Il Diritto d’autore e il rovescio del lettore

Un Giorno Splinder, questo posto molto trendy in cui tutti hanno diritto di scrivere e di commentare, ha deciso di diventare di moda. Nel frattempo diversi blog su Splinder erano diventati di gran moda già di per loro. Un po’ perchè leggere i cazzi degli altri è una mania di molti e un po’ perchè c’è tanta gente davvero brava a scrivere ( dove per brava a scrivere si intende con padronanza dell’italiano e abbondanza di argomenti). Sicchè io, nel mio piccolo, ho seguito con diffidenza i cambiamenti. Prima di tutto perchè per me i cambiamenti sono traumi. Spostarmi le ciabatte potrebbe portarmi a un infarto. E poi non è che mi interessasse più di tanto. Mi fanno scrivere, quindi mi va bene. Poi Splinder, essendo diventato di moda, mi ha detto che dovevo pagare per avere il mio blog. Allora ho pagato. Cifre minime, pochi sporchi dollari. Comunque sempre soldi. E come in tutte le favole che si rispettino, per prendere i soldi sono precisi come svizzeri. Nel frattempo hanno anche deciso di dare la possibilità a tutti di verificare se le immagini che compaiono in qualche modo possano offendere la sensibilità di qualcuno. Se cliccate sull’immagine, in basso a destra Splinder vi chiede se questa immagine offende in qualche modo la vostra sensibilità. Se ci cliccate sopra Splinder ne prende atto e cancella l’immagine dal sito. Perchè Splinder è un posto molto trendy che non vuole offendere nessuno.  Inoltre, magari tu fai il fotografo e ti sbatti un sacco. Hai comprato la macchina digitale, il grandangolo, il flash e un sacco di altre cazzate: e poi ti ritrovi la tua foto migliore, quella per cui ti eri preso anche una bronchite sotto la pioggia per farla, sbattuta su un cazzo di blog infame. E magari ti incazzi. E allora schiacci il pulsantino per dire a Splinder che ti sei offeso. E hai ragione. Un vecchio discorso dal titolo "Diritti d’autore".  E fin qui tutto scorre liscio come l’olio. Ma, l’olio lubrifica finchè non frigge. Dato che internet è un posto dove la democrazia (intesa come chiunque pu fare qualsiasi cosa in qualsiasi momento) è un principio, su Splinder ci passa un sacco di gente diversa, con idee differenti e pensieri magari non collimanti (ah, che proprietà di linguaggio, se avessi anche gli argomenti…). E tutti questi personaggi che passano su Splinder hanno anche diverse sensibilità. Può esserci ad esempio il frocio che rimane offeso per un post particolarmente offensivo, il fascista che rimane offeso dalla falce con il martello, il cattocomunista che rimane imbarazzato da discorsi radicali, il frocio-fascista-cattocomunista, che rimane offeso un po’ per tutto. Il signor Splinder non può controllare tutto: adesso che è diventato di moda non può stare dietro a tutti. E quindi lascia che gli utenti possano esprimere le loro sensibilità in modo libero. Schiacciando il pulsantino. Così il frocio, vendendo un’immagine di due eterosessuali che limonano, schiacciando il pulsantino si sentirà sollevato e libero. C’è anche una gran massa di post adolescenti con nick name preoccupanti come Punkettina89, Darklady91, Emoismylife94, che hanno ricevuto il permesso dai genitori di stare tutto il giorno sul pc. E si divertono un sacco a leggere tutti i blog di splinder, e a cancellare le foto a cazzo.

Ma cosa mai ci vorrà dire Franz?

Il tutto per dire che sono le otto di mattina, piove, ed è lunedì. Tra le altre cose Milano si è dimenticata di fare ottobre. Siamo passati con un veloce balzo a Novembre. Meglio così arriva prima natale. E in una mattina così uggiosa avevo anche da scrivere delle cose carine sul mio blog, che pago mensilmente a Splinder. E invece ho trovato una mail di Splinder che mi dice: " Cazzo Franz, la tua foto intitolata "tette" è stata giudicata offensiva. Per questo è stata cancellata. Sono cazzi acidi tuoi. Noi siamo troppo impegnati a essere di moda. Ah, già che ci siamo, il trucco di mettere le tettone per avere più lettori andava di moda negli anni 80. Se non ti legge nessuno un motivo ci sarà. Sappi solo che Cucciolone84 e Darklady91 hanno più lettori di te. Addio: firmato Splinder".

La cosa mi mette di malumore di colpo. E mi accorgo anche che ci sono un sacco di altri motivi per essere di malumore: piove, è lunedì, sono le otto di mattina, e natale si avvicina. Tutto per colpa di qualche stronzo che si è sentito offeso dalla mia foto rubata su un qualsiasi sito porno di una tettona.

