Il fascino della divisa

Sala riunioni gremita, rumore di pioggia battente, sguardi depressi, silenzio tombale interrotto dalle scadenziate dichiarazioni di guerra del Preside. Con buone probabilità ieri sera ha provato ad approcciare la moglie, ricevendo un secco rifiuto. Pertanto è deciso a penetrare il mercato, surrogato eccitante o palliativo motivante. Solitamente io esco da queste riunioni con un pacco di biglietti aerei, economy e trombosi, e molte aspettative dal gruppo. Attendo la mia condanna al pasto liofilizzato e al film con sottotitoli  tentando di collegarmi alle previsioni meteo. Dicono che la Liguria affondi sotto metri d’acqua, forse ci sono discrete possibilità di tirarne fuori una surfata. Nel torpore generale, il Preside ha già conquistato virtualmente tutti i mercati. Usa smodatamente la parola "penetrare", vendetta infima sulla frigida consorte. La immagino serenamente sdraiata nel letto, dopo una terribile scopata con il salumiere. Qualcuno tira fuori la polverosa questione del marketing. Che palle, rimbalzando, la grande Domanda arriverà da me. Una stagista nuova, in forza al Pollaio, se ne esce candidamente con l’espressione "marketing virale". In effetti ha estremamente bisogno di dimostrare alla Ridente Multinazionale la sua intelligenza. Il Preside la invita a spiegare. Lei prende coraggio, si alza, addirittura gesticola. Sono costretto a distrarmi proprio quando stavo aprendo la pagina sul quadrante ligure. La sua camicia aderente, i suoi orecchini ad anello, i suoi capelli legati, i suoi jeans scoloriti, i tacchi bassi, tutto comunica. Si potrebbe scrivere un saggio sulla comunicazione non verbale. Mi mancano due parametri fondamentali di giudizio: non riesco a vedere se è una felice portatrice di Tauaggio Tribale Sopra il Culo, e non riesco a capire da quale illuminante ateneo provenga tanta cultura. Il Preside mi guarda. Hitler ha trovato la sua giovane Rommel. E io, che al massimo posso emulare l’italiano in orbace, devo incassare. La riunione finisce nel solito chiacchericcio postumo. Mi defilo per una sigaretta e al mio ritorno vengo invitato nella Stanza Dei Bottoni. Il Preside affonda nella sua poltrona presidenziale. Mi invita a utilizzare l’inginocchiatoio davanti alla sua scrivania. Mira a sapere quanto io sia ferrato sul marketing virale. Eseguo una lenta supercazzola monocorde, cercando di utilizzare il più possibile termini come: mercato verticale, attenzione al canale, azioni correttive, analisi di prodotto, misure di contenimento della concorrenza. L’effetto sperato è presto raggiunto. Le mie parole, come benzodiazepine, placano l’ansia suprema, tutto ritorna sotto controllo. Mi guadagno un tour guidato negli States, come preventivato. Del marketing virale non rimane traccia, se non in qualche minuta che affonderà negli archivi aziendali insieme ad altre intuizioni geniali.

Il Pollaio è in piena attività. E’ venerdì, si chiude il mese. Trovo la colpevole attaccata al computer. Mi complimento per la proposta, la invito a spiegarsi meglio, le caldeggio di essere sempre propositiva e le infondo molta fiducia sulla sua assunzione. Noi giovani dobbiamo essere propositivi, costruttivi, ideatori, sperimentatori. Lei è felice, sorride con gli occhi. Ho reso felice una donna, probabilmente con il tatuaggio tribale sopra il culo. Ho tranquillizzato i vertici aziendali, che possono tornare a sognare lo sbarco in Cina. E io posso serenamente tornare a pianificare la mia surfata. Arrivare a sabato non è così scontato quando la moglie del tuo capo ha scelto la mortadella al posto della solita, piccola, infame, minestrina riscaldata.

10 pensieri su “Il fascino della divisa

  1. Fratello,
    ho cose importanti da dirti.
    In primis, chi ha scritto Alice nel Paese delle Meraviglie era pedofilo. Ti aggiungo che in un libro su questo argomento ho letto che Lo Stregatto era la raffigurazione dell’impotenza dell’Autore.
    Poi, sei già passato di qui, hai già lasciato una volta un commento a cazzo, senza leggere il post, ti è già stato detto che ci sono cose migliori da fare nella vita. Perchè lo rifai?

    Fratello sappi che io ti sono vicino, ho anche dato il cinque per mille al Progetto Ritardati su Splinder.

    Nonostante tu lo creda fermamente, avere molte visite al giorno sul blog non aiuta a realizzarsi.

    E poi “miao miao”, cristo.

    E va bene l’Anonima repressa, ma anche il pazzo enigmatico mi sembra troppo.

  2. vabbè, se son fighe ci stan dentro cmq, no?

    Franz….scusa, invece che mettere in gioco te stesso sul posto di lavoro, perchè non trovi il modo di soddisfare tu la moglie del capo? Così se viene appagata da un ventenne ha più voglia di cedere al marito e a rispettare i doveri coniugali…Lui penetra ciò che è giusto penetrare…e tu puoi rimanere comodamente davanti al computer….

    Oppure cerchi di scoprire se la stagista ha qs benedetto tatuaggio. Visto come l’hai descritta, se ce l’ha potrebbe essere il tipo facilmente influenzabile…la puoi convicere ad andarci lei col capo.
    😀

    ….attendo la pioggia di insulti
    baci

  3. Le stagiste non si toccano.
    Se Dio ce le ha date è per farci liberare meglio lo youghurt che altrimenti congestionerebbe il cervello impedendoci di pianificare il tempo tra cliente-e-cliente oltreoceano.
    Il marketing virale andrebbe rinchiuso e guardato a vista come il tipo che ha volato con la TBC.
    Al tatuaggio tribale preferisco le scritte di incoraggiamento.
    E’ apparso già e sembrava di essere al giro d’Italia.
    Nuove tendenze delle stagiste.

  4. Sorelle e Fratelli,
    concordo appieno con Egopatico, e sono sempre più spiaciuto che non possiate legger il suo geniale blogghe.

    liebelustleiden, sorella, ho due precisazioni doverose. La prima delle quali riguarda la mia profonda ammirazione per le MILF. Le donne sopra i 40, abbondanti, lasciate, cadenti, esercitano su di me un forte fascino. Da qui a dire di poter tradire la Signora, meraviglioso esempio di come la donna più bella del mondo possa stare con uno come me, è un po’ avventato. Inoltre, scoprire l’esistenza del famoso tatuaggio potrebbe solo confermarmi che è carne da macello. Ottima l’idea di farla accoppiare con il capo, ma usualmente ci pensano già da sole.

    Badgi, il tuo commento è troppo criptico per un venerdì pomeriggio. Sono convinto che lunedì mattina lo capirò appieno.

    Scusate ma stavo ascoltando Tropical Pizza

  5. ….chiii???? beh, chiedo umilmente scusa se ho offeso la tua Signora (anche a te piace giocare al masterVSslave??), non sapevo, non immaginavo…vi auguro ogni buona cosa 😉 è un peccato, cmq, era la soluzione più semplice 😦
    baci, fra’

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...