resisti, se pensi sia indispensabile

Dichiaro aperta, tramite questo post, la stagione. Le fatali coincidenze che mi spingono a valutare oggi come la data astrale in cui i testicoli si muovono in senso rotatorio antiorario sono: la prima coda su viale Monza alle otto di mattina. Tutti abbronzati, olive ascolane chiuse nei barattoli turbodiesel con la faccia di chi ne farebbe a meno. Il dente del giudizio, grosso come un tavolino da fumo, spinge per essere estratto, facendo pressioni su tutti i nervi a cui ha accesso. Il dentista è sulla sua barca, in qualche atollo per il mondo. Si spera in qualche test nucleare. Le nuvole, la temperatura e il senso di castrazione chimica che questo clima regala a milano. La mancata consegna della croncaca di Milano del corriere della sera. Che io al cassiere glielo avevo detto che mancava. Ma lui, forte della posizione, mi ha saccentemente risposto che se non c’era è perchè non è uscita. Coglione. La fine delle cartine e del tabacco, improvvisamente mancati al loro unico compito. E la frenetica simpatia del cielo sopra Cinisello Balsamo, a cui molti pittori e molti poeti tutt’oggi dedicano interminabili pagine e quadri. Forse girerà qui un film anche Mr.Wenders. Forse. Nella frenesia dell’attesa il Brico Center ha finito il nastro biadesivo, che con ogni probabilità lo comprano i vecchietti per fissarsi la dentiera, e che allo stato dell’arte era l’unica cosa che mi serviva in ufficio.Poi uno dice eh il lunedì.  Attendo la pausa pranzo, gemendo di voglia nello scoprire cosa mai potrà ancora accadere.

5 pensieri su “resisti, se pensi sia indispensabile

  1. MARCO CONIDI, è una delle voci più appassionate del panorama musicale italiano. La magia delle sue canzoni e la fedeltà del pubblico nel corso degli anni (il suo fan club supera attualmente i 10.000 iscritti) hanno contribuito a renderlo un autentico artista “cult”. Dopo l’esordio discografico del 1989 con “Ferragosto 66”, nel 1991 Marco trova il successo presso il grande pubblico con la partecipazione al Festival di Sanremo presentando, insieme a Tony Bungaro e Rosario Di Bella, il brano “E noi qui”. Nello stesso anno pubblica il suo secondo album “Marco conta 1 2 3” e nel 1993, a pochi mesi dalla pubblicazione del suo fortunato terzo album “C’è in giro un’altra razza”, torna sul palco del Teatro Ariston dove presenta il brano “Non è tardi”. L’anno seguente pubblica il singolo “Stella di città” cui farà seguito, dopo una intensa attività live, l’album “Marco Conidi” (1998). Il 2001 è l’anno in cui Marco Conidi omaggia i suoi fans con la pubblicazione di un album dal vivo intitolato “Reprise”. Appassionato di rock e autore da sempre di tutte le sue canzoni, è stato interpretato anche da molti altri artisti fra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa. Bruce Springsteen stesso, dopo aver letto la traduzione di Marco Conidi di “One Step Up” (“Un Passo Via Da Te”), ne ha apprezzato la versione autorizzandone la produzione nell’album tributo “For You”. Marco Conidi milita stabilmente nella Nazionale Italiana Cantanti appagando così la sua passione per il calcio e per la beneficenza. Il nuovo album NUVOLE E REGOLE segna la sua raggiunta maturità artistica: il clima marcatamente rock dell’album viene addolcito da alcune pregevoli ballads tra cui “L’amore che viene” dove un grande artista come Sergio Cammariere offre il suo contributo suonando il pianoforte, testimoniando così il suo affetto e la sua stima per Marco, così come l’amico Gianmarco Tognazzi, voce narrante nel brano/poesia di Marco intitolato “La stagione delle assenze QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VERO CANTAUTORE DI MUSICA ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA: E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM… IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/ CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST ECCO ALCUNI SUOI DATI: DISCOGRAFIA 1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT 1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT 1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music 1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music 1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records 2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo – 2001 REPRISE – cd live – BIOGRAFIA La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare. Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia. A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti. Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico. Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna. Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze. Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti. Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss. La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo. Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi …ma il meglio è ancora da scrivere… http://www.marcoconidi.com/ DA UN ANGELO MALEDUCATO Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista…. Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”. Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”). Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…” (02 mar 1998) 24 maggio – 3 giugno: Conegliano come Liverpool Antennacinema, prestigiosa manifestazione con sede a Conegliano Veneto (Treviso) e a Padova, propone dal 24 maggio al 3 giugno una rassegna di eventi nel segno dei Beatles. Verranno riproposti i film interpretati dai Quattro di Liverpool; sarà proiettata la “Beatles Video Anthology”, dieci ore di storia del gruppo prodotte dalla BBC; dal 27 al 30 maggio si terranno incontri, tavole rotonde e serate sul tema, e sono previsti numerosi concerti fra i quali anticipiamo: lunedì 24 maggio – Doctor3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) venerdì 28 maggio – Ensemble, Pepperland, Apple Pies; sabato 29 maggio – trio Riccardo Zappa/Rino Zurzolo/Gae Manfredini, Pietro Nobile; domenica 30 maggio – Ars Nova, Marco Conidi, Trademark Unlimited, Stefano Cerri, Guido Ciffarelli Quintet. Il programma completo della manifestazione sarà disponibile nei prossimi giorni, e non mancheremo di riferirvene. (14 mag 1999) Si apre lunedì 24 a Conegliano ‘Dimmi chi erano i Beatles’ domenica 30 maggio, dalle 10.00 alle 19.00: fiera del disco e marcatino dell’antiquariato; ore 16.00, ridotto del Teatro Accademia: proiezione di “Let it be” di Michael Lindsay-Hogg (versione originale inglese); ore 19.00, palazzo Montalban Nuovo: concerto degli United Spirits; ore 21,30, teatro Accademia: concerto della Trademark Unlimited e di Marco Conidi. (23 mag 1999) A Roma Cinecittà Village, un’estate di musica sui set del cinema 21/6 Marco Conidi Luca Barbarossa e l’…Arena del pop internazionale Non troppo dissimile l’argomento di “Italiani d’America”. «E’ una canzone straordinaria; posso dirlo perché non l’ho scritta io, è di Marco Conidi. E’ un pezzo che invita a considerare che tra le cose, non molte, di cui possiamo essere orgogliosi di essere italiani, c’è il fatto che l’italiano è una lingua che gli stranieri associano all’amore». Ed è un pezzo che tra l’altro cita il Festival di Sanremo, che nella storia di Barbarossa ha avuto una certa importanza… (27 set 1999) SPAZIO D’AUTORE “OSCAR della canzone d’AUTORE” Premio Rino Gaetano – Omaggio a Giorgio Gaber 1991 MARCO CONIDI (Termoli) RICCARDO COCCIANTE (18 lug 2003) JOHNNY MEZZANOTTE Marco Conidi Johnny Mezzanotte esce anche stasera e come un gatto coi fari taglia l’oscurità. Lo chiamano così perchè nessuno sa di giorno come vive, di giorno che cosa si fa… Mentre Padre Nicola è stonato anche stasera e rientra alla chiesa pieno di vino e malinconia inciampa per le scale e parla un pò con Dio la vita qui è dura, la vita, fratello mio… Mentre il vento rilegge il giornale di ieri mentre passa una macchina dei Carabinieri mentre Mr Brown cerca nuovi clienti in un bar… Johnny alza il suo stereo che va proprio a dovere e c’è un mondo là fuori, vuole andare a vedere senza avere padroni, senza avere frontriere senza avere padroni, senza avere barriere… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… Lì c’è Rombo di Tuono sta aspettando Anna Maria La sua macchina brilla, quella macchina giù nella via La coppia al terzo piano continua a litigare nessuno in quel palazzo stanotte può riposare… Oh Maria stanotte punta un dito nel cielo fosse l’ultimo posto, giuro ci arriveremo fosse l’ultima stella, prendo l’auto e facciamo il pieno… Johnny li guarda andar via e pensa che domani forse proprio quei due che si danno le mani senza avere frontiere, senza avere padroni senza avere barriere, senza avere padroni… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… E’ la notte che passa, lascia un alba sincera Johnny Mezzanotte uscirà anche domani sera… MARCO CONIDI, è una delle voci più appassionate del panorama musicale italiano. La magia delle sue canzoni e la fedeltà del pubblico nel corso degli anni (il suo fan club supera attualmente i 10.000 iscritti) hanno contribuito a renderlo un autentico artista “cult”. Dopo l’esordio discografico del 1989 con “Ferragosto 66”, nel 1991 Marco trova il successo presso il grande pubblico con la partecipazione al Festival di Sanremo presentando, insieme a Tony Bungaro e Rosario Di Bella, il brano “E noi qui”. Nello stesso anno pubblica il suo secondo album “Marco conta 1 2 3” e nel 1993, a pochi mesi dalla pubblicazione del suo fortunato terzo album “C’è in giro un’altra razza”, torna sul palco del Teatro Ariston dove presenta il brano “Non è tardi”. L’anno seguente pubblica il singolo “Stella di città” cui farà seguito, dopo una intensa attività live, l’album “Marco Conidi” (1998). Il 2001 è l’anno in cui Marco Conidi omaggia i suoi fans con la pubblicazione di un album dal vivo intitolato “Reprise”. Appassionato di rock e autore da sempre di tutte le sue canzoni, è stato interpretato anche da molti altri artisti fra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa. Bruce Springsteen stesso, dopo aver letto la traduzione di Marco Conidi di “One Step Up” (“Un Passo Via Da Te”), ne ha apprezzato la versione autorizzandone la produzione nell’album tributo “For You”. Marco Conidi milita stabilmente nella Nazionale Italiana Cantanti appagando così la sua passione per il calcio e per la beneficenza. Il nuovo album NUVOLE E REGOLE segna la sua raggiunta maturità artistica: il clima marcatamente rock dell’album viene addolcito da alcune pregevoli ballads tra cui “L’amore che viene” dove un grande artista come Sergio Cammariere offre il suo contributo suonando il pianoforte, testimoniando così il suo affetto e la sua stima per Marco, così come l’amico Gianmarco Tognazzi, voce narrante nel brano/poesia di Marco intitolato “La stagione delle assenze QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VERO CANTAUTORE DI MUSICA ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA: E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM… IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/ CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST ECCO ALCUNI SUOI DATI: DISCOGRAFIA 1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT 1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT 1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music 1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music 1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records 2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo – 2001 REPRISE – cd live – BIOGRAFIA La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare. Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia. A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti. Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico. Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna. Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze. Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti. Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss. La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo. Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi …ma il meglio è ancora da scrivere… http://www.marcoconidi.com/ DA UN ANGELO MALEDUCATO Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista…. Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”. Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”). Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…” (02 mar 1998) 24 maggio – 3 giugno: Conegliano come Liverpool Antennacinema, prestigiosa manifestazione con sede a Conegliano Veneto (Treviso) e a Padova, propone dal 24 maggio al 3 giugno una rassegna di eventi nel segno dei Beatles. Verranno riproposti i film interpretati dai Quattro di Liverpool; sarà proiettata la “Beatles Video Anthology”, dieci ore di storia del gruppo prodotte dalla BBC; dal 27 al 30 maggio si terranno incontri, tavole rotonde e serate sul tema, e sono previsti numerosi concerti fra i quali anticipiamo: lunedì 24 maggio – Doctor3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) venerdì 28 maggio – Ensemble, Pepperland, Apple Pies; sabato 29 maggio – trio Riccardo Zappa/Rino Zurzolo/Gae Manfredini, Pietro Nobile; domenica 30 maggio – Ars Nova, Marco Conidi, Trademark Unlimited, Stefano Cerri, Guido Ciffarelli Quintet. Il programma completo della manifestazione sarà disponibile nei prossimi giorni, e non mancheremo di riferirvene. (14 mag 1999) Si apre lunedì 24 a Conegliano ‘Dimmi chi erano i Beatles’ domenica 30 maggio, dalle 10.00 alle 19.00: fiera del disco e marcatino dell’antiquariato; ore 16.00, ridotto del Teatro Accademia: proiezione di “Let it be” di Michael Lindsay-Hogg (versione originale inglese); ore 19.00, palazzo Montalban Nuovo: concerto degli United Spirits; ore 21,30, teatro Accademia: concerto della Trademark Unlimited e di Marco Conidi. (23 mag 1999) A Roma Cinecittà Village, un’estate di musica sui set del cinema 21/6 Marco Conidi Luca Barbarossa e l’…Arena del pop internazionale Non troppo dissimile l’argomento di “Italiani d’America”. «E’ una canzone straordinaria; posso dirlo perché non l’ho scritta io, è di Marco Conidi. E’ un pezzo che invita a considerare che tra le cose, non molte, di cui possiamo essere orgogliosi di essere italiani, c’è il fatto che l’italiano è una lingua che gli stranieri associano all’amore». Ed è un pezzo che tra l’altro cita il Festival di Sanremo, che nella storia di Barbarossa ha avuto una certa importanza… (27 set 1999) SPAZIO D’AUTORE “OSCAR della canzone d’AUTORE” Premio Rino Gaetano – Omaggio a Giorgio Gaber 1991 MARCO CONIDI (Termoli) RICCARDO COCCIANTE (18 lug 2003) JOHNNY MEZZANOTTE Marco Conidi Johnny Mezzanotte esce anche stasera e come un gatto coi fari taglia l’oscurità. Lo chiamano così perchè nessuno sa di giorno come vive, di giorno che cosa si fa… Mentre Padre Nicola è stonato anche stasera e rientra alla chiesa pieno di vino e malinconia inciampa per le scale e parla un pò con Dio la vita qui è dura, la vita, fratello mio… Mentre il vento rilegge il giornale di ieri mentre passa una macchina dei Carabinieri mentre Mr Brown cerca nuovi clienti in un bar… Johnny alza il suo stereo che va proprio a dovere e c’è un mondo là fuori, vuole andare a vedere senza avere padroni, senza avere frontriere senza avere padroni, senza avere barriere… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… Lì c’è Rombo di Tuono sta aspettando Anna Maria La sua macchina brilla, quella macchina giù nella via La coppia al terzo piano continua a litigare nessuno in quel palazzo stanotte può riposare… Oh Maria stanotte punta un dito nel cielo fosse l’ultimo posto, giuro ci arriveremo fosse l’ultima stella, prendo l’auto e facciamo il pieno… Johnny li guarda andar via e pensa che domani forse proprio quei due che si danno le mani senza avere frontiere, senza avere padroni senza avere barriere, senza avere padroni… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… E’ la notte che passa, lascia un alba sincera Johnny Mezzanotte uscirà anche domani sera… MARCO CONIDI, è una delle voci più appassionate del panorama musicale italiano. La magia delle sue canzoni e la fedeltà del pubblico nel corso degli anni (il suo fan club supera attualmente i 10.000 iscritti) hanno contribuito a renderlo un autentico artista “cult”. Dopo l’esordio discografico del 1989 con “Ferragosto 66”, nel 1991 Marco trova il successo presso il grande pubblico con la partecipazione al Festival di Sanremo presentando, insieme a Tony Bungaro e Rosario Di Bella, il brano “E noi qui”. Nello stesso anno pubblica il suo secondo album “Marco conta 1 2 3” e nel 1993, a pochi mesi dalla pubblicazione del suo fortunato terzo album “C’è in giro un’altra razza”, torna sul palco del Teatro Ariston dove presenta il brano “Non è tardi”. L’anno seguente pubblica il singolo “Stella di città” cui farà seguito, dopo una intensa attività live, l’album “Marco Conidi” (1998). Il 2001 è l’anno in cui Marco Conidi omaggia i suoi fans con la pubblicazione di un album dal vivo intitolato “Reprise”. Appassionato di rock e autore da sempre di tutte le sue canzoni, è stato interpretato anche da molti altri artisti fra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa. Bruce Springsteen stesso, dopo aver letto la traduzione di Marco Conidi di “One Step Up” (“Un Passo Via Da Te”), ne ha apprezzato la versione autorizzandone la produzione nell’album tributo “For You”. Marco Conidi milita stabilmente nella Nazionale Italiana Cantanti appagando così la sua passione per il calcio e per la beneficenza. Il nuovo album NUVOLE E REGOLE segna la sua raggiunta maturità artistica: il clima marcatamente rock dell’album viene addolcito da alcune pregevoli ballads tra cui “L’amore che viene” dove un grande artista come Sergio Cammariere offre il suo contributo suonando il pianoforte, testimoniando così il suo affetto e la sua stima per Marco, così come l’amico Gianmarco Tognazzi, voce narrante nel brano/poesia di Marco intitolato “La stagione delle assenze QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VERO CANTAUTORE DI MUSICA ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA: E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM… IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/ CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST ECCO ALCUNI SUOI DATI: DISCOGRAFIA 1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT 1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT 1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music 1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music 1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records 2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo – 2001 REPRISE – cd live – BIOGRAFIA La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare. Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia. A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti. Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico. Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna. Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze. Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti. Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss. La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo. Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi …ma il meglio è ancora da scrivere… http://www.marcoconidi.com/ DA UN ANGELO MALEDUCATO Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista…. Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”. Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”). Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…” (02 mar 1998) 24 maggio – 3 giugno: Conegliano come Liverpool Antennacinema, prestigiosa manifestazione con sede a Conegliano Veneto (Treviso) e a Padova, propone dal 24 maggio al 3 giugno una rassegna di eventi nel segno dei Beatles. Verranno riproposti i film interpretati dai Quattro di Liverpool; sarà proiettata la “Beatles Video Anthology”, dieci ore di storia del gruppo prodotte dalla BBC; dal 27 al 30 maggio si terranno incontri, tavole rotonde e serate sul tema, e sono previsti numerosi concerti fra i quali anticipiamo: lunedì 24 maggio – Doctor3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) venerdì 28 maggio – Ensemble, Pepperland, Apple Pies; sabato 29 maggio – trio Riccardo Zappa/Rino Zurzolo/Gae Manfredini, Pietro Nobile; domenica 30 maggio – Ars Nova, Marco Conidi, Trademark Unlimited, Stefano Cerri, Guido Ciffarelli Quintet. Il programma completo della manifestazione sarà disponibile nei prossimi giorni, e non mancheremo di riferirvene. (14 mag 1999) Si apre lunedì 24 a Conegliano ‘Dimmi chi erano i Beatles’ domenica 30 maggio, dalle 10.00 alle 19.00: fiera del disco e marcatino dell’antiquariato; ore 16.00, ridotto del Teatro Accademia: proiezione di “Let it be” di Michael Lindsay-Hogg (versione originale inglese); ore 19.00, palazzo Montalban Nuovo: concerto degli United Spirits; ore 21,30, teatro Accademia: concerto della Trademark Unlimited e di Marco Conidi. (23 mag 1999) A Roma Cinecittà Village, un’estate di musica sui set del cinema 21/6 Marco Conidi Luca Barbarossa e l’…Arena del pop internazionale Non troppo dissimile l’argomento di “Italiani d’America”. «E’ una canzone straordinaria; posso dirlo perché non l’ho scritta io, è di Marco Conidi. E’ un pezzo che invita a considerare che tra le cose, non molte, di cui possiamo essere orgogliosi di essere italiani, c’è il fatto che l’italiano è una lingua che gli stranieri associano all’amore». Ed è un pezzo che tra l’altro cita il Festival di Sanremo, che nella storia di Barbarossa ha avuto una certa importanza… (27 set 1999) SPAZIO D’AUTORE “OSCAR della canzone d’AUTORE” Premio Rino Gaetano – Omaggio a Giorgio Gaber 1991 MARCO CONIDI (Termoli) RICCARDO COCCIANTE (18 lug 2003) JOHNNY MEZZANOTTE Marco Conidi Johnny Mezzanotte esce anche stasera e come un gatto coi fari taglia l’oscurità. Lo chiamano così perchè nessuno sa di giorno come vive, di giorno che cosa si fa… Mentre Padre