Punto e a Capo

In questi giorni sono molto impegnato ad invecchiare velocemente. E questo blog ne risente. Ne risente la mia creatività tutta. Diciamo pure che in generale "esso risente".

La Carne

Dopo il matrimonio è necessario un periodo di assestamento generale: il fisico e la mente si abituano alla nuova convivenza. Una cosa filosoficamente molto bella. Dal punto di vista meramente fisico il mio corpo si ambienta nella nuova tana. Sbattendo contro tutti gli stipiti si dimostra di prendere atto dei nuoi spazi. La mia memoria interna è oggi in grado di riconoscere ben tre percorsi notturni. Nel buio totale sono in grado di andare dalla camera al cesso, di ritornare e di fare il giro largo (evitando di sbattere contro la porta dell’anti bagno). Piccole soddisfazioni quotidiane. Piccole gioie da condividere con il mondo. Ieri sera, da solo in casa, ho imparato ad esempio che aprirsi l’anta dell’armadio sulla fronte può essere fortemente doloroso. Da oggi il mio corpo lo sa e ne è cosciente.

La Mente

Inizio a ricordare esattamente la strada di casa, dopo una settimana in cui andavo spedito verso la vecchia casa. Mi ritaglio anche diversi minuti di meditazione quotidiana, in cui tento di ricordarmi dove ho messo i calzini durante il trasloco. Ieri ho deciso di chiedere alla Signora se me ne compra almeno due paia, per tamponare l’emergenza durante le mie lunghe meditazioni. Riconosco anche qualche faccia di qualche mio vicino, ma preventivamente saluto chiunque incontro dal portone alla macchina.

Lo Spirito:

Ecco, in verità tutto questo cappello introduttivo era per arrivare qui.  Se hai meno di 18 anni, sei intraprendente e volenteroso e desideri crescere in un mondo ottimista, non andare avanti a leggere.

Proprio ieri sera guardavo i libri che già svettano fieri in soggiorno, grazie a una idea architettonica della Signora. E guardando i libri mi sono ricordato di una cosa: cazzo, io volevo fare lo scrittore!

Ho pensato di chiamare al volo la nuova azienda, per cui andrò presto a lavorare, per chiarire la mia posizione.

Dir.Personale: "Ah,salve Franz, la stiamo aspettando".

F: "Eh, in verità vorrei parlarle…"

DP:"Dica…"

F:"non è che avete bisogno di uno scrittore?"

DP:" in che senso?"

F:"ma niente, è che io mi sento molto portato per lo scrivere…."

DP:" quindi?"

F:"quindi mi chiedevo se non fosse necessario uno scrittore aziendale…"

DP:"…."

F:"anche solo per scrivere i manuali di istruzioni…"

DP:"…."

F:"le etichette dei prodotti? I cartelli di divieto di sosta?"

DP"….."

Forse è meglio che il mondo sappia che rischia di perdere un possibile Nobel per la letteratura solo perchè una azienda ha bisogno di uno che disegni le torte sui Power Point e le veneri come icone religiose. Perchè se tutto andasse come dovrebbe (visto che dovevo fare lo scrittore? metto i congiuntivi in ordine, e non è da tutti…), dicevo se tutto dovesse andare come dovrebbe andato fosse, io adesso stessi scrivendo un romanzo. Un romanzo pulp e noir, tremendamente fantasy e con dei tocchi harmony. Una storia capace di far piangere anche un dirigente Vodafone, venduto in tutte le librerie, andasse a ruba. Un vero Best Seller. E poi mi chiamasse il Corriere della Sera e mi avrebbe detto: "oh cazzo, lo sai che Alberoni è un coglione? ti diamo il fondo pagina del lunedì…" e anche facessi l’ospite fisso da Vespa. Con qualche comparsata in Radio ( non troppe per evitare di mettere in ombra Fiorello, che alla fine la Fiat se no col cazzo che vende le Punto).

Invece no.

Niet, nada, nulla, nothing, un cazzo.  Eppure tutti avrebbero diritto a 15 minuti di fama. Quindici…. mica un ora. Giusto il tempo di leggere un racconto veloce veloce, una poesia, due cazzate. Ci vuole poco per accontentarmi.  E invece scrivo su questo cazzo di blog, costretto a mettere le tette per avere più di duecento lettori. Io, che potrei…

E ieri sera, poco prima di addormentarmi a pagina 22 di "Castelli di Rabbia" ( Baricco dovrebbe fare un contratto con la Bonomelli. Perchè quando scrive dialoghi si legge anche volentieri: è quando tenta di dire qualcosa di profondo che diventa più pericoloso degli oppiacei) ho pensato: "Caro Gesù, grazie per avermi fatto felice con il matrimonio. Non mi manca nulla. Ho una moglie perfetta, che desidero fisicamente come fossi un adolescente e che stimo intellettualmente. Ho una casa molto bella: pensa che ho la lavatrice che riconosce il cotone dal sintetico (io no). E ho la vasca che fa le bolle senza che debba farle io. Insomma sto come un papa, (per farti un paragone che ti è chiaro).  Ma cazzo, sai cosa mi manca? Ma si che lo sai…

Ed è stato in quel preciso istante che è apparso San Protasio, in una nuvola bianca, a cavallo di un drago. Sul petto un badge con scritto: Sancto Protasium.

