sto (durante)

A mezzanotte meno cinque mi stavo giusto chiedendo quando sarebbe partito. A mezzanotte e cinque mi stavo chiedendo se fosse conveniente stare in pista di rollaggio così tanto tempo. A mezzanotte e un quarto mi stavo per alzare per lanciare qualcosa dalla finestra in direzione dell’aereoporto. A mezzanotte e mezza mi sono accorto di due cose: era il temporale e mi ero appena fottuto il precario sonno galleggiante. Guardo la spia del condizionatore: trentuno gradi non sono una temperatura etica. Potrei partecipare a Miss Maglietta Bagnata 2008, se solo non avessi le tette pelose. Allora affondo nei pensieri, che sono, di questi tempi, ben più pericolanti di un’impalcatura. Cazzo, sarà un mese che non scrivo sul bradipo. Ma, parafrasando il saggio, è meglio non scrivere e dare l’impressione di non avere niente da dire o scrivere e confermarla riempiendo bit e megabit virtuali di merda come fanno l’ottantacinque percento dei perdenti che sprecano il loro tempo in questo malaffare elettronico? Taccio perchè ascolto, taccio perchè prendo nota, taccio perchè medito. Ho sempre meno voglia di perdere tempo, ah questa cosa del tempo mi sta logorando. Davanti alla devastante sofferenza di qualche cara persona intorno ti fai un sacco di domande, respiri forte per trattenere il pianto e poi cerchi di tirare dritto ignorando un semplice e banale fatto: il tempo è la moneta più preziosa. E poi ti accorgi che recuperare certi rapporti, spendere tempo con certe persone, osservare ballerine nude in un piccolo schermo, appassionarsi davanti al dramma umano di Materazzi infortunato, trovarsi hobby come il pippare cocaina, stare seduti in un viale alberato insieme a dieci persone di cui non ti interesserebbe l’improvvisa scomparsa, sorseggiando costosi beveroni, mantenere relazioni che puzzano di morto più di un obitorio abbandonato, leggere best seller, ascoltare musica, appassionarsi per una serie tivù, potrebbero rivelarsi come perdite di tempo. Sappiatemi sano, grasso, rigoglioso e felice. Profondamente felice, finalmente felice, decisamente felice, perchè consapevole. Finalmente. Sappiatemi in una località balneare qualsiasi, seppur non l’amata terra sarda. Sappiatemi armato di libri, quaderni e iPod. Ci risentiamo, se dovessimo sentirne il bisgno, più avanti. Ringraziamo in ogni caso i nuovi affezzionati lettori che hanno portato questo blogghe a picchi di fama mai sperati. Ritornate, ve ne prego, ci sarà sempre spazio per voi altri.

Life is short friz. Do not waste it reading this shit

3 pensieri su “sto (durante)

  1. In verita’ ho il correttore di Word che mutua il tutto in un misterioso idioma del quale non ho notizie certe. Grammatica a parte sei sempre nel mio cuore con il titolo (provvisorio) di “stronzo”.

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