Brevi cenni sulle spinose questioni attuali: i pacs, il gas francese, Marta, Glamour, il menisco dell’Elegante e le ragionevoli postille di Pesce
Gentili Amici, è con sommo piacere che rientro in città giusto in tempo per infilare il naso nello sprovveduto scoop che anima i commenti di questi giorni. E, seppure fossi carico di cose da raccontare, mi adeguo e sviluppo le mie riflessioni sul tema. Partendo dal saggio presupposto che "a chuck norris non sarebbe successo", detto anche Postilla di Pesce, la mia riflessione è una ordinata sequenza di passi che quivi elenco: 1) Premessa di Marta: Marta dice che può succedere. E in effetti può accadere, anche al più attento cronista, di sbagliare. Viste le proporzioni dell’errore, è anche giustificabile che all’autore/autrice non interessi un beneamato cazzo. Di conseguenza ci rassegnamo a una silenziosa forma di sciopero: non acquisteremo più Glamour per almeno due anni ( essendo un giornale femminile, dobbiamo fermamente convincere le nostre donne a farlo. L’Ignorante non fa testo, perchè è abbonato e Egofix è perdonato perchè ritaglia le foto delle modelle di intimo). Sunto di Miskin: questo Miskin se ne va in giro per Splinder a commentare i post, senza leggerli, con l’astuto giochino del commento dolce, o scanzonato, per rimediare, come tutti quelli che lo fanno, un link o un pompino. Caro Miskin, se dovessi ritornare qui, ti faccio presente che i link del bradipo sono minimi. Hai sbagliato posto anche per il pompino, e se desideri, ti spiego personalmente quello che penso degli utenti di Splinder come te. Fottiti, sottoprodotto della catena alimentare umana. Ragionamento della Simo: la Simo interviene confermando la mia teoria sulla inutilità del forum: utilizza i commenti, insieme alla mia consorte, per una privatissima chat line dove si scambiano pareri sul tempo nei due continenti. Passivamente quindi è daccordo con Marta nel dire che può succedere. Legge della Signora: la Signora chiede a gran voce che la titolarità di questo blog passi a Chuck Norris. Partendo dal presupposto che alcuni sondaggi americani mi danno in vantaggio, sono pronto a un confronto diretto. El Presidente, che è abituato ai giornali e alla tivù, non sbaglia dicendo che è un problema davvero sproporzionato. Assioma dell’Elegante: l’Elegante, preso dall’atroce dubbio sulla condanna morale allo Ignorante, si rompe la gamba distratto mentre gioca a pallavolo alle Paraolimpiadi, dimostrando ancora una volta di non riuscire a fare più di due cose simultaneamente. Andre, troppo amico dello Ignorante, difende lo stesso con fervore, creando dubbi sulla sua omosessualità (ed ecco spiegate le fughe al mare dello Ignorante. Altro che surf, tutta quella paraffina…). In ultimis il mio parere. Parere di uno che non ha letto Glamour, suppone che non gliene possa fregare un cazzo, trova esagerato parlarne più di due minuti, e quindi rientra in pieno nella categoria: italiano medio. Ma il mio parere? Mi limito a un non sa/ non risponde. Ma sottolineo anche che tutta questa bagarre mi ha fatto passare di mente il post originale. Non so se sia un bene o se sia un male.
Qualcosa bolle in pentola. E presto sarà cotto… ( Assioma di Franz)



Volevo scrivere banalità scontate su San Valentino. Volevo aggiungere qualche consiglio pepato per la serata. Volevo postare una foto scontata e mielosa. Volevo. Ma la vita riserva delle sorprese, eventi che cambiano il corso di un’esistenza. In un lunedì sera freddo e banale la mia vita è cambiata. Come uno dei pastorelli di Lourdes prima delle apparizioni, vivevo la mia inutile esistenza senza percepire il mio destino illuminato. E poi soffrivo disperatamente la superba complicità dei fan di Matrix, io che mi ero addormentato al cinema verso la seconda pubblicità iniziale. Quindi, niente post su san Valentino. Via libera all’esperienza che mi ha cambiato la vita. Oggi anche io posso infilarmi nelle cricche di fan, che commentano i risvolti e le interpretazioni della pellicola. E oggi, con immensa fatica, finalmente posso dire loro che sono una massa di stronzi. Matrix Reloaded: la trama: la storia di Neo ( nome greco-romano pronunciato in inglese "nio", perchè gli americani sono stronzi), è una storia già segnata. Deve picchiarsi con tutti, anche perchè tutti lo vogliono picchiare. Si trasformano tutti in agenti FBI. Tutti sono agenti FBI, tranne un manipolo di talpe che vivono in una Milano 2 sotterranea, costruita nei primi anni 70 in pieno abusivismo edilizio. Nio e tutti gli amici dai nomi strani, tra cui Morpheus e Viagra, vogliono difendere la loro città abusiva dagli agenti FBI. Ma gli agenti FBI sono tanti. Ma tanti tanti. La storia è semplice, il concetto su cui ruota tutto il film è che ci si può picchiare in aria, saltellando qua e la. Scenografie riciclate da vecchi film ( ci sono tutti gli ambienti cinesi della saga di Nico, Van Damme, Bruce Willis), e costumi rubati a Don Camillo e Peppone. Due sono i momenti cruciali di tutto il film: il primo è quando Neo è con l’oracolo, una rovinata versione di Woopy G., che gli racconta che… insomma non si capisce un cazzo. Ma Neo capisce. Anche perchè lui ha le asole del Belstaff incollate su tutta la schiena, e a quanto pare serve molto per essere fighi e picchiarsi per aria. Il secondo momento cruciale è quando una Monica Bellucci doppiata nella versione italiana da una inascoltabile monocorde inemozionale Monica Bellucci, ci prova con lui. Ma lui è innamorato della panterona sadomaso che gli sta vicino, quindi rinuncia. Le coreografie sono pensate per Kledi, ma essendo presente già un negro non potevano mettere anche un albanese. Quindi spazio a Reeves, espressivo come un pesce rosso, passionale come un portone, in definitiva il miglior attore del mondo. Arrivato alla fine stremato, posso finalmente dire a tutti i fan di Matrix: il film è una cazzata, il messaggio ha almeno due secoli, e si trova nel Grande Fratello di Welles e in altri 87 romanzi di fantascienza. Gli attori sono mediocri e per finire non si può guardare un film con 17283 interruzioni pubblicitarie. Ecco, mi sono svuotato. Adesso sono le 7.58, sono già in ufficio, oggi arriva la corposa delegazione israeliana. Quindi niente banalità su San Valentino. Ma amatevi, per dio, fatelo davvero… 

Cara Ira,