To all my cunts

Nello specifico, perchè è molto fico iniziare dicendo "nello specifico", l’art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo parla della libertà di espressione ( e che dire di uno che fa citazioni di questo calibro…). Tra gli effetti più fastidiosi di questo illuminante principio di democrazia ci sono Alberoni, Fede, Prosperini e l’Ufficio Stampa del Vaticano. Solo l’età, attacchi terroristici, epidemie o qualche genio assassino può fermare il flusso coscienziale di questi soggetti, esposti solo al Giudizio Finale. Nel caso in cui Alberoni dovesse passare indenne l’Apocalisse ho già pronta una lettera di dimissioni da battezzato. E che cazzo, mi faccio animista o anche animalista, questione di lista. Ad ogni buon conto ( che è ancor più fico di "nello specifico"), esercitando il diritto di libertà di espressione vorrei sottolineare due avvenimenti di larga portata, in ordine di importanza:

Uno: stasera sarete liberi di esercitare il vostro diritto di espressione e parola alla Libreria del Giallo, Via Peschiera 1, dalle ore 19. Possono accedervi solamente: scrittori, curiosi, titolari di un blog, lettori, clienti, assaggiatori, simpatizzanti, dominatrici e in ultimo, facendo uno strappo alla regola, anche i possessori di telefonino. Credo che da questa cosa qui possa nascere qualcosa di interessante. Io porterò la mia ultima fatica letteraria, che originariamente si intitolava Cazzo di Cane, ma che è stata, grazie alla libertà di espressione, giudicata troppo forte. Il nuovo titolo è "Il Portinaio". E che si fotta l’avarizia, autograferò delle copie distribuendole gratis a tutti gli avventori. (su carta riciclata).

Due: una persona molto sensibile, che ha commentato in questo blog, sfruttando l’anonimato, è stata "offesa nei suoi sentimenti" dalle risposte di qualche maleducato tra cui anche il sottoscritto. Al posto di andarsene a fare in culo, come chiunque di saggio avrebbe fatto, ha voluto esercitare il suo diritto di espressione mandandomi una mail nella quale si dice "amareggiata per l’eccessiva immaturità, e decisa a prendere provvedimenti". Inoltre dice di sapere come raggiungermi (facile, frequento tre posti a Milano). Lo dice come se fosse una minaccia. Questa è, fratelli lettori, la piena espressione del diritto di parola. Grazie per la tua mail: non sai che noia ricevere solo le promozioni di Mediaword e della Lufthansa. Ignoro quale post, quale commento, quale frase ti abbia offeso/a, ma in ogni caso ti prego di prendere alla lettera tutto quello che è stato scritto. Mentre prendi provvedimenti, stampati l’immagine, ritagliala, appendila in bagno e impiccati sulla tazza. Dimostrerai al mondo che non tutti gli stronzi affondano.

PS: ti amo, fratello/sorella. Grazie per il tuo contributo

5 pensieri su “To all my cunts

  1. quantunquamente (che è ancora più fico per iniziare una frase) passavo da ste parti… se si arriva al processo (date le minacce dell’anonimo/a) testimonierò a tuo favore…

    mavalà

  2. Ciao Franz,

    nello specifico, è stato bellissimo conoscerti prima che essere lettore del tuo blog.
    Noto che scrivo come parli, cioè mi fai venire da ridere, bravo.
    Ah, ti farà piacere sapere che stasera ho vissuto un’altra esperienza da inserire nel “Diario”. Ti scrivo a metà della stesura del capitolo che appunto cronachizza questa serata (follie, follie…). Mi auguro che la cosa ti faccia sentire onorato.

    A presto, spero.

    Adriano

    (p.s. il mio blog è
    http://adriano-barone.blogspot.com)

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