Dormire, al momento

18 Lug

– Adesso gli dai una dimensione

– vorrei dormire 

– E’ un comportamento da scimmia

– veniamo tutti da li

– dagli una dimensione

– ne ha almeno tre

– vuoi partire da una in particolare?

– che cazzo fai mi analizzi?

– si. E mi paghi per farlo. 

————————————————————————————————————————–

– Vuoi sapere un dettaglio non trascurabile?

– si

– il nome

– si

– potresti riderne fino a domani

– speriamo

– Silvia

– Non fa ridere

————————————————————————————————————————–

– Secondo te è così grave?

– tu sei schizofrenico

– perchè?

– perchè è la quarta volta che me lo chiedi.

– non è schizofrenia. Sono ripetitivo al massimo

– …

– mi dai una risposta?

– non è grave. E’ la quarta volta che te lo dico. Ma se continui a chiederlo forse vuoi che cambi risposta. 

– Secondo te è così grave?

– è grave. Non così.

– questa è la risposta che volevo. 

– ok e adesso.

– Beh, adesso sappiamo che è grave. 

– Sappiamo? Tu e i tuoi quattro io che mi hanno fatto la domanda?

– Sappiamo io e te

– ah. Io lo sapevo già

– ma mi dava senso di squadra.

– non mi sembra ti serva una squadra. Anzi mi sembra che ti basti a te stesso.

– mi serve sentirmi appoggiato

– come vuoi. Comunque sono solo cazzi tuoi. Questo lo sappiamo tutti e due. 

– …

– o forse tu lo hai realizzato adesso.

 

————————————————————————————————————————–

– In che senso le hai chiesto scusa?

– Le ho chiesto scusa.

– di che cosa?

– di tutto

– questo è una cosa molto nobile. Ogni uomo dovrebbe farlo ogni santo giorno. 

– siamo tutti colpevoli?

– decisamente. 

– Mi sento meno solo

– no tu sei proprio un cazzone. 

– è più grave?

– parecchio. Se non avvisi prima, parecchio. 

– Tipo dovrei girare con una targhetta?

– a me è bastato guardarti in faccia.

– ma tu lo fai di lavoro. 

– appena ti ho visto ho pensato: “questo è un cazzone”.

– mi fa piacere.

– anche a me. Perchè speravo di sbagliarmi, invece sei proprio un gran cazzone. 

————————————————————————————————————————–

– hai un piano?

– no

– tu sei l’uomo dei piani

– li ho finiti.

– allora il mio compito sarà quello di disegnarne uno con te.

– è indispensabile?

– potrebbe tornare utile. 

– ok. Da dove partiamo?

– dalle basi. 

– tipo?

– adesso che mi ci fai pensare in effetti, è impossibile.

– vedi?

————————————————————————————————————————–

– tu sei sicuro di quello che mi hai appena detto?

– si

– sono cose pesantissime

– sacrosante

– lascia stare. Sono bombe a mano. Lanciate contro un asilo.

– brutta metafora

– tu sei quello dei piani e delle metafore. Sono cose pesantissime, in ogni caso.

– ok.

– devi pensarci molto

– lo sto facendo

– ancora di più

– ci proverò

– vuoi un suggerimento?

– si. Disperatamente.

– Non pensarci. Neppure per un secondo

– cristo, così mi confondi. 

– Non pensarci mai più.

– La vedo dura.

– Fallo.

– Mi hai detto di pensarci, anche a lungo. 

– difatti

– …

– il miglior modo per pensarci è non pensarci affatto. 

– mi viene da vomitare

– non è così brutto se ci pensi

– no, mi viene da vomitare adesso.

– sei l’ultimo ad averne diritto. Sappilo

– ho vomitato in moto ieri sera

– è una bella sensazione?

– non saprei. Odio vomitare, ma amo la moto.

– facciamo colazione?

– ho la nausea

– non pensarci

– cristo. Non posso non pensare a niente. 

– Prova a pensare a qualcosa di bello. Cercalo negli alberi, qui intorno

– mavaffanculo. Tu e le tue cazzate da programmazione neuro linguistica. 

– ok. Allora vomita.

– non ho voglia più. Avrei voglia di dormire

– sei un gran cazzone

– me lo hai già detto

– è importante che ti si fissi il concetto

– ok.

– un cazzone spettacolare

– è più grave di cazzone?

– parecchio. Ma è uno spettacolo.

– beh… mi consola

– io, da spettatrice, rido moltissimo.

– gli spettatori ridono sempre

– sei un protagonista inaffidabile

– è peggio di cazzone spettacolare?

– no è un complimento dolce. 

– ok. Non capisco se sia vero. Credo di avere un piano

– dimmelo la prossima volta

– perchè?

– perchè ne avrai già cambiati sei. Prendiamo quello che sembra più ragionevole e lo mettiamo in pratica.

– io ho un piano adesso

– si chiama confessione del condannato. Non è un piano. Vediamoci dopo il fine settimana

– e se muoio? e se fosse troppo tardi?

– Le persone non muoiono mai quando c’è bisogno di loro. E lunedì non è tardi. 

 

 

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: