Quarantaquattro vergini in fila per tre con resto di due

Proprio ieri, al termine di una giornata passata prevalentemente in macchina alla ricerca della felicità, mentre boccheggiavo le ultime tirate di sigaretta, in piedi sul terrazzo di casa Pistecchi, mi sono posto una domanda: “Cosa ne sarà di me dopo la morte?”
Franz: “Amore, che ne sarà di noi dopo la morte?”
La Signora: “ Vieni dentro che il freddo ti fa venire il meteorismo”.
 
Spegnendo il mozzicone in una delicata piantina di lavanda, mi sono ritrovato incastrato nella difficile questione escatologica. Che non è la scienza delle scatole. Insomma, ma dopo la mia morte (il 29 Aprile 2059, per infarto nel letto della mia suite a Los Angeles, dopo aver ritirato l’Oscar alla Carriera per il film: “Sacchi di Farina e amore di gomma”, struggente storia di una panettiera ebrea, durante la resistenza, che nel suo panificio a Modena, pur di non tradire il marito che lei crede essere al fronte, brevetta la baguette di gomma, primo vibratore della storia. Grazie alla sua invenzione il 68 non sarà più lo stesso: le femministe incallite utilizzeranno la baguette per la sostituzione del Male Supremo, il maschio. Anche la Polizia Italiana scoprirà i larghi usi della baguette di gomma, bastonando le femministe in manifestazione. Da cui lo slogan, che chiude il film: “prima godere, e poi dolore, meglio baguette che far marchette”).
Così, su due piedi può sembrare una domanda senza risposta anche se  qualcuno nel corso dei secoli si è spremuto per arrivare a una risposta. Senza andare troppo in là con il tempo, nel nostro secolo, dove l’individualismo si erge a motore  (però…), fioriscono soluzioni personalizzate, con tanto di ipotetiche certificazioni divine.
Difatti se nel corso dei secoli, le quattro grandi religioni monoteistiche (cristianesimo, buddismo, islam e amore da dietro, ma forse faccio un po’ confusione tra sogni e volontà), hanno usato metodi quantomeno poco chiari per fugare dubbi ed eliminare fastidiose opinioni, al giorno tutti possono dire tutto. Significa che ogni quattro o cinque anni qualche rincoglionito nell’Indiana recupera un paio di milioni di dollari, due o trecento donne e si chiude in una fattoria asserendo di essere il fratello di Cristo. Purtroppo per entrare nel vivo della  questione è indispensabile il concetto di relativismo:
 
Il sig. Guestalloni torna a casa con deciso anticipo. Entrando trova la moglie, Ivana Bruschi in Guestalloni, sdraiata sul tavolo della cucina mentre quattro uomini la possiedono. Per il nostro scopo è irrilevante, ma rimane giusto sottolineare che due di loro sono poco dotati.
 Il sig. Guestalloni esclama:
“Corbezzoli, ma questo non è giusto!”
La signora Ivana replica, con voce nasale: “ dipende dal punto di vista”
Guest.:” eh, dal mio punto credo di vedere proprio bene. E non mi sembra giusto”
Iva:” Io il matrimonio lo intendo così”
Guest:”io no”
Uomo nudo1:” Avete finito?”
Guest:” la cosa mi fa male. Possiamo parlarne in privato? E poi mi ha sempre dato fastidio quando parli con la bocca piena”
Uomo nudo2: “Questione di relativismo. Ciò che per te appare giusto potrebbe non essere giusto per il tuo interlocutore. In assenza di valori forti, si tende a giustificare un punto di vista accomodante, quasi neutrale”
Uomo Nudo 3: “ Come dire, la ragione sta nel mezzo”
UN2: “Esatto. Dimenticando l’umanità dei valori si dimentica la ragione”
Uomo Nudo4: “ qualcuno mi spiega perché a me è toccato il naso?”
UN2: “perché sei l’ultimo arrivato”.
 
Essendo che ognuno può sostanzialmente dire quello che vuole, gli amanti del genere “credo quindi esisto”, chiamati anche deboli di psiche, possono sbizzarrirsi. Gente che si rifà agli insegnamenti di santoni indiani, che dicono le stesse cose dei carmelitani scalzi, che ripetono da secoli gli insegnamenti dei padri israeliani, che si sono rifatti agli egizi, e così via. Studiosi dei celti, che non sono i sicuri cinesi ma gli impavidi islandesi, indottrinati sugli spiriti. C’è una grande offerta, e più o meno ognuno si può costruire la sua religione fai da te. Filo conduttore, in questo supermarket dello spirito è che una buona condotta dovrebbe portarti, dopo la morte in un posto dove la tua anima può riposare insieme agli altri giusti. Una delle versioni più ghiotte rimane quella dell’Islam: in una delle sure del Corano è elencato un benefit abbastanza interessante per gli uomini giusti: 77 vergini. Anche se il paradiso degli Avventisti del Settimo Giorno offre molto di più con “fiumi di latte e miele che scorrono dal seno di donne bellissime” ( “trombare e mangiare con lo stesso strumento: ma questo è il paradiso!” Avrebbe urlato il primo Avventista in Paradiso).
Per procedere necessitiamo di pragmatismo, la cui definizione è così riassumibile:
 
Il Sig Guestalloni, ancora sotto choc corre a confidarsi dal suo miglior amico, Antonio Angeloni. Trova in casa la moglie, la signora Verzotti in Angeloni e in un fiume di lacrime sfoga il suo dolore.
Il relativismo della moglie e dei quattro uomini lo ha logorato e la signora Angeloni lo incita a passare all’azione, e dare alla moglie pan per focaccia, o dente per dente o anche una manica di mazzate.
Alle parole si aggiunge anche qualche carezza, e la ricerca di contatto fisico di Guestalloni, che nello choc relativista ha le idee un po’ confuse.
Guestalloni esagera un po’ con il palpeggiamento, e la signora lo ammonisce:
“Ue’, stai buono con le mani…”
Guestalloni:”cercavo solo di essere pragmatico”.
 
Insomma, per essere pragmatico, sto delineando una risposta relativista alla mia domanda secolare: un paradiso dove le grandi religioni monoteiste diano il loro massimo contributo alla mia grande gioia. Sostituirei i fiumi di latte e miele con del rhum e cola, e sono disposto a rinunciare a 30 delle 77 vergini a patto che le quarantaquattro rimanenti abbiano una taglia non inferiore alla quarta  abbondante. Vorrei che di queste quarantaquattro, tre fossero in grado di cucinare molto bene, dieci si occupassero degli acquisti di libri e giornali, cinque della pulizia della mia nuvola. Inoltre cedo parte delle restanti per una fornitura infinita di alimenti altamente ricchi di colesterolo cattivo e di tabacco.
Rimangono ancora alcuni dubbi concettuali da risolvere (come ad esempio all’arrivo di mia moglie in Paradiso, posso permutare le vergini pulitrici con dell’altro rhum, e eventualmente posso continuare con la separazione dei beni, eccetera eccetera).
 
Consigli e suggerimenti sono benvenuti, in fase di realizzazione

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