Ma chi può mai offendersi per una tettona, mi chiedo mentre fumo camminando avanti e indietro per l’ufficio? Forse una ragazza con il seno piccolo e cadente? E su, ragazza con il seno piccolo e cadente: non riversare la tua rabbia su di me, prima o poi qualche pirla lo troverai anche tu.

Oppure forse il frocio di prima, che nel vedere una donna inorridisce. Amico omosessuale, che tu sia deviato non mi riguarda, e che tu prenda la vita dalla parte sbagliata non è affar mio. Ma come mai cotanta ira per delle ghiandole mammarie sovramisura?

O forse qualche burlone che ha scoperto il pulsantino solo oggi, e lo usa con rabbia frenetica sul nostro blogghe.

Più probabilmente qualcheduno che ha cercato su google "tettone", in preda a un momento di onanismo. Era già li con la zip mezza aperta, pronto a prendere in mano il problema, quando clicca compulsivo sulla prima immagine che gli appare e si ritrova in questo blog, che tutto si può dire ma non aiuta certo l’erezione. E allora si incazza e clicca sul pulsantino. Amico segaiolo eccoti il link del più grande archivio porno del mondo: www.amplandmovies.com. Con le dovute scuse per averti interrotto.

O forse l’autore della foto, che come dicevamo ha speso un sacco di soldi per fare quella foto e poi se la ritrova qui, ad uso e consumo del Franz. Fotografo porno sappi che ti chiedo perdono, inoltre se desideri ti mando di corsa il mio curriculum vitae, caso mai cercassi un assistente.

Sicchè, mi sono dimenticato il post divertente che dovevo scrivere, è lunedì, piove, è fine novembre, e i miei calzini puzzano di amore scaduto. Il tutto perchè Splinder è di moda. Cazzo. Io mi impegno per trovare argomenti, curo l’ortografia, ma poi mi si rovina tutto in un battito veloce di tastiera.

Come saggiamente dice l’Elegante: "Per me un posto vale l’altro". Allorchè, lettore censore, perchè non vai sugli altri 250.000 blog di Splinder?

ATTENZIONE: la foto pubblicata oggi è un lavoro mio. Lo si può vedere perchè la ragazza ha tatuato il mio nome sulla natica destra. Inoltre è una foto solo mia. Lavoro da anni da Intimissimi in centro. E spesso le clienti mi chiedono di fotografare il perizoma. E se volete proprio saperlo, il culo nella foto è mio pure quello. E anche il perizoma. E anche i jeans. Insomma è tutto mio, tranne la cintura, che è del Presidente. Ho un bel culo, e mi piace fotografarmelo. Punto. Echeccazzo. E se cercavi dei porno e sei capitato quiè un problema tuo. E se sei frocio ricordati che scherzavo, il culo nella foto non è il mio, ma di un mio amico.

E se sei Splinder, ricordati che la democrazia è da sempre un fallimento. E io pago….

7 pensieri su “Il Diritto d’autore e il rovescio del lettore

  1. ……. Caro Franz …nella mia ignoranza in materia e ti chiedo scusa non sono psicologa (ma ti garantisco che dopo 25 anni di lavoro con il pubblico qualche cosuccia mi è più chiara)…..penso che il buon psicologo arrivi a questa conclusione :” il 90% di un gruppo preso in esame non capisce una mazza…..” Io per problemi economici all’epoca non sono andata all’università e avevo deciso che sarei subito passata alla pratica ……pronto soccorso a vita in poche parole…..sai dove ti arrivano i casi disperati……infatti continuo a essere in prima linea….non ti so dire se è culo o una mia dote regalata ma ho risolto felicemente più casi disperati io riparando agli errori medici che i baroni con tanto di targa in ottone sul portone di palazzi d’epoca. GRATIS perchè lo faccio per amore del mio prossimo che soffre…..e se prendere un diploma in ragioneria ed occuparsi di contabilità come prima occupazione porta a questi risultati …… beh non ti scoraggiare vai avanti così e pubblica CULI E TETTE e tutto quello che ti pare sono più terapeutici del prozac …alla faccia dei coglioni di turno………. baci raf

  2. E’ Martedì, a Padova non è ancora novembre ma poco ci manca e Splinder continua ad essere di moda.
    Mi chiedo perché paghi per il blog ma soprattutto, camminando davanti alla mia scrivania, penso che la gente non ha proprio niente di meglio da fare che offendersi per un paio di tette.
    Hai tutta la mia solidarietà.
    Fabio

  3. problema
    giuro chwe l’ho sentito chiamar in mille modi ma quello che c’e dietro alla zip non l’ho mai sentito chiamarlo cosi?:-P

    e a dire il vero a me ( mi ) pare
    un post divertente basta solo il pensare che qualcuno si possa offendere per un paio di tette
    bhe dovrebbe vivere col paraocchi o se sia santaritadacascia in qualche convento forse li avra’ la fortuna di non essere mai offeso/a dalla loro vista

    dolcenotte

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