Ex Fidanzate (tapparelle e angostura)

Devo molto della mia vita alla distillazione della melassa di canna da zucchero. Il composto così ottenuto, passata la fase di invecchiamento, viene denominato rhum. Per ottenere un buon rhum occorrono almeno due anni e mezzo. Per apprezzare i danni causati dal rhum bastano a volte meno di cinque minuti. Il primo chiupito brucia la gola, sveglia le membra e rende prendibili alcune decisioni che per un astemio richiedono logica e pensiero. Il secondo chiupito rende piacevole la compagnia di quasi tutti gli esseri umani e spesso anche degli animali (ma solo dal sesto chiupito in poi è possibile intraprendere delle conversazioni con la maggior parte degli animali domestici). Il terzo chiupito è quello del non ritorno. Scende nello stomaco posizionandosi serenamente su tutti i problemi, rilassa l’occhio rendendo la pupilla lucida, ma soprattutto rende la maggior parte delle donne presenti nei dintorni ottime per eventuale produzione di eredi. Il distillato è così pregiato da cancellare, nella maggior parte dei casi, kili di troppo, foruncoli e doppi menti, tette cadenti. Inoltre l’indiscussa proprietà del rhum è quella di ridurre la circonferenza delle natiche femminili di venti, quaranta, talvolta sessanta centimetri. Il quarto rhum amplifica i sentimenti, invadendo l’ambiente di amore o odio in quantità. Il quinto rhum (chiamato anche quello del tassametro), rende necessario reperire un taxi, segnarsi dove si lascia la macchina e ricordarsi di non vomitare a getto sul cruscotto del taxista. Il sesto rhum rende impossibile ogni atto riproduttivo, ma rende possibile la comunicazione con gli animali domestici, i cartelli stradali e alcuni oggetti comuni. Servirà in ogni caso molta pazienza, oltre ai sei rhum, per poter comunicare serenamente con gli ingegneri e i bancari. Dal terzo rhum in poi, ci si porta a casa anche un pesante fiato caldo, con un deciso odore di cane a pelo lungo bagnato da abbondanti piogge. Inoltre è garantita anche la più pesante mattinata che possiate aspettarvi il giorno dopo. Nonostante qualche piccolo effetto collaterale, dovuto più che altro al mancato allenamento, il rhum evita da secoli a milioni di persone di uccidere colleghi, martoriare comuni cittadini o anche di rivoltarsi contro dittature e governi corrotti. Inoltre un buon uso di rhum rende possibile partecipare a risse senza alcun senso, in cui prevalentemente si riesce ad essere picchiati, ma senza sentire alcun dolore. Per questo e per molte altre ragioni, anche la mia vita sentimentale è stata scandita da alcune importanti tappe, eventi emotivi inspiegabilmente legati al prezioso liquore.

Gli Albori

Al liceo ero fidanzato. Più che fidanzato ero disperatamente innamorato. Bevevo birra, al sabato sera, e limonavo per un trenta per cento del mio tempo. Fu un piovoso sabato di marzo, durante una festa di compleanno che scoprì nell’ordine: il rhum da supermercato, la sbornia devastante, il reggicalze e le sue enormi potenzialità e anche l’impossibilità di fare l’amore in bicicletta. Fu il rhum da supermercato ad aiutarmi nel passare sopra il fatto che quasi tutta Milano aveva goduto degli stessi privilegi nello scoprire le gioie dell’amore con la mia fidanzata.

La Maturità (il periodo commerciale)

All’università fondamentalmente bevevamo di tutto. Dalla bicchierata di vino bianco del lunedì mattina alla lista completa di cocktail del Palo Alto. Erano gli anni dell’happy hour. Erano gli anni del Pampero. Erano gli anni in cui ero in grado di dichiarare il mio amore anche a un armadio a due ante. Sopravvivere è stato incredibile, ma viverlo è stato sensazionale. Enorme gratitudine va ancor oggi alla Piaggio per aver costriuto la Vespa in solido, robusto, ferro. La mitica 150 Giallo Taxi ha resistito anche alle peggiori debacle, tra cui un panettone preso in pieno a dieci all’ora, un paio di scivoloni dovuti a curve immaginarie e non ultimo l’abbandono appoggiata a una fontanella comunale. (L’idea era di bere un po’ d’acqua per poi riprendersi e continuare il tragitto verso casa, che in Vespa avrebbe richiesto normalmente dieci minuti ma che quella notte stava durando da ore).  Anni di donne stabili, creature pazienti. A dire la verità il Pampero mi aiutò molto nell’accettare alcuni compromessi dolorosi come i mortali sabati sera in pizzeria, i week end al lago e i pranzi in famiglia.

l’Angostura

L’angostura è un amaro aromatico ottenuto dalla distillazione di non so quale pianta brasiliana. Tre gocce d’angostura, unite al rhum e alla coca, danno il miglior Cuba Libre anche dal peggor rhum. Fortunatamente la scoperta dell’angostura venne con la scoperta dei pessimi rhum di moda. il Bacard,  è la fine del rhum, il barista con le ciglia ritoccate che pesta zucchero di canna, lime e menta come una macchina automatica, la fine del romanticismo nel bere. L’angostura mi ha salvato. Anni duri, i primi di lavoro, i ritmi stressanti, la prima, drammatica, cravatta. Le serate più brevi e i conti che non tornano. Anni di angostura e storie d’amore aggrappate allo stare uniti per sopravvivere.

Perfezione in un tambler

La geografia del bere, grazie anche a numerosi amici non proprio vicini, ha reso possibile negli anni una precisa geolocalizzazione dei migliori rhum. Matuzalem, Pampero Anejo, Flor De Cana, Barcelò, erano tracciati in una mappa mentale che mi consentiva di trovare anche la colonnina taxi più vicina e il numero della ex più recente e meno arrabbiata nella rubrica. Di contro, arrivare alla conoscenza della perfezione porta alla convinzione di poter provare nuove strade. Pessimi tentativi di vodka e gin, dolorosissima esperienza di tequila. Scoprire che è meglio avere vicino una persona che si ama piuttosto che una persona che ti ami è stata una conseguenza del tempo. Trovarne una che ami e che ti ama una piccola fortuna come il ritornare al buon vecchio rhum.

Oggi (avere una cantina)

tra i pregi di avere un proprio appartamento c’è di sicuro quello di poter possedere una bottiglia di rhum decisamente più vicina alle proprie necessità di quanto possa esserlo quella del bar sotto casa. Il mio Pampero Anniversario dorme sonni tranquilli, perchè i ritmi cambiano, vicino a un piccolo bottiglino di Barcelo.

In giro per il mondo trovo sempre gente disposta a parlare e sempre del rhum da bere. Come se le due cose fossero necessarie allo stesso modo. Di buono c’è che mi capita molto meno di frequente di fermarmi a parlare con i cartelli stradali. Ma non si può mai sapere.

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