Viaggiare da Soli (Idoli di Bronzo) 

1 Giu

Seduto di fianco a un piccolo idolo di bronzo. di quasi mezzo metro, in mezzo a profumo di fiori e odore di asfalto bagnato, aspetto che spiova. 

Primo perchè sono vestito di tutto punto. Secondo perchè ho solo questo completo, queste scarpe, insomma ho un guardaroba minimo e ancora due giorni di riunioni davanti. 

Terzo perchè sta piovendo tutto quello che può, con una violenza incredibile. Mi piace osservare come la gente intorno se ne sbatta allegramente. 

Quando piove fa ancora più caldo, se mai fosse possibile. 

Viene al naso tutto l’umido della strada. 

Aspetto che smetta. Potrebbe essere questione di minuti o di ore. 

Non ho molta fretta. Mi sono perso, bigiando una riunione, come i bambini a scuola. Ho bevuto latte di cocco ghiacciato, guardando i glicini sul lago. Posto di merda a meno che tu non debba chiedere alla donna della tua vita di sposarti. Anche in quel caso, posto parecchio mieloso. Se parti con i glicini, chissà cosa devi fare per il primo anniversario. 

Eravamo io, due barboni, un venditore di cocco e latte di cocco, con un motorino sporco su cui appoggiava le noci di cocco tagliate, due coppie di giovani ragazzi e un uccello strano e colorato. 

Non capire niente di uccelli è uno dei grandi rimpianti della mia infanzia. Perchè in fondo sono dei grandi animali. 

Pazienza.

La questione è abbastanza semplice, dico sottovoce all’idolo di bronzo di fianco a me. 

Bisogna aspettare che spiova. 

Poi ne riparliamo. 

C’é molta affinità tra me e questo idolo. Lo sento fin da subito. 

Non ci piace la carne rossa, Londra ci lascia indifferenti, adoriamo il vino rosso, ci piaciono glo stessi fiori, abbiamo amato donne bellissime, poi niente, lui si è messo a fare l’idolo di bronzo. 

Da quel momento ci siamo separati. 

Viaggiare è fondamentale. 

Permette una cosa importantissima.

Chi viaggia, bene o male, si allontana. 

Chi si allontana, che voglia o meno, mette a fuoco. 

Chi mette a fuoco, torna al punto giusto. 

Per questo viaggiare è fondamentale. 

Viaggiare da soli, per carità.

Si lo so. Adorate lui, e tutto quello che fa. E adorate quello che fa quando viaggiate insieme, che poi si mette sempre quei bermuda carini. 

Lo so, siete inseparabili. Amici veri fin dall’Erasmus. 

Si, lei é la donna della vostra vita. 

D’accordo. 

Come spostarsi per fare una foto, e invece che allontanarsi, avvicinarsi a grandi passi. 

Non serve essere grandi fotografi per capire che ci vuole occhio, un buon mezzo, ma anche la giusta inquadratura. 

Poi, infatti, vi lasciate con stridore di denti e dolori di cuore, e scoprite che si viaggia meglio soli. 

Non solo. 

Bisogna farlo, per forza di cose, per sapere dove tornare. 

Viaggiare soli rende più pesanti i bagagli, più lunghe le notti, più pericolose le strade. Vero. 

Già solo per questo ne varrebbe la pena. 

Viaggiare soli rende più semplici le cose difficili, rende più divertenti le cose noiose. 

Viaggiare soli cambia tutto. 

Il vecchio idolo di bronzo è d’accordo. 

Mi sorride. 

Sembra anche possa spiovere. 

Ricordatevi solo, quando mai dovesse finire di piovere, di alzarvi e tornare. 

Qualcuno vi sta aspettando.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: