I migliori libri della nostra vita

16 Set

Le ragioni per cui mi sta simpatico Mirko stanno tutte in una lista breve ma interessante:

– è Romano. I romani hanno questo vantaggio sociale di nascere, nella maggior parte dei casi, simpatici. Molto più, per dire, degli spezzini o dei milanesi. E romanisti, quasi sempre.  I romani, peraltro, tendono a vivere e riprodursi a Roma, che resta uno dei più bei posti nel mondo nonostante Moccia e i suoi lucchetti, er traffico, Alemanno e altre piccole malattie. I romani e Roma sopravvivono a tutto.

– Mi viene sempre a prendere. Quando sono a Roma, Mirko, che è un grande imprenditore romano, questo va detto, mi viene sempre a prendere per portarmi a pranzo. Voi ridete, ma quanti milanesi, torinesi, genovesi, lo farebbero?

– Mirko è un raro esempio di quel genere di uomo che passa sotto la definizione di bonazzo. Quelli, per dire, che poi le donne su facebook pubblicano le foto con i cuoricini sotto. Che nel linguaggio femminile vuol dire: ammazza che bonazzo. Seppur i bonazzi non brillino, generalmente, per intelletto, Mirko è l’eccezione che conferma la regola. E’ pure intelligente. Cioè, è uno con cui puoi sostenere discussioni sui massimi sistemi e sui minimi perizomi senza sentirti in difetto. Impagabile, e scolpito negli addominali, che piace tanto alle ragazze.

– Mirko legge. E legge bene. Rarissimo. Mirko è uno di quei cinque o sei lettori che rispetto.

Ecco, Mirko è stato l’ultimo dei miei amici di Facebook a invitarmi a scrivere la lista dei dieci libri migliori della mia vita. Una di quelle odiose catene che partono da due o tre disoccupati grillini che hanno finito di postare link spaventosi sulle scie chimiche e l’evidente nesso con le difficoltà di erezione nel Nord Ovest, che per investire il tempo si inventano queste cose.

Una di quelle cose che mi farebbe mollare Facebook, se solo non fosse tremendamente divertente poter osservare come gli altri invecchino malissimo, facendo sport che li rendono ridicoli, vacanze memorial di quando eravamo ggggiovani a Formentera e altre cose pacchiane di questo stile. Che poi, suppongo che anche gli altri, osservando il mio profilo pensino le stesse cose. Insomma, è divertente, con il piccolo prezzo da pagare di queste cose tipo le catene umane, i messaggi di Matteo Salvini forwardati da ottocento account, lo strapotere intellettuale di Selvaggia Luccarelli e il lunedì dei calciofili che pubblicano foto di Inzaghi e Allegri come se non ci fosse un domani. Robaccia, ma sopportabile.

E niente, a Mirko ho deciso di rispondere.

Io ho un master in liste. Io sono l’unico uomo che ha scaricato tutte le app che aiutano a fare liste. Ho interi quaderni di liste, un agenda che uso solo per le liste, Evernote pieno di liste. Io adoro le liste. Mi danno tranquillità. Quando volo, ad esempio, passo molto tempo a fare liste. Volando molto, faccio moltissime liste.

Con alcune potrei mantenerci il blog. Ma di lavoro faccio altro. Peccato.

Per esempio:

– I 5 posti migliori dove fare l’amore (non da soli).

– Le 10 cose da rimpiangere da quando c’è Internet. (dove in qualche modo, Redtube e la lista precedente sono remotamente collegati. Non vale fare l’amore con tutto il cast di Brazzer).

– Le 7 cose di te che parlano di te prima che tu ti presenti. Roba tipo il deodorante da supermercato, le ballerine, la maglietta di Pull & Bear con il tramonto a Los Angeles.

– Le 5 cose che rimpiangerai a quarant’anni. (limitando a cinque)

– Le 10 cose che sarebbe meglio fare con buon senso. Lista in cui la numero 7: fare figli, più possibile, ma con buon senso, sarebbe collegata alla lista precedente: farli prima dei quaranta. Resta sempre valida la regola che sarebbe meglio fare figli con qualcuno che si ama. No, il cane non vale. Qualcuno, di umano. Oh beh, se riesci con il cane, a volte è decisamente meglio di certi mariti. Vagina tua, scelta tua.

Insomma, prodigo di liste, sono un uomo felice. Solo una macchia, sul mio curriculum di produttore di liste, solo una grossa macchia nera.

La lista dei libri della mia vita.

Proprio quella.

Sono cinque anni che ci provo.

Avrebbe anche senso, su un blog di uno che dice di leggere dalla mattina alla sera, che compaia una lista di libri.

Invece niente.

Cioè, ho iniziato moltissime volte. Ma non sono andato oltre.

Il mio problema parte subito: il primo libro. Chi mettere per primo? Garcia Marquez? Kundera? Pennac?

Ma poi, quanto deve essere lunga questa lista? Baricco ne ha messi 50, un po’ di tempo fa.

Li trovate qui su Anobii. Che poi sarebbe il posto giusto dove parlare di libri. Difatti, dovreste saperlo, esistono diverse finalità per i social network. Le chiamano mission e target. Vi riassumo, con una lista:

– Facebook: prevalentemente serve per cercare relazioni extraconiugali, ma anche  per pubblicare le foto di Formentera e della Mercedes nuova. Facebook serve anche per protestare vivacemente contro tutto quello che vi pare, senza alzare il culo dalla sedia. Siria, Renzi, Napolitano, Allegri e Tavecchio. Tutto quello che vi pare. Insomma, che cerchiate figa o polemiche, è il posto giusto

– Linkedin: nasce per cercare di collegare i professionisti di tutto il mondo, cercare lavoro, seguire discussioni. In Italia viene usato prevalentemente per scrivere spaventosi curricula ultra specializzati da gente che ha impiegato nove anni per una laurea breve. E anche per cercare figa.

– Anobii: sarebbe il social network per gli amanti dei libri. Però, in Italia, se non sei di sinistra e non ti piace da morire Baricco sembra che non si possa usare. Qui di figa non si parla. Ma ci sono parecchi tipi umani, anche gente che ha letto Moccia o che fa recensioni dei libri di Osho.

– Tinder: beh, questo nasce proprio proprio per quella roba li. Rimorchiare. E, intelligentemente, non si può fare altro. Attenti, amici coniugati, che non vi ricapiti la moglie che state tentando di tradire. La vita è una roulette, ma qui c’è il grosso rischio di finire in roulotte.

– Grindr: è uno dei migliori per utenti omosessuali, per rimorchiare. Gli omosessuali, che che ne dica la Lega, sono anni avanti. E in pochi passi si rimorchia in zona. Il sogno del 95% degli utenti di Facebook italiani.

Mi fermo qui.

Comunque, la cosa che mi ha spiazzato di tutte queste liste di libri che i miei amici hanno pubblicato, è che nei dieci libri migliori della vita, dieci cazzo di libri che ti hanno cambiato, ci siano parecchi scivoloni. Io non sono nessuno, per giudicare i libri degli altri.

Ma col cazzo.

Ho speso gran parte della mia giovinezza a leggere, mentre voi limonavate in discoteca. Spendo gran parte del mio tempo a leggere, mentre voi limonate in discoteca. Ora, sul limonare in discoteca non sono un capo, ma di libri, cazzo, qualcosina ci capirò.

Per farti un’ idea di cosa sto parlando, apri qui. Ci sono i 20 libri più segnalati dagli italiani.

Ora, partiamo dalla domanda. La domanda non è difficile: i dieci libri più importanti della tua vita.

E tu ci metti Harry Potter? Ma chi cazzo sei, un bimbo di sedici anni che sogna di sfondare il muro del binario 9 di Cadorna con un trolley carico di valigie?

Cosa cazzo ha Harry Potter di importante nella tua vita? (sempre che tu non sia un ragazzino)

Va bene King, e anche Coelho. Cioè, non vanno bene, ma va bene lo stesso.

Ma cazzo, il resto sono tutti libri fantasy, diventati poi film.

Che cazzo di popolo siamo?

Ho già detto cazzo?

Questo era il mio grosso limite, nel leggere gli inviti dei miei amici. In primis ho scoperto che per i miei amici sono importanti libri brutti e insignificanti.

Poi ho scoperto dei grandi assenti non giustificati.

Cioè, nessuno, dicasi nessuno, dei miei amici ha letto La Versione Di Barney.

O perlomeno, nessuno lo considera fondamentale.

Nessuno dei miei amici cita Tropper, Sedaris, Fante, Carver, Ferlinghetti, la Vargas.

Niente.

Non mi sento ancora pronto per rispondere.

Anche se Mirko, che è un bonazzo ma è anche un buon lettore, ha fatto una lista, la prima, che ha un senso logico.

La prima, su quasi sessanta inviti.

Cioè Mirko, il mio amico romano e bonazzo, è l’unico con cui sono d’accordo.

Io, nella mia lista dovrei per forza metterci:

– Baricco. Oceano Mare, Novecento e Mr Gwyn

– Sedaris: tutto, oppure Me Parlare bello Un giorno

– Lutz, La famiglia Spellman

– Fante. Tutto, tranne Chiedi alla Polvere

– Bukowski, tutto

– Carver, Principianti

– Garcia Marquez, Cent’anni di Solitudine, ma anche tutto il resto. Tutto tutto.

– Neruda, tutto

– Fred Vargas, almeno la trilogia.

– Pennac, tutto. Se no Diari di un Corpo.

– Kundera, il Valzer degli Addii.

– Haddon, tutto

– Tropper, tutto.

– Beigbeder, L’amore dura tre anni

– De Silva, tutto, tanto scrive grosso.

– Winslow. Tutto. Tutto davvero. Se no L’inverno di Frenkie Machine.

Cazzo, potrei andare avanti ancora. No, non sono capace. Tipo, Freakonomics è un libro che mi ha segnato molto. Lo metto?

Insomma, non sono capace di rispondere. Io che sono nato per fare le liste.

Chiudo con una domanda a Mirko. Condivido la tua lista, sono libri bellissimi. Tutti tranne uno.

Spiegami, mio amato Mirko, la Mazzantini. Ti prego spiegamelo.

Ti faccio una lista di plausibili risposte:

– eh, cioè volevo mettere un libro brutto per aprirmi alle critiche.

– vorrei scoparmi una a cui piace la Mazzantini, quindi l’ho messo

– non so, ho copiato la lista di una amica del liceo

– La Mazzantini mi piace tantissimo. E non sono etero

– Io adoro farmi le serate: Mazzantini, ibuprofene e Lezotan o Prozac.

– Boh, cazzo vuoi, sono bonazzo, posso mettere i libri che voglio.

– cazzo stai a di? sto a guarda a Roma n’ Coppa. Nun c’ho tempo de risponderte.

Grazie Mirko, ti voglio bene lo stesso. Come fossi uno che non è vero che ha letto la Mazzantini.

Comunque parlane con qualcuno, qualcuno di preparato ad aiutarti.

2 Risposte to “I migliori libri della nostra vita”

  1. Cristina 16 settembre 2014 a 14:50 #

    Franz scrive sexy. Ma Mirko è figo

    • Il Franz 16 settembre 2014 a 15:44 #

      su Facebook mi avevi promesso di scrivere solo la prima parte. La seconda, sulla fighezza di Mirko, non è in discussione. Però, era un bel complimento solo la prima parte

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