Pornoromantica è un libro conseguenziale, la cui piacevole lettura non deve occupare, con una media ponderata calcolata sulla media intelligenza di uno che può cercare un libro che si intitoli "Pornoromantica", più di due giorni e mezzo. E’ il libro dell’estate per tutte le giovani italiane di retaggio scolastico cattolico e per tutti i ragazzi che desiderino conoscere i segreti della costruzione di un vibratore fai da te. E’ il libro perfetto per l’italia estiva, specialmente quella che ha paura a discutere in pubblico del sesso anale e poi assedia le statali piene di trans di notte. E’ il libro dell’italiano medio, medio nelle dimensioni, medio laico, medio cre. E’ un libro conseguenziale perchè segue la ferrata teoria secondo la quale un blog, superato un certo numero di lettori, è un libro in potenza. Siamo un popolo che crede nella transustanziazione, meritiamo un’industria editoriale che trasforma 400.000 curiosi, voyer, e-guardoni, vergini suicide, in lettori cartacei. Fortunatamente abbiamo anche una potente macchina comunicativa che fonda i suoi palinsesti sulla rodata teoria del vedo-non vedo che arrapa il fantozziano utente notturno. In molti saranno grati a Pier Silvio, che ha reagito alla messa al bando del soft core notturno sulle emittenti locali con un piacevole diversivo come Lucignolo. Ieri la secca e pallida autrice del fenomeno pornoromantico era sui lidi ostiensi con le telecamere berlusconiane a scavare nella vita privata di un popolo che non ammette il dito in culo, ma chiede alla fidanzata di emulare le scavate professioniste dell’ hard. Ingordi di libri come questo, per saziare una fame di laicità costruita sugli arresti dei culattoni che si baciano e governata da firmatari di emendamenti sulla sacralità della famiglia che drogano puttane a spese nostre. Abbiamo sete di cosce e capezzoli, disperatamente incollati alla rete per scaricare filmati da 30 secondi, che comprometteranno prima o poi la nostra durata reale, incastrandola nel mezzo minuto buffering. Le nostre donne guardano in un silenzio fatto di topless e tanga, mentre studiano il bicipite del clone-tronista che svetta sulla spiaggia. Sognavamo la libertà sessuale, scomodando Pasolini e dichiarando in pubblico la proprietà dell’utero: abbiamo ricevuto in cambio Lucignolo, Pornoromantica e Mele. Dichiaravamo di essere pronti al grande passo, siamo caduti che eravamo ancora seduti.
Volevo scrivere una recensione, mi ritrovo a fare un annuncio di svendita, perchè gradirei che Pornoromantica non comparisse nella mia libreria, Preferisco metterci un film hard, dove almeno mio figlio troverà la meccanica dell’amore lubrificato. Tu, che sei capitato qui in cerca di porno, pornoromantico utente, oppure lettore fan della nostra giovane e futura opinionista, non lasciare commenti entusiasti. Stai alla letteratura come Fante sta alla Cutolo, come Chinasky a Buckowsky, come Pornoromantica al sesso. Ovvero: distanti ricordi di qualcosa che fa davvero godere. Ma a farlo, non a parlarne.



