La Parabola della Skyettezza

Sento impellente la necessità di risolvere una spinosa questione domestica, accentuata dalla permanenza forzata sul divano per tutte queste serate. Sento la stretta allo stomaco che si prova per le grandi scelte. Ho deciso che un giorno, tra qui e la fine dell’anno prossimo, ammesso che grandi cambiamenti climatici, rivoluzioni, o svolte impensabili, non si pongano a ostacolo, mi faccio Sky. Senti come suona bene: "mi faccio Sky". Avverto il bisogno anche io di ricevere TelePace e PugliaChannel, e per di più in digitale. Solo che non vorrei che tutto finisse come Fastweb, che da fuori sembra un meraviglioso paradiso pieno di succulente occasioni, vergini ricoperte di latte e miele, tabacco che cresce spontaneamente, si tosta e si arrotola da solo, vino che scorre dalle fonti e Valentino Rossi che gironzola nudo mentre parla al telefono. Io, succube del brand, non passo a Tim per non offendere Vodafone, la mia famiglia. Io a queste cose ci do un peso. Ma, dopo attente analisi del mio conto in banca, ho scoperto che la mia fedeltà, espressa con semplici canoni fissi e una tantum, potrebbe non essere ripagata. Mi sto trasformando, forse complice la Crisi dei Mutui, o forse Corona a Garlasco, in un consumatore consapevole.

Skynterinale:"Buongiorno, Sky!"

Franz:" Vorrei abbonarmi"

S (parlando sottovoce): "Oh, ragazzi, c’è un volontario. Tirate fuori il salame e le bottiglie di rosso. Si? è ancora lì?"

F:"Dicevo, vorrei abbonarmi!"

S:"E’ al corrente di tutte le offerte disponibili, tipo decoder gratis, parabola a salasso, calcio si cinema no, HD ma non troppo, film ma non tutti, eccetera?"

F:"Mah, vorrei qualche consiglio, per iniziare".

S:" Benone. Iniziamo dal calcio. Il pacchetto costa una follia, però può seguire il Caltanissetta in trasferta. Dico Caltanissetta per dire. Ci sono tutte le squadre possibili dell’universo, compresa la Niupi di Holly. Lei è tifoso?"

F:" No, in verità no".

S:" Ah, benone. Pallamano, rugby, pallanuoto, tennis, tennis da tavolo, sci, sci di fondo, sci alpinismo, monosci, sci d’acqua, biliardo, scopa, tre sette, briscola, briscola chiamata, rubamazzetto, biglie?"

F:" No nemmeno".

S:"Ah, benone. Allora la cosa che le interessa è il pacchetto Cinema, tutti i film in prima visione, senza pubblicità".

F:"Tutti tutti?"

S:"Ah benone, allora lei è un grande appassionato di cinema! Quanti film guarda durante la settimana?"

F:"Bah, settimana?"

S:" Si, insomma quanti film guarda in media?"

F:"Due, forse tre".

S:"Al mese?"

F:"All’anno".

S:"Ah benone. Allora è sicuramente molto interessato ai moltissimi canali tematici".

F:"Qualcosa sui libri?"

S:"Libri?"

F:" Libri"

S:"Ah benone, allora è una persona dotta. Abbiamo molti canali tematici. Ad esempio Gambero Rosso, approfondimenti sull’alta cucina con uno sguardo alle tradizioni locali"

F:"Roba meno chic?"

S: "Sky-scetta, il canale tematico sulle mense aziendali".

F:"…"

S:" E poi c’è <Sky l’ha visto?> il canale dedicato ai tecnici fantasma di Sky. Senza tener conto di <Skyodati dal divano, ciccione> il canale per tenersi in forma. E poi <Skyatta musulmano> il canale di approfondimenti politici curato dall’onorevole Borghezio. E’ ancora lì?"

F:"Si senta, il pacchetto base quanto costa?"

