It’s raining men, Alleluja!

Arrivo con un lieve ritardo, assolutamente ingiustificato e fuori luogo. Ma si sa, il lunedì mattina è già una vittoria riuscire ad arrivare. Per via della costante pioggia ho le scarpe sporche, i capelli bagnati e puzzo di fumo più del solito. Provvedo sulla strada per la Grande Sala, recuperando un fazzoletto con il quale pulisco scarpe e asciugo capelli, non in quest’ordine. Per la questione fumo gioco in casa, fiondandomi nell’ufficio dei Serpeverde, un paio di dirigenti commerciali prossimi alla pensione che nel difficile tragitto tra la maturità e la vecchiaia vengono mobbizzati sia a casa sia al lavoro. Non potendo fumare in ufficio, sono diventati azionisti della Vivident, acquistano i preziosi barattolini da 75 confetti in società e ne consumano molti di più di quanto sarebbe umanamente pensabile. Mi infilo due confetti in bocca e ne tengo uno di riserva. Controllo la cravatta, preparo un sorriso accettabile, spengo il telefono e mi infilo nell’anticamera della Grande Sala. Sento già il fastidioso vociare, l’orrendo accento quasi comico, l’odore dei profumi presi in aereoporto. Entro, c’è di peggio nella vita, o almeno credo. Wong, Wang e Wing, come i tre piccoli porcellin, sono alti uguali, in tre non arrivano ai due metri e mezzo, sono vestiti uguali e dimostrano l’esistenza di associazioni cromatiche impensabili anche per un daltonico. Hanno già bevuto il caffè, si sono spazzolati tre quarti dei pasticcini del buffet, due bottiglie di naturale e una spaventosa quantità di mentine. Collezziono biglietti da visita, tornano sempre utili per togliere il ghiaccio dal vetro, per fare filtrini, per le gambe traballanti del tavolo o per un riciclo. Dal lucido uno al lucido sedici non fanno una piega, annuendo ogni volta che li guardo, come se stessi dicendo loro una grande verità.

"E come potete constatare dal nostro fatturato lordo prima delle tasse, il Signore verrà sulla terra verso metà del 2009, a dispetto dell’Apocalisse di San Giovanni, ma in pieno accordo con i trend di mercato".

Mi domando sempre, mentre il nastro registrato con la mia voce spara numeri e date, quali effetti possa avere sul cervello umano una sovraesposizione alle presentazioni aziendali. Cancro? Epilessia? Oppure, come confermano le facce, un semplice torpore, una drastica riduzione delle funzioni vitali.

"Dai dati confermati su un benchmarking fatto dal nostro R&D, lo Spirito Santo accompagnerà il Signore in questa visita, rievocando la Pentecoste".

La verità che annuncio è talmente grande che sono portati a prendere appunti. Sul lucido diciassette hanno un sobbalzo. E’ sempre difficile digerire il diciassette e quelli che seguono. Per questo occorre un abile negoziatore, un profondo conoscitore del gioco, un uomo di esperienza comprovata, un navigato eroe aziendale, oppure uno stronzo con un sacco di pazienza. Seguo il copione, interrompendomi e chiedendo se hanno domande. Wing, o forse Wong, insomma quello con la cravatta dal titolo "Perdizione Cromatica della Verginità Intellettuale", contesta i dati. Eh già, lo fanno tutti. Eh certo, come darti torto. E’ nel copione. Tutti sono restii a prenderlo in culo, almeno la prima volta. Poi ci si fa l’abitudine. Devo solo allentare la presa. Offro un caffè, più profondamente offro una pausa per permettere ai tre porcellini di confabulare in cinese uno straccio di risposta. Io vado fuori, fumo due sigarette. Piove, merda. Al mio ritorno sono pronti, lo si vede sulle loro facce. Wang, o forse Wing, quello con la camicia a "tabellone della Ruota della Fortuna", mi dice di essere francamente sorpreso. Dice proprio "francamente", frankly. Che tenerezza. Gli do ragione, e come darti torto caro Weng. La vita è fatta a scale, l’importante è scendere in fretta quando c’è da evacuare. Wung si stupisce, forse è la prima volta che qualcuno gli da ragione. Anzi, come sottolineo nel lucido diciotto, e a seguire nei dieci che lo separano fino al ventotto, è quantomai probabile che i vangeli apocrifi siano una bufala. Ma si sa, sono tutte supposizioni. Chi siamo noi davanti a tanta verità? Wang, l’ultimo porcellino a prendere la parola, ha la faccia di uno che si è fatto dieci ore di volo per prendere un inculata a Milano, sotto la pioggia. Per questo si trastulla nervosamente con la sua giacca "Non Sono Scozzese ma vorrei sembrarlo". Amici del buongusto nel vestire, è giusto che sappiate che, in questa squallida recita, non siamo che comparse. Invece loro la prendono sul personale, rispondono con una presentazione a tinte forti, grafica anni ottanta, uso base di Power Point, che mi da giusto il tempo di rspondere a un paio di mail. Mentre sto per partecipare a un’asta su eBay per un Fossil davvero figo, Wang finisce di parlare e attende speranzoso una risposta. Parto dalle origini, per prendere tempo e avvicinarmi al pranzo, offerto dalla Ridente Multinazionale, in un prezioso ristorante italiano a menu fisso, tre portate, Morellino di Scansano, naturale e caffè settanta a testa. Insomma, Mosè, i Dieci Comandamenti, la storia conosciuta, noi, voi, il Capitalismo moderno, l’amore. E poi chiudo, un minuto a mezzogiorno, dicendo che francamente, proprio frankly, sono anche io perplesso, ma le strategie sono infinite come le vie del Signore, e spesso a noi oscure. Prima che Weng scoppi a piangere mi permetto di invitarli per un prezioso pranzo, non prima di una visita guidata alla nostra facility. Poi, fatevi forza, questa sera sarete già a diecimila piedi, rotta del Sol Levante, per ritornare a casa. Wong non ci sta. Vuole fare l’eroe, vuole sacrificarsi per la causa, chiede un udienza con il Sommo Pontefice. Che però non riceve i primi stronzi che passano. Straordinariamente, sua Maestà si presta per un pranzo in comune. E quindi io ho finito. Posso dire conclusa una difficile negoziazione strategica per un fit in componentistico che aderisca ai nostri forecast. Sti cazzi. Posso tornare a Pinball. Piove, porca merda.

2 pensieri su “It’s raining men, Alleluja!

  1. Finalmente so cosa pensano quelli seri seri incravattati mentre parlano a raffica davanti a slide composte solo di colonne, numeri e percentuali…

    Hai tutta la mia comprensione per questa brutta vita che facciamo…
    🙂

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