Col Seno di Poi

Cerco di leggere per tenermi aggiornato sui grandi problemi del mondo.

Leggo sull’Economist di questa settimana che c’è una grande crisi, tra le crisi, che preoccupa molto. Non è l’auto, non sono le sgangherate fabbriche alimentari,ma è un settore di vitale importanza per il mondo: quello dei super jet. Prodotto, gi ignoranti potrebbero dire, di nicchia. In effetti sono solo quei due o tre cento multi milionari CEO dell grandi aziende della Terra i principali utilizzatori dei piccoli oggetti volanti. Solo che i grandi CEO della terra devono dimostrare un forte senso del risparmio, e qualche maligno ha addirittura notato come i paperoni dell’auto americana, mentre andavano a Wall Street a prendersi i milioni di fondi stanziati da Giorgio Doppia W, si siano mossi a bordo di poco economici jet. Allorchè il settore è in crisi, anche perchè non si butta via niente e quindi il mercato dell’usato è andato alle stelle. E tu, del call center della Wind, che pensavi di essere l’unico stronzo cassaintegrato.

Leggo su Vanit Fair una appassionata lettera di un giovane omosessuale che desidera, proprio in qualità di omosessuale, pagare meno tasse. Sostiene che questo governo, apertamente schierato contro di lui e quelli come lui, che lui stima essere quasi tre milioni, fa di tutto per ostacolare la sua vita. In effetti il ragionamento, nel suo drammatico qualunquismo, mi appartiene. Anche io, vorrei essere rappresentato da persone di un certo spessore. E pagare tasse sensate. Noi cattocomunisti siamo da sempre così. E’ bello sapere che anche gli omosessuali sono dalla nostra parte. Non ci resta che fondare un partito. Magari di sinistra, giusto per fare le mosche bianche.

Leggo, sempre su Vanity Fair, che Gad Lerner ha un interessante punto di vista sugli ultimi, deprecabili, episodi di razzismo accaduti. E che "in un solo giorno ad Auschwitz si uccidevano più ebrei di quanti palestinesi siano mai morti per mano di Israele". Che è un bel conto. Ragionando così, ad essere iracheni, si potrebbe andare in giro per New York con la certezza di poter uccidere almeno cento newyorkesi al giorno ed essere dalla parte della ragione. Poi si potrebbe assumere Gad come avvocato.

Leggo, appoggiato su uno scaffale della Mondadori, l’ultima fatica di Pulsatilla e molte domande assalgono il mio cuore. E’ diritto di ogni lettore, secondo Pennac, avere gusti e poter scegliere. E questo libretto di Pulsatilla è la prova che è diritto di ogni editore di fottersene dell’intelligenza dei lettori, e lasciare che siano loro a provare un senso di vuoto che non si provava dai tempi di un buon classico di De Carlo.

In ultimo, in merito alla foto allegata, che al momento in cui scrivo è stata caricata da 4 minuti e ha ricevuto 541 click e mi intasa Splinder tanto da far comparire le lettere due minuti dopo che le ho scritte, e che risulta essere negi articoli più letti di oggi sul Corriere.it (articoli più letti, è scritto così sul loro sito) aspetto con ansia di leggere:

– l’acuta sintesi di Grasso, che lamenterà una grande caduta di stile, in una trasmissione che in fatto di stile aveva solo la Bignardi.

– la spassionata testimonianza del padre della giovane giunonica, su qualche giornale. Dice di essere fiero di sua figlia, e che lei ha tanto da dare ed è anche molto intelligente, e che sono ingiuste le critiche che la apostrofano come puttana mediatica. Perchè ognuno davanti alla vergogna del fallimento, ha diritto a un’ultima difesa.

– il parere medico di un ginecologo di fama  internazionale che suppone che toccarsi ossessivamente le tette, che sia a favore di camera o meno, può portare a dei problemi (no, non fa diventare ciechi. Quello è la conseguenza maschile davanti a una donna che si tocca ossessivamente le tette a favore di camera).

Vorrei non leggere, ma so che ciò accadrà:

– una qualsivoglia difesa della sopracitata giunonica, proveniente da un inaspettato intellettuale che si schiera in difesa di lei e di tutte le tettone esibizioniste del mondo.

– una critica da Famiglia Cristiana, il giornale letto dai teledipendenti cattolico-conservatori, che evidenzia a che punto è finita la tivù italiana, dimenticando di menzionare a che punto sono finiti quelli che la tivù italiana la guardano.

– l’homepage di FaceBook, con decine, forse migliaia, di gruppi pro e contro, di cui l’unica cosa bella saranno le foto e la sottile vittoria degli autori del Grande Fratello, che ci hanno provato con il cieco, o non vedente, con la hostess disoccupata, o diversamente lavoratrice, dimenticando che un paio di tette, dall’invenzione del tubo catodico, risolvono sempre il problema.

Mi sono rifiutato di leggere tutti gli articoli sull’argomento, per presunzione d’intelletto: non credo che nessun laureato in giornalismo debba spiegarmi l’evidente semplicità di quello che sta accadendo. Ma non posso non pensare che, riflessioni da adolescente degli anni 90, noi ci dovevamo ammazzare di pippe con Non E’ La Rai e Ambra Angiolini, e questa smidollata generazione ha anche la fortuna di avere la vita ormonale così semplificata. Non è che poi mi crescono senza saper combattere per le cose importanti?

E qualcuno ha ancora il coraggio di dire che non mi aggiorno sui fatti più importanti della settimana.

Update e copyright: i click sulla foto sono 601, ed è stata presa da un sito specializzato in gossip: corriere.it

2 pensieri su “Col Seno di Poi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...