinfrescata dal consistente aumento di stipendio. Alla luce dei fatti, avrei avuto bisogno di 150 euro netti in più. E ne ho ricevuti 50 in meno, per un totale di -200. Di conseguenza, proprio sotto il semaforo di casa arrivo alla soluzione: posso comprare metà casa, e arredarne metà. Inoltre, con i soldi che avanzano, posso anche permettermi il lusso di pagare un quarto di dentista ( anestesia più otturazione, senza chiusura) oppure un terzo delle ferie ( ferie in sardegna= posso andare in autostrada fino a Tortona e tornare). Felice di aver trovato una soluzione mi compiaccio e penso che tante volte l’ignoranza è la salvezza definitiva. E vorrei avere quel sorriso beato e tranquillo che avevo a undici anni, quando ero all’oscuro di tutto…. ( sopra una diapositiva della beatitudine dell’ignoranza).

 

Era dal 1985

Era dal 1985 che non passavano undici anni. L’incredibile ricorrenza ha portato, come previsto, sciagure e disagi su tutta la città. I tiggi e i giornali sono pieni di documentazioni fotografiche, le radio lanciano continui allarmi, la Protezione Civile ha allertato tutti i furgoni dei paninari della circonvallazione, per rifornire di mortazza e salamella gli automobilisti bloccati, il 118 ha istituito dei punti di raccolta per i profughi dentro alcuni locali milanesi. La mappa e i costi di ingresso ( consumazione esclusa) sono sul sito del comune. Metto qui per utilità il link con la web cam del 118, pronto a rispondere a ogni vostra chiamata. Nonostante tutto il sale requisito a Wanna Marchi, in giro per la città è stato sparso solo quello ipocalorico per palestrati gonfi, ormai l’unico tipo di sale disponibile a Milano. Grazie agli aiuti umanitari pervenuti dalla Calabria abbiamo messo in strada la flotta di spazzaneve radiocomandati, di cui qui c’è una diapositiva. Purtroppo non è stato possibile reperire bambini in grado di pilotare i camioncini, infatti tutti i piccoli erano alla montagnetta di San Siro, impegnati in folli discese con il sacco nero. Vicino a loro alcuni esponenti della mala pugliese, che ne approfittavano per sbarazzarsi di numerosi "sacchi neri" ingombranti. Linate e Malpensa sono finalmente pronti per Torino 2006. Accoglieranno due piste per il fondo misto. "La speranza" dice il presidente della Sea, " è che la neve resista fino alla data delle Olimpiadi".  Euforici gli organizzatori della sfilata di Prada, collezione Moonbooth, convinti che il merito di tanta neve sia di un loro creativo che aveva assicurato delle scenografie convincenti per la sfilata. La Lega raccomanda a tutti i senza tetto di addormentarsi con del bagnoschiuma sulla testa, in modo che all’alba almeno i capelli siano lavati. Scettica l’opposizione che aveva indetto le primarie giusto per questa domenica. I candidati di Rifondazione passano a casa degli elettori a prenderli, pur che vadano a votare. Per info andate qui. Molto attivo anche l’Ispettore Monazzo, impegnato nella sorveglianza di Rooosate, dove la sua Ferrero-rocher mobile è rimasta sepolta . Dal canto suo il Presidente annuncia che questa nevicata cade a pennello per ricordare che è ora di aprire la stagione di surf, e le previsioni gli danno ragione. Nel frattempo rimane nelle stanze presidenziali a Gudo Visconti, capitale, impegnato in una gara di karaoke con il suo assistente Pesce. Senza trucchi e senza inganni, la poderosa Franz-mobile, in assetto da slitta, riesce a muoversi rapida per la città e mi consente di stabilire un nuovo record ufficio-casa: 3 ore e mezza. I bambini non vanno a scuola, per ordine del Prefetto, e l’Elegante prende tutto alla lettera e non si presenta in ufficio. La bestia satanica che si è impadronita dello Ignorante, e che con le sue mani scrive su questo sito, dovrebbe abbandonarlo, grazie ai numerosi esorcismi praticati dall’Ambasciatore. Gli stessi esorcismi imparati a Santo Domingo, da Do Nascimiento, che l’Ambasciatore ha sperimentato su Yari per diverso tempo, senza grandi risultati. Nell’attesa il veterinario ha consigliato una cura a base di olio e limone, il tutto via anale.  Wilson, appena rientrato dal Brasile, è stato avvistato in circonvallazione con camicia hawaiana e infradito, che cantava "Do beleza au circonalla".  Renato è riuscito a scrivere nella neve e a vendere le scritte come spazi pubblicitari. Brutto incidente per Checco, caduto maldestramente su una lastra di ghiaccio. Il malcapitato è rimasto a terra senza sensi sotto la forte nevicata per svegliarsi troppo tardi: avevano già aperto un impianto di risalita sui suoi pettorali. La situazione dovrebbe normalizzarsi entro lunedì, giusto in tempo per far tornare tutti in ufficio.

