Brokeback mountain

Il Discorso della Montagna

Ecco che Egli, desideroso di spiegare ai suoi discepoli il senso della vita, li raccolse intorno a un faggio ai piedi di una montagna appena fuori dalle porte di Milano. "Abba, perchè ci hai portati qui?" chiese un discepolo. Gli altri mormoravano, esprimendo stupore e costernazione. Il Franz, vestito con abiti puri, cercando di mettersi a posto la cravatta ( arancione, da immobiliare), alzò la mano destra per richiamare l’attenzione del suo pubblico. Intorno al vecchio faggio si creò il silenzio. Tutta la città sembrò rimanere in silenzio. C’era, insomma, un gran silenzio. "oggi", iniziò il Franz " farò il discorso della Montagna".  Parlava lentamente e con grande enfasi. "Da oggi infatti, io valico la montagna, per avvicinarmi a coloro che prevedono e sanno". Grande fu il mormorio dei suoi discepoli. Uno si alzò, con precisone Giovanni Matteo, da Garbagnate, e chiese: "Maestro, significa che stai per morire?" Il Franz non rispose, ma cercò di rimettere a posto il Rolex taroccato che non accennava il minimo segno di vita. Un altro disse: "Maestro, rispondi a Giovanni Matteo da Garbagnate e a tutti noi. Cosicchè noi possiamo sapere del nostro futuro".  Le donne scoppiarono a piangere, e il cielo divenne grigio di colpo. Maria Maddalena da Gavirate singhiozzando scappò lontano. Allora Il Franz disse: "Maria Maddalena da Gavirate, cugina di Lazzaro da Rho, non scappare. Rimani e tutto ti sarà chiarito".  La folla rimase in silenzio di nuovo. Un silenzio assoluto. Totale. Insomma, non volava una mosca. "Io", ricominciò il Franz, " vi dico che solo chi ha fiducia nelle presentazioni in Power Point potrà passare la porta dei Cieli". " E la porta dei cieli è aperta solo a chi ha fiducia nelle previsioni future". "Maestro spiegati, te ne prego!", lo incalzò GiovanBattista della Valseriana. "GiovanBattista, è normale che tu non capisca. Sei bergamasco, e come tale non verrai nel regno dei Quadri e dei Dirigenti Intermedi insieme a me. Starai nel limbo della manovalanza in nero, perchè fin da piccolo hai ceduto alle tentazioni e hai abbandonato la scuola. Solo chi tra i figli di Dio frequenta un Master è degno di entrare nel regno dei Quadri. E ti dirò di più, io da oggi abbandono la vecchia azienda israeliana". La folla trattenne il respiro. I discepoli parvero molto spaventati dalle parole del Franz, che se ne accorse e aggiunse: " Vi dico. è più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago che un venditore dipendente diventi ricco".  Nicodemo da Triuggio allora salì sul faggio. Era un uomo di bassa statura, ma desideroso di vedere il Franz, profeta dei venditori e delle cravatte sbagliate da vicino. "Nicodemo, scendi dal faggio, se no arrivano le Guardie Ecologiche". "Signore io ho sempre desiderato vederti". "Vieni più vicino, Nicodemo da Triuggio".  Il Franz prese un ramo del vecchio faggio e disegnò un cerchio per terra. Divise il cerchio in fette, di dimensioni diverse. "Questa è la sacra torta di Power Point. E in nome della sacra torta di Power Point io caccerò i venditori dalla sinagoga".

Intervenne allora Simone, discepolo fedele fin dagli albori: "Signore, non si capisce quasi un cazzo di quello che dici. Inoltre minaccia pioggia e la metrò va a singhiozzo. Potresti dunque accorciare il tuo delirio?" "Simone, figlio mio, hai ragione". La folla era spaventata dai bruschi modi con cui Simone si era rivolto a Franz. "Dammi ora, Simone, i tuoi fondi al Banco Posta". Simone portò a Franz il suo libretto di risparmio. Franz lo depose per terra e agitò il bastone di faggio in cielo roteandolo con forza. Il bastone si spezzò di netto. "Ecco Simone, questo ti dimostra due cose: la prima è che un conto è moltiplicare i pani e i pesci, ancora ancora. Ma il tuo fondo al BancoPosta non sarà mai moltiplicabile. Per questo io ti esorto a uscire dal labirinto delle vendite e a convertirti al Marketing. Inoltre dimosta che il faggio è un legno di merda. Diffida dunque dai mobili di faggio".  Molti non compresero e andarono via amareggiati. In pochi rimasero con il Franz. Sulla strada del ritorno solo Simone ebbe il coraggio di chiedere: "Signore, ma come farai a mantenere tua moglie, la tua nuova casa, la moto, e il tuo stile di vita da venditore?"

Ecco che il Franz si fermò di colpo, nel mezzo del viale Casiraghi, presso Sesto San Giovanni. "Simone, avvicinati". "Signore vieni qua tu, che sei in mezzo alla strada". "Ah, già". "Dunque Signore rispondimi. Come farai a far quadrare i conti?"

"Simone, uomo di poca fede, io ti parlo qui di cose molto superiori alla quotidianità. Una presentazione di Power Point è per sempre. Previsioni e grafici sono il futuro. Ecco di cosa ti parlo".

Il gruppo ricominciò il suo cammino. Solo Giuseppe da Tavazzano disse: " Abba, non hai comunque risposto a Simone. Come farai’"

"E che cazzo ne so" rispose il Franz.

Dopo sette anni di vendite, dal cacciavite al connettore, dal ferramenta al televisore, e dopo innumerevoli cravatte immettibili, numerosi Rolex falsi rotti, diverse station wagon grigie rottamate, qui si chiude la carriera di venditore del Franz. E se è vero che venditori si rimane per sempre, è anche vero che si vende se stessi per prima cosa.

Addio copia commissione, mi sono convertito al Power Point.

 

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