A Dio Piacendo

B’ezrat HaShem mi dice, sorridendo.
E’ agosto, fa un caldo orribile e siamo bloccati a Hong Kong per una storia di visti noiosa quanto la pioggia e il cielo grigio piombo. Mi è scesa l’estate in meno di venti ore di Asia, cazzo, allora telefono a un amico e ci incontriamo nella lobby dell’hotel. Beviamo e parliamo. Quando ci salutiamo gli dico che mi aspetto grandi cambiamenti nella mia vita. Mi risponde: B’ezrat HaShem, sorridendo. Se Dio vuole.
Passano mesi, in effetti cambio lavoro, cambio città, cambio prospettive, cambio moltissime cose. 

Cambio soffrendo. E’ un anno dove cambio le cose, lo faccio soffrendo enormemente. 

Quasi ogni cambio mi costasse un pezzo importante di vita. Forse è così.

Ascolto due ragazzi parlare, seduto mentre faccio colazione e cerco i risultati del rugby. Davanti ho il mare, e il traffico di Tel Aviv.
Si organizzano per rivedersi. Domani, dice il primo. Inshallah, risponde il secondo.
Se Dio vuole. 

Continuo la mia colazione, finisco le uova e succhio dal cucchiaio la crema di datteri. Volevo essere qui ora, mi dico. Allora sono fortunato. 


Prendo per mano il piccolo, per tirarlo fuori da un nugulo di bimbi che se le danno di santa ragione. Lo riporto verso la mamma, perchè perde un po’ di sangue dal naso. Sono venuti a provare il rugby e il coraggio. Lui sorride. Lei meno. Ha un bel po’ di casini di salute, per essere un bimbo di cinque anni. Le sorrido e le dico: tornate. Stiamo insieme ancora! E’ più una preghiera contro le sue paure. Sono bravo a proteggere i bimbi, vorrei dirle. Ma so che le bugie alle mamme non si dicono, e io non posso proteggerlo per davvero.
Lei mi guarda e mi dice: proviamo a tornare, a Dio piacendo.

E’ dicembre, anche se fa caldo. Sto scrivendo le ultime cose di quest’anno. Sono un po’ indietro, o forse faccio troppe cose.
Mi fermo e ripenso a quest’anno. Non ho rimpianti. Ma voglio molto per l’anno che viene. Voglio fare ancora molte cose.
Faccio una lista. Fare liste mi da pace, enorme.

Per un attimo, mi rendo conto che è una grande fortuna. Lottare, provare, costruire, fare.
Ringrazio, chiudendo gli occhi.

Questo che viene è l’anno in cui vorrei più dare che avere.

A Dio piacendo

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