Dal vostro inviato è tutto, buona serata

Ah! Simo, we will never forget you, but we want to forget the Mona’s shirt…

la spinosa questione del gas russo

Sottotitolo: Diamo un taglio culturale a questo blog

Premessa: quanto vorrei che Giulia leggesse queste righe

Come il titolo annuncia, l’argomento principale di questo post sarà l’over 30.  Primo tipo di over 30 (sottotitolo: invidia). Da più di una settimana, e i commenti ai post precedenti sono testimoni, la Signora, la mia donna, la madre in un domani dei miei figli, organizzava sorniona un sabato danzate "particolare". Con il solito tam tam di messaggi, squilli, msn e cazzi buffi, per la serata è tutto organizzato. Vado a cena con Monazzo ( ridotto da vero over-30 dal mal di schiena) e nel dopocena mi godo l’arrivo della Signora e delle Amiche della Signora. La destinazione è il The Black, conosciuto a Milano per due ragioni: la musica hip hop e la frequentazione di uomini neri e donne bianche. E’ l’Ambasciatore a lanciare un preoccupante campanello d’allarme con un racconto di una serata passata a rincorrere la Fede, presa in sequestro da muscolosi mori molleggiati. Dato che l’idea di un po’ di M&M (muscoloso moro) sconquiffera il mio alter ego violento io non obbietto nulla, ma la serata si sposta alla Fabbrica della Birra, lo Zithum. Uno di quei dieci posti dove si può anche non andare. Infatti è consigliato da Monazzo, che racconta di epiche serate danzanti. Una volta dentro all’ameno posto, nonostante le camicie da rappresentante di macchine per cucire e le parecchie chiattone over 30, la mia attenzione è catalizzata da un particolare. La Signora e le Amiche della Signora si spogliano, accaldate e desiderose di ballare. Silente osservatore, mi concedo un giro di sguardi e presto collego il tutto. E’ la fiera della Zinna, con scollature originariamente pensate per il The Black. Ringrazio l’Ambasciatore per avermi salvato la pelle offrendogli un cuba e rifletto insieme a lui sul subliminale messaggio rivoltoci dalle rispettive fidanzate, entrambe desiderose di andare al The Black. C’è poco da riflettere. Il The Black è un locale over 30(cm). Perplessi decidiamo per un propizio acquisto on line da fare in settimana su questo sito.  Voto alla Signora: 9. Per la scollatura, e per il messaggio nascosto tra le pieghe. Prossimamente porteremo (e qui arriva il pezzo per Giulia) le ragazze a ballare al Hot Mosquito, in fondo a via Ripamonti. Locale noto per essere un ritrovo di numerose donne straniere, tutte over 30 (€).  Il Presidente è in serata Erasmus. Porta il suo gruppo di straniere, Kaori, Ikea, Brooklin, in gita. Pensare che si era messo una magliettina aderente rosa-trasparente credendo di andare al The Black. Attenzione Presidente, non sventolare la bistecca davanti al dobberman. Voto 8, Freddi Mercury tribute. Lo Ignorante rimane senza voto. Luma, fuma e beve. Modernissimo, S.v.. L’Elegante ci propone una rivisitazione della tragedia russa del gas nervino, presentandoci Eleonora. Entrambi hanno un alito che non lascia presagire nulla di buono, un odore fantasy, quasi da signore degli Anelli. Il voto va a lei, 9, ottima presenza. l‘Ambasciatore porta a casa la sufficienza, un sei pieno come i cuba che trangugia prima di sparire.  Voto speciale a Laura, in versione The Black si propone in stile Dimensione Danza Bionica, con tanto di ginocchio meccanico. Molti sguardi per lei dalla fauna locale, voto 8.