Nicola è stonato anche stasera e rientra alla chiesa pieno di vino e malinconia inciampa per le scale e parla un pò con Dio la vita qui è dura, la vita, fratello mio… Mentre il vento rilegge il giornale di ieri mentre passa una macchina dei Carabinieri mentre Mr Brown cerca nuovi clienti in un bar… Johnny alza il suo stereo che va proprio a dovere e c’è un mondo là fuori, vuole andare a vedere senza avere padroni, senza avere frontriere senza avere padroni, senza avere barriere… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… Lì c’è Rombo di Tuono sta aspettando Anna Maria La sua macchina brilla, quella macchina giù nella via La coppia al terzo piano continua a litigare nessuno in quel palazzo stanotte può riposare… Oh Maria stanotte punta un dito nel cielo fosse l’ultimo posto, giuro ci arriveremo fosse l’ultima stella, prendo l’auto e facciamo il pieno… Johnny li guarda andar via e pensa che domani forse proprio quei due che si danno le mani senza avere frontiere, senza avere padroni senza avere barriere, senza avere padroni… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… E’ la notte che passa, lascia un alba sincera Johnny Mezzanotte uscirà anche domani sera… MARCO CONIDI, è una delle voci più appassionate del panorama musicale italiano. La magia delle sue canzoni e la fedeltà del pubblico nel corso degli anni (il suo fan club supera attualmente i 10.000 iscritti) hanno contribuito a renderlo un autentico artista “cult”. Dopo l’esordio discografico del 1989 con “Ferragosto 66”, nel 1991 Marco trova il successo presso il grande pubblico con la partecipazione al Festival di Sanremo presentando, insieme a Tony Bungaro e Rosario Di Bella, il brano “E noi qui”. Nello stesso anno pubblica il suo secondo album “Marco conta 1 2 3” e nel 1993, a pochi mesi dalla pubblicazione del suo fortunato terzo album “C’è in giro un’altra razza”, torna sul palco del Teatro Ariston dove presenta il brano “Non è tardi”. L’anno seguente pubblica il singolo “Stella di città” cui farà seguito, dopo una intensa attività live, l’album “Marco Conidi” (1998). Il 2001 è l’anno in cui Marco Conidi omaggia i suoi fans con la pubblicazione di un album dal vivo intitolato “Reprise”. Appassionato di rock e autore da sempre di tutte le sue canzoni, è stato interpretato anche da molti altri artisti fra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa. Bruce Springsteen stesso, dopo aver letto la traduzione di Marco Conidi di “One Step Up” (“Un Passo Via Da Te”), ne ha apprezzato la versione autorizzandone la produzione nell’album tributo “For You”. Marco Conidi milita stabilmente nella Nazionale Italiana Cantanti appagando così la sua passione per il calcio e per la beneficenza. Il nuovo album NUVOLE E REGOLE segna la sua raggiunta maturità artistica: il clima marcatamente rock dell’album viene addolcito da alcune pregevoli ballads tra cui “L’amore che viene” dove un grande artista come Sergio Cammariere offre il suo contributo suonando il pianoforte, testimoniando così il suo affetto e la sua stima per Marco, così come l’amico Gianmarco Tognazzi, voce narrante nel brano/poesia di Marco intitolato “La stagione delle assenze QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VERO CANTAUTORE DI MUSICA ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA: E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM… IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/ CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST ECCO ALCUNI SUOI DATI: DISCOGRAFIA 1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT 1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT 1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music 1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music 1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records 2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo – 2001 REPRISE – cd live – BIOGRAFIA La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare. Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia. A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti. Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico. Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna. Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze. Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti. Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss. La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo. Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi …ma il meglio è ancora da scrivere… http://www.marcoconidi.com/ DA UN ANGELO MALEDUCATO Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista…. Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”. Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”). Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…” (02 mar 1998) 24 maggio – 3 giugno: Conegliano come Liverpool Antennacinema, prestigiosa manifestazione con sede a Conegliano Veneto (Treviso) e a Padova, propone dal 24 maggio al 3 giugno una rassegna di eventi nel segno dei Beatles. Verranno riproposti i film interpretati dai Quattro di Liverpool; sarà proiettata la “Beatles Video Anthology”, dieci ore di storia del gruppo prodotte dalla BBC; dal 27 al 30 maggio si terranno incontri, tavole rotonde e serate sul tema, e sono previsti numerosi concerti fra i quali anticipiamo: lunedì 24 maggio – Doctor3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) venerdì 28 maggio – Ensemble, Pepperland, Apple Pies; sabato 29 maggio – trio Riccardo Zappa/Rino Zurzolo/Gae Manfredini, Pietro Nobile; domenica 30 maggio – Ars Nova, Marco Conidi, Trademark Unlimited, Stefano Cerri, Guido Ciffarelli Quintet. Il programma completo della manifestazione sarà disponibile nei prossimi giorni, e non mancheremo di riferirvene. (14 mag 1999) Si apre lunedì 24 a Conegliano ‘Dimmi chi erano i Beatles’ domenica 30 maggio, dalle 10.00 alle 19.00: fiera del disco e marcatino dell’antiquariato; ore 16.00, ridotto del Teatro Accademia: proiezione di “Let it be” di Michael Lindsay-Hogg (versione originale inglese); ore 19.00, palazzo Montalban Nuovo: concerto degli United Spirits; ore 21,30, teatro Accademia: concerto della Trademark Unlimited e di Marco Conidi. (23 mag 1999) A Roma Cinecittà Village, un’estate di musica sui set del cinema 21/6 Marco Conidi Luca Barbarossa e l’…Arena del pop internazionale Non troppo dissimile l’argomento di “Italiani d’America”. «E’ una canzone straordinaria; posso dirlo perché non l’ho scritta io, è di Marco Conidi. E’ un pezzo che invita a considerare che tra le cose, non molte, di cui possiamo essere orgogliosi di essere italiani, c’è il fatto che l’italiano è una lingua che gli stranieri associano all’amore». Ed è un pezzo che tra l’altro cita il Festival di Sanremo, che nella storia di Barbarossa ha avuto una certa importanza… (27 set 1999) SPAZIO D’AUTORE “OSCAR della canzone d’AUTORE” Premio Rino Gaetano – Omaggio a Giorgio Gaber 1991 MARCO CONIDI (Termoli) RICCARDO COCCIANTE (18 lug 2003) JOHNNY MEZZANOTTE Marco Conidi Johnny Mezzanotte esce anche stasera e come un gatto coi fari taglia l’oscurità. Lo chiamano così perchè nessuno sa di giorno come vive, di giorno che cosa si fa… Mentre Padre Nicola è stonato anche stasera e rientra alla chiesa pieno di vino e malinconia inciampa per le scale e parla un pò con Dio la vita qui è dura, la vita, fratello mio… Mentre il vento rilegge il giornale di ieri mentre passa una macchina dei Carabinieri mentre Mr Brown cerca nuovi clienti in un bar… Johnny alza il suo stereo che va proprio a dovere e c’è un mondo là fuori, vuole andare a vedere senza avere padroni, senza avere frontriere senza avere padroni, senza avere barriere… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… Lì c’è Rombo di Tuono sta aspettando Anna Maria La sua macchina brilla, quella macchina giù nella via La coppia al terzo piano continua a litigare nessuno in quel palazzo stanotte può riposare… Oh Maria stanotte punta un dito nel cielo fosse l’ultimo posto, giuro ci arriveremo fosse l’ultima stella, prendo l’auto e facciamo il pieno… Johnny li guarda andar via e pensa che domani forse proprio quei due che si danno le mani senza avere frontiere, senza avere padroni senza avere barriere, senza avere padroni… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… E’ la notte che passa, lascia un alba sincera Johnny Mezzanotte uscirà anche domani sera… MARCO CONIDI, è una delle voci più appassionate del panorama musicale italiano. La magia delle sue canzoni e la fedeltà del pubblico nel corso degli anni (il suo fan club supera attualmente i 10.000 iscritti) hanno contribuito a renderlo un autentico artista “cult”. Dopo l’esordio discografico del 1989 con “Ferragosto 66”, nel 1991 Marco trova il successo presso il grande pubblico con la partecipazione al Festival di Sanremo presentando, insieme a Tony Bungaro e Rosario Di Bella, il brano “E noi qui”. Nello stesso anno pubblica il suo secondo album “Marco conta 1 2 3” e nel 1993, a pochi mesi dalla pubblicazione del suo fortunato terzo album “C’è in giro un’altra razza”, torna sul palco del Teatro Ariston dove presenta il brano “Non è tardi”. L’anno seguente pubblica il singolo “Stella di città” cui farà seguito, dopo una intensa attività live, l’album “Marco Conidi” (1998). Il 2001 è l’anno in cui Marco Conidi omaggia i suoi fans con la pubblicazione di un album dal vivo intitolato “Reprise”. Appassionato di rock e autore da sempre di tutte le sue canzoni, è stato interpretato anche da molti altri artisti fra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa. Bruce Springsteen stesso, dopo aver letto la traduzione di Marco Conidi di “One Step Up” (“Un Passo Via Da Te”), ne ha apprezzato la versione autorizzandone la produzione nell’album tributo “For You”. Marco Conidi milita stabilmente nella Nazionale Italiana Cantanti appagando così la sua passione per il calcio e per la beneficenza. Il nuovo album NUVOLE E REGOLE segna la sua raggiunta maturità artistica: il clima marcatamente rock dell’album viene addolcito da alcune pregevoli ballads tra cui “L’amore che viene” dove un grande artista come Sergio Cammariere offre il suo contributo suonando il pianoforte, testimoniando così il suo affetto e la sua stima per Marco, così come l’amico Gianmarco Tognazzi, voce narrante nel brano/poesia di Marco intitolato “La stagione delle assenze QUESTO MESSAGGIO E’ DEDICATO A CHI VOLESSE AVVICINARSI AD UN VERO CANTAUTORE DI MUSICA ROCK/POP CIOE’ MARCO CONIDI QUESTA E’ LA SUA DISCOGRAFIA: E TRA POCHI GIORNI STA PER USCIRE IL SUO NUOVO LAVORO DOVE CI SONO DELLE CANZONIMERAVIGLIOSE TRA LE QUALI L’AMORE CHE VIENE E IDENTITA’ CHE POI E’ IL NOME DELL’ALBUM… IL SUO SITO E’ http://www.marcoconidi.com/ CREDO CHE PARECCHI GIA’ LO CONOSCANO MA SONO STATI PLAGIATI DALLA MUSICA ODIERNA DELLE PLAYLIST ECCO ALCUNI SUOI DATI: DISCOGRAFIA 1989 FERRAGOSTO ’66 Ed. Musicali IT 1991 MARCO CONTA UNO DUE TRE Ed. Musicali IT 1992 C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA SONY