S:"Pacchetto base? Ha detto Pacchetto Base? Brutto pezzente, infame insetto metropolitano, tu vuoi avere l’Alta Definizione, le inquadrature delle mutande di Materazzi, il rugby che fa tanto figo, con un Pacchetto Base? La gente come te dovrebbe morire fulminata dal cavo antenna".

F:"…"

S:"Mi scusi, è un periodo in cui sono molto sotto pressione. Qual’è la sua trasmissione preferita?

F:"La Vetrina dell’Auto"

S:"…"

F:"E’ ancora lì?"

S:"…"

F:"Pronto?"

clicca qui per scarica la sigla della Vetrina Dell’Auto, manifesto di quello che la parabola non potrà mai darci.

Un ringraziamento dalla vostra Rosy, e rimanete sintonizzati sulle grandi occasioni!

Genesi della mia conversione

Verso le 23.00 di ieri sera ho ricevuto l’Illuminazione. Nella vita di tutti i Grandi della Storia c’è stato il momento dell’Illuminazione, o perlomeno questo è quello che ho letto in diverse biografie. Sarebbe d’altronde stupido pensare che i Grandi della Storia abbiano avuto le loro idee così, senza storicizzare il momento.
 
Napoleone si rigira nel suo letto, accaldato dal giugno umido parigino.
Lucilla: “ Ehi Napo, non riesci a dormire? Vuoi che apra la finestra?”
Napoleone: “ Mah, in verità non devo aver digerito le uova sbattute”
Lucilla: “ tua moglie cucina di merda.. lo sa tutta Versailles. Vuoi un cognac?”
Napoleone: “ No, mi sa che vado a conquistare l’Europa, così magari mi passa l’acidità”.
 
Dunque, ieri sera alle 23.00, nel letto di un motel di Jamaican Court, Florida, ho avuto il Momento Illuminante. Tale Illuminazione si è manifestata a me sotto forma di Chef Tony. Ma si, quello di Miracle Blade, la Serie Perfetta. Quello che con i suoi coltelli taglia patate, pesci, muri, tonsille, angurie, lattine, dita, con estrema facilità.
Ecco, durante il pezzo in cui taglia i pomodori e la platea di cuochi plaude la sua bravura, io ho ricevuto l’Illuminazione.
Vi spiego brevemente perché ieri alle 23.05 ho deciso di cambiare religione, e di convertirmi al nuovo credo.
Il meccanismo della televendita è noto a tutti, ma essendo voi ancora non Illuminati, desidero delucidarvi su alcuni aspetti. Il fattore determinante della televendita è la sparata iniziale sul prezzo dell’oggetto televenduto. Una sparata clamorosa, totalmente insensata, imbarazzante.
 
Chef Tony: “ Questi cinque coltelli, suprema sintesi della tecnologia, costano 534$. Solo cinquecentotrentaquattro dollarazzi”. ( voci di stupore dalla platea, diverse donne si alzano in piedi applaudendo. Uno dal fondo urla: “Tony for President”)
 
Inoltre, durante la televendita, è indispensabile omettere qualsiasi ragionevole precisazione sul prodotto.
 
Mike, l’Esperto di Trapani: “ E il nostro Decker 5 ( in verità non ce ne sono quattro prima, è che era figo chiamarlo così), è l’unico trapano (in questa televendita) ad avere 24 minuti di autonomia ( se lasciato immobile). Per questo Decker 5 è la nuova frontiera dell’avvitatura”.
 
Bisogna inoltre creare un prezzo promozionale per la televendita. La formula per crearlo è semplice: prendere il prezzo di costo, moltiplicare per 10, dividere per 1, ri-moltiplicare per 10 e dividere per 2. Utilizzare sempre caratteri lampeggianti e in grassetto.
Ma ieri sera, alle 23.07, ho capito perché Dio mi ha portato in America. La vera ragione per cui io mi trovo in questo squallido motel di provincia risiede nella scoperta del vero fine della televendita.
 
Il vero fine della televendita non è la vendita, ma l’evangelizzazione e il proselitismo della Chiesa Segreta del Consumo, i cui sacerdoti missionari sono i Televenditori.. Roba molto più segreta di Scentology, molto più cool di Rahel, decisamente più giovane di Geova, più fruttifera di Moon.
 
Nella predicazione via cavo, i missionari catodici del Consumo sono moderne versioni dei primi sacerdoti cristiani.
 
Chef Tony, dietro le quinte alla fine di una televendita: “ Allora, quanti hanno telefonato oggi?”
Assistente: “ cento dodici”
Chef Tony: “ Quanti si sono convertiti?”
Assistente numero 2: “ Quattordici”
CT: “ Così pochi?”
A2: “Si, però in 25 hanno promesso che ci fanno un pensierino”.
Chef Tony si allontana verso i camerini, tirando fuori il cellulare dalla tasca sinistra dei pantaloni.
Cerca in rubrica il numero di Elettro, l’Esperto di Elettronica.
 
Elettro: “Hey Chef, come va?”
CT:” Sono un po’ demoralizzato. Non riesco a capire perché, ma forse la mia predicazione non è più efficace”
E: “ Poche conversioni oggi?”
CT:” Eh sì”
E. “ non ti demoralizzare, succede a tutti. I Ministri del Consumo mi hanno aiutato, quando ancora ero Gaio, L’Esperto Gelataio, e facevo pochissimi adepti. Grazie a loro sono diventato Elettro. Abbi fiducia Tony. Ti piacerebbe cambiare aria per un po?”.
CT:” Magari mi fa bene…”
E:” Allora provo a vedere se c’è qualche posto in qualche missione all’estero…”
CT. “ grazie Elettro”.
E:” Non c’è di che. Piuttosto, sei sicuro che non ti serva un carica batterie a manovella?”
CT:” Ora vado…”
E:” Okkei”.
 
Roberto Il Baffo: “ Prontoooo?”
Elettro: “ Hey Bob, come stai?”
RIB:” Gran bene, grazie. Sto ricominciando a vendere del vino per corrispondenza, e qualche fedele si converte. Sai, l’Italia non è per niente facile…, e Do Nascimento mi ha lasciato solo…”
E:” Proprio per questo ti chiamavo. Da oggi avrai un nuovo collega missionario”.
RIB (sorpreso): “Davvero?!”
E:” Si, Chef Tony. Devi solo aiutarmi a trovare una diocesi libera”.
RIB:” Ah, se è per questo ce ne sono da vendere ( ridacchiando). TeleGarda, Canale Napoli, Tele Universo….”
E:” Okkei. Te lo mando. Tiralo un po’ su, che nell’ultimo periodo se la passa maluccio”
RIB:” perfetto, ci penso io. Senti piuttosto, non è che vuoi provare una serie di vini esclusivi italiani in offerta, con calici per degustazione inclusi?”
E:” Mi sa che ho una chiamata sotto. Ti faccio sapere…”
RIB:” Ah, peccato. Allora ne piazzo un’altra cassa alla vecchietta di Brescia che me ne ha comprate quattordici credendo che fossero gratis…”
 
 
(Finale mancante:
Napoleone:” Hey Lucilla, perché non mi apri la porta?”
Lucilla: “Ah, ma sei tornato da Waterloo… Si sentiva un certo odore di merda”
N:” Cosa vorresti dire?”
L:” Che forse facevi meglio a berti un cognac due anni fa”.
N:” Dai aprimi che ne parliamo…”
L:” Neanche per sogno. Vai a perdere qualche altra guerra, coglione…”
 

Vai tu a capire quali sono i veri momenti illuminanti e quali le semplici indigestioni…

Aumma e aumma e aumma eeeeeeH

Siccome le vie del Signore sono infinite, io ho una estrema fiducia nel suo disegno. In poche parole mi rassegno volentieri davanti a fenomeni di cui non riesco a comprendere la portata. Tali processi mi snervano, infastidiscono e svuotano, per cui tendo a starne il più lontano possibile. Uno di questi è senza dubbio la compravendita immobiliare, processo complesso a cui partecipo con sempre maggior frequenza. E il gentile pubblico non si fermi a pensare che la mia avversione è per l’Agente Immobiliare, per il quale ho un profondo rispetto. Anzi, visto il mio forte senso civico, come non parcheggio nei posti per gli handicappati (diversamente abili), non parcheggio nemmeno davanti alle agenzie immobiliari, nei posti riservati agli Agenti (diversamente utili). Il loro lavoro è talmente complesso e affascinante che solo tra i dentisti c’è un tasso maggiore di suicidi (la mia affermazione non proviene da un saggio o una ricerca bensì da una frase di Brad Pitt in Ocean Eleven, confermata da Bruce Willis in FBI Protezione Testimoni, e non si dica che non mi tengo informato).
In ogni caso: non è sull’Agente Immobiliare che la mia attenzione si sofferma. Esso è solo un tramite, un sapiente braccio governato da una malefica mente: il venditore. Il venditore ha tre momenti cardine nel suo percorso: consapevolezza di possedere ( il momento in cui si rende conto di avere qualcosa da barattare con altri uomini in cambio di denaro), percezione di valore ( il momento in cui si rende conto che con questo baratto potrebbe guadagnare più che con la vendita di se stesso) e delirio di onnipotenza ( la fase ultima, in cui spara delle cifre sentite in televisione, passeggiando per il quartiere urlando “il potere dei sooooldiiiii”). Solitamente l’Agente Immobiliare e il Venditore vengono a contatto quando quest’ultimo è in preda a una fase terminale del delirio di onnipotenza. L’Agente Immobiliare acconsente a qualsiasi pretesa del Venditore, che da quel momento diviene il suo padrone. E’ solo allora che l’infernale macchinario si attiva per contattare gli Acquirenti, categoria troppo poco protetta e spesso anzi derisa. Siccome generalmente l’Acquirente si deve impegnare in iperbolici mutui (forma legalizzata di strozzinaggio), e solitamente tende a desiderare oggetti che non potrà mai possedere, propone un abbassamento del valore della compravendita. In questo momento il Venditore, sentendosi toccato nel suo delirio di onnipotenza, cade in uno stato di trance: lui è Dio, e un comune mortale sta mettendo in dubbio il volere di Dio. Passeggiando nervosamente per il soggiorno, maledicendo i poveri (come lui) che non hanno abbastanza denaro per comprare una casa a prezzo di un palazzo intero, decide di scendere di un millesimo. A questo punto la compravendita è nelle mani dell’Agente Immobiliare, che deve convincere entrambe le parti a trovare un punto di accordo accettabile: un valore maggiore alla proposta dell’Acquirente e minore della proposta del Venditore. Accordati, i due si scambiano dei muri per del denaro e pagano all’Agente Immobiliare una ragionevole percentuale per il preziosissimo contributo. La strana sensazione di averlo preso nel culo, temporaneamente passa nelle menti delle due parti. Ma è cosa da poco: l’Acquirente possiede dei muri, e per questo è euforico. Il Venditore possiede del danaro, e per questo mantiene intatta la sensazione di essere una delle possibili reincarnazioni del Cristo. Con quel denaro, prima o poi, tenderà a comprare dei muri, o delle lamiere, o anche della terra, per perpetrare il Circolo della Vita, preziosa catena alimentare al cui vertice sta il Venditore. E’ l’unico esempio di catena alimentare dove prima sei leone poi sei pecora, o anche in cui sei prima Macho e poi George Michael. E se la vendita di un mattone può davvero essere così piacevole, si capisce il perché di molte guerre. Nessuno si preoccupa, all’interno della catena, del contributo dell’avvoltoio, che trovando la pecora, pretende di mangiarne gli avanzi. E il bello è che nessun leone sa di poter trovare la pecora da solo, ed è per questo che leone fa rima con ….
 
Avviso a tutte le bionde laureate e ai nani da giardino, e perché no anche ai liguri di levante e ai piemontesi simpatici: presto, ma molto presto, una fragorosa festa avverrà…