Il secondo over 30: Piacevole regalo di natale, Scar Tissue è un libro "buono". Si fa leggere, si fa rileggere, e fa pensare. Soprattutto fa riscoprire i Red Hot Chili Peppers. Un must per chi ama il genere "biografie maledette", un consiglio per chi lo vuole semplicemente leggere. In verità è la storia di un over 30 sopravvissuto a se stesso ( a quanto pare il più grande successo della sua vita).  Molto spontaneo, racconta semplicemente quello che ha fatto. Singolare il fatto che l’America produca Buckowsky, Fante, e Mr. Peppers e che tutti e tre non facciano altro che raccontarsi. Tra l’altro storie diverse con lo stesso finale.  Un consiglio collaterale può essere Martin Millar, di cui ho già accennato, con il suo "Io Suz e i Led Zeppelin", che fa venire voglia di ascoltare musica tanto quanto "Scar Tissue". (se proprio dovete leggere qualcosa di Millar: "Latte, Solfato e Alby Stairvation", miticissimo libro). Ecco, forse il pregio principale di Scar Tissue è la voglia matta di riascoltare Scar Tissue. E poi, finalmente, riesco a farmi una ragione su uno dei misteri della mia adolescenza. Per anni ho cercato di dare un senso ai testi dei RHCP. Per anni. Oggi ho capito: sono frutto di tanto amore a tanta LSD.

Terzo over trenta: Emilio Fede, non crede ai suoi occhi, quando è costretto a dare la notizia dei carabinieri che rubano soldi ( giustamente il Povero Emilio era convinto che rubassero solo coca, come sempre). Poi gli tocca un’altra tortura: la drammatica storia del ragazzino picchiato sabato nel metrò a milano. Reo di avere sotto il braccio "il Manifesto", viene picchiato da degli Skin. Viene allertata anche la Digos. Ed Emilio è comprensibilmente preoccupato che la Digos riesca a recuperare i poveretti. (in verità la Digos, appena saputo dell’accaduto si è precipitata in ospedale dal ragazzo malmenato, finendo il lavoro degli skin. all’uscita un agente ha dichiarato:" prenderemo quei ragazzi. E’ ora che qualcuno insegni loro come si picchia un comunista"). Grande Emilio, voto in stile universitario: trenta e lode. Meglio di Zelig, più volgare di Colorado Cafè, più reale di Albano e più trash di Zequila…. mi hai cambiato il lunedì sera.

Disclaimer: non mi assumo nessuna responsabilità per quanto scritto sul Dott. Fede e dichiaro di aver voluto emulare Tony dei red Hot, assumendo smodatamente LSD insieme a olio Bertolli. Allucinazioni e cagotto. Inoltre è inutile che Signora e socie tentino una difesa improbabile del loro desiderio di struscio. Poco credibile. Come è inutile che l’Elegante provi a giustificare il suo pestilenziale alito con cene tradizionali e cazzate simili. Se vi chiedete come mai centellini le foto la risposta è preso detta: abbiamo finito la banda. (no Presidente, nessuna musica, la banda passante).

La mia è una Grande Idea!

Caro Diario, visto che qui spopola il genere epistolare, con tanto di letterine a Babbo Natale e soci, io rispolvero la tua copertina. E’ quasi dalla seconda media che mi sono fermato. Sia a studiare che a scrivere sulle tue stupende paginette con tanto di data.  Adesso ho una più moderna agenda su Outlook, sulla quale è tutto reperibile e organizzabile. Sai una cosa… non ci si può disegnare sopra… Beh che dire, di cose dai miei dodici anni ne sono cambiate parecchie. La più importante sicuramente è che ROCK FM non è più sui 90.7. Anzi, rischiavano di chiuderla. Cose da matti. Ah, ti ricordi quella ragazza dell’oratorio con le tette come due meloni e gli occhiali come due fondi di bottiglia? Bene, mi ha dato il due di picche. Che con gli occhi di oggi non è una grave perdita, ma al tempo mi sarei ammazzato. Papà mi ha finalmente comprato la bicicletta nuova, e mi ha aumentato la paghetta settimanale a 15.000 lire. Con l’elenco delle cose importanti ho quasi finito, mi manca solo di dirti che, anche se ero indeciso tra il frate e l’avvocato, poi non ho fatto nessuna delle due cose, e che non è verò che farsi le seghe fa diventare ciechi ( se ci vedo bene io…). Mi rimane solo da spiegare perchè io ti abbia rispolverato. Volevo semplicemente appuntare delle cose, che nel mio piccolo, mi sembravano interessanti, ma che non ci sarebbero state tutte sul mio sito internet.  Tenterò di esprimere il concetto alla Ligabue. Consiglio per il sottofondo musicale un ottimo "Let’s write it on you diary" che potete trovare qui:

