Bonshi Bonshi Oh Oh Oh

Il baffetto impomatato hitleriano e la scarpa lucida e nera riportano all’ordine il caos imposto dalla camicia con improbabili disegni equestri. Un accenno di pancia smorzato dall’andatura marziale e quella sigaretta stretta tra le dita curate che giustifica la voce baritonale e l’olezzo di bruciato. Denti inaspettatamente bianchi, che si rincorrono su due rette parallele sedute sulle labbra strette abituate a parlare per frasi fatte e deduzioni irrilevanti. Porta un orologio d’oro con i numeri romani, il quadrante rettangolare e il cinturino largo; la fede al dito e due occhi neri senza fondo che corrono a destra e a sinistra, cercando consensi. E’ accompagnato da una piccola donna, i capelli molto lunghi, castani, imponenti, che ha un non so che di anoressico. Infilata in un gessato adatto più a un funerale di novembre, si copre con un paio di occhiali da sole e tiene stretta la borsa di pelle rossa. I due si muovono in simbiosi, conoscono i gesti che ripetono da tempo, non c’è nessuna passione, nessuna partecipazione, nessun improvviso cambio di tono. Con un distacco elogiabile snocciolano il discorso come due lettori di numeri del lotto. La sala riunioni ascolta, mancano una manciata di ore alle ferie, nessuno prende appunti. Nessuna domanda, nessuno che ha voglia di costruire ipotesi in inglese per ricevere risposte preconfezionate e già conosciute. Li guardo risalire sul taxi che li ha portati qui, con gesti lenti e accaldati. Lei guarda fuori dal finestrino mentre lui armeggia nella grande borsa di neoprene e tela nella quale è chiusa una vita di abitudini e noia. Gli occhiali da sole riflettono la facciata della grande fabbrica, nessuno saluta. In due ore saranno a casa, per un tranquillo giovedì pomeriggio di terrore apatico.
Quando vedo questa gente, figli riconoscenti del business masterizzato, non posso evitare di osservare a fondo.
Quasi avido, mi servo del loro squallore per crearmi un monito personale. Chissà in quale giorno ti svegli e sei passato dall’altra parte. Chissà dopo quanti mesi passati a non toccare tua moglie ti può venire in mente. E dopo quanti stipendi a cinque zeri ti accorgi di avere ancora bisogno di sentirti povero. Forse, mentre ti lucidi le scarpe, con la maniacale aspirazione alla cancellazione mondiale della polvere, un dubbio si insinua sotto i capelli perfettamente riportati a destra. Da quanti anni non leggi un libro tirando mattina per arrivare alla fine? Da quanti secoli non arrivi tardi al lavoro per sorprendere tua moglie e ritrovarti a fare l’amore in corridoio con la porta già aperta? Quanti assegni sono passati da quella macchina che ti eri comprato dissanguando i risparmi e che non superava nemmeno le biciclette? Decine di metri quadrati fa, lo spazio ti sembrava una questione di impressioni. Due puttane prima dell’ultima sentivi ancora la voglia di non farlo. E poi ti ritrovi su un taxi, con la tua versione femminile che ha le ovaie rigonfie di rancore e il terrore che un tumore al seno le scompigli il decolté. Non caga da due settimane, piena di bifidus e batteri intestinali, e non ricorda nemmeno come sia fatto un uomo.  E per non farti nessuna domanda, guardi il tassametro salire lento e inarrestabile.
 
Io quel tassametro lo tengo stretto, lo guardo annunciare il prezzo da pagare, che è sempre un po’ più alto. Ho una cifra in testa, poi faccio fermare la corsa. Perché vedo il prezzo che stai pagando tu.

24 pensieri su “Bonshi Bonshi Oh Oh Oh

  1. msg x SCIOSCIOLOSA

    Secondo me la più bella:
    “Chuck Norris have found what U2 are looking for”

    Di mia creazione:
    “Quando cade una saponetta nella doccia nessuno si fa mai problemi a raccoglierla se c’è Chuck Norris”

  2. Signori una proposta a dir poco brillante:

    Primo Torneo di BiliarDEN
    LOCATION Surfers Den
    Data Mercoledi’ 01/08/07 in occasione dell’ultimo MERCOLEDEN

    Formate le coppie e presentatevi

    Coppia da battere : Gli invincibili
    Richard “Elegante” Arduini e
    Sabino “Jimmy Parkinson” Gaita

    L’elegante

  3. Voglio spendere anche due parole sull’isola felice che e’ diventato IL MERCOLEDEN…..

    Tutto molto bello e senza menate.

    A parte quell’idiota che mette su i dischi e sostiene di aver scoperto gli Smiths…un vero coglione…

    L’elegante

  4. COMUNICATO UFFICIALE

    “Ceske Futbolin Team”

    OGGETTO: Torneo Mercoleden

    Con la presente la società comunica che difficilmente potrà prendere parte al torneo di cui sopra a seguito di problemi con la rosa a sua disposizione.Più precisamente:
    -Ego Kalac si è rotto ieri sera e subirà un delicato intervento per un unghia incarnita proprio mercoledì prox ad Aversa dal Prof.Pignanculo
    -Pesce Dida invece non vuole rinnovare il contratto con la società e non è ancora tornato dalle spiagge di Santo Vito de Gajao; per il rinnovo il suo procuratore ha richiesto un contratto a gettone da 3 mojito o cuba a presenza più sedute defaticanti al Motel Top con le migliori professioniste del settore; la società ha rispoto offrendo 1 spuma da 500lire e la manicure post partita…si pensa di poter raggiungere l’intesa intorno a 1 vodka e red bull più un troione di prestigio per eventuali vittorie a fine stagione…comunque il tutto sarà discusso durante il tour europeo che vedrà il team (seppur privo di Kalac) affrontare le migliori formazioni europee tra cui “Le Busone di RIGA”.

    Chiediamo scusa a tutti i nostri tifosi!
    Arrivederci a presto per nuovi trionfi!!

  5. Gentili Signori,
    è con immenso piacere che annoto sul moleskine della mia memoria alcuni felici elementi: quando un locale piace all’Elegante c’è da preoccuparsi, e si aggiunge alla lista di prestigio che include la pizzeria di Pantigliate e la birreria di San Donato.

    – Ci tengo a confermare l’iscrizione del team “Venditori Da Folletto” nel quale milito insieme al deficente Renation. Dato che settimana prossima le nostre dolci metà erano al mare, pensavamo giusto giusto di fare una serata al den.

    – L’Elegante non capisce un cazzo di musica (pertanto annaspa una superficiale conoscenza delle percussioni ma manca su nomi fondamentali come gli Smiths).

  6. quella degli U2 è anche una delle mie preferite.
    ho mal di pancia da quanto sto ridendo….
    ah, se ci fosse lo ignorante con noi, lui che non le capiva…
    e comunque non valeva organizzarsi per la settimana che io non c’ero.

  7. cazzo frega del post…a noi serve soltanto un po di bianco dove scrivere i nostri commenti della minchia!!!

    Please please please
    let me let me let me
    let me
    get what i want
    this time

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