Smettere di fumare

Ho deciso di comprare solo accendini Bic Blu. Piccoli. Ho deciso anche di comprare direttamente dieci pacchi di tabacco alla volta. In aereoporto. Risparmiando. E ho deciso anche di smettere di fumare. Ho diligentemente compilato una lista di ottime ragioni per farlo, alla quale ho affiancato una lunga lista di ottime ragioni per non farlo. Ho osservato numerosi esseri umani nel tentativo di smettere. Provo immensa tenerezza per tutti i paliativi psicologici come cerotti, aghi, falli di plastica, morsetti ai capezzoli e quant’altro occorre per dare al proprio corpo un diversivo. Pensavo, qualche giorno fa, a come mi sia dimenticato velocemente un sacco di inizi della mia vita. Non ricordo il giorno esatto in cui ho iniziato a leggere. Ed è un peccato. Visto che è una delle cose più utili che faccio. Ovviamente non ricordo nemmeno il giorno in cui ho iniziato a parlare. Da quel giorno l’atto di produrre suoni comprensibili per altri esseri umani mi ha creato parecchi problemi. Ricordo invece benissimo il giorno in cui ho iniziato a fumare. Era estate, giugno. Era in un sentiero di montagna, insieme a Marco Masini. Che però era solo un omonimo. Se no, forse, avrei iniziato direttamente con l’eroina. Ho iniziato con una Marlboro. Ricordo anche il giorno in cui ho iniziato a smettere. Ma è un ricordo troppo nitido, forse per questo non ho ancora smesso. In effetti basterebbe togliere le sigarette non necessarie, quelle fumate per vizio. Solo che io ritengo tutte le sigarette che fumo come necessarie. E non ho certo il vizio. Devo solamente garantire al mio corpo la giusta quantità di nicotina. Forse un giorno smetterò. Più che altro per sfida alla mia forza di volontà. Ma i cinesi insegnano che i nemici potenti vanno sfidati in gruppo. Per questo mi sto alleando con una serie di motivazioni. Attendiamo nella boscaglia della coscienza, pronti a sferrare l’attacco finale. Attendiamo fumando.

Stimolato da questa attesa e da uno dei picchi più bassi del palinsesto nazionale, leggo molto. Che male non dovrebbe fare. Ho ad attendermi Douglas Adams, consigliato al volo dal Baffo, il libraio del Trovalibri, rimasto molto scocciato del mio nuovo amore con IBS, l’inferno elettronico dove compri migliaia di euro di libri senza rendertene conto. Mi sono anche preso "Mia Sorella è Foca Monaca" e un Vinicio Capossela vs Vincenzo Costantino (In Clandestinità). Questo per memoria del più bel San Valentino mai festeggiato; passato appunto ad ascoltare Vincenzo Costantino Chinaski e Capossela. Ho l’ultimo di Kundera, anche se penso che prenderà molta polvere perchè non mi sento pronto. In compenso mi sono tolto lo sfizio di possedere "Tempo e Spazio nell’impresa postfordista". Possederlo, perchè leggerlo sarà sicuramente un’avventura. Il prossimo sarà Norman Lewis (Napoli 44), più che altro perchè dopo Calabresi sarebbe un peccato rovinare questo spettacolare periodo. Quando inizi con un libro bello, devi tenere il ritmo. Ah, a proposito, Calabresi (La Fortuna Non Esiste), sarà il prossimo regalo che regalerò per almeno due anni. Scrivere libri così dev’essere una soddisfazione. Leggerli è una goduria. Quasi come fumare una sigaretta dopo essersi ripromessi di smettere di fumare.

Grazie al cielo, "Smettere di Fumare è facile Se Sai Come farlo" è un best Seller. E’ una consolazione sapere che ci sono uomini che hanno bisogno di fare un cattivo uso dei libri, addirittura dando a un libro il potere di convincerli a fare una cosa. Era l’incubo di Hitler.

3 pensieri su “Smettere di fumare

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