Prosa in stile, omaggio sottointeso a Luciano Camperos Ligabue, dal titolo "Ci sono certe volte che…"

Ci sono certe volte che (a chi dovesse far impazzire il genere di libri che è intitolato con la prima frase consiglio caldamente "il meglio che possa accadere a una brioches" di Pablo Tusset), dicevo, ci sono certe volte che mi sembra che uno se le deve segnare sul calendario. Una x rossa a ricordare che non era ieri, ma sarà domani. Sono quelle date che non ti scapperanno per tutta la vita. Io non ho mai messo una x su nessun calendario, ma ho in mente tutte quelle volte che… (Poggipollini si fa avanti sul palco, smanetta con la chitarra su un improvviso reef, poi ritorna la voce di Luciano. Le ragazzine delle prime due file hanno degli scompensi ormonali preoccupanti, ma lui non si scompone). …quelle volte che ci ho messo sopra, ci ho messo sopra un segno a ricordarmi, di tutte quelle volte che ho pensato, che fosse un altro giorno un po’ sprecato. Sul palco si insinua Piero Pelù, senza Ghigo, che prende il microfono e attacca: Sono date un po malate, giornate impazzite, dame inanellate, e feste proibite. Allora salgo sul palco io, mi riimpossesso delle mie facoltà , e lascio che i due stivalati amici si godano il bagno di adolescenti foruncolose, non prima di aver controllato che non ci sia quelle con le tette a meloni e gli occhiali a fondo perso. Dicevo: sono giornate che ricorderai sempre. Il primo bacio, la prima volta, il giorno della maturità e via con l’elenco. Beh, a questo elenco aggiungo una piccola x rossa, che fa tremare le gambe e venire il singhiozzo: io e la Signora abbiamo preso casa. Una casa. Semplicemente. Niente da aggiungere, caro diario. E’ solo che certe cose sono lunghe da scrivere sul sito internet… Alla fine, seduto a pensare, rimango spesso con lo sguardo fisso nel vuoto, e ripenso a quante volte io abbia già immaginato  o solo sognato un momento del genere….

Confessione A Mara

Questo post non può avere immagini. Questo post rovinerà il mio futuro matrimonio, molte delle mie amicizie, e anche la mia autostima. Per la prima volta nella mia vita ho bisogno di parlare di me. E lo faccio qui per confessare a tutti… la malattia che mi sta bruciando è diventata un’ossessione. Non cercatemi dopo queste parole. Scapperò da tutti per un po’.

La passione per lei mi ha divorato quando meno me lo aspettavo. Nella mia tranquillità non credevo di poter rischiare così tanto. Invece ci sono cascato. Il gioco è semplice, conosciuto. E si sa che un ragazzo per bene ne deve stare lontano. L’unica regola del gioco è pagare. Che all’inizio è un freno, inibitore naturale, ma che poi diventa necessità, bisogno di soldi. Nel gioco la posso guardare. Lei si mostra in tutto e per tutto. Vestita solo delle più splendide parole A. si presenta a me per la prima volta un mese fa. Adesso rovinato da rimorsi e pentimenti, non posso più nascondere. Non chiamarmi vigliacco, amore mio, non ce la farei a dirti tutto di persona. Lei è sempre accompagnata da lui. Lui non è bello, ma è un tipo. Lui la può toccare, nelle sue parti più nascoste. Lui è l’unico che la capisce, la maneggia, la soppesa, come fosse carne viva. Lei si lascia a lui, non ha alternative. Io posso solo guardare. Il gioco è questo. Per avere A. devo pagare lui. Il prezzo è sempre più alto. Più è bella, perversa, penetrante, sensuale, più io devo pagare. Credevo di poterne uscire, ma mi sono ritrovato bruciato dalla passione, rovinato dal desiderio, consumato dalla voglia di averla tra le mie mani. Credevo di essere fedele, ma lei mi ha distrutto. Lui dice che è facile, no problem. Paghi e le tue mani potranno toccarla. Ma fai presto. A. è molto desiderata. Sono in tanti a volerla accarezzare. Lui li tiene tutti sotto tiro, passando le sue dita tra le pieghe e gli angoli. La prende e la gira. Lui sa come venderla. Lui prima l’ha comprata. Come fosse una puttana. Ora me la vuole vendere. Io sono bloccato sulla sedia, senza possibilità di muovermi. Paralizzato dalla voglia di averla tra le mie mani e il rimorso. Non posso fare una cosa del genere alla Signora. Non posso. Non posso ma voglio. So che questo gioco inizia ma non finisce. Alzo il telefono e chiamo. Il prezzo è alto. Mi spaventa. Tradire così la donna che amo. In un attimo. Poi mi dico che è come se lo avessi già fatto telefonando. Mi alzo dalla sedia e mi accendo una sigaretta, come se aspirando il più forte possibile riuscissi a spegnere la passione…. ma ormai ho tradito. Ho desiderato che le mie dita accarezzassero lei.  Perdonatemi

