La Fica Saltellante

Gerry sudava, copiosamente, dalla fronte, dal collo, dal petto, dalle ascelle, anche dal culo, a dirla tutta.

Era a cinque metri dal palco, sulla sinistra, in un’area riservata tenuta vuota da due buttafuori tutti vestiti di nero, con grandi tatuaggi per grandi braccia. Due luoghi comuni lucidi di sudore e abbronzatura fai da te.

Nell’area riservata di solito ci stanno le fidanzate della band, il produttore, qualche amico e i giornalisti.

Giornalisti ce ne erano tre. I soliti. Ormai nessuno scriveva più di band punk. I pochi che lo facevano erano nostalgici quarantenni, calvi e con gli occhiali.

Amici non ce ne erano. E nemmeno fidanzate.

Questo più comprensibile visto che La Fica Saltellante era un duo di ragazze, una suonava la chitarra e l’altra cantava. Una era bella da togliere il fiato, con un corpo avvolto in una maglietta nera dei Ramones, jeans attillati e piedi nudi. Cantava benissimo, quasi ferma, senza mai guardare il pubblico. La seconda era più brutta, meno appariscente, più in carne, e decisamente più sudata. Suonava la chitarra e un sintetizzatore.

Il risultato erano dei pezzi belli, carini, facili, di una specie di punk acustico che era una bella sensazione.

Gerry sudava, restando immobile, perchè voleva capirci qualcosa. Di questo duo, di questa coppia, di cui tutti parlavano.

Gerry faceva il produttore. Lo aveva sempre fatto. Il punk era lo stagno dove pescava i suoi pesci. Uno stagno sempre meno popolato, sempre più strano, sempre meno affascinante.

Una novità come quelle due ragazze era da tenere in conto. Potevano essere, loro, quella scossa di cui tutti avevano bisogno.

Gerry aveva prodotto tutte le principali band punk della penisola, chi aveva avuto un senso era passato da lui, a Milano, nel piccolo studio di registrazione ricavato in una mansarda al confine con Garibaldi. Zona di aperitivi, cravatte, moda. E punk.

Le ragazze avevano appena finito di suonare, due dei tre giornalisti si erano avvicinati. Più per provarci, pensava Gerry. Maiali viscidi. E anche inutili.

Lui aspettava, sempre fermo, sempre più sudato.

Una delle due era uscita, con decisione, dalla sala, l’altra stava con la chitarra in mano a parlare con un giornalista.

Gerry uscì, nel giardino davanti al locale.

Periferia nord di Milano, vialoni, case popolari, alberi e disagio. Notte, luglio, caldo, zanzare, umidità.

La ragazza fumava guardando un tavolino con degli egiziani seduti a bere birra.

  • te lo avranno chiesto mille volte: ma che cazzo di nome è La Fica Saltellante?

Lei si era girata, guardandolo e aspirando dalla sigaretta. Era proprio bella, forse venticinque anni, piccola, e terribilmente sexy in quella maglietta dei Ramones.

  • si. Me lo chiedono tutti. Di solito per provarci. E’ l’inizio della fine. Io di solito rispondo che ho un fidanzato. E che se vogliono il mio fidanzato può spiegare il nome.
  • Ma non vedo nessuno con te, stasera.
  • Perchè sono sola.
  • Bene. Allora rispondimi
  • Comunque ho un fidanzato e non ho nessuna voglia di uscire con te.
  • Nemmeno io. Sono troppo vecchio. Ma voglio produrre la tua band, fare un disco serio, e provare a fare un tour che non tocchi per forza tutte le bettole di periferia delle grandi città.
  • Chi sei?
  • Gerry Moldini.
  • E chi cazzo sarebbe?
  • Io.
  • Chi sei nel senso di che lavoro fai, intendevo.
  • Produttore.
  • Nessuno produce più musica punk.
  • Vero. Tranne il sottoscritto.

La ragazza sembrava incuriosita. Aveva spento la sigaretta e si era messa a braccia conserte davanti a Gerry.

  • Cristina
  • Gerry
  • lo sapevo già
  • la tua socia come si chiama?
  • Giulia.
  • Bene. Se vuoi la aspettiamo.
  • Non credo arrivi tanto presto. Tende a farsi tutti i giornalisti che incontriamo.
  • Non credo che serva a molto per la vostra band…
  • Ah, nemmeno io. Ma serve a lei.
  • Beh, punterei su un produttore piuttosto
  • Non ne conoscevamo
  • Fino ad ora.

Gerry prese un biglietto da visita e lo diede a Cristina. Aveva anche mani piccole ed affusolate.

  • chiamatemi quando avete finito
  • per provarci con un produttore?
  • nah, per fare un disco

 

To Be Continued…

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