Music 1994 STELLA DI CITTA’ SONY Music 1998 MARCO CONIDI Alabianca Group – TOTEM records 2000 SCUSAMI TANTO – cd singolo – 2001 REPRISE – cd live – BIOGRAFIA La storia di Marco Conidi è una storia vera e particolare. Poche volte all’interno del panorama della musica italiana è successo che un atista senza massicci investimenti da parte delle major e con delle pause discrete tra un album e l’altro, godesse di un affetto e di un seguito di tali proporzioni, fedele nel tempo, da parte di migliaia di ragazzi in tutta Italia. A riprova di tutto questo è sufficiente citare, ad esempio, le migliaia di contatti che il sito ufficiale, marcoconidi.com, registra mensilmente, ed il fans group che ha ormai superato gli 8000 iscritti. Tutto questo si deve al fatto che le canzoni di Marco sono entratre di prepotenza nel cuore di molti e grazie alle radio, ma soprattutto al passaparola ed a centinaia e centinaia di concerti in tutti i club d’Italia, il rapporto instaurato con i fans si è alimentato costantemente e si è rafforzato sempre più, al di fuori dei tradizionali meccanismi che regolano il mercato discografico. Autore da sempre di tutte le sue canzoni, Marco Conidi, mantenendo uno stile personale specialmente nella scrittura dei testi, ha unito la propria personalità al suono del tempo che cambia.. passa e ritorna. Appassionato di rock da sempre, è in questo mondo che intreccia vari stili e varie influenze. Interpretato da altri artisti tra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa, ha sempre ricevuto attestati di stima da più parti, come ad esempio la citazione nella “Guida ai 100 Grandi Album della Musica Italiana” di Editori Riuniti. Bruce Springsteen in persona, dopo aver letto la traduzione di Marco di “One Step Up” (Un passo via da te), ne ha apprezzato la versione e ne ha autorizzato la produzione per l’album tributo “For You”, rendendo di fatto Marco uno dei pochi artisti in Europa autorizzato a tradurre il Boss. La regione Sicilia ha voluto premiare nel 2000 il brano “Italiani d’America” come Canzone Italiana Per Il Mondo. Queste ed altre sono piccole tappe della storia personale di Marco Conidi …ma il meglio è ancora da scrivere… http://www.marcoconidi.com/ DA UN ANGELO MALEDUCATO Si intitola ‘Marco Conidi’ l’album che segna la ‘rinascita’ artistica a tempo di rock del cantautore romano: una breve intervista…. Il nuovo album porta semplicemente il suo nome, come se fosse il segnale di una rinascita artistica: Marco Conidi, 31 anni, due partecipazioni al Festival di Sanremo (una con Bungaro e Di Bella), una svolta rock inaugurata con l’album “C’è in giro un’altra razza” nel 1992, riparte da una manciata di nuove canzone e da un’iniezione di fiducia arrivata con l’incontro dei suoi nuovi partner musicali, tra i quali spicca il chitarrista Vincenzo Mancuso (già con Francesco De Gregori per album come “Canzoni d’amore” e “Il bandito e il campione”). “Ho trovato gente entusiasta con cui lavorare, con cui ci siamo potuti prendere i tempi giusti, veri musicisti con cui è un piacere suonare dal vivo”, ha detto Marco, incontrato a Roma in una densa giornata di promozione. Il suo album è decisamente migliore del precedente, più credibile soprattutto dal punto di vista musicale, e rappresenta la fusione delle due anime di Conidi, quella rock accanto a quella più cantautorale: “Forse il precedente album aveva dei suoni più forzati, mentre qui non mi sono vergognato a mettere degli archi quando ce n’era bisogno, pestando duro quando era il momento. Volevo fare un disco che mi rappresentasse appieno”. Nel disco è citato Ligabue (chiamato “Zio Luciano” nel brano che apre, “Ali e stivali”), al quale d’altra parte Marco è legato a doppio filo: “Anzitutto non mi vergogno affatto ad ammettere che sono un suo fan da sempre; inoltre qualche anno fa il gruppo che suonava con me era quello dei Rockin’ Chair, che adesso è al suo fianco. In ogni caso, anche se i riferimenti a Ligabue sono evidenti, non è solo lui la mia influenza: io sono attratto da diversi musicisti, e tra gli italiani posso citare Fossati, Rino Gaetano e i Nomadi, mentre per gli stranieri ascolto molto Springsteen (sul disco è presente una splendida cover in italiano di “One step up” del Boss), ma anche R.E.M., Counting Crows, Neil Young”. Il disco di Marco Conidi fa anche i conti dei testi molto personali e autentici, tra i quali spiccano “Dall’altra parte del fiume” (“E’ la canzone che mi piace di più, quella che mi ha emozionato scrivere e che mi emoziona di più riascoltare”), “Italiani d’America” (“un brano a tema, scritto su gente lontana: l’idea ci è venuta a Casteldaccia, vicino Palermo, dove abita Vincenzo. Lì gli anziani ti raccontano storie di emigranti, e ti fanno immaginare la vita di quelli che sono partiti per andare lontano”) e “Cuori separati” (“sono stato indeciso fino all’ultimo se metterla nel disco, perché era una canzone che avevo scritto soltanto per me. Parlava della mia situazione di separato e del rapporto con mia figlia. E’ una canzone che dà serenità, dopotutto, e adesso sono contento che sia finita sul disco. Credo che possa anche servire un po’ a qualcuno…”). Insomma un buon disco, che fa dell’autenticità e della voglia di trasmettere energia i suoi punti di forza, che del resto sono gli stessi del suo autore. “Adesso che ho ricominciato a girare”, dice Marco salutando, “ho scoperto che molti ragazzi non mi hanno dimenticato, e anzi mi trattano come un amico. Per me questo è veramente il più grande onore. Vuol dire che ho trasmesso loro qualcosa che dura…” (02 mar 1998) 24 maggio – 3 giugno: Conegliano come Liverpool Antennacinema, prestigiosa manifestazione con sede a Conegliano Veneto (Treviso) e a Padova, propone dal 24 maggio al 3 giugno una rassegna di eventi nel segno dei Beatles. Verranno riproposti i film interpretati dai Quattro di Liverpool; sarà proiettata la “Beatles Video Anthology”, dieci ore di storia del gruppo prodotte dalla BBC; dal 27 al 30 maggio si terranno incontri, tavole rotonde e serate sul tema, e sono previsti numerosi concerti fra i quali anticipiamo: lunedì 24 maggio – Doctor3 (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) venerdì 28 maggio – Ensemble, Pepperland, Apple Pies; sabato 29 maggio – trio Riccardo Zappa/Rino Zurzolo/Gae Manfredini, Pietro Nobile; domenica 30 maggio – Ars Nova, Marco Conidi, Trademark Unlimited, Stefano Cerri, Guido Ciffarelli Quintet. Il programma completo della manifestazione sarà disponibile nei prossimi giorni, e non mancheremo di riferirvene. (14 mag 1999) Si apre lunedì 24 a Conegliano ‘Dimmi chi erano i Beatles’ domenica 30 maggio, dalle 10.00 alle 19.00: fiera del disco e marcatino dell’antiquariato; ore 16.00, ridotto del Teatro Accademia: proiezione di “Let it be” di Michael Lindsay-Hogg (versione originale inglese); ore 19.00, palazzo Montalban Nuovo: concerto degli United Spirits; ore 21,30, teatro Accademia: concerto della Trademark Unlimited e di Marco Conidi. (23 mag 1999) A Roma Cinecittà Village, un’estate di musica sui set del cinema 21/6 Marco Conidi Luca Barbarossa e l’…Arena del pop internazionale Non troppo dissimile l’argomento di “Italiani d’America”. «E’ una canzone straordinaria; posso dirlo perché non l’ho scritta io, è di Marco Conidi. E’ un pezzo che invita a considerare che tra le cose, non molte, di cui possiamo essere orgogliosi di essere italiani, c’è il fatto che l’italiano è una lingua che gli stranieri associano all’amore». Ed è un pezzo che tra l’altro cita il Festival di Sanremo, che nella storia di Barbarossa ha avuto una certa importanza… (27 set 1999) SPAZIO D’AUTORE “OSCAR della canzone d’AUTORE” Premio Rino Gaetano – Omaggio a Giorgio Gaber 1991 MARCO CONIDI (Termoli) RICCARDO COCCIANTE (18 lug 2003) JOHNNY MEZZANOTTE Marco Conidi Johnny Mezzanotte esce anche stasera e come un gatto coi fari taglia l’oscurità. Lo chiamano così perchè nessuno sa di giorno come vive, di giorno che cosa si fa… Mentre Padre Nicola è stonato anche stasera e rientra alla chiesa pieno di vino e malinconia inciampa per le scale e parla un pò con Dio la vita qui è dura, la vita, fratello mio… Mentre il vento rilegge il giornale di ieri mentre passa una macchina dei Carabinieri mentre Mr Brown cerca nuovi clienti in un bar… Johnny alza il suo stereo che va proprio a dovere e c’è un mondo là fuori, vuole andare a vedere senza avere padroni, senza avere frontriere senza avere padroni, senza avere barriere… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… Lì c’è Rombo di Tuono sta aspettando Anna Maria La sua macchina brilla, quella macchina giù nella via La coppia al terzo piano continua a litigare nessuno in quel palazzo stanotte può riposare… Oh Maria stanotte punta un dito nel cielo fosse l’ultimo posto, giuro ci arriveremo fosse l’ultima stella, prendo l’auto e facciamo il pieno… Johnny li guarda andar via e pensa che domani forse proprio quei due che si danno le mani senza avere frontiere, senza avere padroni senza avere barriere, senza avere padroni… Tra queste strade di quartiere si sente un re tutte le sere tra scritte muri e le ringhiere e un pò d’asfalto nelle vene… Johnny Mezzanotte… E’ la notte che passa, lascia un alba sincera Johnny Mezzanotte uscirà anche domani sera… MARCO CONIDI, è una delle voci più appassionate del panorama musicale italiano. La magia delle sue canzoni e la fedeltà del pubblico nel corso degli anni (il suo fan club supera attualmente i 10.000 iscritti) hanno contribuito a renderlo un autentico artista “cult”. Dopo l’esordio discografico del 1989 con “Ferragosto 66”, nel 1991 Marco trova il successo presso il grande pubblico con la partecipazione al Festival di Sanremo presentando, insieme a Tony Bungaro e Rosario Di Bella, il brano “E noi qui”. Nello stesso anno pubblica il suo secondo album “Marco conta 1 2 3” e nel 1993, a pochi mesi dalla pubblicazione del suo fortunato terzo album “C’è in giro un’altra razza”, torna sul palco del Teatro Ariston dove presenta il brano “Non è tardi”. L’anno seguente pubblica il singolo “Stella di città” cui farà seguito, dopo una intensa attività live, l’album “Marco Conidi” (1998). Il 2001 è l’anno in cui Marco Conidi omaggia i suoi fans con la pubblicazione di un album dal vivo intitolato “Reprise”. Appassionato di rock e autore da sempre di tutte le sue canzoni, è stato interpretato anche da molti altri artisti fra i quali Paola Turci e Luca Barbarossa. Bruce Springsteen stesso, dopo aver letto la traduzione di Marco Conidi di “One Step Up” (“Un Passo Via Da Te”), ne ha apprezzato la versione autorizzandone la produzione nell’album tributo “For You”. Marco Conidi milita stabilmente nella Nazionale Italiana Cantanti appagando così la sua passione per il calcio e per la beneficenza. Il nuovo album NUVOLE E REGOLE segna la sua raggiunta maturità artistica: il clima marcatamente rock dell’album viene addolcito da alcune pregevoli ballads tra cui “L’amore che viene” dove

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