Padri Adriatici

10 Ago

Sono giorni che tento di finire quel dannato racconto. Niente da fare. Sono giorni che tento di leggere. Sedaris, Terzani, Pessoa. Niente da fare. Appena mi siedo, appena mi appoggio al letto, appena mi rannicchio contro il pino marittimo, mi metto a pensare. I pensieri, leggeri e belli, mi divorano come le zanzare, e finisce che bevo il mio vino, accendo l’ultima sigaretta e lascio che il sonno mi mangi lentamente, partendo dalle gambe.
L’umiditá della sera, la luna piena, la rana nascosta nella siepe, e la processione di insetti che ingorgano il pavimento del terrazzo come la tangenziale di Milano al mattino mi portano dritti nel letto. Inconcludente.

Qualche settimana fa, in preda alle celebrazioni del buon vivere, camminando a piedi nudi per la piccola piazza di Camogli, mi sono inflitto la punizione peggiore: un coccio di vetro infilato dritto nell alluce.
Oggi, a distanza di tempo, davanti a un mare molto diverso, quel piccolo pezzo di vetro mi ricorda tutte le sfide che i miei piedi hanno perso. Scogli, ricci, sassi, vetri, ceneri, aghi di pino, sole, sabbia cocente.

Un brulicante coro di voci prende spunto e disapprova sonoramente il mio camminare a piedi nudi, il mio andare in skate a piedi nudi, il mio stare nudo in genere.

Oggi, armato di buona volontá, ho insegnato al Piccolo a pescare le sogliole, che si nascondono nel basso fondale, portate dalla fiducia nello Scirocco e nel caldo umido che rende le acque popolate più del solito. Poi gli ho anche insegnato la differenza tra una zoccolaccia di basso livello e una più gradevole scalatrice sociale.
Diffidare dalle scalatrici sociali è importante, caprine le prerogative fin dalla tenera età è importante. Andare oltre il mini costume che inchioda un anno di abbonamento in palestra all inclusive, e osservare i piccoli particolari. È bello pieno, su questo mare unto, di personaggi che vivono il sogno di un incubo fatto di abbronzatura perfetta, cabrio coupè e mini abiti dai colori del semaforo.

Culturalmente, credo si tratti del polo opposto al mio gusto. Se il mio gusto fosse Capo Nord, qui sarebbe l’Antartide balneabile, con comodi lettini prenotabili su online e piadina in consegna telefonica.

Capitolo a parte merita la piadina, che credo essere l’alimento che meno mi piace nel mondo commestibile, forse appena sopra alla bietola e a pochi passi dalla carne cruda.
Qui è elevata a religione, costringendomi nelle noiose vesti di un capo ateo della ribellione.

Ho l’anima che scalcia, che dovrebbe riposarsi invece scalcia.
Non scrivo per questo, nonostante il vino bianco ghiacciato e il tempo, che sembra non passare mai sotto il pino marittimo.

Forse vorrei essere così come i padri adriatici, con le mani giunte dietro la schiena, i piedi a mollo nell’acqua calda e sporca, mentre raccontano della bellezza indomita di una macchina o delle possibili formazioni della Nazionale.

Questa notte siamo andati a vedere le stelle cadenti. Che qui si guardano facendo fuochi d’artificio e con grossi fari sparati sulla spiaggia. E un po’ mi è mancato il buio delle mie spiagge, il freddo umido dei miei scogli e le stelle che, senza luna, arrivano da sole, senza santi ne calendari.

Ne ho vista una talmente grossa, talmente luminosa, talmente cadente, da sembrare fatta apposta per un turista distratto. Per avere un ricordo perfetto, per rimpiangere qualcosa o per sperare qualcosa.

Ho rimpianto e sperato anche io. Mentre me ne andavo per rintanarmi sotto il pino marittimo. Che la luna piena lo divora, illuminando gli aghi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: