A me (mi) piace

8 Mar
A me piace, quando nessuno mi vede, osservare il cielo, azzurro, meglio se con sotto il mare.
A me piace l’odore d’olio motore, le mani sporche, e i problemi che sembrano non avere soluzioni. Quando riguardano i motori. Per questo mi piacciono anche i meccanici, quelli che parlano poco, che sanno dove mettere le mani.
A me piace l’odore del mare, ne ho uno in particolare che amo. Ne ho annusati molti, il mio resta il migliore.
Con le calle, che spuntano dalle ville, i limoni, il rosmarino, l’odore di muschio delle scalinate all’ombra, l’odore di porto, possente e invadente, e l’esplosione di sale, davanti alla battigia.
A me piace prendere la moto, andare al mare, in un giorno di lavoro quando tutti sono negli uffici. Arrotolarmi i pantaloni e camminare sui sassi. Togliermi i pantaloni, e nuotare, nudo, nel mare, gelido.
A me piacciono i tramonti. E i posti da cui i tramonti sono più belli.
A me piace giocare con i bambini, adoro il loro perdersi.
A me piace leggere il giornale, al lunedì mattina, facendo finta di avere un sacco di tempo.
A me piace dormire nudo.
Mi piace leggere, tutte le sere, prima di addormentarmi. Non conto le pagine, ricordo le storie.
A me piace tirare tardi, appena fa un po’ caldo, a parlare e bere.
Mi piace pensare non ci sia un domani, all’indomani, ad aspettarti.
A me piace lo sguardo perso di una donna. E tutte le strade che portano a quello sguardo. Il resto è tempo perso.
A me piace camminare a piedi nudi. Ovunque.
A me piace leggere poesie d’amore. Leggermele da solo. Come se fossi a un reading pieno zeppo.
A me piace la libertà precaria della California. La perdizione della Cina, il cielo del Sud Africa, le strade di Francia, le birre sui canali ad Amsterdam, i prati del Belgio, le foreste tedesche, le piscine di Barcellona e le strade di Madrid. Anche se, a me piace tornare a casa, camminare per il centro, come un turista, indugiando sulle vetrine, bevendo caffè, guardando i palazzi e le loro storie.
A me piacciono i ricordi. Mi piacciono le persone che ascoltano i miei ricordi.
A me piace avere un quaderno in tasca, anche se poi non scrivo mai, quasi mai.
Mi piace ritrovarli, con una data, solenne inizio di un diario che non conta mai più di due giorni, al massimo tre.
A me piacciono i libri, la consistenza, la copertina, l’annuncio della storia. Mi piace tenerli in ordine, per genere, per periodo, per storia.
A me piace la musica. Ogni giorno.
A me piacciono le storie di guerra, che finiscono bene, ma con una tragedia in mezzo. Mi piacciono le storie d’amore, che finiscono bene, un bene relativo, lo capisco, ma almeno bene.
A me piacciono le persone che hanno storie da raccontarmi. Mi piacciono le persone che hanno un passato ingombrante, un futuro incerto, un presente altalenante. Mi ci rispecchio.
A me piacciono le donne che non hanno niente da perdere, niente da dimostrare, niente da ricordare. E anche le altre. Ma meno.
A me piace l’assoluto dell’estremismo, delle scale di grigio non so che cazzo farmene. O tutto o niente.
A me piace camminare pensando alle liste di cose da fare, da amare, da cancellare.
A me piacciono le decisioni imponderabili, che poi, qualche camminata più in là, ripondero.
A me piace guidare, di sera, nel vento.
A me piace avere accanto una persona che sa capire la differenza tra una scarpa fatta a mano e una scarpa industriale. Ma che sa non farlo pesare, e che mi sfili le scarpe, fatte a mano o industriali, per camminare a piedi nudi, nudi magari meglio, verso un posto, dentro un posto, insomma una cosa così.
A me piace credere nei miei progetti. E adoro discuterne animatamente con chiunque. Dei miei progetti adoro l’incrollabile forza centrifuga che li spinge verso il basso della mia pancia.
A me piace avere un piano. Meno metterlo in pratica.
A me piace l’assoluto dell’amore quando inizia, il ritmo, il desiderio, la malinconia di un ciao quando vorresti restare. L’associo ai Navigli di Milano, l’amore. Non so perchè, ma è così.
A me piace il profumo delle donne, anche se non ne riconosco che uno, sempre lo stesso.
A me piace anche il profumo della lavanda, dei fiori, e dei pensieri sconci.
A me piace.
A me piace ricordare le cose che mi piacciono, perchè in periodi come questo, serve.
E’ una lista parziale, ma è talmente bello fare liste, che non smetterò certo.

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