Grazie a una fortunata serie di eventi che mi costeranno un rene, ho percorso il viaggio verso la Ridente Multinazionale a bordo della potente Ammiraglia Paterna. Accessoriata per il massimo comfort di viaggio, la vettura possiede una pulsantiera che presuppone un corso formativo adeguato. Fortunatamente è praticamente tutta automatica, nel senso che il solo ingresso la fa accendere ad albero di natale, e buona parte delle funzioni necessarie all’uso in tangenziale (compreso il dito medio fuori dal finestrino lato guida) sono automatizzate. In questo frullato di tecnologia, che consente di percorrere due metri con un litro di benzina, l’autoradio è elemento completamente sorpassato. Mentre cercavo quale pulsante potesse mai farmi accedere alle frequenze FM ho accidentalmente sparato due razzi segnaletici, aperto il bagagliaio, azionato il turbine glaciale, aperto un vano frigo per settanta lattine (vuoto, poichè il signor Padre non prevede il consumo di nessuna sostanza, liquida, solida o in polvere, nel raggio di diversi kilometri dalla sua autovettura), e infine ho trovato quello che cercavo. L’impianto è lo stesso utilizzato per il Festivalbar, riadattato per una perfetta implosione sonora. Ho anche scoperto, tardi ma non troppo, che quelle che credevo essere le frecce erano i tasti al volante per cambiare frequenza. La memoria della radio prevede 950 stazioni, tra cui settanta versioni di Radio Uno, novantasei versioni di Radio Tre e settecento ottanta quattro radio religiose. Essendo plasmata sui gusti paterni, possiede inoltre una ventina di rosari, immaginette, calamite votive, e anche un piccolo altare con cappella privata in fondo a destra. Ho compreso perfettamente la faccia dei miei compagni di coda, quando hanno sentito Radio Maria a volume massimo provenire da un autovettura accessoriata per una rapida sostituzione della Santa Sede in caso di attacco atomico. Nel vano tentativo di cambiare frequenza ho inavvertitamente alzato il volume. L’incredibile forza dell’onda sonora ha aperto un varco nelle vetture davanti, spostandole come cartacce nel vento. Lo spostamento d’aria creatosi ha coinvolto la serra di Cologno, proprio davanti all’ingorgo, dove alcuni mafiosi producono le rose da vendere la sera nei locali. Milioni di petali di rosa (rosa) si sono stesi nel varco apertosi sulla carreggiata. Deciso a rimediare con una fuga frettolosa ho dato gas e mi sono diretto verso il buco. Nel passare, calato nel personaggio, ho dato qualche benedizione qua e là, mentre la maggior parte degli autisti era già scesa dalle macchine e in ginocchio tentava di baciarmi la mano fuori dal finestrino. Nel processo di beatificazione richiesto dal Cardinale di Nova Milanese, verranno considerate anche due misteriose guarigioni avvenute al passaggio della Ammiraglia Paterna nei pressi del locale ospedale.
Questo per giustificare l’assenza forzata da questo posto. Sono molto impegnato ad evitare massacranti trasferte in paesi tropicali e non, e inoltre dedico la massima attenzione al bombardamento di "sostituzioni per ferie" che piovono con abbondanza sulla scrivania. Se a questo aggiungi che la mitica PotterMobile si è fermata per un ritiro spirituale e sono costretto a mezzi alternativi, comprenderai bene come mi sia difficile dare continuità a questo posto.
Solo un breve ma sentito messaggio di servizio: sabato si terrà lo "sbirro Pelato Celibation Party". Guerra simulata, piscina, birra, rhum, spogliarellista (solo se sei sbirro e pelato, insieme. Pelati e basta non vale. Sbirri e basta possiamo parlarne), puttan tour virtuale (sfogliare il catalogo Intimissimi), discoteca, rissa con tamarro locale, pestaggio nel parcheggio, panino, ritrorno a casa. Il tutto organizzato da Renation One Station.




