Potrebbe non essere tutto come sul volantino

Avevo bisogno di farmi un viaggio. Avevo bisogno di sentire il sole, il vento, la pioggia, bruciare sulla faccia. Sentire solo il motore, per ore, avevo bisogno di avere moltissima strada davanti a me. Così sono partito, ho fatto millecentosettantasei kilometri e sono tornato, ho preso il sole, il caldo, il vento, la pioggia, il freddo. Il motore, good vibrations, girava, leggero scivolare per tornati e colline, faticoso salire sui passi alpini, lento borbottio sul lungomare. Viaggi così sono sempre troppo brevi, perchè è un immaturo modo di fermare il presente. Lasci a casa il passato e il futuro ad aspettarti.

La scusa è stata quella di un regalo. Ho raggiunto i 33 anni. Non ha moltissima importanza per me. Nello stesso momento, questo posto, e la sua vecchia versione, hanno raggiunto 8 anni.

Le cose nella vita succedono sempre per un motivo. Avevo un bagaglio pieno di motivi da buttare nel mare.

Sono mesi che non mi godo un giorno che sia uno. Per un sacco di motivi. Che sono rimasti nel bagaglio, anche al mio ritorno.

Adesso sarebbe il momento di scrivere del viaggio, di scrivere dei 33 anni, di scrivere di tutte le cose cambiate da 32 a 33, ma anche da 25 a 33, sarebbe il momento di farsi i complimenti, leccarsi le ferite.

Sarebbe il momento di fare bilanci.

 

Invece, siamo qui, seduti alla scrivania, io e i miei motivi. Ad aspettare il prossimo viaggio.

Ho la consapevolezza di sapere, saggezza di un 33enne, che in queste situazioni è meglio non agitarsi molto. Aspettare, esercitare il silenzio, tenere la mano su un filo di gas.

Per i miei 33 anni mi sto facendo un grande regalo, aspetto di darmelo quando sarà pronto. Vorrei farmi una sorpresa.

Ah, ricordati, quando parti per scappare, che sarebbe sempre meglio non tornare.

 

3 pensieri su “Potrebbe non essere tutto come sul volantino

  1. La conclusione dei tuoi post mi da sempre un leggero brivido sottopelle…
    Sarà quel senso di condivisione che ritrovo ogni volta in queste pagine.

    ¡hasta luego!

  2. mi sono rivisto in tutto quello che hai scritto…e ho dato un filo di gas anch’io. io sono a quota 29, ma poco conta quando le esperienze, le rielaborazioni, le teste e le budella sono molto simili..
    solo un pensiero: secondo me, quando uno parte per scappare, lo fa anche (e forse solo) per poter tornare e dire a se stesso: hai visto quel che posso fare? ti da soddisfazione.. e assuefazione……..

    peace & love

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