L’apparenza ingonna

Fratelli, debbo cambiare qualcosa del mio aspetto. Aspetto che i capelli crescano, poichè le tempie si freddano lasciate lì da sole in piazza. Impazza anche una ruga profonda sulla fronte. Sul fronte del pizzo, essendo entrati in periodo natalizio lasciamo che una lunga e malcurata barba si proponga su gote e collo.

Riassumendo, questa sera mi reco dall’ortopedico di fiducia. Esso è il mio dottore, e io sono il miglior ipocondriaco che ha in cura. Di conseguenza proviamo comune piacere nell’incontrarci spesso e volentieri. Egli poichè fattura con abbondanza, ed io poichè sento l’ipocondria abbandonarmi per brevi istanti. Sicchè egli questa sera ci stava quasi credendo, ma poi si è ricordato di chi gli siedeva innanzi e ha proferito un breve e conciso dispaccio medico che riassumerei così: " Il tuo fisico è stato rubato a un sessantenne. Di conseguenza hai oggi 87 anni. Di che cosa ti lamenti?"

Ben felice di avere finalmente anche io una piccola patologia tutta per me, mi incammino per le strade del centro. Da molto non ci passavo. E poi, fresco di america, sentivo proprio la mancanza di un Centro Città. Per dire, mi sarebbe andato bene anche il centro di Novara (solo per dire).  Felice passeggio per Via Dante, e poi per Piazza Duomo. Mi fermo per respirare tutto il Natale fatto di luminarie, piccioni, pioggerellina gelata e boliviani ubriachi. Ah, la mia Milano. Lesto mi incammino per vicoli ai più sconosciuti. Sono reminescenze di quando con l’Ambasciatore ci perdevamo per le stradine del centro di ritorno dall’Università. Proprio in una di queste stradine, stretta tra l’Arcivescovado e il Museo Diocesano, mi infilo con passo deciso. Nell’Ipod risuona potente Punk-o-Rama Volume 6. Questa vietta sta proprio innanzi all’uscita laterale del Duomo, presidiata da due vigili in moto che tengono in mano un piccolo oggetto a pile, scambiabile per la spada di Star Trek che si illumina, ma che in verità sembra essere un metal detector che i due passano sui cappotti dei giapponesi. Se il cappotto è poco imbottito, la protesi alla spalla potrebbe suonare. Ma non stavamo parlando di questo. Seppure ci siano i vigili proprio all’imbocco della vietta, questa rimane uno dei posti più loschi di tutta Milano. Non ci sono negozi, uffici, case, tombini o panettoni: è un semplice passaggio tra due palazzi. E alla fine sbuca su una delle più anonime piazzette di tutta Milano dove c’è un antiquario, un negozio per talari e crocifissi e una discoteca per ricchioni. Anche l’illuminazione è carente, non essendoci nulla da illuminare.  Qui è necessario premettere che il mio look era new emo trasanda punk vintage sexy, in pratica mi ero messo le prime tre cose utili per coprirmi. Nella vietta ci entro subito dietro ad una Donna In Carriera. Una di quelle che vivono in Business Class. Cappotto fasciato lungo i fianchi, passo deciso su tacco alto, pantalone perfettamente aderente su magro polpaccio, capelli nel vento appena coperti da cappellino di traverso e borsetta di pelle umana. Non sento il rumore dei tacchi, ma sento forte il profumo. Sentire forte il profumo su una donna mi fa sempre ricordare le puttane dell’ Hot Mosquito di Via Ripamonti, che si facevano il bagno nel profumo prima di sventolare i seni sul palco. Involontariamente mi accodo alla Donna in Carriera, e sempre involontariamente accelero il passo per conformarmi al suo. La grossa busta con le lastre alla schiena che tengo in mano striscia contro il muro. Lei gira appena il collo. Sembra infastidita. Accelera ancora di più , compiendo un miracolo per ogni passo che fa su quei tacchi infiniti. Rimango indietro. Le cade qualcosa dalla borsa. Si ferma e si china per raccoglierlo. Io mi avvicino per aiutarla. Lei di scatto raccoglie l’oggetto e si gira. Fa quasi due metri di corsa e poi ricomincia la camminata accellerata. Adesso ho capito: è spaventata. Siamo soli, al buio, e il mio aspetto sexy trasanda vintage punk non deve essere tra i più rassicuranti. Cosa c’è di meglio nella vita che una bella botta di adrenalina? Accelero il passo e mi metto esattamente dietro di lei. Ansimo lievemente, ma questo lo faccio involontariamente: è dovuto alla mia forte preparazione atletica. Lei accelera ancora di più, è quasi tornata a correre. E io dietro di lei. Mi passa anche il mal di schiena. Adrenalina per lei e antidolorifici per me. La stradina è quasi finita. Io le sto perfettamente dietro. Siamo arrivati alla fine del marciapiede, e lei svolta di colpo. Io giro con lei, con un filo di ritardo. Adesso i suoi sospetti possono solo essere realtà. l’uomo che ha alle spalle è un maniaco. Pochi passi la separano dal bar dei ricchioni. Li fa correndo. Ci si fionda dentro. Io, non contento della recitazione, mi fermo pochi istanti davanti alla vetrina, guardando dentro. Poi mi giro e torno verso la macchina. Nella vetrina dell’antiquario mi fermo per guardarmi: non c’è che dire, l’immagine non lascia scampo alla fantasia. Sono orribilmente vestito, con i capelli bagnati sulla fronte e la barba incolta. Soddisfatto, torno a casa. In macchina ripasso davanti al bar. Lei non c’è più.  Infossato nel sedile mi ritrovo a pensare che anche La Signora sta pressando da diverso tempo perchè io acquisti maglioni e jeans nuovi. Anche se non capisco perchè i miei maglioni del liceo non vadano più bene, proprio adesso che il vintage va per la maggiore, e ci tengo a sottolineare che il mio aspetto trasandato cela etti, ma che dico kili, di tenerezza e buoncuore, ecco proprio non capisco tutti questi messaggi subliminali. Siamo proprio così legati all’apparire? E’ la nostra una società così fragile da essere fondata sul modo di vestirsi? E’ un povero ragazzo con i capelli unti e bagnati schiacciati contro la fronte, la barba incolta, la giacca fuori misura e i jeans fradici che cadono sulle scarpe rotte, e dalle cui orecchie proviene un frastuono punk forse scambiabile con il rumore del trapano di un dentista, tacciabile di un prevenuto giudizio? Ah, perchè se è così sappiate che mi dissocio. Perchè ognuno ha diritto di sembrare quello che è e di essere qualcosa che non sembra. O perlomeno di provarci. E comunque, dato che la frase stessa aveva poco senso sarebbe stato bello chiudere il presente post così: […]  perchè ognuno ha diritto di sembrare quello che è e di essere qualcosa che poi non sembra proprio essere. Invece, io che sono propositivo, e soprattutto dalla parte delle Donne in Carriera, propongo di fare una legge chiara per prevenire questi traumi, perchè ammesso che una Donna in Carriera abbia ancora una vita sessuale, non la darà via per molto dopo questo spavento. Ordunque ecco la legge:

Legge n 120293, del 05/12/2006, detta anche Legge Dalla Parte delle Donne

La presente legge a tutela delle Donne in Carriera e perchè no anche delle Donne è rivolta a tutto il popolo maschile. Esso verrà punito con pene riguardanti il pene, proprio per prevenire atti maniacali dovuti all’Apparenza.  Talora un uomo, di qualsivoglia razza o colore, si trovi con la barba non fatta da due giorni gli è fatto divieto di aggirarsi per le vie poco illuminate della città. Da questo sono esenti i cinesi, poichè la peluria sotto il mento non è definibile barba. Inoltre, talora un uomo di qualsiasi eccetera eccetera si trovasse a comprare vestiario per lui medesimo, si ricordino tutte le commesse, i commessi e gli esercenti in genere che sono autorizzati solo a vendere pantaloni di una taglia adeguatamente aderente all’acquirente. Per verificare questo si noti che il pantalone deve essere: fasciante sul pacco e sul quadricipite (indifferentemente destro o sinistro) e deve arrivare non oltre la metà della tibia (destra o sinistra). Inoltre a tutti gli uomini è fatto divieto di ascoltare musica con ritmi diversi da quello della canzone melodica napoletana nelle ore notturne, sia tramite dispositivi portatili che stereo da tamarri. Come riferimento ritmico tutti possono prendere Gigi D’Alessio e Apicella. Inoltre è fatto divieto a tutti gli uomini di accellerare il passo smodatamente nelle ore serali. Inoltre è vietata a tutti gli uomini l’attività respiratoria conosciuta come "ansimare" e intesa come frequenti e brevi respiri fatti con la bocca. L’ansimare è tollerato solo nelle ore diurne e per oggettivi motivi. Qualora un uomo dovesse essere trovato in fallo rispetto a queste norme il suo fallo subirà una pena esemplare. A tutti gli uomini che non osservano la legge verrà applicata la severa pena della rasatura dei peli del pene. Essi verranno derisi da tutti avendo il pene glabro e simile a quello di un poppante. La rasatura verrà eseguita nell’immediato presso tutte le Questure, che si attrezzeranno con cerette dolorossissime. Sarà attivato anche un numero verde che tutte le Donne In Carriera e perchè no anche le Donne potranno chiamare per denunciare i sospetti. Come misura preventiva inoltre verranno chiuse tutte le vie strette e buie della città, con posti di blocco nei quali gli agenti preposti avranno il diritto di controllare tutti gli uomini di tutte le razze e di tutti i colori. Se a questi controlli le pelvi di un uomo risultassero già rasate e depilate, egli verrà accompagnato presso un Centro Estetico Convenzionato, dove passerà la notte in una scomoda cella o su un lettino abbronzante. Non sono valide, di conseguenza, per gli uomini depilati le tessere a punti dei Centri Estetici. E inoltre non è più tollerato che un uomo si depili da solo. Anzi, passi per il petto e per il triangolino sopra le natiche (anche conosciuto come alberello della tristezza), ma si fa divieto assoluto di depilarsi il pene di propria volontà. I colti in fallo con il fallo defallato dai peli verranno accompagnati presso un Centro Estetico Convenzionato, dove sconteranno pene che vanno dai tre ai sei mesi (dipende dal tipo di pelle, e comunque senza abbronzanti). Invitiamo tutte le donne a segnalare uomini depilati o con oggettivi segni di ricrescita. Alcune poliziotte rimorchieranno a campione per verificare che i peli siano al loro posto.

[…] fatta la legge trovato l’inganno: non sono ammessi i trapianti di peli pubici. Fa testo il colore dei capelli secondo questa scala: capello castano pelo castano, capello biondo pelo biondo o castano chiaro, capello scuro corvino (calabrese) pelo scuro, rosso de cavei rosso de usei.

Consigliamo a tutte le donne di diffidare degli uomini depilati e abbronzati: hanno un passato che non vogliono raccontare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...