"Ac studium ingratae filii fuit nec sed hotium ic esta pulcreatum?!"

"Prego?"

"Voli me tangere se mecum viaste nobilitate?

"???"

San Protasio, evidentemente contrariato, muove la mano destra. Di colpo compare un altro Santo, in splendide vesti dorate. Si siede sulla nuvoletta e mi guarda con fare interrogativo.

"Ac studium ingratae filii fuit nec sed hotium ic esta pulcreatum?!"

"Si, ci chiedevamo perchè sei così ingrato."

"ah ma tu parli italiano?"

"no. Sono il traduttore".

"e come mai proprio San Protasio?"

" è l’unico libero. Se desideri posso vedere di prenotarti un San Pietro, ma l’attesa è lunga…"

"Nuditate cortis virtute multiplicandum est"

"che dice?"

"Ah, niente. Massime".

"?"

"Eh, è che San Protasio è così. Se vuoi provo a trovarti un santo più adatto alla tua causa…."

finendo di parlare estrae un palmare. Schiaccia i tasti innervosito.

"pronto? Si sono Anima Pia numero 2300192.  Questo coso non funziona. Bisogna che vi organizziate per far morire un altro tecnico pc. Piuttosto, c’è mica libero San Gennaro? Ah, e quanto si aspetta? Due anni? Occhei, grazie"

"niente. Non c’è nulla di disponibile. Ma era così urgente?"

"Mah, in verità io stavo solo riflettendo… non è che abbia chiesto chissà che…"

"Che cosa desideravi?"

"Niente, avrei voluto scrivere un libro di successo…"

"ah. Vediamo se posso aiutarti… mi dai data di nascita, codice fiscale e data di morte? Ah già quella non la sai ancora. Beh vediamo se riesco a recuperarla io…"

Si mette a smanettare sul palmare. San Protasio si mette a curiosare dentro l’armadio borbottando. 

"Senti, a me non sembri messo male…"

"In che senso?"

"Nel senso che non ti andrà poi tanto male, anche senza fare lo scrittore…"

"."

"ma, se proprio vuoi ho liberi due o tre destini. Vediamo. Allora…"

"Noli te spantere, amicee ascende induta tunicae putae?"

"Dice se può mettersi quella maglietta che ha trovato nell’armadio…"

"faccia pure…"

"Ecco, dicevamo: dunque, mi sono rimasti: direttore di successo, grande carriera, due figlie, morte per infarto fra una trentina d’anni. Oppure ho un giornalista. Ecco magari questo ti può interessare di più… Giornalista, divorzi, ma poi ti risposi. Poi vieni ucciso nella rivoluzione del 2029"

"rivoluzione?"

"ah, lascia stare, dettagli. In ogni caso ti anticipo che è inutile fare polizze vita. Nel 29 perderete tutto. Che ne dici allora?"

"forse sto meglio come sono. Non so, ma preferisco non sapere…"

"quindi niente?"

"no guarda, ti ringrazio".

"Ah, allora scappo. Ho Sant’Ambrogio che è apparso a una vecchia a Crotone… devo tradurre…"

"grazie comunque…"

In un momento spariscono entrambi. San Protasio con la maglietta dei Satanic Surfers. Aspetto un paio di minuti. Non so a cosa pensare. Spengo la luce, punto la sveglia poi mi giro verso la Signora. Le do un bacio e le sussurro: "Amore, ricordami di chiamare L’INA domani". Lei, ancora nel sonno, mi dice: " Perchè?" "Devo chiudere la polizza vita". " E ti viene in mente adesso, amore…" "Eh, ho un brutto presentimento… ne parliamo domani".

BETA VERSION: se qui ci sei capitato per l’immagine della tettona, mi spiace, è un basso trucco che uso spesso per attirare stronzi come te.  Torna comunque.

POST SCRIPTUM: Presto rinnoveremo questo posto. Un restyling totale nella vita va fatto prima o poi…

 

 

2 pensieri su “Punto e a Capo

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