Faccio cose vedo gente parte seconda

Ha fatto il suo ritorno Lo Ignorante (nella foto quando ancora era grasso). Ho avuto due giorni di simposio di marketing (parola educata per raffigurare il gesto di imprimere sui testicoli una forte frizione con un ferro ardente). Ho la moto che ha il singhiozzo: va a scatti come un cavallo imbizzarrito. Difatti se vedete passare per milano un pirla che saltella con  la moto, quello sono io. Ho il bancomat in ferie, e nel tentativo di prelevare, la macchinetta chiama la guardia psichiatrica. Ho almeno cinque ore di lavoro da fare nel week end. Ho un principio di invecchiamento precoce al cervello, che mi impedisce di credere che davanti a me ci siano più di vent’anni di vita. Ho una visione precaria del mio futuro nella Multinazionale.

Ho almeno venti buone ragioni per cercare di fare due cose in questo week end: bere molto rhum e andare a fare dello scivolamento su onda.

ma una cosa non mi è sfuggita, da attento analista quale sono: CazzodiLegno, il magistrato che sta scoprendo l’acqua calda, sostenendo che i calciatori vanno a puttane, o meglio le puttane vanno a calciatori, eccetera eccetera, si sta lentamente defilando. Insomma, come dire, ha oltrepassato il limite. E a noi rimarrà solamente tanta amarezza nel rimpiangere l’ennesimo eroe italiano che si erge contro il sistema. Ora gli rimangono da fare due cose , sfruttando la famosa curva di notorietà che come Al Bano insegna non è infinita e poi è dura da rialzare quanto il sesso di un settantenne. La prima è sfruttare il suo cognome per buttarsi nel mondo del porno, ma è troppo scontata e anche volgarotta. La seconda è candidarsi e farsi eleggere, come Di Pietro. Ma, sfortunatamente, pare che sappia l’italiano e coniughi i congiuntivi, quindi difficilmente avrà il plauso della piazza. Allora qui salta fuori la terza ipotesi (fino a dieci righe fa non prevista, ma questo è il genio che abita in me): scrivere. A oggi può scrivere diversi libri: uno sulla giurisprudenza, che sembra essere un argomento che maneggia. Uno per scusarsi del suo cognome. Uno su Vallettopoli. Uno su Cogne, che non centra un cazzo, ma fa sempre cassetta. Uno sulle vallette giuriste.

Io personalmente aspetto che l’idea migliore vada ad abitare in lui: spiegarci perchè:

1) a Potenza, città tra le più anonime del mondo, c’è un tribunale.

2) come sia finito a lavorare a Potenza

3) Adesso che se ne va da Potenza, come chi parte dall’Africa, sentirà la famosa sindrome del Mal di Potenza, detta Impotenza.

Perchè CazzoDiLegno non potrà mai soffrire di Impotenza

(ogni riferimento a eventi e persone realmente esistiti è puramente casuale, non voluto e difficile da interpretare. Per questo l’Autore invita a diffidare degli infimi che vogliono trovare interpretazioni malevole nelle righe qui sopra).

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