Post Scriptum importante: mercoledì partita di calcetto

ah già: ovviamente A. è Arte. Lui è Willi Montini, quello di Arte Tivu. Consiglio il suo sito. Ci sono anche gli orari in cui va in onda. Non perdetevelo, ne vale davvero la pena. Io ormai sono totalmente dipendente.

Smoking Freedom

Benvenuto duemilasei. Gli anni pari, non so spiegare con precisione perchè, sono i miei anni migliori. Quindi benvenuto. Per motivi tecnici di cui non so spiegare la concatenazione, il computer è andato in tilt. Ed è in momenti come questi che ringrazi il fato. Casualmente l’Ispettore Monazzo è giusto giusto un affermato tecnico. Grazie a due ore passate sotto la scrivania a svitare e riavvitare, la carcassa ha ripreso vita e sbuffando come una locomotiva si è rimessa in marcia ripristinando le mie connessioni con il mondo. Questo non giustificherà mai i giorni di ritardo con cui riporto la cronaca del nostro capodanno… ma non so quanto questo possa essere un problema. Come la foto inserita nell’album testimonia, la formazione presentata per il 31 notte era di tutto rispetto: L’Elegante, L’Ignorante, Il Presidente. A seguire il terzetto io e la Signora. Destinazione: rifugio montano della Fede, dove troviamo una calorosa accoglienza e dieci bottiglie di vino ad attenderci. Ma chi credeva di sollazzarsi con l’alcool ha fatto i conti senza l’oste, o meglio senza l’Ambasciatore, che si è scolato quattro bottiglie di vino prima di sedersi a tavola. La serata scorre tra brindisi, razzi sparati verso le finestre di casa, bombette lanciate sui piedi dei vicini e come gran finale: la festa al Grizzly. Ma come? non sapete cosa sia il Grizzly? Appena dopo l’hollywood di Milano e il Billionaire di Porto Rotondo c’è il Grizzly di Ponte di Legno, dove riusciamo ad entrare grazie ai magheggi di una strafatta Fede. Qui il terzetto Elegante Ignorante Presidente riesce a sperimentare diverse tecniche di abbordaggio verso le simpatiche brescianotte diciottenni, mentre io mi dedico al finto sbocco, una esilarante gag fattibile solo lontano dagli occhi della Signora. Anche quest’anno è passato, verrebbe da dire mentre si torna mestamente a Milano in sole 5 ore e mezza di coda. Un fenomeno collaterale che terrò sotto osservazione è la strana convergenza tra l’Elegante e il Presidente, affiatatissima coppia di sportivi (sport da tavolo) e vitelloni. E come la regola conferma, fortunati al giuoco, sfortunati all’amore. I due stravincono a scopone scientifico e a calciobalilla, e ho detto tutto. Lo Ignorante, sentitosi poco curato dal Presidente, recrimina il suo diritto di essere spalla del Presidente ( ricordiamo diverse operazioni di broccolo internazionale che i due hanno condotto insieme), e si inserisce creando un pericoloso terzetto.

Mi rimane solo da aggiungere una lapidaria spiegazione alla foto di questo post. Di ritorno da Palermo, accuso tutti i sintomi che si impadroniscono del mio corpo al ritorno da un qualsiasi viaggio. Ogni volta che parto fatico a tornare. Quasi come fosse necessario partire, ma fosse discutibile tornare. Qualcosa che va oltre la semplice fuga. Di tutte le foto scattate a Palermo ho scelto la più semplice per descrivere almeno il cielo sopra la città. Porterò parecchi ricordi, sulla gente, sulle strade, sui posti, sui profumi e sui piatti. Alcuni più forti, altri che svaniranno nel giro di un paio di viaggi. Per questo ho fretta di raccontarli, quasi come fosse l’unico modo per ricordarli. Palermo e il mare, prima di tutto.