Aumma e aumma e aumma eeeeeeH

Siccome le vie del Signore sono infinite, io ho una estrema fiducia nel suo disegno. In poche parole mi rassegno volentieri davanti a fenomeni di cui non riesco a comprendere la portata. Tali processi mi snervano, infastidiscono e svuotano, per cui tendo a starne il più lontano possibile. Uno di questi è senza dubbio la compravendita immobiliare, processo complesso a cui partecipo con sempre maggior frequenza. E il gentile pubblico non si fermi a pensare che la mia avversione è per l’Agente Immobiliare, per il quale ho un profondo rispetto. Anzi, visto il mio forte senso civico, come non parcheggio nei posti per gli handicappati (diversamente abili), non parcheggio nemmeno davanti alle agenzie immobiliari, nei posti riservati agli Agenti (diversamente utili). Il loro lavoro è talmente complesso e affascinante che solo tra i dentisti c’è un tasso maggiore di suicidi (la mia affermazione non proviene da un saggio o una ricerca bensì da una frase di Brad Pitt in Ocean Eleven, confermata da Bruce Willis in FBI Protezione Testimoni, e non si dica che non mi tengo informato).
In ogni caso: non è sull’Agente Immobiliare che la mia attenzione si sofferma. Esso è solo un tramite, un sapiente braccio governato da una malefica mente: il venditore. Il venditore ha tre momenti cardine nel suo percorso: consapevolezza di possedere ( il momento in cui si rende conto di avere qualcosa da barattare con altri uomini in cambio di denaro), percezione di valore ( il momento in cui si rende conto che con questo baratto potrebbe guadagnare più che con la vendita di se stesso) e delirio di onnipotenza ( la fase ultima, in cui spara delle cifre sentite in televisione, passeggiando per il quartiere urlando “il potere dei sooooldiiiii”). Solitamente l’Agente Immobiliare e il Venditore vengono a contatto quando quest’ultimo è in preda a una fase terminale del delirio di onnipotenza. L’Agente Immobiliare acconsente a qualsiasi pretesa del Venditore, che da quel momento diviene il suo padrone. E’ solo allora che l’infernale macchinario si attiva per contattare gli Acquirenti, categoria troppo poco protetta e spesso anzi derisa. Siccome generalmente l’Acquirente si deve impegnare in iperbolici mutui (forma legalizzata di strozzinaggio), e solitamente tende a desiderare oggetti che non potrà mai possedere, propone un abbassamento del valore della compravendita. In questo momento il Venditore, sentendosi toccato nel suo delirio di onnipotenza, cade in uno stato di trance: lui è Dio, e un comune mortale sta mettendo in dubbio il volere di Dio. Passeggiando nervosamente per il soggiorno, maledicendo i poveri (come lui) che non hanno abbastanza denaro per comprare una casa a prezzo di un palazzo intero, decide di scendere di un millesimo. A questo punto la compravendita è nelle mani dell’Agente Immobiliare, che deve convincere entrambe le parti a trovare un punto di accordo accettabile: un valore maggiore alla proposta dell’Acquirente e minore della proposta del Venditore. Accordati, i due si scambiano dei muri per del denaro e pagano all’Agente Immobiliare una ragionevole percentuale per il preziosissimo contributo. La strana sensazione di averlo preso nel culo, temporaneamente passa nelle menti delle due parti. Ma è cosa da poco: l’Acquirente possiede dei muri, e per questo è euforico. Il Venditore possiede del danaro, e per questo mantiene intatta la sensazione di essere una delle possibili reincarnazioni del Cristo. Con quel denaro, prima o poi, tenderà a comprare dei muri, o delle lamiere, o anche della terra, per perpetrare il Circolo della Vita, preziosa catena alimentare al cui vertice sta il Venditore. E’ l’unico esempio di catena alimentare dove prima sei leone poi sei pecora, o anche in cui sei prima Macho e poi George Michael. E se la vendita di un mattone può davvero essere così piacevole, si capisce il perché di molte guerre. Nessuno si preoccupa, all’interno della catena, del contributo dell’avvoltoio, che trovando la pecora, pretende di mangiarne gli avanzi. E il bello è che nessun leone sa di poter trovare la pecora da solo, ed è per questo che leone fa rima con ….
 
Avviso a tutte le bionde laureate e ai nani da giardino, e perché no anche ai liguri di levante e ai piemontesi simpatici: presto, ma molto presto, una fragorosa festa avverrà…

Un pensiero su “Aumma e aumma e aumma eeeeeeH

  1. piccolo ma sostanzioso popolo del bradipo, è la giulia da londra.
    scusate per il lungo silenzio ma siamo stati travolti da ritmi piuttosto concitati.luca tornerà questo weekend per la vostra immensa gioia e anche un pò per la mia…io invece niet! comunque mi sono arrivate voci di una incursione starsfucker olremanica…dai,ditemi che è davvero così!vi aspettiamo con la banda della proloco london pronta ad intonare “God saves the queen” (rickie alle percussioni ovviamente).
    bacioni
    la Giulia

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